domenica 8 settembre 2013

Circa la Veglia di preghiera per la pace.


Faccio mio il commento di stefano78 su Chiesa e post Concilio.

"La veglia è stata non solo edificante, ma spiritualmente altissima.
La Preghiera del Santo Rosario, inframezzata dalle meditazioni di Santa Teresa, e soprattutto l'Adorazione Eucaristica compiuta su un Altare Cattolico (il che non è poco, visti i tempi), sono stati momenti altissimi di Fede.

L'Adorazione Eucaristica ha occupato praticamente i 3/4 della veglia, e le letture, le preghiere e le meditazioni proclamate NON HANNO MESSO TRA PARENTESI L'UNICA DIVINITA' DI GESU' CRISTO, COL PADRE E LO SPIRITO SANTO, E L'UNICA VERITA' DELLA RELIGIONE CATTOLICA.

Le meditazioni del Papa sono state sicuramente "generiche" (come è costume da 50 anni!) e sono rimaste alla superficie. Questo sicuramente è un grande problema, che credo non si risolverà a breve.
Ma sono rimasto felice del fatto che si sia parlato apertamente di Gesù Redentore, anche se in modo decisamente poco chiaro."

Aggiungo solo che questo ripensamento dell'Ufficio Liturgico nel non proporre più "Veglie Ecumeniche" così come abbondantemente anticipato, ha giovato per ottenre un clima più sereno, raccolto e devoto! Speriamo che sia l'inizio di una nuova linea dell'Ufficio che è stato un po' troppo al passo con i tempi in questi ultimi anni.

Faccio anche mio l'articolo apparso su EFFEDIEFFE di Blondet. Sarebbe il caso di riflettere sulla nostra responsabilità come cattolici, nel guardare nel profondo di questo particolare pontificato, invece di guardare sempre alle sembianze.

6 commenti:

Simon de Cyrène ha detto...

Alcuni volevano che il Santo Padre chieda a tutti i presenti la conversione a Cristo: Egli ha fatto ancora meglio, in un modo ancora più radicale: Papa Francesco ha chiesto a tutto l’orbe e a tutta l’urbe presente di guardare la Croce e di vedere in Essa il Cammino solo possibile. Che radicalità senza sotterfugi e vane promesse quella di presentare il Segno dell’ obbrobrio per antonomasia chi meno lo ama e più lo odia: noi inclusi!
In Pace

don Camillo ha detto...

Condivido!

Potresi per piacere darmi una tua email? poi scrivermi: rev.don.camillo.tarocci@gmail.com

Domenicano ha detto...

Sbaglio o nel filmato inserito, verso la fine, si vedono alcuni mussulmani in ginocchio durante l'esposizione del Santissimo?
Condivido le parole di Simon: è stato detto -papale papale- che la via della Croce è la via della pace. Cose così non si sentivano da tempo...

don Camillo ha detto...

Ma se questa stessa Veglia fosse stata fatta tale e uguale da B16, ci sarebbe stato tutto questo mugugno ad intra?

don Camillo ha detto...

Mi sono posto anche io lo stesso interrogativo. Forse per rispetto hanno imitato il Papa in ginocchio (in ginocchio!!).

Domenicano ha detto...

Il Papa emerito non aveva il carisma del pontefice attuale. Volente o nolente, Benedetto era uomo di curia, che s'è mischiato poco coi problemi della gestione di una diocesi (la Monaco dei suoi anni è stata un'isola felice rispetto a tante altre realtà ecclesiali). Se B16 avesse avuto l'ardire di indire (anzi, ordinare, come ha fatto papa Francesco) una Veglia "ecumenica" gli avrebbero fatto sonore pernacchie, dal mondo "laico" alle altre confessioni (forse sarebbe venuto qualche ortodosso e qualche riformato, ma poca roba). B16 non aveva il carisma del comando e quindi non avrebbe lui stesso osato impelagarsi con un gesto forte (e rischioso: pensiamo se nessuno avesse aderito...) come quello fatto dal Papa all'Angelus!