mercoledì 11 settembre 2013

«L' America ha vinto nazismo e schiavitù con fucili e cannoni» 5 domande a Michael Novak Filosofo cattolico

Dopo un Angelus coraggioso e assolutamente condivisibile come cattolico e cittadino del mondo dove non solo il Papa parla di "buon combattimento interiore" ma del motivo VERO che spinge il mondo in un conflitto globale perpetuo, i teocon sono in prima linea a borbottare contro la franchezza di Papa Francesco! Ovviamente sono Cattolici e talmente "tradizionalisti" da giustificare le armi e la guerra per un "bene maggiore!". Solo che dimenticano che gli Stati Uniti non possono dare lezione nè di giustizia nè di civiltà a nessuno!   
 



Lunedì 09 set 2013  
La Stampa 


«Il Papa fa bene a pregare per la pace, però è difficile convincere noi americani che la guerra non ha mai risolto nulla. Noi con la guerra abbiamo sconfitto la schiavitù, e poi i mali assoluti del nazismo e del comunismo». 

Il filosofo cattolico Michael Novak ha la biografia perfetta del neocon: cominciò la carriera politica come consigliere di Bob Kennedy e l'ha coronata come ambasciatore dell' amministrazione Reagan alla United Nations Commission on Human Rights. Negli ultimi anni, insieme a teologi come George Weigel e Richard Jonh Neuhaus ha formato l'asse degli intellettuali americani che hanno sostenuto i pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. I suoi dubbi segnalano un'evoluzione epocale nel cattolicesimo conservatore Usa. 

Cosa pensa dell'iniziativa del Papa di pregare e digiunare per la pace? 

«È giusta, è quello che un fedele si aspetta dal Papa. I papi hanno una missione diversa da quella dei presidenti. Non ho obiezioni neanche sullo strumento del digiuno».  

E allora qual è il problema? 

«In America la schiavitù fu eliminata grazie alla Guerra Civile. Fu un dramma di proporzioni enormi, ma è difficile immaginare una via alternativa per raggiungere lo stesso risultato. Poi abbiamo sconfitto il nazismo con la forza, e non credo che ci fossero altre strade. Infine abbiamo piegato l' Unione Sovietica grazie alla Guerra Fredda, che in molti casi è stata calda, e comunque ha rappresentato un successo ottenuto soprattutto dal fatto che abbiamo prevalso nella sfida tra i due apparati militari. Per noi americani, in sostanza, non è vero che la guerra non ha mai risolto nulla».  

La Siria rientra in questa tipologia? 

«Non ci siano dubbi sul fatto che Assad è un criminale di guerra. Lo era anche prima che usasse i gas».  

In una situazione del genere, anche in basa alla dottrina della «guerra giusta», un cattolico non avrebbe l'obbligo dell'intervento umanitario per evitare che continui il massacro? 

«La guerra giusta ha diverse componenti, e sarebbe complicato considerarla in tutti i suoi aspetti. Di sicuro, una persona che rispetta i diritti umani e le regole internazionali non può essere contro la rimozione di un criminale di guerra come Assad. Io non avrei alcun problema morale ad usare la forza, per raggiungere questo obiettivo». 

Però?

«Non ho fiducia nell' amministrazione Obama, nella sua visione del mondo, e nelle sue capacità strategiche. Per questo non appoggio l' intervento che è stato prospettato».[Pao. mas.]

1 commento:

Anonimo ha detto...

«Non ho fiducia nell' amministrazione Obama, nella sua visione del mondo, e nelle sue capacità strategiche. Per questo non appoggio l' intervento che è stato prospettato»

Che tradotto vuol dire: Obama non ci piace è troppo mammoletta, ah se ci fosse stato Bush, quello si che era un Presidente sceriffo!

Teocon cattolici americani sono raccapriccianti!