venerdì 20 settembre 2013

Quando i veri NEMICI della Tradizione sono certi tradizionalisti

Poi ci sono questioni particolari come la liturgia secondo il Vetus Ordo. Penso che la scelta di Papa Benedetto sia stata prudenziale, legata all’aiuto ad alcune persone che hanno questa particolare sensibilità. Considero invece preoccupante il rischio di ideologizzazione del Vetus Ordo, la sua strumentalizzazione. 
Papa Francesco
La Civiltà Cattolica 2013 III 449-477 | 3918 (19 settembre 2013).




EDIT
Così per completare:

Berretto con fiocco azzurro (!?), mantelletta, pellegrina, cotta (o rocchetto?) croce pettorale (perchè?), fascia con pom pom azzurro e legatura dei tempi di Pio X, scarpe con la fibbia (?). Sono tra-vestiti da "canonici" retrò MA senza un Capitolo e senza una cattedrale!
EDIT 2
E POI... BASTA COSì


con alabardieri vestiti da napoleonino (!?) e chirichetti con mozzetta (!?) e croci pettorali(!?).





41 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma lei vaneggia don Camillo. Il Culto ha bisogno anche di questa solennità.

kerygmatico ha detto...

Il punto è stabilire il culto dovuto a chi abbisogna di ciò...

Domenicano ha detto...

Anonimo, il culto non ha bisogno del laico parato da servo con la livrea settecentesca. Questa si chiama idolatria e completa incomprensione del senso tradizionale. Le immagini di cui nel post sono il corrispettivo nostalgico delle celebrazione del Marini Piero.

Anonimo ha detto...

Questo blog puzza solo di modernismo. C'è una dignità Cardinalizia che va onorata. Anche questo fa parte della mens tradizionale.

kerygmatico ha detto...

Benvenuto tra i "malvoluti" Don...

Domenicano ha detto...

Anonimo, ma chi sei tu per dare del modernista a don Camillo? Un cultore di odio e sciocchezze, parrebbe. Altrimenti una persona che non sa leggere o è troppo pigra per farlo.

Anonimo ha detto...

Reverendo è un Istituto approvato dalla Santa Sede, se insulta il loro modo di vestire insulta il Vaticano.

Ks ha detto...

Degli abiti dei religiosi non ci capisco molto quindi non ci troverei nulla di strano... ma quel "paggio" in costume settecentesco fa molto festa in maschera...

senza pietà ha detto...

E' un rocchetto, non è una cotta! E' il rocchetto lo possono mettere SOLO i vescovi e i canonici di Cattedrale o collegiata. E' segno di giurisdizione, non è un semplice abito col pizzo. Questi si sono svegliati una mattina e a tavolino hanno pensato come potersi vestire nel modo più barocco possibile. Questa non è Tradizione ma meschina leziosità.

don Camillo ha detto...

Abbiate pazienza, tra un po' risponderò a tutti. E ci faremo 4 risate.

Anonimo ha detto...

DON, DAI... E' UN FOTOMONTAGGIO! SEMBRA TOTO', NE L'ORO DI NAPOLI .

don Camillo ha detto...

Ma lei vaneggia don Camillo. Il Culto ha bisogno anche di questa solennità.

Gli atti rappresentati nelle foto non fanno parte di celebrazioni Liturgiche (mi sono ben guardato), come dicono giustamente Kerygmatico e Domenicano, ma atti ex liturgici e come tali li giudico. La Cappamagna è bella ma in un quadro del 1800, ma oggi tale oggetto è fuori luogo e contesto, e credo che lo sarà sempre.

don Camillo ha detto...

C'è una dignità Cardinalizia che va onorata.

Onorata con una coda di 12 metri di seta porpora? Ma stiamo dando i numeri?

Anche questo fa parte della mens tradizionale.

Ma di cosa stiamo parlando, checcentra la mens tradizionale, così come ha detto Ks, con un paggetto (?!) con le calze bianche e maniche in pizzo? Ma questo a casa mia si chiama feticismo.

don Camillo ha detto...

Questo blog puzza solo di modernismo

A questo commento e ad un altro che ho cancellato! dico BASTA! Il web, è tanto grande. Andate e commentate dove trovate più conforto e considerazione, per il resto, il tradizionalismo salottiero mi ha già da molto stufato.

don Camillo ha detto...

Senza pietà, ha ragione!

don Camillo ha detto...

Sì Sì, "L'oro di Napoli", non mi veniva a mente il titolo del film, è proprio quello che ho pensato anche io nel vedere questa messa in scena.

Fa troppo ridere!!!!

Cattolico. ha detto...

Potevano mettersi in magliette di cashmere e pantaloni Levis con delle belle Geox e doppo erano piu traditional-chic da 400 Euro. Al cardinale un bel fuolard. Bella la chiesa neotradizionalista de moda.

Domenicano ha detto...

Ma a tutti questi grandi tradizionalisti domando: avete mai visto simili cose ad Econe? Io no.

Cattolico. ha detto...

Mons. Lefebvre proibiva il saturno e le scarpe con la fibia...

don Camillo ha detto...

Mons. Lefebvre proibiva il saturno e le scarpe con la fibia...

... e frange alla fascia.

Sono piccole cose che forse il semplice fedele non coglie, ma nel mondo clericale queste piccole cose fanno proprio la differenza.

Per me, così come per i sacerdoti che seguono naturalmente la SPX, la talare è una uniforme, c'è molto infatti il senso militaresco nell'appartenere all'Ordine sacerdotale.

don Camillo ha detto...

Ma a tutti questi grandi tradizionalisti domando: avete mai visto simili cose ad Econe? Io no.

Domenicano, nel Film su Mons. Lefebvre, si vedono immagini di cardinali che andavano a Econe, c'era tutta un'altra aria, grande amore grande rispetto e molto sobrietà, unita ad una sincera familiarità! Peccato poi che queste salutari visite siano finite. Se dovessi dire quale è stata una "colpa" della Chiesa Officiale nei confronti della fraternità è sicuramente l'aver abbandonato la SPX a suo "destino", pensando che si sarebbe estinta, invece è cresciuta e si è fortificata ma anche in quei sentimenti a volte rancorosi e pieni di diffidenza, che non aiutano la Chiesa. E più passa il tempo e peggio sarà e Ratzinger, nei suoi limiti, e forse anche nei suoi pasticci, l'aveva detto chiaramente.

don Camillo ha detto...

Potevano mettersi in magliette di cashmere e pantaloni Levis con delle belle Geox e doppo erano piu traditional-chic da 400 Euro. Al cardinale un bel fuolard. Bella la chiesa neotradizionalista de moda.

Infatti.

Louis Martin ha detto...

Carissimo don Camillo,
le immagini che ho visto non entusiasmo neppure me.
Credo che ci si possa fare anche un'innocente risata, ma andiamoci piano nel far passare certi giudizi,
quantomeno temerari: accusarli addirittura di idolatria!
Io non conosco neppure un sacerdote di quell'istituto. Voi li conoscete personalmente tutti per accusarli in questo modo? Non credo. E allora non alziamo il tiro a livelli pericolosi dove non serve.
Terre che una volta erano cattoliche ora sono "terra deserta et invia et inaquosa".
Ovunque vi sia fedeltà liturgica e dottrinale è una benedizione.
Ciò che è in più, mi pare divisione poco utile.
E poi è possibile trovare altrettante immagini extra-liturgiche molto belle.
Ditemi cosa non va ad esempio in queste immagini di vita in seminario.

http://www.icrss.it/galleria/?album=6&gallery=22

Sarò ingenuo, ma chi è per la Tradizione, anche se non incontra il mio gusto per altre ragioni, è mio amico. Semplicemente.
Scusatemi e santa domenica a tutti.

Ps: non mi risponda dicendomi cosa fanno o dicono altri blog. Io ho sostenuto ovunque questa linea e rivolgo questa obiezione direttamente a lei perché di lei ho stima.

don Camillo ha detto...

Credo che ci si possa fare anche un'innocente risata, ma andiamoci piano nel far passare certi giudizi,
quantomeno temerari: accusarli addirittura di idolatria!...Voi li conoscete personalmente tutti per accusarli in questo modo?


Caro Louis Martin, scusa se mi ripeto sì sono piccole cose (anche se il semplice costo di una cappamagna non è proprio indifferente) che forse il semplice fedele non coglie, e se coglie come dice giustamente tu, ci fa una innocente risata, ma nel mondo clericale queste piccole cose fanno proprio la differenza. In seminario e all'università su queste "piccole" cose c'erano gli scontri più aspri, scontri che permangono tutt'ora. E' ingenuo pensare che il superiore dell'Istituto in questione non fosse a conoscenza di questi pregiudizi. Quando parlo di Tradizione con i miei confratelli diciamo non tradizionali, mi zittiscono subito, dicendomi "voi pazzi" che andate in giro con le cappemagne nel 2013, non c'avete nulla da insegnarci", hanno cioè grazie a queste baggianata l'idea che i preti tradizionalisti italiani siano come quei personaggi rappresentati nel film di Fellini, che in ginocchio gridano ad uno che assomiglia a Pio XII su un catafalco, "è tornato, è tornato".
Tradizione non è un nostalgismo di tempi passati, ma è fedeltà nel presente, NEL PRESENTE, nel trasmettere alle nuove generazioni ciò che ci è stato trasmesso da Cristo, dagli Apostoli e dai Santi Padri.

Ovunque vi sia fedeltà liturgica e dottrinale è una benedizione... Sarò ingenuo, ma chi è per la Tradizione, anche se non incontra il mio gusto per altre ragioni, è mio amico. Semplicemente.

E' vero, dispiace sapere che tutte queste realtà tradizionali nate ad Econe gli abbiano poi voltato le spalle, se non per la Liturgia almeno per questioni di cedimenti dottrinali. Ma questa è altra storia.

Grazie per la stima dimostratami in questi anni sui blog.

Louis Martin ha detto...

Vede don Camillo, per noi semplici fedeli che vorremmo almeno una Messa di sempre abbordabile (in termini di distanza), questi aspetti intra-clericali sono quasi sempre ignoti. E finiamo con il sentirci "compostabile" per le strategie di politica ecclesiastica o le semplici scaramucce del clero.
La Chiesa (tradizione o non tradizione) va sempre più riempiendosi di soggetti con menti finemente politiche, ma senza cuore paterno.
Non credo che gli pseudonimi ce li diamo a caso.
Con lei voglio ricordare le meravigliose parole che Guareschi mise una volta in bocca a don Camillo: "Povero Peppone, che Dio ti perdoni ... perché non riuscirai mai a vedere l'armonia del creato se non come un'organizzazione politica".
Conserviamo tutti la carità.
Grazie a lei di tutto.

un prete ha detto...

Tradizione non è un nostalgismo di tempi passati, ma è fedeltà nel presente, NEL PRESENTE, nel trasmettere alle nuove generazioni ciò che ci è stato trasmesso da Cristo, dagli Apostoli e dai Santi Padri.

Grazie don Camillo, penso che proprio questo si il punto! Hai ragione, ai miei tempi il prete che ostentava talare e fascia riccamente ornate ed eccessivi effluvi profumati non suscitava rispetto per la Tradizione, ma ben altro. Capisco quindi la tua denuncia che sembra per la verità più una preoccupazione. Per carità fanno tanto del bene in giro, ma anche se vivono nell'isola felice, devono però uscire per lavorare in Diocesi e nelle Diocesi si sa il prete diocesano ordinario non riesce a comprendere queste messe in scena con la giusta carità, tant'è che nella cattolicissima e tradizionalissima Sardegna Vescovi e preti, non nemici della Tradizione, stanno alzando barricate affinchè l'icrss desista nel realizzare un proprio Seminario a Cugliari.

don Camillo ha detto...

Caro Louis, i pastori senza "pecore" si ammalano, perdono quel sano senso della realtà che è sempre necessaria a tutti noi. Quanto siete importanti, un vero tesoro! Detto questo siano però soggetti ad una gerarchia e come tale dobbiamo anche saperci confrontare con i dovuti modi e le dovute cautele rispettando quelle dinamiche che non possiamo ignorare.
Sì conserviamo la carità, hai fatto bene a ricordarlo una cosa che sembra scontata ma è in realtà deve essere la misura ogni agire.

don Camillo ha detto...

Grazie caro confratello, della tua testimonianza, che non posso non condividere. Del seminario non sapevo per la verità, so che in Sardegna ci sono tanti amici, mi informerò per avere più dettagli.

Anonimo ha detto...

Sono tra-vestiti da "canonici" retrò MA senza un Capitolo e senza una cattedrale.

Veramente sono tra-vestiti sì da canonici senza Capitolo, ma anche da Canonici "Vescovi" con la Croce pettorale. La loro scusante è che la loro spiritualità si rifà a San Francesco di Sales, ma lui era vescovo e la croce la poteva esibire.

Insomma nella loro mistificazione abbigliamentaria non si sono proprio negati niente. Bardati come le cavalle rinascimentali. Se questa è serietà! Fanno bene in Sardegna a fargli opposizione!

Louis Martin ha detto...

Questo è troppo! Gioire della mancata apertura di un seminario!
E questo sarebbe amore per il sacerdozio? E' per questo che i fedeli pregano per le vocazioni e digiunano nelle Quatto tempora?
In cuor vostro sinceramente pensate che Dio condivida le vostre accuse di idolatria e i vostri auspici di non apertura di seminari?
Don Camillo, dica chiaro e tondo se questo è anche il suo avviso. Se è così, tolgo immediatamente il disturbo e questo mio post valga da subito da PUBBLICA PRESA DI DISTANZA dalle cose che qui si leggono.

don Camillo ha detto...

Louis, questa mattina mi sto informando sulla faccenda. Perchè sì ci sono opposizioni ma per altri motivi a quanto pare non per questioni solo tradizionali.

E questo sarebbe amore per il sacerdozio? E' per questo che i fedeli pregano per le vocazioni e digiunano nelle Quatto tempora?

Aprire un seminario è una bella responsabilità. La formazione è per me il punto più importante di tutti! Siamo in guerra, e ci servono dei soldati disposti "a morire" per Cristo e per la Chiesa per la salvezza delle anime! Senza un sano ed equilibrato discernimento ed una formazione più che eccellente si fa solo tanto danno.

Detto questo io personalmente vedrei più positivamente una formazione fatta dalla SPX, perchè conosco gli insegnanti di cui ho la massima fiducia, e se per ragioni canoniche qualcuno, anche giustamente potrebbe avere seri dubbi e se qualcuno, come è già successo, mi chiedesse dove andare indirizzerei prima o alla SP o alla Buon Pastore. Lo dico spassionatamente, a Livorno per la formazione non li manderei, perchè le enclave francesi in terra italiana non mi sono MAI piaciute (comprese ovviamente quelle della SPX quando comandavano i francesi). Perchè l'approccio francese è sempre "reazionario". In Italia la Tradizione e sopratutto la devozione popolare è una cosa importante, ed è presente anche in preti dove non c'è nemmeno l'ombra di apparente tradizione. Mentre in Francia hanno raso al suolo tutto, e quindi per reazione fanno cose che per noi non sono facilmente comprensibili (vedi cappamagna per ritornare al tema). E ancora... la SPX italiana con sacerdoti italiani, ha coagulato intorno a se decine e decine di sacerdoti (tra cui non pochi sardi), è una cosa SOLO italiana, che i francesi fanno fatica a comprendere.

Semplicemente.

Louis Martin ha detto...

Io beneficio di una splendida cura spirituale proveniente dalla Francia.
Ho una grande devozione per mons. Lefebvre e la FSPX.
Il punto è che se non apre ICRSS, non è che allora a Cagliari il vescovo fa aprire un seminario, per fare un esempio, a don Mancalero (che conosco di persona e stimo infinitamente) o a don Petrucci.
Sarebbe semplicemente un seminario in meno.
E questo, pongo di nuovo la domanda, secondo lei e chi scrive qui è secondo Dio?

don Camillo ha detto...

Bardati come le cavalle rinascimentali.

Ecco m'era giusto sfuggita questa frase! Non esageriamo. Ordinariamente sono vestiti con semplici talari. Per le Messe non posso dire nulla, la solennità dei paramenti viene richiesto dal Culto che si Celebra a Dio.
Per le croci pettorali, non ne sono sicuro, sembrano sì insegne episcopali, ma credo che per devozione forse in qualche capitolo urbano è consentito anche ai monsignori.

don Camillo ha detto...

E questo, pongo di nuovo la domanda, secondo lei e chi scrive qui è secondo Dio?

E' un provocatore, lancia il sasso, rompe la vetrina e scappa! Può mai costruire qualcosa di buono questo modo di agire? Ben credo di no! Certo anche io faccio i mie mea culpa, non sempre io sono un esempio, se l'anonimo in questione avesse la bontà 1. di darsi un nome, 2. di spiegare perchè gli rode la faccenda, sarebbe utile per tutti!
Grazie.

Domenicano ha detto...

Le informazioni che ho io su ICRSS è che è formato da buoni e bravi giovani (non dimentichiamoci che c'è pure un ramo femminile), guidati però da un francese con le manie settecentesche (guardate le foto delle sue cene a lume di candela, ovviamente preparate dalle suorine dell'istituto). La vicenda dei Legionari di Cristo ci insegna che un istituto può nascere pure da una persona discutibile, ma può esser accompagnato dallo Spirito. Spero in questo (anche perché i seminaristi dell'ICRSS che vedo non hanno mai il muso lungo, ma paiono "psicologicamente" a posto).

Lamento anch'io il bollino francese sulla Tradizione: ma vi par normale che in terra italiana si richieda la conoscenza del francese per poter diventare loro seminarista?

Louis Martin ha detto...

Il provocatore si arrangi con la sua coscienza.
Sono invece felice che ci siamo intesi.
Anche io ho tante colpe don Camillo, e mi scusi per il tono. Sono abituato a rapporti personali e non do mai buone prove di me in rete. Anzi.
Ringrazio san Benedetto per avermi fatto amare la pace. Ma talvolta tradisco questo grazia.
Il santo Patrono dei monaci ci faccia amare la pace come lui l'amava, la pace vera: contentionem non amare (RB IV, 68).

don Camillo ha detto...

Domenicano, queste tue considerazioni mi confortano molto, grazie!

Anonimo ha detto...

Caro don Camillo, il paggetto rinascimentale fa orrore aalla celebrazione ma nella carnevalata approntata dall'ICRSS , perchè non hanno null'altro da fare e si ... annoiano ..., io salverei la cappa magna cardinalizia maa solo se usata all'interno della chiesa. Daltronde sarebbe anche prevista nelle nuove norme ... Non fa nulla di male e ci ricorda un concettto ormai dimenticato : la dignità della chiesa !

don Camillo ha detto...

io salverei la cappa magna cardinalizia maa solo se usata all'interno della chiesa. Daltronde sarebbe anche prevista nelle nuove norme ... Non fa nulla di male e ci ricorda un concettto ormai dimenticato : la dignità della chiesa !

C'è sempre un testo ed un contesto, nella nostra cultura cattolica odierna europea completamente degenerata dal Marxismo (una cosa è utile se serve a qualcosa) questa coda rossa, non serve e fa pensare al carnevale, quindi diventa un boomerang che lede "la dignità della Chiesa" che si voleva salvaguardare ed esaltare.

Io però non la butterei! Aspetterei soltanto tempi migliori e soprattutto luoghi e contesti adatti. Fa parte della nostra Tradizione. In Russia tutte le pubbliche e sontuose cerimonie che fa ora il Patriarca di Mosca Kirill erano impensabili e lui la coda anzichè rossa ce l'ha verde! Per cui!!

Louis Martin ha detto...

E comunque, ci sono anche tante commoventi immagini e testimonianze con cui rifarsi gli occhi ...

http://www.eclipseofthechurch.com/ChristmasReflections.htm

Anonimo ha detto...

Il y a une erreur dans le dessin de l'habit de chœur de l'ICRSP, seul le Prieur général a une fascia bleu.