lunedì 9 settembre 2013

Tradizionalisti: i migliori alleati di Papa Francesco.



Premetto che questo breve articolo potrebbe apparire, ad orecchie avvezze ad un linguaggio levigato da sacrestia di Curia, ironico ed irrispettoso. Costoro sono dunque invitati a chiudere questa pagina e collegarsi tosto al sito di Avvenire o di qualche settimanale diocesano.
In realtà la mia intenzione è molto seria ed intende porre alcuni quesiti su cui mi sono soffermato a riflettere in questi giorni.

Papa Francesco torna spessissimo, in discorsi ed omelie, sulla critica all'autoreferenzialità e al carrierismo di molti uomini di Chiesa e sulla necessità che costoro "escano" per le strade del mondo a portare il messaggio evangelico. Si dice però anche, pur non avendo ancora riscontri precisi se non solo alcune frasi del discorso ai religiosi del CELAM, che Egli non ami troppo i tradizionalisti. Come mai?
Credo infatti che, se gli auspici del Pontefice, fossero da interpretare nel modo più naturale per un cattolico, Egli non dovrebbe assolutamente temere il mondo della Tradizione.Vediamo perchè:  

1 - Chi infatti più dei tradizionalisti è talmente "uscito" dalle polverose sacrestie per tornare a celebrare la Messa nelle Catacombe? Chi ha, più di loro, trasformato nel mondo intero capannoni industriali in Chiese, garages in Cappelle, casermoni in conventi?

2 - Chi, per conservare la Fede, è talmente "uscito" per le strade senza temere gli strali dei benpensanti o i moniti dei pavidi travestiti da "prudenti"? Costoro si sono affrettati anzi, con Apostolica Sollecitudine, a chiudere ben bene le porte dopo la loro uscita affinchè nessuno potesse "contagiare" il gregge da loroprotetto all'interno.  

3 - Chi, specialmente in Francia ma non solo, continua ad organizzare pubbliche solenni Processioni o grandiosi Pellegrinaggi a piedi per le strade?

4 - Chi, fra l'apatia dei Pastori, è sceso nelle piazze francesi per difendere attivamente, facendosi arrestare o picchiare dalla Polizia,  l'istituto del matrimonio e la famiglia cristiana?

5 - Chi, se non i tradizionalisti, per coerenza verso la loro vocazione, ha rinunciato da decenni a carriere ecclesiastiche brillanti, a cattedre nelle Università Pontifice, a posti sicuri nelle redazioni gestite dalle varie Conferenze Episcopali?

6 - Chi, fra il fastidio dei Vescovi autoreferenziali, riesce ancora, accettando con loro un sano confronto lungo le vie del mondo,   a convertire qualche protestante, ebreo o mussulmano?

7 - Chi, per essere presente e non nascondersi lungo le vie del mondo, continua ad indossare con costanza l'abito ecclesiastico? Chi, al contrario tende a mimetizzarsi e, quando va bene, lo mette soltanto fra le mura amiche della sua Chiesa?

8 - Chi teorizza la Regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo cercando, ben al di fuori delle sacrestie, di lottare nel mondo perchè gli stati rispettino e difendano la legge di Dio nei loro ordinamenti?  

9 - Chi, per venire alla povertà, tema molto caro a Papa Francesco, rinuncia volentieri ai benefici dell'otto per mille pur di mantenersi fedele alla propria retta coscienza?

10 - Chi, in fin dei conti, continua a propugnare un modello di Cristianesimo militante lanciato alla conversione del mondo, senza ecumenismi, compromessi o rispetto umano?

Papa Francesco dunque dovrebbe davvero trovare nei tradizionalisti i Suoi alleati più fedeli e preziosi. Ma..., forse sto sognando..., mi dicono dalla regìa che non è questo il senso...  
Non ho capito nulla... Pazienza... Ma io ci spero ancora. Amo il Papa, prego per Lui e spero ancora...


Marco BONGI  

9 commenti:

Ἰουστινιανός ha detto...

Uno scritto veramente MAGISTRALE! Ma purtroppo mi pare che la parte più vera sia quella della fine...

Comunque, al di là di quanto dica il Papa (questo o l'altro), la verità è che per grande parte del mondo cattolico, i tradizionalisti non sono (siamo) veri e propri cattolici, ma una sorta di protestanti con paramenti barocchi. Al meno in Spagna questa è l'immagine che i fededeli che leggono notiziari cattolici ne ricevono.

Kyrie eleison

don Camillo ha detto...

I fenomeno tradizionalismo in Italia è molto complesso! C'è un tradizionalismo storico, antagonista rozzo oramai estinto c'è un tradizionalismo un po' snob da salotti, con qualche nobiluomo che cerca di fare qualcosa, un tradizionalismo da elite borghese, e un tradizionalismo socialista diciamo che segue la linea di Maurizio Blondet, un po' disprezzato da tutti. Ma certo quello che politicamente conta è quello da elite, quello per intenderci alla Leo Straus che ha i mezzi e le influenze politiche.

Siamo divisi, e con Papa Francesco ancora di più ma forse ti dico per fortuna!

Ἰουστινιανός ha detto...

In quale senso dice "per fortuna"?

Al meno in Italia esiste il tradizionalismo: in Spagna non esiste afatto!

Kyrie eleison

Anonimo ha detto...

Che brutta discussione sui FFI su Chiesa e post Concilio. Che pena. Adesso è resuscitato pure Pastorello a dare manforte. So diventati tutti sedevacantisti!!

don Camillo ha detto...

In Spagna c'è una presenza di buoni sacerdoti che vogliono bene alla Messa Tridentina. E poi c' é la FSPX. Se vuoi ti posso indicare dove andare.

Per le nostre divisioni interne, attualmente sul piano dottrinale c'é una certa unità di intenti e di azione, parlo di tradizionalisti non di conservatori alla Morselli, sulla questione liturgica siamo molto divisi, chi contesta la Riforma pacelliana del 56, chi ingoia il Bugnini del 62, senza alcun problema ma dice che é malvagio il Bugnini del 69, bizzarrie della mente.

Sulla simpatia dei papi Conciliari, si apre la fiera della cialtronaggine, essendo perfettamente uguali B16 e F1, se prima si osava criticare il tedesco, su fatti concreti non per mera simpatia o antipatia, si veniva accusati di lesa maestà, cacciati infamati insultati e umiliati, ora che questa brava gente utilizza ben più gravi illazioni e insulti verso il Papa regnante arrivando a professioni di sedevacantismo esplicite, chi non si allinea e prova a ricordare che la loro santa indignazione di qualche mese fa, risubisce la stessa infamante sorte.
Ovviamente questa gente si sente moralmente sempre al di sopra di tutto e di tutti.
Grazie a Dio questo tipo di gente non c'è nelle parrocchie, perché se c'è l'avessi tra i piedi con una richiesta di Messa Tridentina, perché quel giorno arriverá, la inviterei ad andare altrove.

Domenicano ha detto...

don Camillo, mi permetta un complimento: in lei vedo la Tradizione Viva. Quella Viva e Vegeta che usa gli strumenti tradizionali per guardare avanti!

don Camillo ha detto...

Sono stati aiutati molto questi frati, forse anche troppo, ricordo che mentre noi ci affannavamo Lanzetta a nome di tutti ha ricordato che loro professano CONTINUITA' dottrinale, dopo il Concilio nulla é cambiato, e ovviamente CONTINUITA’ liturgica (quindi di cosa si lamentano, facciano il NO, e basta con i loro nostalgismi) in oltre io ho dato extra blog ai Frati degli ottimi consigli che sono stai bellamente ignorati!

Pertanto mi sono imposto di non aprire più questioni o finestre sui FFI. É stato nominato fra Bruno, adesso basta! È uno di loro, della loro banda, della loro frateria ora l'immischiarsi é solo un'ingerenze inaccettabile. Io non voglio più essere la "pistola" di nessuno, poi se Chiesa e post, insieme a MIL e Corrispondenza Romana vogliono continuare, facciano pure, ma é per un loro secondo fine. Secondo me sbagliano! Poi non si indignino se parlano di "guerra preventiva".

don Camillo ha detto...

Grazie Domenicano per questi apprezzamenti e per quelli che ricevo in privato. Questi mesi su CepC sono stati molto dolorosi, mi spiace non tanto degli insulti gratuiti ricevuti, ma per i silenzi sornioni di persone che stimo anche da ultimo sul vituperio del "cadavere" compiuto dai soliti soliti noti. Spero di ricordarmelo sempre! Perché tendo sempre per natura a dimenticare.

Ἰουστινιανός ha detto...

Non nego che ci siano dei bravi e tradizionali sacerdoti, ma soltanto che, per quanto io so, sono molto scarsi (in proporzione rispetto altri paesi come l'Italia, non dire Francia). Nella mia diocesi, per quanto so, non c'è nessuno.
Inoltre la liturgia mozarabe, che potrebbe essere anch'essa un prezionso rifugio tradizionale, è stata anche essa distrutta e "novusordizzata".

Mi permetta di fare una piccola riflessione su altri argomenti che ha trattato in questi commenti: la questione della simpatia o non verso BXVI e FI mi pare sia dovuta più ad un bisogno psicologico che ad altre ragioni; in verità, mi ricorda molto alla venerazione talmente accritica che nel mondo tradizionalista esiste anche verso Pio XII, mettendo sempre sull'ombra i punti meno graditi del suo pontificato.

D'altra parte, non conosco tutti e dettagli della sua uscita da CePC, ma devo dirLe che questo all'inizio mi fece molto dolore, poiché ho conosciuto proprio questo blog e le sue opinioni grazie a quello. Ma comunque spero che possa perseverare nella via della Verità, e al contempo continuare illustrando quanti amiamo la Tradizione -e pregherò.

Kyrie eleison