mercoledì 23 ottobre 2013

C’è un doppio Bergoglio? (parte II) di Maurizio Blondet

La seconda parte di un articolo tutto da leggere! La prima mi è risultata indigesta, ma questa parte mi piace non solo perchè tocca un punto nevralgico a me caro, come l'odiosa vicenda dei NeoCatecumenali, ma perchè Blondet, sintetizza con eccellenza il metodo anzi il procedere del progressismo pretesco tirannico mascherato da agnello che si accanisce con chi ha avuto la "colpa" nella Chiesa di rimanere  sempre identico. Non riesce tuttavia a concludere, cioè non riesce a spiegare chi è in realtà Bergoglio: "buono"?, "cattivo"?, "conservatore"?, "sovvertitore"?
E' questo il punto! 
Abbiamo tutti paura di quel che potrà accadere, Benedetto XVI con lucida e forse perversa volontà (lo sa Dio) ha aperto le porte su strade ma percorse prima (lui, l'Esperto - perchè Bergoglio ha dichiarato che lui non lo è - da Cardinale e da Papa, ha spalancato tante porte in ambio teologico, morale, dottrinale, ecumenico, inter-religioso MAI aperte in precedenza, perchè credo dovessero essere chiuse) ora bisogna vedere non tanto se le chiuderà, a questo punto non credo, ma quando le percorrerà fino in fondo, e cosa succederà.
Come è solito Blondet, non ci lascia disperati! Ci riporta il Miracolo di Buenos Aires, come grande speranza e certezza della presenza di Gesù in mezzo a noi! 
Preghiamo e andiamo avanti!




Si sta criticando con retta coscienza e santa libertà, con filiale confidenza e pari dolore, sopportando le innovazioni minacciate, come abbiamo sopportato da 40 anni la dolorosa svalutazione del Cristo eucaristico, la Messa non più sacrificio ma «mensa», il pressapochismo dogmatico e l’infinita dozzinalità neo-liturgica. Ecco cosa accade a credere che il tomismo sia una scoria superata, di cui il Cristianesimo può fare a meno per «andare incontro all’uomo». Almeno fino a quando le innovazioni non superano il limite. Intano, Cristo, continua ad agonizzare. 
 

7 commenti:

don Camillo ha detto...

E' venuto da me un amico allarmato e mi ha detto: "Papa Francesco vuole RI-ammettere gli spretati nel Ministero"! Giorni fa sarebbe arrivata una lettera delle mogli degli spretati (riunite in associazione internazionale), con la quale supplicavano il Papa di riammettere i loro mariti (parliamo di migliaia di casi) "bravissimi e devotissimi" nel Ministero perché "loro soffrono molto è la Chiesa ha bisogno di loro" facendo leva ovviamente sulla "urgente necessità di arrivare nelle periferie esistenziali" sguarnite di sacerdoti per la mancanza di vocazioni.

Il Papa si sarebbe recato di persona presso il nuovo Prefetto per il Clero, intimandogli di "studiare bene e presto questo caso", suppongo per accogliere questa "affettuosa" richiesta.

Ovviamente, questo amico è un "vedovo" di Ratzinger, il quale ricordava i "bei tempi passati", il suo fare è cambiato all'improvviso quando gli ho raccontato chi e quando ha a aperto le porte per l'ingresso di "preti sposati" nella Chiesa Cattolica LATINA (quando cioè da Cardinale Ratzinger accoglieva "aùmmma aùmmma" i preti sposati anglicani nella Chiesa Cattolica "senza servizio pastorale" e quando sotto la luce del Sole accoglieva intere comunità Anglicane con Vescovi e preti sposati.

ECCO!

minstrel ha detto...

Articolo su cui si dovrebbe dire molto. Per ora dico solo questo: "il sacrificio che fa della nostra «una religione diversa da tutte le altre» sarebbe vanificato."

Personalmente ritengo il cristianesimo una fede, NON UNA RELIGIONE, per cui la sua essenza è la partecipazione all'uomo dell'essenza divina per forza della grazia. La "divinizzazione" dell'uomo è ciò che rende UNICA la nostra FEDE.
o no Don?

don Camillo ha detto...

Non entro nella definizione di "religione", perchè troppo complessa, sì è vero dobbiamo divinizzarci, ma ti dirò di più per farlo abbiamo bisogno di CRISTIFICARCI! Che è diverso dalla sola divinizazzione, per altro presente in altre forme di religione pagana.
Lo possiamo fare SOLO attraverso la Sua azione nella Sua Chiesa: i Sacramenti Istituiti: Battesimo, Messa e Confessione... per stringere!

Per il resto.

Il passaggio che hai citato e tra i più spicci di Blondet, praticamente pone per assurdo una possibile accesso al Sacerdozio da parte di Bergoglio per le femmine, cosa IMPOSSIBILE!

Ma se il Papa le concedesse il Diaconato? O concedesse l'accesso per esempio al Sacerdozio ai Diaconi Permanenti oggi presenti in abbondanza o agli spretati di esercitare di nuovo il ministero?

Possibilità già annunciata da Ratzinger almeno per gli ultimi due casi?

Possiamo parlare di TRADIMENTO e di SOVVERSIONE?!



Anonimo ha detto...

Ciao.
Come mai scrivi "La prima parte mi è risultata indigesta" ?
Di cosa trattava?
Se possibile non è che potresti pubblicare temporaneamente anche la prima parte dell'articolo?
Sembrano questioni importanti per il momento che stiamo vivendo.
Grazie comunque.

don Camillo ha detto...

Per rispetto del copyright, in mattinata toglierò questa seconda parte, per la prima se mi scrivi, ti manderò un'ottima sintesi. Rimane il fatto che il sito Effedieffe è un giornale online interessante, vale la pena spendere qualche soldino per leggere i suoi contenuti.

rev.don.camillo.tarocci@gmail.com

Angheran70 ha detto...

Non ho letto l'articolo ma temo che l'indecisione o domanda retorica di Blondet rifletta una linea non proprio univoca da parte della testata. Negli ultimi anni del pontificato di Benedetto XVI , per capirci da quando si è passati alla versione per abbonati , il sito ha pubblicato tutto e il contrario di tutto. L'ironia che vedo ancora su Benedetto XVI francamente lascia un po' perplessi. Ratzinger ha tentato di salvare il salvabile (nel senso dottrinale) in un contesto gravato da un'eredità mediatica (e non solo) non proprio leggera. Alla fine ha ceduto. Questo solo gli può essere rimproverato, ma a patto di comprendere il tipo di ostacolo che si è trovato davanti ogni giorno.

don Camillo ha detto...

Mah, su pontificato di B16, io non sono così clemente come te... per il resto Blondet naviga vista, così come me e come molti altri.