sabato 25 gennaio 2014

Preghiera con la recita del Santo Rosario in Santa Maria Maggiore oggi alle ore 16.00 per chiedere alla Madre di Dio di sopportare pazientemente questo tempo di persecuzione.

C'è poco da fare, tutto quello che è stato in nostro potere è stato fatto, domani si va a pregare, ma le decisioni sono state prese. Viene soppressa la Santa Messa Tridentina, con ipocritamente corretto termine curialese del "sospesa temporaneamente". Siamo difronte a "guide" che Dio ha reso cieche. E' anche colpa dei nostri peccati, quindi nessuno è in grado di prendere per primo una pietra. Preghiamo la Santissima Vergine Salvezza del Popolo Romano, che ci doni l'umiltà e sopratutto la pazienza e la gioia di poter vedere su questa terra la fine di questo tenebroso accecamento. 
Figlioli, guardiamo in Alto, là dove c'è la vera gioia.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Don Camillo so per vie indirette che dei canonici hanno espresso il desiderio di curare loro stessi il Primo Sabato in Rito Tradizionale, ma hanno trovato un Cardinale, sicuramente fomentato dal solito noto, fermo nella sua decisione, decisione "avallata da Ecclesia Dei". Sì quella che dovrebbe tutelare e incoraggiare la diffusione del Rito. Sai nulla in merito?

don Camillo ha detto...

Non posso confermare ma non posso neanche smentire purtroppo.

Luciana Cuppo ha detto...

C'e' molto da fare e tutto incomincia se e' vero quanto annunciato su un altro blog, cioe' che ogni primo sabato del mese ci si riunira' a pregare a Santa Maria Maggiore.
Se veramente si continua a recitare il rosario in chiesa, senza toni polemici ma semplicemente per implorare l'aiuto di Maria nelle necessita' della Chiesa e nostre personali,questa non e' una fine ma un inizio: si comincia a capire che quando abbiamo finito di agire noi e ci si trova,umanamente parlando, contro un muro, allora comincia ad agire Lei - se non le mettiamo, beninteso, troppi intoppi.

don Camillo ha detto...

Luciana carissima, sì è lodevole questa iniziativa, leggendo certi commenti dagli altri blog, mi invade una tristezza indicibile. Sembra che ha Roma abbia perso la Fede, cioè che i fedeli legati alla Tradizione non abbiano più fiducia in Dio.