domenica 30 marzo 2014

30 Marzo 2014 Santa Messa in Rito Antico presieduta da Sua Ecc.za Mons. Matteo Maria Zuppi alla chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini.

Un evento talmente ordinario, un Vescovo che fa una visita pastorale in una parrocchia delle suo settore, ma questo gesto così ordinario diventa straordinario perché è il primo Vescovo impegnato nella cura pastorale della città di Roma a celebrare secondo il Rito Cattolico Tradizionale.
Ci è stato detto che è stato suo forte desiderio celebrare a Trinità dei Pellegrini, e sappiamo che ha preso lezioni per poter celebrare al meglio questo Rito seppur semplice in se, assai complicato per chi non è abituato al Rito Romano.
Siamo fieri e soddisfatti per questo vescovo, tanto amico di Papa Francesco, per questo bel gesto di amore per il suo gregge.







Dio lo benedica! Speriamo che altri Vescovi prendano coraggio e si rimettano con pazienza ad apprendere questa ars celebrandi che ogni prete cattolico, se si sente tale dovrebbe, se non amare alla follia, almeno conoscere.

31 commenti:

Anonimo ha detto...

Di solito quando qualche vescovo si approccia al rito Antico, si assoggetta alle Rubriche sì, (Mons. Pozzo quando venne per le Cresime manco quello fece, evitando di mettere i calzari e modificando a piacimento arbitrariamente le Rubriche in senso minimal) ma "riscatta" con una bella omelia tutta "concilio" e sprezzante contro la tradizione o peggio con qualche bacchettata, così "per far capire ai tradizionalisti chi comanda"! Mons. Zuppi invece ha fatto un'omelia semplice umile e cattolica tutta incentrata sul brano evangelico per nulla banale. Doppi complimenti dunque!
Lo vogliamo Presidente di Ecclesia Dei!

don Camillo ha detto...

Sì è verissimo! Di Pozzo non so perchè non c'ero e circa l'atteggiamento "minimal", magari è colpa della sacrestia o del servizio liturgico di Trinità che non era all'altezza! Ma faccio una ipotesi!

Anonimo ha detto...

Quando si estingueranno definitivamente i dinosauri?

http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/rahner-teologi-non-siete-elite.aspx

Anonimo ha detto...

KRAMER, nonostante il Vescovo e la pubblicità che ha avuto, ha visto la Chiesa se non vuota, almeno non piena come avrebbe voluto. E' bene che il parroco si domandi serenamente il perchè?

Agnese ha detto...

Salve, queste sono le mie foto. Mi fa piacere che vengano utilizzate, ma come sono finite su questo blog?

Andrea Carradori ha detto...

Purtroppo non ero presente al sacro rito di ieri poichè nella Basilica di San Nicola a Tolentino era la festa che ricorda il miracolo del Pane che fece guarire il Taumaturgo ( che a causa delle cure mediche stava morendo...)
Un Anonimo ha scritto che forse la chiesa romana ieri non era strapiena...
Azzardo una risposta conoscendo le abitudini romane : perchè era tempo buono ... una ghiotta occasione per fare due passi fuori mura.
Anche i nostri fedeli, dopo tanti giorni di pioggia, hanno diritto ad una bella passeggiata !

Anonimo ha detto...

Forse si è pubblicizzato poco da solo. Avesse mandato almeno una mail, io e qualche decina di altri miei conoscenti avremmo partecipato.

Agnese ha detto...

Io ero presente (le foto sono le mie) la chiesa ERA strapiena...Ci sono altre foto ufficiali che lo certificano....

Anonimo ha detto...

Allora Lei non ha mai visto la Chiesa della Trinità "strapiena"! C'era forse all'inaugurazione della Parrocchia personale?! Questo era un evento tanto importante quanto quello!

Giancarlo Ciccia ha detto...

“Don Camillo” (cioè l’autore di questo blog che non ha l’integrità di firmare con il suo nome Cristiano) ha detto “Di Pozzo non so perchè non c'ero e circa l'atteggiamento "minimal", magari è colpa della sacrestia o del servizio liturgico di Trinità che non era all'altezza! Ma faccio una ipotesi!” e si accusa con le sue stesse parole. Proprio non sa di cosa sta parlando, ed e sempre meglio tacere che fare “ipotesi” basate sul nulla. La sacrestia ed il servizio liturgico della Ss. Trinità e sempre all’altezza; anzi, da un ottimo esempio da seguire. Invece di calunniare Mons Pozzo e la parrocchia, sarebbe meglio concentrarsi su quello che è importante: la generosità e coraggio di Mons. Zuppi. In oltre e da notare che ne anche le più grande basiliche avevano calzari e sandali in tutte le misure nel eventuale caso che ci fose un pontificale. Queste di solito erano fate a misura per ciascun vescovo ed erano proprietà loro. Nel caso che non ci fossero, e ben chiaro che non si usavano e si celebrava lo stesso.

Giancarlo Ciccia. Sacrestano della Ss. Trinita dei Pellegrini e primo cerimoniere del Pontificale celebrato ieri con Mons. Zuppi nella nostra parrocchia.

Agnese ha detto...

Non so perché la mia risposta ad Anonimo 16:00 non è stata pubblicata. Ci riprovo:

Certo che ho visto la chiesa della Trinità dei Pellegrini strapiena, la frequento regolarmente. L'inaugurazione della Parrocchia è stati un evento straordinario a cui hanno partecipato foltissime delegazioni straniere della FSSP. Senza contare i numerosissimi seminaristi che ricordo bene presero un notevole spazio nella navata all'esterno del Presbiterio. I due eventi non posso minimamente essere paragonabili. E comunque ricordiamoci che la chiesa era PIENA con persone in piedi.
E' stato un momento di grande gioia per tutti i parrocchiani che regolarmente frequentano la parrocchia e anche per il Vescovo che si è cordialmente trattenuto con noi subito dopo la Celebrazione.

don Camillo ha detto...

Agnese mi devi scusare, in un attimo sono venuti tanti commenti e non ho pubblicato il tuo perchè non l'ho visto dal telefono. Vedo comunque che hai avuto la bontà di ripostare, grazie!
Le foto suppongo mi sono state date da una amica comune, ma non sapevano che erano tue, quindi grazie due volte.

mic ha detto...

Complimenti don, bel servizio. Ce ne fossero!
Che faccia ben sperare?
Spero infatti in qualcosa di più, che non sia solo un rafforzamento della "riserva indiana".
Questo penso che sia lo stesso don Kramer a volerlo per primo, perché Roma è vastissima e la Trinità non è agevolmente raggiungibile da tutti. Anche se ringraziamo il Signore perché c'è!
Gli anni scorsi la frequentavo regolarmente. Ora ho una Santa Messa più vicina.

mic ha detto...

Dimenticavo, alla celebrazione di mons. Pozzo c'ero. Non avevo fatto caso ad altro ma, quanto alla predica, confermo.

mic ha detto...

... E della celebrazione di mons Zuppi avevo dato notizia sul blog, rammaricata per non aver potuto partecipare.

Anonimo ha detto...

Giancarlo, non c'è bisogno di prendersela con don Camillo, è evidente che la sacrestia fa del suo meglio e chi la frequenta sa i miracoli che si sono fatti, fatti anche con tanto sacrificio personale di chi ci lavora, tuttavia è imbarazzante che un Presidente di Ecclesia Dei non abbia il suo corredo personale al completo, ECCO!!! e finiamola qui!

don Camillo ha detto...

Concordo con l'ultimo Anonimo (magari se vi date un nome sarebbe meglio). Giancarlo mi deve scusare, non intendevo mettere in discussione il suo prezioso servizio, e capisco le tante difficoltà.

don Camillo ha detto...

Complimenti don, bel servizio. Ce ne fossero!
Che faccia ben sperare?
Spero infatti in qualcosa di più, che non sia solo un rafforzamento della "riserva indiana".
Questo penso che sia lo stesso don Kramer a volerlo per primo, perché Roma è vastissima e la Trinità non è agevolmente raggiungibile da tutti. Anche se ringraziamo il Signore perché c'è!
Gli anni scorsi la frequentavo regolarmente. Ora ho una Santa Messa più vicina.


Penso che il punto sia proprio questo, La trinità non è facilmente raggiungibile, non c'è parcheggio e penso anche alle famiglie con bambini! Che difficoltà! O ci si attrezza chiedendo ospitalità di parcheggio agli Istituti lì vicino (i pallottini, per esempio anche se non so se hanno parcheggio interno) o magari si stipula qualche convenzione con il parcheggio privato in via delle zoccolette, per esempio, con prezzi un po' più popolari oppure sarebbe meglio chiedere al Cardinale o comunque al Vescovo Zuppi che ha competenza nel suo settore un'alternativa percorribile.

Son passati pure 7 anni dal MP, magari sarebbe opportuno mettere un'alternativa un po' più popolare meno blasonata delle Basiliche del centro, cornici spettacolari, ma assai poco comode!

don Camillo ha detto...

Andrea anche tu hai ragione! A Roma si sa... le belle giornate....

mic ha detto...

Andrea anche tu hai ragione! A Roma si sa... le belle giornate....

No don,
valutazione ingenerosa.
Secondo me notizie come questa non vengono abbastanza diffuse. Molti giovani che conosco non sarebbero mancati.
Del resto anche noi avevamo pubblicato la notizia per averla appresa da MiL.
Ma non credo sia stata fatta molta pubblicità all'evento e, soprattutto, non con congruo anticipo.

Andrea Carradori ha detto...

Parole sante quelle di Don Camillo che ha scritto : " Son passati pure 7 anni dal MP, magari sarebbe opportuno mettere un'alternativa un po' più popolare meno blasonata delle Basiliche del centro, cornici spettacolari, ma assai poco comode! "
Vogliamo o non vogliamo fare opera missionaria a favore della perla preziosissima che è la Santa Messa nel venerabile rito romano antico " che ogni prete cattolico, se si sente tale dovrebbe, se non amare alla follia, almeno conoscere" ?
Cosa c'è di meglio che esportare tale liturgia anche nelle periferie : le chiese, forse saran bruttine ... ma ricche di fedeli !
So, fra poco uscirà la notizia ufficiale, che un Arcivescovo assai importante ha chiesto (ed ottenuto) proprio questo segno missionario : trasferire un gruppo tradizionale in periferia per far godere ad una misera parrocchia periferica i benefici spirituali della bellezza liturgica !
Immaginiamo tutto il meraviglioso staff liturgico della Trinità dei Pellegrini, che tutti noi vorremmo avere almeno per una volta, in trastera in una popolosa parrocchia di periferia ...magari dotata di parcheggio ... su 500 fedeli magari qualcuno deciderà di seguire più spesso quelle stupende cerimonie ...
Grazie Don camillo per quello che scrivi e che suggerisci !

mic ha detto...

Tanto più vero quanto poco è conosciuta, petché manca totalmente la pastorale, la nostra Messa, che richiederebbe anche momenti formativi e di promozione, oltre alla celebrazione.
Deo volente, ci stiamo organizzando col nostro sacerdote.

don Camillo ha detto...

So, fra poco uscirà la notizia ufficiale, che un Arcivescovo assai importante ha chiesto (ed ottenuto) proprio questo segno missionario

Andrea, grazie! Questo sono dei segnali davvero incoraggianti!

don Camillo ha detto...

Tanto più vero quanto poco è conosciuta, petché manca totalmente la pastorale, la nostra Messa, che richiederebbe anche momenti formativi e di promozione, oltre alla celebrazione.
Deo volente, ci stiamo organizzando col nostro sacerdote.


Ottimo! E per chi non ha un sacerdote che si orienti in questo senso, sarebbe opportuno ritornare umilmente a chiedere ai Vescovi cosa fare!

Anonimo ha detto...

Per il Sig. Giancarlo Ciccia:

Vivo a Pordenone e sono stato alla Santissima al Triduo dell'anno scorso e in occasione dei due pellegrinaggi Summorum Pontificum. Ci devo tornare a Pasqua di quest'anno con la famiglia. Più che eccellente, il servizio liturgico mi è sempre parso SONTUOSO. A tal proposito, volevo chiedere: ho notato nelle foto che i paramenti impiegati sono violacei e non rosa. Si tratta di un (ovvio e comprensibile) motivo pratico vista la eccezionale consistenza numerica dei celebranti o c'è qualche altra ragione liturgica particolare?
Grazie di cuore per il vostro straordinario e meraviglioso impegno per il Rito perenne.
Massimiliano

Anonimo ha detto...

Posso assicurare che anche famiglie "numerose" (almeno per il misero standard italiano) che vivono in periferia ma che siano abbastanza "eroiche" da alzarsi alle 10 di domenica (che asceti!) parcheggiano tranquillamente e gratis sul lungotevere attorno a Ponte Sisto da dove si raggiunge la Parrocchia in 10 minuti al massimo, camminando lentamente. Non ditemi che di domenica mattina prima delle 11 ci vuole più di mezz'ora a raggiungere ponte Sisto da qualunque parte di Roma veniate. In America e altrove, le famiglie affrontano MOLTE ORE di auto per raggiungere le SS. Messe tradizionali sacrificando l'INTERA DOMENICA per raggiungere e tornare da chiesette di legno a centinaia di chilometri di distanza e senza nessun valore storico-artistico, ma piene di amore per Gesù. Qua invece facciamo i difficili perchè non abbiamo i pontificali solenni ognuno sotto casa sua! Sarà un caso che la tradizione rifiorisca più tra gli stranieri che qui, dove è nata?!?

L'idea, poi, di avere SS. Messe in periferia prima di aver consolidato quello che c'è già è folle, velleitario e irrealistico come tanti ambienti internet-traddie. Nel clima attuale e con questa voglia di lavorare che ci ritroviamo, dovremmo puntare ad avere una parrocchia a Roma Nord, una Roma Sud, un'altra a Est e una a Ovest? Quando abbiamo già una parrocchia funzionante? Il risultato sarebbe far morire pure quello che c'è e fare un deserto, che è quello che i modernisti sperano. Facciamo crescere e miglioriamo l'esistente e poi realisticamente ci espandiamo. Basta col chiedere la manna dal cielo e lamentarsi sterilmente invece lavorare in silenzio e umilmente ma senza tregua!

Se non ci sentiamo “guerrieri” abbastanza da fare al massimo mezz'ora di auto o di bus per raggiungere S. Trinità, speriamo di vincere la battaglia per la tradizione? Se i nostri padri avessero ragionato così, non sarebbe mai sorta la Cristianità! Dàmose da fa’!!

don Camillo ha detto...

L'idea, poi, di avere SS. Messe in periferia prima di aver consolidato quello che c'è già è folle, velleitario e irrealistico come tanti ambienti internet-traddie.

Forse mi sono spiegato male, nessuno vuole rubare parrocchiani, ogni pastore ha diritto a coltivare le sue pecore, anche io sono "geloso" delle mie pecore, è un santo istinto che ci dona il Signore, tuttavia abbiamo anche il dovere di far conoscere il Rito Romano al di fuori per attirare alla Tradizione, e quindi a Cristo, altre pecore!
L'Italia è un paese molto tradizionale, tante anime si sorbiscono Messe "brutte" solo perchè sono legate alla parrocchia dove sono cresciute dove si sono sposate e dove hanno fatto la Prima Comunione i figli... il MP è stato destinato prima a LORO! (Una parrocchia personale è e rimane un non senso, se non si lavora affinchè nelle parrocchie ordinarie ri-entri il Rito Romano). Se ad ora non possiamo arrivare a tutte le parrocchie almeno cerchiamo di entrare in questi ambiti o almeno nelle prossimità!
Tutti ci guadagnerebbero!

Anonimo ha detto...

Adesso, per cortesia, e per amore di Nostro Signore, che è la cosa più importante, lasciamo perdere queste chiacchere sul pieno o sul semipieno!
VIVA GESU'
Carlo Maria Perugia

Japhet ha detto...

L'idea, poi, di avere SS. Messe in periferia prima di aver consolidato quello che c'è già è folle, velleitario e irrealistico come tanti ambienti internet-traddie.

Ma chi è il cristiano che ha pensieri del genere?

Possibile che non gli venga in mente che, rispetto a tre a quattro fedeli in più per la "riserva indiana", l'apertura alle periferie ne guadagnerebbe molti di più al Signore?

Japhet ha detto...

L'idea, poi, di avere SS. Messe in periferia prima di aver consolidato quello che c'è già è folle, velleitario e irrealistico come tanti ambienti internet-traddie.

Ma chi è il cristiano che ha pensieri del genere?

Possibile che non gli venga in mente che, rispetto a tre a quattro fedeli che potrebbe ipoteticamente guadagnare in più la "riserva indiana", l'apertura alle periferie ne guadagnerebbe molti di più al Signore?

Anonimo ha detto...

Enzo Bianchi prova a portare jella anche agli ortodossi

http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/sinfonia-ortodossa.aspx