domenica 23 marzo 2014

Progetto per la pubblicazione del Breviario Romano bilingue.

EDIT: 22/05/2014 Primo aggiornamento: il primo Preventivo

Ecco un opera che manca e che è attesa un po' da tutti coloro che stimano il Rito Romano.







Un obiettivo sicuramente ambizioso. Verrebbe stampato il Breviarium Romanum bilingue latino e italiano integrale secondo le rubriche Divino afflatu di San Pio X, poichè è più completo e si può utilizzare anche con le rubriche di Papa Giovanni XXIII Rubricarum instructum del 1960. Ovviamente con le opportune istruzioni allegate nella nuova stampa. 
Siamo molto avanti con questa opera, grazie all'aiuto generoso di alcuni sacerdoti e religiosi che si sono prestati a dare il loro apporto e si conta di poter pubblicare il Breviario Romano, Dio piacendo, entro Natale prossimo.

Certamente per fare questo lavoro c'è bisogno di tanto lavoro e anche della generosità di qualche sponsor. Parliamo ovviamente di migliaia di euro.

C'è però un lavoro intermedio che è tanto importante quanto urgente e tutti possono contribuire.
Completare il sito divinumofficium.com con la traduzione delle lezioni.


http://divinumofficium.com/cgi-bin/horas/officium.pl#


Da qualche mese alcuni amici dopo aver condiviso il Salterio tradotto mi hanno chiesto di fare qualcosa per questo sito che offre gratuitamente tutta la ricchezza del Breviario Romano seguendo diverse Rubriche con due diverse traduzioni inglese e magiaro. E chi segue un po' questo sito si sarà accorto che è presente anche l'opzione ITALIANO al momento incompleta.
Debbo ringraziare il blogger Bedwere che ha pubblicato le mie traduzioni dei salmi ed ora ha bisogno di volontari per inserire le traduzioni delle lezioni. Non è richiesta una conoscenza del latino ma di fare un lavoro di copia ed incolla.
Pertanto segnalo questa email bedwere@yahoo.com dove potete prendere contatti e dove sono certo Bedwere vi darà tutte le istruzioni al riguardo.



Io personalmente utilizzo sovente questo sito che è diventato indispensabile quando mi devo assentare dei giorni per lavoro.
Prego un po' tutti di spargere la voce magari linkando questa pagina nei blog tradizionalisti che seguite abitualmente. Oppure segnalando ai gestori delle varie applicazioni per Ipad e Iphone e Android.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito.

25 commenti:

bedwere ha detto...

Mille grazie, Don Camillo!

Ἰουστινιανός ha detto...

Il breviario che sta traducendo è quello del '61 oppure un'altro più antico?

D'altra parte, non ho appena tempo libero, ma mi piacerebbe poter aiutarLa in qualche maniera con questo progetto; penso anche che sarebbe buono che ci fosse pure una versione latino-spagnola del breviario (non so se c'è traduzione allo spagnolo). Comunque vorrei essere di qualche aiuto, seppur piccolo, in ringraziamento per quanto ho imparato da questo sito e da Lei.

Kyrie eleison

Anonimo ha detto...

Grazie di cuore Don Camillo

don Camillo ha detto...

Non so di breviari bilingui spagnoli certo è una lingua diffusissima bisognerebbe cercare non solo in Spagna ma anche nei paesi delle stessa lingua. Il Breviario è quello del 1912 di San Pio X i salmi sono quelli della vulgata aggiungendo però le aggiunte del Santorale di Pio XII e di G23. Grazie per la tuadisponibilità e il tuo gentile riscontro. Contatta pure Bedwere.

Anonimo ha detto...

a disposizione per aiuto, non ho grandi conoscenze linguistiche, ma per semplici operazioni di copia e incolla sono a disposizione.

Anonimo ha detto...

Scusi l'OT Don Camillo.
Per l'Italia c'è un tour di presentazione del libro "Questo Papa piace troppo".
Per lei si fa buona cosa ad unirsi a certa intellighentia? Ferrara non è pur sempre un ateo? A quale titolo critica la fede del papa? L'ho anche letto che esultava perché il papa ha detto parole chiare sull'inferno: ma lui che è ateo, può mai gioire di ciò che per un credente è il peggior male pensabile?
Lo stimo molto come intellettuale, anche se non condivido il suo posizionamento politico-internazionale, ma non so se un abbraccio con Ferrara e ciò che rappresenta possa magari essere mortifero per il nostro già debole tradizionalismo.
Magari mi sbaglio. Non ho idee chiare.
Grazie per gli eventuali lumi.

don Camillo ha detto...

Provo tanta vergogna, si tanta vergogna per questo modo di procedere di questi amici. Io ho conosciuto Gnocchi ma non Palmaro, ho apprezzato il loro sincero sforzo per entrare nel mondo tradizionalista ma rimango scioccato da questo procedere che nulla ha di sensato. Tornielli il nostro più sottile nemico gongola aprendo oggi uno sferzante articolo con una frase di Alessandro in commentabile: «Dei precedenti pontefici percepivo che erano diversi da me. In Francesco non colgo il senso del sacro»... Mi domando che senso ha un'affermazione del genere!
Ferrara ha i suoi interessi a difendere le sue posizioni, è diventato la piazza dei teo-con, ma i cattolici se sono tali non possono sedersi in quel salotto. Io sono un povero prete legato alla tradizione che vive di tradizione eppure non smetto di rimanere colpito da questo pontificato ed anche positivamente. E per concludere è giusto discutere sul ruolo della Famiglia, su come è e su come dovrebbe essere! E' un dovere che se ne parli, perchè non vi rendete conto di come è massacrata ad oggi questa istituzione! E lo sanno bene i confessori. Si deve rifondare tutto ma prima bisogna che la chiesa in se medesima si chiarisca bene le idee! Pessimo Kasper, ma vi assicuro che ha innescato un circolo virtuoso senza precedenti che non potrà che fare del bene a tutti!

Anonimo ha detto...

Grazie, sono d'accordo con lei

don Camillo ha detto...

Grazie Anonimi

giojeu ha detto...

Carissimo don Camillo, è una notizia fantastica quella della prossima pubblicazione di un breviario bilingue. Io sono un seminarista e non sa quanto desideravo un'opera del genere! utilizzo per quanto mi è possibile, il breviario tradizionale e altri seminaristi come me se ne servono ed altri ancora sarebbero interessati ad avvicinarsi a tali strumenti, ma solo in latino spaventa un poco...sopratutto gli inni e le lezioni, per chi ha una conoscenza non profondissima del latino, risultano alle volte difficili...continuate con questo lavoro per carità! Sarò uno dei primi ad acquistarlo. Che Dio vi benedica per il bene che state facendo con quest'opera!

don Camillo ha detto...

Giojeu, questo lavoro é principalmente per voi. Vi chiedo una preghiera perché questo progetto che si possa realizzare presto e bene. Anche se ci sono ad oggi tanti problemi. Tuttavia male che andrà metterò a disposizione i PDF appena ultimati da scaricare. Vorrà dire che vi farete regalare un tablet, è pregate con quello.

Pietro C. ha detto...

Sono autore del blog "Traditio liturgica" in cui mi occupo di argomenti identici (la stampa del "breviario" e del "messale" bizantino in greco e italiano). Sò per esperienza quali sono le difficoltà soprattutto tipografiche, cosa che sto notando nel vostro lavoro. In particolare, dovete fare attenzione ad uniformare il più possibile il testo nelle colonne non lasciando spazio eccessivo tra le parole di una riga rispetto a quello che intercorre tra le parole di un'altra riga. Altrimenti l'impressione estetica è pessima e si ha l'idea di un lavoro "buttato lì". Per evitare questo si deve intervenire riga per riga, se necessario. Chiede molto tempo ma è l'unica cosa da fare!
Buon lavoro!

don Camillo ha detto...

Lo so bene! Un lavoro molto importante, ma non ci sono i soldi, almeno fino ad oggi non c'è nessuno che si sia mostrato sensibile a tale investimento.
E' un prodotto di nicchia anche se potenzialmente potrebbe interessare a tutti i buoni cattolici!
Aspettiamo e vediamo!
Grazie per la visita e i suggerimenti! e Complimenti per il Suo blog!
E auguri per il suo lavoro molto interessante!

Pietro C. ha detto...

Don Camillo, neppure io navigo nell'oro ma so che per ottenere un risultato buono (o almeno accettabile) si deve lavorare ogni giorno con pazienza e fatica. La revisione delle righe porta via molto tempo ma il prodotto alla fine vale la pena!
Non si deve dimenticare che esiste una consistente differenza tra il semplice scrivere al pc e il fare un prodotto con dignità di stampa.
Se il prodotto è fatto bene (e non è purtroppo il caso del foglio in questo post come esempio) o prima o poi qualcuno disposto a finanziare la stampa si trova!! Vi auguro di cuore buona fatica e buon lavoro. La soddisfazione poi arriva!

Pietro C. ha detto...

L'ho fatto pensando a voi:
http://traditioliturgica.blogspot.it/2014/06/note-tipografiche.html

Anonimo ha detto...

A che punto siete col lavoro?

don Camillo ha detto...

Non ci sono i soldi, nessuno si è interessato ad investire in questa opera.

Anonimo ha detto...

don Camillo, per favore continui!! io sono uno studente e non ho soldi, ma se lei pubblicasse il Breviario Romano, sappia che lo comprerò sicuramente, non importa quali sacrifici dovrei fare, poiché la Fede necessita essere alimentata dalla Preghiera:il suo lavoro è il lavoro che andava fatto durante il Concilio, il Breviario è un tesoro di Grazia e vero culto a Dio.
Che l'intercessione preziosa dei Santi Martiri che sacrificarono la loro vita per la Vita a causa della Fede la aiuti!
Quando Peppone ruba le galline di don Camillo (nel film), lascia un biglietto scritto: "Crescete et moltiplicorum":battute a parte, questo è il miracolo della Preghiera, cioè nuovi fedeli, nuovi Cristiani, e anche Cristiani nuovi. Un abbraccio!

don Camillo ha detto...

Lo so, prega tanto il Signore che arrivi un benefattore molto danaroso. Per il resto usa se puoi il sito, certo poco fine pregare in chiesa con un tablet, però é quello che c'è al momento.

Anonimo ha detto...

don Camillo, grazie per ciò che fa! in riferimento alla mancanza di fondi, ho saputo questa storia all'università.
Un professore in visita ha raccontato che un suo collega per stampare dei suoi libri (in Italia gli avevano chiesto una cifra proibitiva) li ha stamparti in Polonia: cioè un Paese in cui ci sono caratteri latini e prezzi abbordabili. Io non ho modo di contattare questo docente perché non lo conosco, ma l'idea mi sembra buona, e ho pensato che di simile c'è pure la Romania.
Forse è una strada percorribile anche per noi, visto che la stampa è digitale in ogni luogo, mentre ciò che fa lievitare i costi è il diverso potere d'acquisto della moneta: con 10 euro si compra cose diverse in Italia rispetto alla Polonia. Un prof. a lezione disse che un europarlamentare polacco guadagna circa 900 euro mensili che grosso modo sono quello che prende una "badante" polacca in Italia!
Ci faccia un pensiero e comunque non si arrenda!

don Camillo ha detto...

Avevo un contatto con l'Ucraina, ma tutto, causa guerra si è arrestato!

In ogni caso senza soldi anche la Polonia è difficilmente praticabile.

Preghiamo!

Anonimo ha detto...

Quanto richiede stampare in italia o in qualche altro paese?

don Camillo ha detto...

130.000,00 euro, per mandare in stampa, ma bisogna rendersi conto che si fa una donazione non un investimento. Perché rientreranno di questi soldi con la vendita che non può essere eccessiva, un 60-70%, del capitale, forse.

Anonimo ha detto...

E adesso a che punto siete? Ci sarà una stampa o un PDF?

Simone Padoan ha detto...

Mi scriga in privato. Quanto manca per finire l'opera?