mercoledì 7 maggio 2014

PAOLO VI BEATO (?)

Probabile data il 19 ottobre, a conclusione del Sinodo sulla famiglia

Dopo la doppia canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, celebrata a Roma lo scorso 27 aprile, la Chiesa si prepara a portare all’onore degli altari un altro Pontefice del dopoguerra. La Congregazione per le Cause dei Santi ha riconosciuto questa mattina il miracolo attribuito all’intercessione di Paolo VI, la guarigione insipegabile di un bambino non ancora nato avvenuta nel 2001 negli Stati Uniti. La notizia, ora confermata dall’agenzia Ansa, era stata anticipata due settimane fa dal settimanale Credere. Lo scorso dicembre, la consulta medica del dicastero presieduto dal cardinale prefetto Angelo Amato aveva certificato l’inspiegabilità della guarigione del bambino (sopravvissuto in assenza di liquido nel sacco amniotico). Stamattina analogo parere da parte dei cardinali e dei vescovi riuniti a Roma. Spetterà ora al prefetto sottoporre il dossier alla firma (scontata) del Papa. Secondo indiscrezioni, Francesco mediterebbe di beatificare Papa Montini, il Papa della Humanae Vitae, il prossimo 19 ottobre, al termine del Sinodo straordinario dei vescovi sulla famiglia. Le virtù eroiche di Paolo VI erano già state riconosciute nel dicembre 2012 da Benedetto XVI.



Ma sarà proprio vera questa espressione? Tutta colpa di Paolo VI?! Chi ha incominciato a cambiare?!
Pio XI cambiò l'ordinamento politico con il "Concordato" e si arrese a perdere quelle prerogative di governo che la Chiesa Cattolica ebbe per millenni! Pio XII mise mano e cambiò il cuore del Messale Romano, Giovanni XXIII cambiò il Breviario Romano! Ma non se ne parla tra noi! E io so il perchè! E proprio tutta colpa di Paolo VI?! Chi ha incominciato a tradire?! Il giuramento Pontificio l'hanno recitato anche loro! Quindi poche scene isteriche! La Chiesa 2.0 l'avrà forse varata P6 ma ricordiamoci che la "nave" era già in cantiere da almeno 40 anni!


«Io prometto:
di non diminuire o cambiare niente di quanto trovai conservato dai miei probatissimi antecessori, e di non ammettere qualsiasi novità, ma di conservare e di venerare con fervore, come vero loro discepolo e successore, con tutte le mie forze e con ogni impegno, ciò che fu tramandato;
di emendare tutto quanto emerga in contraddizione alla disciplina canonica, e di custodire i sacri Canoni e le Costituzioni Apostoliche dei nostri Pontefici, quali comandamenti divini e celesti, (essendo Io) consapevole che dovrò rendere stretta ragione davanti al (Tuo) giudizio divino di tutto quello che professo; Io che occupo il Tuo posto per divina degnazione e fungo come il Tuo Vicario, assistito dalla tua intercessione.
Se pretendessi di agire diversamente, o di permettere che altri lo faccia, Tu non mi sarai propizio in quel giorno tremendo del divino giudizio... (pp. 43 o 31).
Perciò, ci sottoponiamo al rigoroso interdetto dell’anatema, se mai qualcuno, o noi stessi, o un altro, abbia la presunzione di introdurre qualsiasi novità in opposizione alla Tradizione evangelica, o alla integrità della Fede e della Religione, tentando di cambiare qualcosa all’integrità della nostra Fede, o consentendo a chi pretendesse di farlo con ardire sacrilego».
(dal: “Liber Diurnus Romanorum Pontificum”, pp. 54 o 44, P.L. 1 o 5).





50 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche lui, la CHIESA E' FINITA E' TUTTO PERDUTO! CHE SCHIFO CHE SCHIFO CHE SCHIFO!

il grande silenzio ha detto...

Tutta colpa di Papa Francesco!!!!

Oh!! Papa Benedetto dove sei finito? Ritorna!

hpoirot ha detto...

@grande silenzio (che dovrebbe invece chiamarsi "grandissima e stupefacente ingenuità") chiedo:

sai chi ha approvato le virtu' eroiche di Paolo VI, in quella che fu la prima tappa di quasto processo, senza la quale la beatificazione in Ottobre non potrebbe avvanire??????

Risposta : il "tradizionalissmo" Benedetto XVI ... who else?

hpoirot ha detto...

2012-12-20 L’Osservatore Romano

Benedetto XVI ha autorizzato (oggi) il riconoscimento delle virtù eroiche del servo di Dio Paolo VI... (Si tratta del) provvedimento che apre la strada alla beatificazione di Papa Montini...


http://www.news.va/it/news/riconosciute-le-virtu-eroiche-di-paolo-vi

Anonimo ha detto...

Pio XI cambiò l'ordinamento politico con il "Concordato" e si arrese a perdere quelle prerogative di governo che la Chiesa Cattolica ebbe per millenni! Pio XII mise mano e cambiò il cuore del Messale Romano, Giovanni XXIII cambiò il Breviario Romano!

Ma chi cambiò e sta ancora cambiando la dottrina?

don Camillo ha detto...

Ma chi cambiò e sta ancora cambiando la dottrina?

Sicuro?! piuttosto "le armi utilizzate sono state piuttosto la desuetudine, la prevaricazione (abusiva), l'avanzamento di carriera degli eterodossi, la persecuzione degli ortodossi, la prassi. Non è possibile affermare che la Chiesa abbia costretto le persone ad andare all'inferno o a credere il male, ma certamente ci sono delle colpe nel Papa e nella gerarchia. Colpe soprattutto di omissione, giacchè potendo vigilare e reprimere non lo hanno fatto. Potendo insegnare, non hanno insegnato abbastanza. Potendo essere chiari, sono stati equivoci volutamente." Sì ci sono state anche delle colpe in alcuni Papi, che hanno contribuito insegnando errori, e confermando errori già creduti ma parliamo solo dell'unico cambiamento formale ovvero il rapporto con l'ebraismo con tutto ciò che a cascata ne deriva che ancora cozza con la dottrina per ora non manomessa! (vedasi papi in sinagoga, ecc.). Vedasi (QUI).

don Camillo ha detto...

hpoirot, lasciali perdere questi nostalgici!
La verità è solo una, dietro a tutto quel che fa soffrire i tradizionalisti (anche per certi versi per quel che è il MP) c'è sempre B16.

don Camillo ha detto...

Anche lui, la CHIESA E' FINITA E' TUTTO PERDUTO! CHE SCHIFO CHE SCHIFO CHE SCHIFO!

Che ho già scritto su FB, non perdiamoci di dignità! LA Chiesa non la salviamo noi! piedi per terra e sguardo rivolto verso il Cielo! Là non ci sono errori ma lo sguardo dolcissimo della Verità incarnata!

Anonimo ha detto...

Un tentativo di superare la schizofrenia tra prassi e dottrina (cioè di fare un cambiamento formale), se Dio non ci mette il dito, potrebbe consumarsi al sinodo per la famiglia.
Per questo in gioco non c'è solo (si fa per dire!) la famiglia.
La pastoralità è ormai una foglia di fico, e gli stessi novatori lo sanno. La brandiscono quasi provocatoriamente, dicendoci, dietro ai loro sorrisi, che ormai siamo dalla "parte sbagliata della storia" (come ha detto Obama a Putin!) e che dietro quella foglia di fico è ora di rivedere dottrina e sacramenti ...

Ἰουστινιανός ha detto...

La Chiesa non la salviamo noi! piedi per terra e sguardo rivolto verso il Cielo! Là non ci sono errori ma lo sguardo dolcissimo della Verità incarnata!

AMEN!!

Ἰουστινιανός ha detto...

Peraltro, sono forse io il solo a pensare che sarebbe più dannoso se venisse canonizzato Pacelli? Come oggi Benedetto XVI, i grandi mali per cui piangono i tradizionalisti provengono in grande misura da lui (mutatore della Tradizione ed assassino della Liturgia!!).

Comunque da qualche tempo sto riflettendo sulla misura in cui tutte queste cose provengono di un'ipertrofia del Papato che, dopo di diventare non più il successore di Pietro ma un monarcha despotico, si è permesso di mettersi al di sopra della Tradizione ("la Tradizione sono io!", diceva un'altro idolo dei traddies, Pio IX). Mentre si pensi a tornare al mitico preconcilio non si salverà la Fede.

Ma a noi non resta che pregare...

Kyrie eleison

Ἰουστινιανός ha detto...

Ed un ultimo commento:

Crede, don Camillo, che cado nell'errore quando penso que tutto questo cominciò quando gli usurpatori Otonidi riuscirono ad imporre ai Papi il Filioque?

Kyrie eleison

don Camillo ha detto...

Io non sono sicuro che ci saranno cambiamenti, piuttosto c'è bisogno di rivedere e chiarirci le idee. A parte le ipotesi tedesche, ha fatto bene Francesco a convocare questo sinodo anche perchè vi assicuro c'è un Far West pazzesco. La prassi nelle parrocchie è pessima, e se già nel nostro ambito (tradizionalista) facciamo una gran fatica a mantenerci nelle linee tracciate dall'Humanae Vitae (documento letto e discusso credo solo da noi compresi i lefebvriani) mi immagino cosa potrebbero fare i modernisti (anzi lo so bene!!!).

Vediamo ad Ottobre! Preghiamo per il Papa! Ci ha abituati a delle sorprese! Speriamo che Dio ce le mandi buone!

don Camillo ha detto...

Ἰουστινιανός, così indietro torni? il Filioque, tolta la cornice politica, e sappiamo bene quanto abbia influito, è una conquista cattolica che non merita dei dubbi in proposito. Avrei qualche dubbio piuttosto sul Vaticano I, (ma ne abbiamo già parlato) cioè su come il modernismo lo abbia ora preso e utilizzato pro domo sua!

Andiamo avanti perchè indietro, grazie a Dio è bene non ritornare!

Anonimo ha detto...

Via via, i papa del post-concilio sono tutti santissimi ...
B XVI è molto anziano, se ci teniamo in saluti, forse riusciremo a vedere anche la sua beatificazione!

Ἰουστινιανός ha detto...

Forse non mi sono spiegato bene: non penso che il Filioque sia eretico (seppur credo sarebbe stato meglio lasciare il Credo -al meno quello liturgico- così com'era prima), ma non si può negare che l'aggiunta di un qualsiasi elemento al Simbolo della Fede indica qualchosa che non va bene. Ad ogni modo, scelgo qull'avvenimento piuttosto come simbolo di quello che è avvenuto dall'Alto Medioevo in poi: un Papato che da quei primi passi è diventato una sorta di "padrone" della Tradizione, invece di esserne custode (e la storia della Liturgia ne è testimone!). Il consolidamento dell'autorità papale, in sé buono e legittimo, è finito per acquistare aspetti caricatureschi. Non so se ora mi ho spiegato un po' meglio...

Comunque concordo con Lei: non è questione di tornare indietro; ma se non si capisce che i problemi della Chiesa non vengono da ieri, sarà difficile affrontarli.

Ma può darsi anche che mi sto bizantinizzando troppo...

Kyrie eleison

bedwere ha detto...

Ἰουστινιανός, hai letto The Banished Heart di Geoeffrey Hull? Io ho la prima edizione e non so quando diversa sia la seconda, ma mi sembra che tu sia sostanzialmente d'accordo con quanto scrive Hull.

don Camillo ha detto...

bedwere, che dice?

bedwere ha detto...

Hull mostra come tendenze secolarizzanti si siano infiltrate nella Chiesa cattolica a partire fin prima del rinascimento. A volte la reazione di Roma e` stata ammirevole, a volte assai meno. Ad esempio, nella cancellazione dei riti bizantini in Italia meridionale, o nella tendenza ad assolutizzare l'obbedienza nell'epoca post-tridentina, fino alla concezione del papato non piu` come difesa della tradizione, ma al di sopra di essa. Queste
tendenze sempre piu` evidenti nel XX secolo, sono poi esplose dopo il Vaticano II.
Queste critiche fanno storcere il naso a molti tradizionalisti perche' sono le stesse portate aventi dagli ortodossi.
Un articolo di Hull e` disponibile qui:

http://civitas-dei.eu/hull.htm

Ἰουστινιανός ha detto...

Bedwere, ho infatti la seconda edizione del libro! Ma non ho potuto leggerlo tutto, soltanto alcuni capitoli; adesso l'ho dato in prestito a un amico anch'egli interessato - cuando me lo riporti spero di leggerlo intero!

Direi, per quanto ho letto, che Hull va oltre, ed individua segni di crisi liturgica (e per estensione anche in altri aspetti della Fede) in Occidente proprio dall'anno 1000 più meno. E proprio l'assolutismo romano riguardo ad altre Liturgie (prima quella spagnola, poi quella bizantina, &c.) ne è uno dei migliori segni. E proprio per questo è stato molto criticato, perché sembra di dare ragione (per quanto riguarda la Liturgia)ai bizantini - ciò che molti tradizionalisti vedono come un tradimento.

Per quanto ho lette, è veramente un libro da ammirare. Soprattutto pereché mette la Liturgia sul suo posto legittimo di theologia prima, guardandola in chiave mistica e non legalistica.

Kyrie eleison

Ἰουστινιανός ha detto...

A Bedwere, e sopratutto a don Camillo, son sicuro piacerà la seconda edizione: infatti nel nuovo proemio, parlando della salita di Ratzinger sul Papato e le accuse di "reazionario" da parte dei progressisti, dice più meno (scusate, ma non ho qua il libro e non ricordo le parole essatte, ma diceva quacosa di così):

"i giornalisti si lasciarono portare in questa disputa (fra Ratzinger e i progressisti) senza rendersi conto di che non era una lotta fra rivoluzionari e reazionari, ma fra compagni rivoluzionari: cioè giacobini e girondini"

Kyri eleison

Anonimo ha detto...

Da aggiungere: Pio X che cambiò completamente il Breviario nel 1911

don Camillo ha detto...

Allora come dimenticare Urbano VIII (1623-1944) che fece scempio degli antichi Inni del Breviario facendo quasi mille correzioni per adeguarli allo stile ed alla metrica classica che produsse sì un perfezionamento formale ma con un notevole impoverimento dei contenuti?

bedwere ha detto...

Consideriamo anche Trento: quante sequenze perfettamente ortodosse e di grande pieta` sono state eliminate perche' non bibliche e quindi imbarazzanti di fronte ai protestanti?

don Camillo ha detto...

Da un lato dobbiamo stare attenti a non lasciarci ingannare col pensiero "più vecchio è più è meglio" anche perchè fu lo slogan dei modernisti, dall'altro rispettare quel che furono quelle riforme che non intaccarono, se parliamo del breviario, la struttura stessa dell'opera, e devo dire che la Riforma più ardita e "feroce" per certi versi fu proprio quella di Pio X! Pio V tolse se non sbaglio inni e responsori di origine bucolica pagana, inseriti nei secoli giusto per ricordarci le nostre splendide radici pagane convertite a Cristo. Ovviamente la riforma di Pio X a me non dispiace, forse perchè psicologicamente sono e mi sento totalmente suddito di San Pio X! Però sì, Pio X ebbe il coraggio di CAMBIARE, Pio XII ebbe anche lui il coraggio di CAMBIARE, perchè pensò se l'ha fatto PIO X lo faccio pure io, G23 aggiunse San Giuseppe nel CANONE, pensando se l'han fatto PIO X, e PIO XII, perchè non io? P6?! e perchè non doveva farlo?!....

bedwere ha detto...

Don Camillo, non c'era niente di pagano in quelle sequenze. Se mai vi era una sensibilita` medievale cristianna, espressa bene nella Legenda Aurea, che strideva con la mentalita` rinascimentale ed umanistica. il punto non e` meglio antico o meglio moderno. Il punto e`: il cambiamento liturgico e` ispirato dallo Spirito Santo che parla tramite il riformatore o e` piuttosto lo spirito del mondo che si fa sentire? Pensiamo ai vari cantici dell'antico e del nuovo testamento. Chi li pronuncia e` un uomo, ma chi parla e` lo Spirito. Io penso che lo stesso valga per le preghiere del Canone romano: chi le compose non poteva fisicamente tacere. Ma nessuno mi convincera` che cio` sia applicabile non solo allo scempio bugniniano ma anche alle altre storture, per quanto meno gravi, sofferte dal rito romano durante i secoli.

bedwere ha detto...

Molte stupende sequenze di Adamo di San Vittore sono riportate in questo blog:

http://www.danielmitsui.com/hieronymus/

don gianluigi ha detto...

Ti do ragione quando evidenzi che Paolo VI non fu l'unico responsabile degli "stravolgimenti" liturgici. Non posso fare a meno di pensare alle altre accuse, mosse da varie parti al futuro beato, riguardanti le sue trame contro il volere di Pio XII in segreteria di stato, che avrebbero inaugurato la Ost Politik del Vaticano; né alla sua desistenza a inibire le funzioni proprie di eretici conclamati e scismatici de facto, come i vescovi olandesi. Predicava bene, ma non governava la Chiesa, o meglio usava il pugno di ferro solo in una direzione. Sono dubbi che mi lasciano perplesso, perché è perlomeno strano che tutti i papi del post concilio arrivino alla gloria degli altari, mentre si può dire che abbiano progressivamente rinunciato a confermare nella fede i fratelli nelle modalità che sono loro proprie. Fino ad arrivare ad oggi, quando il sommo magistero si confonde con telefonate, interviste e confidenze.

don Camillo ha detto...

Pio XII e P6 erano un tutt'uno! Ora chi cerca di asserire il contrario è solo in malafede! Non si puniscono i propri collaboratori mandandoli come vescovi nella più grande Diocesi del mondo! E poi ricordiamoci che P6 è stato eletto Papa, non si è nominato da solo! E non mi risulta ci siano state cordate cardinalizie contro la sua elezione!
Sì era molto orientato a sinistra, fece queste scelte che ancora oggi paghiamo! conobbi un gesuita vittima della Ost Politik del Vaticano, era un cecoslovacco, veramente un sant'uomo, fu buttato via come una scarpa vecchia, lui che tramite la radio vaticana incoraggiava i cattolici dissidenti durante il regime fu offerto come sacrificio da Casaroli il quale lo cacciò e disperse tutta la resistenza cecoslovacca, tra lutti, silenzi e pianti! E di Casaroli non c'è uno dei prelati che contano che non ricordi solo la sua "bontà" specie quando andava a far visita ai carcerati a Regina Coeli. Non mi stupirei di una sua prossima Beatificazione! Visto che oramai si elargiscono queste nuove onorificenze con tanta facilità.

Per il resto, che dire?! Con B16 si è toccato il fondo, ha messo in questi 50 anni tutte le fondamenta per minare i capisaldi della nostra religione: Ecumenismo, libertà religiosa, ebraismo, ect! approvando cammini esoterici con prassi e catechesi secretate, un verissimo seguace di P6, non a caso ha voluto fortemente approvare le sue "virtù eroiche". Papa Francesco fa un "magistero con telefonate, interviste e confidenze", almeno sta vicino alla gente che non capisce nulla di questo dramma interno alla Chiesa, per fortuna! Gente che ha bisogno di una carezza e di riprendere coraggio! Poi per il resto ci penserà il Signore! La Chiesa non la salva don Camillo! Chi vivrà vedrà!

Ἰουστινιανός ha detto...

In verità, la riforma di san Pio V non può essere messa allo stesso piano di quella di Pio X - Pio XII - Paolo VI. Pio V infatti non cambiò nulla nella struttura sia della Messa che del Divin Ufficio, e permesse le tradizioni locali di sopravvivere. San Pio X invece fece proprio il contrario: strappò il cuore dell'Ufficio romano, che è il Salterio (proprio lo stesso che Paolo VI fece con l'Ordo Missae, ma com'è san Pio X i "tradizionalisti" fanno finta o non vogliono vedere), e, come bene dice don Camillo, mise un precedente nefasto per i suoi successori.

Sulle sequenze non saprei dire, ma inizialmente concordo con bedwere sul fatto che ci fu un impoverimento liturgico. Ma, come dico, ogni riforma ha delle cose che si fanno meglio ed altre che si fanno peggio; non è confrontabile con le riforme del Novecento.

Ho sentito anche che proprio san Pio V aveva fatto qualche taglio nel Salterio e negli uffici della Settimana Santa, ma non ho potuto controllarlo. Non so se Voi ne sapete qualcosa...

E, mi scusate che sempre riporto scritti dallo stesso blog, ma mi pare un bellissimo articolo:
http://theradtrad.blogspot.com.es/2014/05/feast-day-book-review-missal-breviary.html

Kyrie eleison

Anonimo ha detto...

C'è nei vostri ragionamenti una implicita filosofia della storia.
Ammettete una sorta di logica del "piano inclinato": fatta una piccola riforma, le maggiori dovevano inevitabilmente seguire ...
Non concordo: coscienza storica e fede escatologica sono incompatibili.
Davanti a Dio c'è chi sbaglia e chi no, chi sbaglia poco e chi sbaglia tanto, chi è in buona fede e chi è in mala fede.

Ἰουστινιανός ha detto...

coscienza storica e fede escatologica sono incompatibili

Che cosa vuol dire?

Anonimo ha detto...

Visto che la situazione è questa: di chi possiamo fidarci? Ogni papa pare ne abbia fatta una! Nello specifico però Papa Paolo VI è andato oltre non solo per la lityrgia ma anche per i suoi rapporti intrisi di Massoneria. Basterebbe leggere i libri di don Luigi Villa sull'argomento, corredati di foto e documenti. Oppure visitare il sito "Chiesa viva" per inquadrare il problema. Questo Papa attuale fa canonizzazioni a rotta di collo senza rispettare i tempi necessari per suggellare in questo modo il Concilio Vaticano II^. Bisogna però aggiiungere che la betaificazione di Paolo VI^ fu già bloccata molti anni fa proprio per la sua vita non proprio esemplare e per l'imponente dossier che era arrivato in Vaticano che spiegava la vita di questo Papa...forse ddovremmo cominciare ad aprire gli occhi sempre più su come va la CHiesa oggi e pregare pregare pregare.

Anonimo ha detto...

"Visto che la situazione è questa: di chi possiamo fidarci? Ogni papa pare ne abbia fatta una!"


Ecco cosa intendevo parlando di incompatibilità tra coscienza storica e fede escatologica.
Troppa acribia storica fa perdere di vista la gravità dell'ora presente (a cui non toglie nulla qualche errore dei papi del passato). Si rischia di accusare i papi del passato per riuscire a digerire quello regnante. E su tutto cala una certa amarezza, come il post qui sopra citato mostra. E' meglio affrontare l'ora presente con fede escatologica, piuttosto che annacquare la durissima realtà nella coscienza storica.

Anonimo ha detto...

Preciso il mio pensiero: il mio commento su Paolo VI^ ovviamente non serve affatto per digerire il Papa presente che già abbastanza ha dato prova di sè riguardo a come condurre la Chiesa (sic!). Voglio solo fare osservare che la beatificazione di Paolo VI^ era già stata proposta in Vaticano e miracolosamente fermata da don Luigi Villa detto "il Vittorioso" a causa di:apertura al mondo, apertura al modernismo, apertura alla Massoneria, apertura al Comunismo,apertura alla messa ecumenica ed altro che ognuno di voi può leggere nella trilogia di don Vlla depositata in Vaticano a suo tempo,corrdata di documenti e foto inequivocabili. Voglio spiegare che la figura controversa di Paolo VI^ si aggiunge a tutte le notizie di cui ci sta dando notizia il buon don Camillo rispetto ai precedessori dello stesso, per far comprendere che siamo in piena apostasia e che il messaggio di Fatima (esattamente la terza parte) ci dice chiaramente che l'attacco alla Chiesa di Cristo verrà sferrato dall'interno e dai suoi vertici. Quello che sta facendo Papa Bergoglio è esattamente espressione del messaggio di Fatima, che forse è partito da ben lontano. Forse vuol dire che che l'ultimo Papa valido fu Pio X^? Se le cose stanno così la cosa migliore da fare è pregare pregare pregare. Il Papa regnante è un vero disastro insieme a tutti i predecessori e con furbizia volpina ora può beatificare Paolo Vi^ perchè don Villa è morto e non può parlare più, ma parlano autorevolmente i suoi scritti che vi consiglio caldamente di leggere per aprire gli occhi su questa falsa beatificazione che si farà e rapidissima canonizzazione violando ogni regola di cui Papa Bergoglio se ne infischia altamente! I Papi precedenti non hanno fatto qualche errore, ma cose gravissime di cui Paolo VI^ e papa Giovanni XXIII^ sono l'emblema! Per tutto il resto, ditemi voi cosa può fare il semplice fedele quando finalmente ha aperto gli occhi sulla situazione gravissima in cui versa la Chiesa? Si prega, si prega, si prega fino a quando il cuore immmacolato di Maria trionferà. Fatima docet!

Anonimo ha detto...

Quando parlo di qualche errore mi riferisco ai papi precedenti Giovanni XXIII.
Le mie osservazioni non erano in contrasto con quanto da lei sostenuto.

Anonimo ha detto...

I cambiamenti liturgici non cominciano con Pio XII e nemmeno con Pio X. Leone XIII non introdusse le preci leonine alla fine della messa? E prima ancora il concilio di Trento non sostituì l'iconostasi con le balaustre? Si potrebbe risalire all'infinito. Il fatto è che ci sono cambiamenti ad meliorandum e altri ad peiorandum o comunque ad transformandum, come quelli che introdusse Lutero nella messa, i quali erano rivolti a modificare la dottrina tradizionale del sacrificio. I cambiamenti di Paolo VI erano di questo tipo, e del resto erano molto simili a quelli di Lutero e dei protestanti, e quindi non possono essere paragonati con le riforme liturgiche di Giovanni XXIII, Pio XII ecc.

Anonimo ha detto...

Come non fare beato questo paladino della Chiesa, della società e dei cristiani!

http://www.osservatoreromano.va/it/news/a-dio-quello-che-e-di-dio#.U3D68YF_sqM

Una pagina di liberalismo ecclesiale davvero vergognosa.
Quale comprensione della dolorosa situazione nelle parole del Generale Franco: "ma lo Stato non può difendere la Chiesa dalle sue divisioni interne, oggi tanto marcate"

don Camillo ha detto...

Abbiamo perso una guerra! E un altra è in corso la più terribile dove gli Stati Uniti detengono il potere assoluto con tutte le storture morali etiche politiche che conosciamo. Il Generale Franco era un personaggio troppo imbarazzante per i vertici oramai rinnovati dai conquistatori, dai vincitori! Questa guerra finirà e nel peggiore dei modi, Fatima insegna però che non dobbiamo mai perdere la speranza!

Anonimo ha detto...

Non perdo affatto la speranza. Ma mi sento ingannato dalla Chiesa se penso a questa beatificazione. Quando cercherò una grazia, non mi affiderò di sicuro a certe intercessioni.
Davvero credete che ci siano virtù straordinarie e sovrabbondanza di grazia davanti a Dio?
Davvero invitereste ad esempio un malato a cercare l'intercessione dei nuovi santi e beati e non piuttosto a cercare l'intercessione di san Rocco o di san Pio da Pietralcina?
Visto poi l'ultimo testo FDF e le condizioni politiche in cui ci troviamo, è forse meglio che iniziamo ad affidarci alle preghiere del Generalissimo ...

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=294402&Itemid=100021

Ἰουστινιανός ha detto...

All'Anonimo (mi chiedo se è davvero così difficile d'identificarsi invece di scrivere senza nome):

Non riesco a capire quale contrapposizione ci sia fra la "coscienza storica" e la fede. Crede Lei forse che per rimanere cattolici dobbiamo ignorare la verità della storia? Ma così non siamo fedeli, ma membri di una setta! E poi, cosa significa questo riuscire a digerire quello regnante? Allora ciò che conta è dire quanto malo sia Francesco? La storia proprio ci mostra come la Chiesa dipenda non da ogni Papa (ne sono stati tanti catastrofi come santi), ma da Dio stesso!

E poi, certo Franco fu vittima dei gravi cambiamenti che subì la Chiesa in quegli; anzi fu la svolta conciliare quella che fece più danno il suo regime e condizionò l'evoluzione posteriore della nostra storia...

Spero di non aver contribuito a creare una "guerra" nei commenti. Potrei dire molto di più, ma è meglio fermarsi prima di andare troppo oltre.

Kyrie eleison

don Camillo ha detto...

Spero di non aver contribuito a creare una "guerra" nei commenti.

Non credo, anzi!

Anonimo ha detto...

http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/pio-x-il-papa-tradito-tre-volte.aspx


Mai una volta l'articolista si sogna di chiamarlo San Pio X.

don Camillo ha detto...

Interessante, ma l'articolista non conclude! Forse ha capito che è un Papa che certamente non approverebbe questo andazzo!

Anonimo ha detto...

"Questa guerra finirà e nel peggiore dei modi, Fatima insegna però che non dobbiamo mai perdere la speranza!"

Analisi perfetta. Sta finendo esattamente così.
E il "tradizionalismo" italiano, dalle colonne della stampa di centro destra, sta purtroppo contribuendo, insieme a CL. Sembrano aver del tutto dimenticato de Vitoria e il diritto internazionale naturale.

Grazie

P.

don Camillo ha detto...

Sì P., e aggiungo:
pensiamo a fare solo una cosa giusta e salutare: salvare solo la nostra anima la Chiesa la salverà se vuole il Signore.

Anonimo ha detto...

Sì, facciamo il nostro dovere e cerchiamo il regno di Dio e la sua giustizia.
Grazie
P.

Catholic Mission ha detto...

FSSPX è ancora parte del problema: comunicato sulla Beatificazione di Papa Paolo VI
http://eucharistandmission.blogspot.it/2014/10/fsspx-e-ancora-parte-del-problema.html

don Camillo ha detto...

Grazie lo, leggerò

don Camillo ha detto...

Monarca cristiano, ti sei sfogato, ok!

Cerca di argomentare senza strillare, che qui semo già tutti nervosi!