giovedì 9 ottobre 2014

L'antipapismo di Antonio Socci: la mossa disperata di un cattolico conciliare. [QUARTO AGGIORNAMENTO]

1/4 AGGIORNAMENTO:
O meglio pubblico questo commneto dell'amico hpoirot che ben diceva a chiusura di questo post:

"Come diceva l'abbé Gleize, teologo della Fraternità Sacerdotale San Pio X invitato ai colloqui tra la SPX e la Commissione Ecclesia Dei, in una conferenza in marzo:

"... con questo papa i conservatori "dentro" fanno dei colassi nervosi e in privato assumono posizioni pro-sedevacantismo che superano la nostra posizione prudente, che é la stessa da + di 30 anni "

beh, da adesso la posizione ce l'hanno anche in pubblico..."

Pubblico questo articolo del caro Marco Bongi, riprende la notizia dell'uscita del nuovo libro di Antonio Socci che ha per titolo Non è Francesco, formulando singolari teorie di un certo sedevacantismo (ne abbiamo parlato in termini più canonici e precisi  QUI) Non so cosa dire, ho avuto solo modo di scambiare qualche battuta al vetriolo (da parte mia, si sa) con Antonio per email, il quale da buon incassatore mi ha risposto elegantemente per le rime invitandomi a leggere in un certo senso prima il libro! Non ha torto, ma è anche vero che lui stesso ha ben descritto il suo lavoro sulle pagine del noto giornale TEOCON di Ferrara, per cui queste mie considerazioni così come quest'articolo alla fine si basano comunque sulla sua intervista. Pertanto, visto che siamo un blog de Chiesa qualche cosa in merito dobbiamo pure scrivere per cui come si dice a Roma,  "a chi tocca nun se 'ngrugna". Quando uscirà il libro saremo più precisi!



2/4 AGGIORNAMENTO 7 ottobre 2014 dopo aver comprato e letto il libro.

Come buttare 18 euro (16,50 con sconto paoline). Per carità si legge bene, un buon italiano ovviamente per riempire 200 e passa pagine si ripete e si ripete in continuazione. Marco Bongi ha ben individuato la giusta lettura e critica del libro pertanto mi dispiace Antonio, per quello che ti possa interessare il mio pessimo giudizio rimane invariato anzi confermatissimo.
E' inutile acquistarlo, date i soldi a qualche poverello.
Vi allego solo una pagina la più esilarante, per il resto abbiamo capito, per lui e i suoi amici l'unico Papa e B16, peccato che l'EmB16, il Papa con le sue responsabilità non lo vuole più fare e Francesco sia a capo dell'unica Chiesa Cattolica che c'è. Si diano pace i suoi amici che ovviamente cita in modo affettuoso! 

Ps. Immancabile un intero capito sui Francescani dell'Immacolata e su quanto Papa Ciccio si ovviamente cattivissimo!


3/4 AGGIORNAMENTO! «È Francesco», parola di canonista di G. Cerrelli e M. Introvigne.
Articolo che va liscio come l'acqua! Anche quest'evidenza canonica sarà messa in discussione dai sodali di Antonio Socci. 



(...) "Riassumendo: nessuno può sapere se le cose siano andate come dice la Piqué, ma anche se fosse così non ci sarebbe stata nessuna irregolarità. Se ci fosse stata – ma non ci fu – qualche irregolarità formale, non tale da alterare lo schema essenziale dell’elezione, questa non invaliderebbe il conclave. Del resto, a differenza di quanto avveniva nel caso degli antipapi del Medioevo, l’elezione di Francesco è stata accettata da tutti i cardinali, i vescovi e i fedeli del mondo, tranne Socci, qualche suo amico e qualche veggente di dubbie intenzioni e costumi morali.
Le catastrofiche conseguenze prospettate da Socci – se «l’elezione di Bergoglio è nulla, non è mai esistita» cadono le sue nomine episcopali, le canonizzazioni, gli atti di governo – rimangono dunque, per fortuna, frammenti della fervida e certamente brillante immaginazione del giornalista. Per i fedeli comuni, come per qualunque canonista, la risposta al dubbio sollevato da Socci è ovvia: «è Francesco», è il Papa, è stato validamente eletto e validamente governa. Il resto è chiacchiera. "




4/4 Socci risponde ma non convince. Squalifica l'interlocutore scrivendo che in un certo modo, essendo un "matrimonialista" non capirebbe nulla di legge canonica e di conclavi, ma ad un argomentato buon senso e richiamando gli articoli di una Costituzione Apostolica che comunque ha lo scopo di regolamentare una votazione, che ovviamente non può prevedere tutti gli eventuali casi che in un conclave possono succedere, Socci risponde e fa lo spiritoso, con il titolo del suo articolo "IL CONCLAVE NON È UNA GRIGLIATA FRA AMICI", e io aggiungo: INFATTI PERCHE' HANNO ELETTO UN PAPA: IN QUANTO VESCOVO DI ROMA. Giust'appunto caro Antonio!




+++++



E' probabilmente una deformazione tutta moderna quella di chi sostiene, nei fatti più che nelle dottrine, l'assoluta indefettibilità dei Sommi Pontefici, nelle interviste ai quotidiani come nel sostegno politico a questo o quel paese in guerra, nei commissariamenti degli ordini religiosi fino ai siluramenti dei cardinali di Curia... Tutto è giusto, tutto è santo, tutto è indiscutibilmente la scelta migliore possibile...  

Ovviamente questo atteggiamento "culturale", anche i cortigiani infatti, sia pur in tono minore, possono fare cultura, non ha nulla a che vedere nè con il Dogma dell'infallibilità, nè con il Cattolicesimo tout court.    

Eppure... Così stanno purtroppo le cose in molte teste di persone, magari ottime,  specialmente in Italia. Si tratta quasi sempre di articolisti od ecclesiastici considerati conservatori, benpensanti, poco avvezzi ad usare la ragione, che pure hanno in abbondanza, ma assai abili nell'arte oratoria dell'arrampicata... 

Il "normalismo" però, quando supera i limiti umani della resistenza, espone talvolta a rischi preoccupanti. 

Già in passato, ad esempio, mi sono soffermato a riflettere sui legami, apparentemente incomprensibili, fra normalismo e sedevacantismo. Questi due orientamenti, in un certo senso opposti, derivano tuttavia entrambi da quella convinzione, completamente infondata, dell'assoluta indefettibilità pontificia, in ogni manifestazione pubblica o privata della persona Papa.  

I primi, in altre parole, si arrampicano sui vetri all'inverosimile per tentare di far quadrare sempre il cerchio: ogni dichiarazione, ogni starnuto, ogni pillola di Misericordina elargita, che so, a padre Manelli..., è sempre in continuità con i predecessori, con la Tradizione, con la Chiesa di sempre... 

I secondi invece, convintissimi comunque anch'essi dell'assoluta indefettibilità, ma constatando, per il principio di identità e non contraddizione,  l'impossibilità concreta di conciliare determinate posizioni con la Dottrina, decidono  semplicemente che il Papa non c'è e la Sede è vacante.   

Il mio ragionamento è ovviamente estremamente sintetizzato: non è questo del resto l'argomento principale che voglio affrontare in questo articolo.   

E dove voglio allora arrivare? Ecco subito il nocciolo.  

Oggi lo scenario sembra arricchirsi di una nuova posizione intermedia: con l'uscita infatti del nuovo volume di Antonio Socci "Non è Francesco" si affaccia una tendenza, sempre comunque figlia dell'indefettibilità papale assoluta, che potremmo definire "antipapismo".  

In cosa consiste nella sua essenza? L'elezione di Papa Francesco sarebbe nulla ma... ciò non porterebbe il Socci al sedevacantismo per il semplice motivo che il predecessore di Bergoglio è ancora in vita e quindi sarebbe lui il vero Sommo Pontefice. 

A sostegno di questa tesi il Socci porta, almeno a quanto sembra prima di aver letto il libro, argomentazioni tutto sommato abbastanza inconsistenti: una supposta votazione in più, la talare bianca che Ratzinger continua ad indossare, qualche speculazione araldica sullo stemma del "Papa Emerito", qualche elucubrazione sulla formula utilizzata nella dichiarazione delle dimissioni... Un po' pochino anche per un giornalista non propriamente esperto in Diritto Canonico.  

Il fenomeno Socci apre tuttavia una breccia, piuttosto inattesa ma indubbiamente reale, nel fronte del conciliarismo più o meno conservatore. Egli infatti non perde occasione di magnificare i gesti ed il Magistero di Giovanni Paolo II, il Papa di Assisi, dei polli scannati sugli altari, del bacio al Corano, dei "mea culpa" per le Crociate e l'Inquisizione. Non contesta minimamente i documenti del Concilio Vaticano II, ama la liturgia sciatta del nuovo Messale, segue le Apparizioni carismatiche di Medjougorje, incensa regolarmente la figura di don Giussani. Un cattolico conciliare dunque a tutti gli effetti.  

Eppure... di fronte all'irruzione sulla scena vaticana del Vescovo di Roma Bergoglio... anche un ciellino conciliarista come Socci rimane sgomento. Lo scatto in avanti è troppo violento, troppo evidente il contrasto con i predecessori più immediati, troppo stridente la discontinuità del suo presunto Magistero.    Ed ecco che il buon Socci, che, bisogna ammetterlo, è comunque una persona intellettualmente onesta, non ci si ritrova più e cerca disperatamente una via di fuga che possa farlo uscire dal dramma teologico dell'attuale situazione ecclesiale. Pensa che ti ripensa... il nostro scrittore non trova di meglio che rifugiarsi nell'anticamera di una sorta di neo-sedevacantismo conciliare. 

Posizione francamente debole, anzi debolissima. Oggi, tanto per fare un esempio, Socci può infatti ancora più o meno sostenere che il vero Pontefice continuerebbe ad essere Benedetto XVI. Ma..., cosa succederebbe, facendo i debiti scongiuri, alla morte di Papa Ratzinger?   

E se, per continuare con le ipotesi tutt'altro che di scuola, il successore di Bergoglio riconoscesse il suo predecessore argentino e si impegnasse a proseguirne l'opera di smantellamento del Cattolicesimo? 

Cosa farebbe Socci in tale situazione? 

E se infine il medesimo Benedetto XVI, come ha abbondantemente dimostrato nei mesi scorsi, riconoscesse esplicitamente di non avere alcuna intenzione di opporsi alla potestà di Bergoglio e di non sentirsi depositario di alcun munus? 

Le domande potrebbero continuare ancora a lungo. Occorre comunque, a conclusione di questo articolo,  ipotizzare almeno qualche risposta plausibile.  

A mio parere non ci sono scappatoie di sorta se non quelle offerteci dalla sana Dottrina e dalla storia della Chiesa. In poche parole: ci sono sempre stati Papi ottimi, buoni, mediocri e pessimi. 

Quelli negativi sono stati inflitti ai cristiani sicuramente a causa dei loro peccati.  

I Pontefici pessimi lo sono stati non solo per motivi di vita morale ma anche, seppur in misura minore, per incertezze ed errori nel loro insegnamento magisteriale (Papi Vigilio, Liberio, Giovanni XXII ecc.) 

I santi, come S. Atanasio o S. Caterina da Siena, in quelle circostanze non hanno quasi mai contestato la legittimità dell'elezione ma si sono semplicemente opposti agli errori e impegnati affinchè i medesimi Pontefici potessero riconoscerli e correggerli.  Perchè dunque oggi non dovrebbe essere così? 

Perchè oggi i Papi possono essere soltanto o tutti santi o non Papi? Un po' di buon senso allora, unito alla preghiera, ci sarà certamente di grande aiuto nella lettura di questi anni tribolati della storia ecclesiale contemporanea.   

Marco BONGI

172 commenti:

Anonimo ha detto...

Santi, come S. Atanasio o S. Caterina da Siena, in quelle circostanze non hanno quasi mai contestato la legittimità dell'elezione ma si sono semplicemente opposti agli errori e impegnati affinchè i medesimi Pontefici potessero riconoscerli e correggerli. Perchè dunque oggi non dovrebbe essere così?
Perchè oggi i Papi possono essere soltanto o tutti santi o non Papi? Un po' di buon senso allora, unito alla preghiera, ci sarà certamente di grande aiuto nella lettura di questi anni tribolati della storia ecclesiale contemporanea.


Oblio della ragione a scapito delle ideologie rende queste le ovvietà, vere e proprie pietre di inciampo! Poveri noi!

una sola fede ha detto...

Intanto, in mezzo a retroscena gialli e noir, c’è da dire che di SICURO c’è stato l’ennesimo incontro in piazza san Pietro tra i due “papi”, tra quello ufficiale e quello con le vesti da papa pur avendo dato le dimissioni. Chissà perché, ho sempre l’impressione, ogni volta che da un anno guardo video e foto di questo tipo, di avere allucinazioni visive, o almeno, di avere la diplopia…ma di certo sarò io a non aver capito bene - ma mi impegnerò di più, lo prometto, per farlo - il senso profondamente ecclesiale e per il bene quindi della Chiesa Universale, di tali scene..:

1. FOTO festa dei nonni incontro (con sorrisi e abbracci)

http://www.quotidiano.net/papa-ratzinger-nonni-1.252086#1

2. VIDEO festa dei nonni incontro (con sorrisi e abbracci)

http://video.corriere.it/giornata-nonni-abbraccio-francesco-benedetto/19b092d0-46f6-11e4-b58c-ffda43e614fc

3. VIDEO festa dei nonni in cui all’inizio Francesco ringrazia Ratzinger e lui successivamente risponde con il gesto del congiungere le mani…

https://www.youtube.com/watch?v=20ONr_g-fSE

4. VIDEO incontro dei due in Basilica San Pietro in occasione Concistoro, e con saluti deferenti dei cardinali a Ratzinger:

https://www.youtube.com/watch?v=0TPkAccbEoQ

5. VIDEO con l’ex-papa in piazza San Pietro per la doppia canonizzazione GXXIII-GPII: prima i saluti deferenti a Ratzinger da parte dei cardinali, poi gli abbracci con Francesco:

https://www.youtube.com/watch?v=xnnbN3ff2Xc

6. Infine qui gli auguri di Natale dell’anno scorso portati da Francesco all’”emerito” direttamente a casa:

http://www.youtube.com/watch?v=Qzm0oTxvFjI

don Camillo ha detto...


https://www.youtube.com/watch?v=20ONr_g-fSE

Certo, Socci e sodali stanno alla "canna del gas" tuttavia anche la situazione è davvero paradossale.

Un Papa regnante che riconosce è attribuisce al suo predecessore vivente un certo qual "munus", e non si sa cosa e di che portata...

In questo caso bisogna proprio dirlo, menomale che ci sono gli Ortodossi, che ci aiutano a relativizzare la figura del "Papa di Roma" ancorati solo a Cristo e alla Tradizione!

Anonimo ha detto...

Altra debolezza della tesi di Socci è quella di non riconoscere che la causa di tutto il casino dei "due papi " è stato Benedetto.
Comunque il problema è uno solo: Socci e molti con lui si sono accorti della crisi dal 13 marzo 2013e si sono disperati. Disperati nel senso che è proprio venuta meno la speranza e in parte anche la fede, penso ( ma potrebbe tratarsi di un giudizio temerario) Al tempo stesso non voglio e non possono ammetter che questa cristi della Chiesa viene da molto lontano, da prima del Concilio. Il risultato è il ricorso ad argomentazioni un po' grottesche per difendere strenuamente i pontefici precedenti ed addossare a Bergoglio l'intera responsabilità della situazione tragica in cui versa la Chiesa. Chi, come la sottoscritta, è consapevole almeno da 20 anni che andiamo male, molto male, ha un atteggiamento molto più equilibrato

Peregrino Tuc ha detto...

La presenza di possibili moventi politico-ideologici e la scarsissima consistenza degli argomenti di fatto e di diritto sconsigliano, a mio avviso, di affrontare in termini analitici il merito del “teorema di Socci”.

Nondimeno, si adducono:
- alcuni elementi tutt’al più simbolici (abiti bianchi, stemmi), se non di mero “galateo istituzionale” (l’emerito … che si usa per consolare i professori universitari fuori ruolo!);
-alcune espressioni teologicamente ed ecclesialmente inconsistenti, come “recinto di Pietro”, che appartengono al linguaggio confuso, letterario ed esistenziale degli ultimi cinquant’anni e che non possono certo assurgere a concetto idoneo a risolvere una grave questione giuridica (provi ad esempio Socci a risolvere un caso morale, un caso giudiziario o una disputa teologica sulla base di nozioni quali “esperienza” o “senso religioso”!);
- ammesse e non concesse irregolarità procedurali, probabilmente del tutto superabili sulla base del principio della strumentalità delle forme, che, se non espressamente formulato dal diritto canonico, nondimeno lo pervade quasi per intero, dacché è un diritto teleologicamente fondato … salus animarum suprema lex … (conta il numero di votazioni o conta il fatto che i cardinali hanno concordato quale guida dare alle anime?).

Detto questo, l’effetto di accettare un’analisi punto per punto del “teorema di Socci” sarà quella di scatenare le libere opinioni di tutti, dentro e fuori la tradizione. L’uomo è debole, e si affeziona alle proprie opinioni. Le difende, pungolato dall’orgoglio. Poi viene il demonio, e miete il raccolto.

Risultato: una grossa fetta di cattolici verrà psicologicamente e politicamente distaccata dal Papa regnante. Un Papa che probabilmente è già andato ad allungare la lista degli “Stati canaglia”. E il cerchio si chiude.

Sto proprio delirando?

una sola fede ha detto...

Mi sento di riportare la frase della lettrice anonima delle 10.31 che afferma: "la causa di tutto il casino dei "due papi " è stato Benedetto"


..per ribadire che dopo la Messa ecco infatti l’abbattimento della Istituzione del Papato, ridotto a ufficio a tempo PROPRIO con la TRAGICA DECISIONE RATZINGERIANA.

In fondo, cara Anonima, ci stavamo già arrivando se consideriamo le dichiarazioni sia di

A] PAOLO VI (tra meno di un mese proclamato BEATO da Francesco, dopo che BXVI ne aveva riconosciuto le "virtù eroiche" ed aperto il processo di beatificazione) il 28 aprile 1967 all’allora Segretariato per l’unità dei cristiani:

“Il PAPA, come sappiamo bene, costituisce senza alcun dubbio l'OSTACOLO PIU' GRAVE sul cammino dell'ecumenismo”.

E ancora

B] GIOVANNI PAOLO II (da cinque mesi proclamato SANTO da Francesco, dopo che BXVI lo aveva proclamato Beato), Lettera Enciclica Ut unum sint, 25-V-1995, n. 95, che spesso e bene cita anche Ugoccione:

"[...] TROVARE UNA FORMA DI ESERCIZION DEL PRIMATO [petrino] che, pur non rinunciando in nessun modo all'essenziale della sua missione, si apra ad una SITUAZIONE NUOVA. ... Lo Spirito Santo ci doni la sua luce, ed illumini tutti i pastori e i teologi delle nostre Chiese [NOTA MIA: ma la Chiesa è UNA SOLA, le altre sono, tutt'al più, Confessioni cristiane], affinché possiamo cercare, EVIDENTEMENTE INSIEME, le forme nelle quali questo ministero possa realizzare un servizio di amore riconosciuto dagli uni e dagli altri"

D’altra parte,

C] BENEDETTO XVI stesso, nel corso dell’ omelia da lui tenuta durante la Santa Messa con IMPOSIZIONE DEL PALLIO E CONSEGNA DELL'ANELLO DEL PESCATORE per l’inizio del Ministero Petrino in Piazza San Pietro Domenica, 24 aprile 2005, ebbe a dire a mio parere piuttosto significativamente:

- “Cari amici – in questo momento io posso dire soltanto: pregate per me, perché io impari sempre più ad amare il Signore. Pregate per me, perché io impari ad amare sempre più il suo gregge – voi, la Santa Chiesa, ciascuno di voi singolarmente e voi tutti insieme. Pregate per me, PERCHE' IO NON FUGGA, PER PAURA, DAVANTI AI LUPI".

E se poi consideriamo pure ciò che rispose

D] sempre BENEDETTO XVI al giornalista tedesco SEEWALD alla domanda su cosa ci si potesse ancora attendere dal suo pontificato, si può vedere che la decisione era già matura e parlava del suo ministero come quello di un uomo che si trova ormai ad un passo dal PENSIONAMENTO dal suo ufficio, come un dirigente qualunque di una qualunque società, azienda ecc che passa la mano quando non se la sente più..ma Pietro non può far così!:

- “DA ME? NON MOLTO. Sono un uomo vecchio e le forze stanno scemando. Penso che sia SUFFICIENTE CIO' CHE HO FATTO”

Tutto questo desta ancor più perplessità, CIOE' AVENDO COMPRESO che il suo clamoroso abbandono era da mo' che covava e che era stato preparato... se si considera che BENEDETTO XVI, poco prima del suo ritiro, aveva inaugurato (ironia della sorte?) proprio l’Anno della Fede nell'ottobre 2012, esclamando con apparente entusiasmo nell’omelia durante quella Messa:

“Con grande gioia oggi, a 50 anni dall’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, DIAMO INIZIO ALL'ANNO DELLA FEDE”.

A voler leggere DAVVERO le cose come sono andate (senza le famose lenti fumè di cui sopra, tanto usate in certi contesti o quanto meno sub-contesti finto-tradizionalisti), credo che sussistano pochissimi dubbi su come e quando e per mezzo di chi è iniziato questo processo di disgregazione del papato, poi come si è sviluppato e da chi è stato portato
alle attuali conseguenze...

Peregrino Tuc ha detto...

Stiamo freschi: non abbiamo un Papa legittimo e ... neppure uno Stato legittimo!

http://www.edizioniesi.it/pubblicazioni/libri/203087/10724/diritto_storia_filosofia_e_teoria_del_diritto_-_1/filosofia_del_diritto_filosofia_politica_teoria_e_interpretazione_giuridica_-_1_-_07/Della_legittimita_dello_Stato_Italiano-detail

Dunque cosa dovrebbero fare i cattolici italiani, organizzarsi come gli ebrei della diaspora, piangere sui salmi e aspettare che Dio gli dia una terra?
Con queste esasperazioni, ci credo che si diventa facili prede del teoconservatorimo: non si può vivere esposti a tutti i venti e prima o poi si cerca un riparo. Solitamente quello sbagliato ...

don Camillo ha detto...

Dunque cosa dovrebbero fare i cattolici italiani, organizzarsi come gli ebrei della diaspora, piangere sui salmi e aspettare che Dio gli dia una terra?

Io non sarei così severo su tale revisionismo storico-politico, la realtà non si cambia ma è anche giusto almeno tenere alta l'attenzione su quel disastroso e ingiusto periodo chiamato "risorgimento" (oggi si chiama "primavera araba" per esempio!).

A mio modesto parere Pio IX fece male a legittimare Mussolini e così liquidare la "questione Romana" così come è stata gestita, tuttavia nessuno si aspetta niente, ma almeno parlarne non è reato!

Peregrino Tuc ha detto...

Sono d'accordo Reverendo, ma non tirerei in ballo il concetto di legittimità, non è uno scherzo.
E' l'equivalente di una sede vacante nella chiesa.
Un conto è fare storia, un conto diritto.

una sola fede ha detto...

In altra sede, nel rivolgersi al sottoscritto, nell'ambito di una discussione in cui pare impossibile voler cercare con ogni vero sforzo la dimensione reale, per rifugiarsi invece in quella fortemente immaginata perchè fortemente voluta, specie in materia di penultimo pontefice, mi è stata fatta notare questa cosa

"INVECE CAPITA CHE, OGNI VOLTA CHE SI NOMINA BENEDETTO XVI, SCATTA COME UNA SORTA DI RIFLESSO CONDIZIONATO (E NON SOLO A TE)..E COSI' RIPARTE IL PROCESSO CON SEDUTE FIUME ;) "

Al che io ho risposto (non so ancora se mi sarà pubblicato, perchè là con me si procede un po' a corrente alternata) la seguente cosa, che mi piaceva condividere con lei, Reverendo e con gli altri frequentatori, come Ugoccione (che non vedo più in giro, mica mi farà la stessa fine di preceptoris!) ma anche l'ottimo Peregrino Tuc e gli altri naturalmente...

"PER NON PARLARE PERO' DI QUANDO SI NOMINA FRANCESCO: ALTRO CHE SEDUTE FIUME!! Ma là allora va tutto bene, e allora si può attaccare e lasciare attaccare da destra e da sinistra, eppure è papa pure lui, o no?
NON CAMBIAMO LE CARTE IN TAVOLA: quando si tratta di dire la verità, e di come e perchè siamo arrivati al punto in cui siamo, non ci si può limitare solo a prendere di petto (se non a calci) solo l'ultimo arrivato della lista post-conciliare, perchè a mio avviso questo atteggiamento è tipico di chi contribuisce a travisare, per nascondere, consapevolmente o no non saprei, la realtà e dei suoi profondi perché. Ricordiamoci sempre che finchè non usciremo da questo vincolo mentale, nessuno ne gioverà, perchè morto un papa se ne farà un altro e non illudiamoci, anzi, non illudetevi che sarà per forza di cose meglio di colui che già c'è...perchè è il vulnus che deve essere risolto, non lo sradicamento di un sintomo. E poi lasciamelo dire: finchè l'ex (che fatica dire "ex" di un papa!) si presenta in quel modo vestito ancora da papa senza esserlo più (tu stessa hai parlato del suo contributo decisivo a fare del papato una caricatura, proprio in apertura dei commenti, no?) accanto a quello reale (od ogni volta ripartiamo a metterlo in dubbio? e non sono anche queste, soprattutto, stucchevoli questioni ritirate fuori anche dai più assidui frequentatori del blog?)...abbi pazienza, finchè sarà così non è neanche che mi/ci facilita molto nel cercare di dimenticarsi completamente di lui (nel bene e nel male, intendiamoci, ma nel caso mio più che in ciò che non di buono ha realizzato, e resto basso)".

vincenzo da torino ha detto...

Socci è un passionale con relative esagerate se non sbagliate prese di posizioni che, soprattutto ultimamente , fanno a pugni con la sua indubbia intelligenza e buona fede. Il diritto canonico parla di Ufficio di Pontefice non di una consacrazione come quella di un sacerdote ed un vescovo. La successione apostolica avviene per i vescovi non per i Papi. Un papa non può trasmettere il proprio potere ad un altro papa, tanto per capirci, come avviene per i vescovi. Il papa viene eletto dai cardinali e automaticamente ottiene il potere pietrino, un potere di semplice giurisdizione come capo dei vescovi ed non della Chiesa, come erroneamente spesso si dice. La chiesa è guidata dai Vescovi, successori degli Apostoli, in unione con il Papa. Si dice Vicario di Cristo. E' giusto? Non credo, poiché non appare dai Vangeli l'intenzione di Gesù di farsi un successore cosa impossibile. Gesù scelse gli Apostoli e mise a capo di essi Pietro. Punto. - Papa Benedetto rinunciò all'ufficio pietrino liberamente, come concesso dal diritto canonico, liberamente e dichiarò chiaramente la sua obbedienza al nuovo pontefice. Questo solo conta e deve tranquillizzare ogni cattolico. Papa Benedetto decide di chiamarsi "emerito" e di mantenere la talare bianca ecc. Lo può fare o no? Perché no come papa? E' chiaro che abbiamo due papi, ma solo uno ha giurisdizione sui Vescovi. Dove sta il problema? Fortuna per papa Benedetto che ha un consigliere di così elevata santità, esperienza e cultura! I veri motivi di queste discussioni sono ben altre purtroppo... Questo non toglie che con il tempo sia meglio definire la posizione del papa emerito, la cui presenza per la necessità di avere sempre papi validi fisicamente, mentalmente e psicologicamente indispensabilmente utili, può diventare una costante nella storia della chiesa, per mettere a tacere qualunque illazione. Va precisato che l'elezione di un papa debba essere sempre a vita per evitare...guai seri... - La questione della quinta votazione la trovo semplicemente ridicola e qui Socci toppa alla grande! Mah!

hpoirot ha detto...

un applauso a "una sola fede"

PS - esistono cattolici conciliari ? io come minimo avrei messo tra virgolette...

una sola fede ha detto...

Ultima puntata della piccola querelle in altra sede, particolarmente significativa, perchè come sempre non si pubblica tutto quello che uno replica e poi si pretende così di passare pure da vittima...strategia che non mi appartiene e non dovrebbe appartenere mai a nessun cristiano che si voglia chiamare tale. Alla mia risposta su inserita mi è stato risposto così:

"una sola fede,
QUI NON SI PRENDE DI PETTO E A CALCI NESSUNO. OGNI CRITICA MI PARE AMPIAMENTE MOTIVATA E PURTROPPO PIU' CHE GIUSTIFICATA [nota mia: ovviamente si riferisce alle critiche al papa attuale]
Mi spiace questa ulteriore replica che non mi aspettavo".

Al che ho risposto più o meno così, senza aver visto pubblicato, come in questi casi si dovrebbe far sempre, la mia replica, in modo tale da farmi passare per colui che spara senza aver motivazioni, mentre lei e loro ce le hanno sempre e tutte valide:

" Anche a me "OGNI CRITICA MI PARE AMPIAMENTE MOTIVATA E PURTROPPO PIU' CHE GIUSTIFICATA" nei confronti dell'ex papa, perciò se sei d'accordo su questo siamo a posto, altrimenti di certo la discussione non può andare avanti...e sinceramente non vedo cosa di particolarmente sorprendente abbia scritto nella mia replica, visto che lo scrivo da almeno un anno."

Come detto, questo, allo stato attuale, non mi è stato pubblicato, e ha scritto che ha stanchezza per le "giravolte", insomma sono uno che fa le giravolte, che non mette nero su bianco da mesi e mesi ciò che penso, portando motivazioni valide, su cui si può dissentire o meno, semmai, per carità, ma non catalogarmi come uno che si inventa le cose per attaccare a testa bassa qualcun altro, mentre lì invece sarebbero un esercito di tutti puri che hanno tutte le VALIDISSIME ragioni per farlo contro sempre la stessa persona, PF (che è solo l'ultima della serie, pur estrema talvolta quanto si voglia), sulla linea però di chi comanda!
Ho fatto questo excursus perchè anche io non me l'aspettavo fino a questo punto, ma quando si capisce fino in fondo con chi si ha a che fare, quando si è spesso non pubblicati (e perciò, non lasciando passare alcune repliche, si falsa tutta una discussione e si deve leggere solo della stanchezza altrui...sapesse quanta stanchezza c'ho io a forza di sentire che bisogna pensarla tutti allo stesso modo e contro solo quella persona perchè a pensarla in altro modo si genererebbero solo "polemiche sterili"!!suvvia questo è un giochetto che dopo un po' stanca anche un bambino da quanto è scoperto...) a quel punto bisogna solo fare definitivamente le valige ed andarsene.

Ho scritto qua perchè sapendo che probabilmente non mi sarà pubblicata in quella sede la replica che ho inviato ieri (e se per sbaglio lo sarà, al più si leggerà pure qui, ma con maggior dovizia di particolari, visto che se avessi allungato troppo là sarei stato cestinato), almeno chi lo vorrà, se lo vorrà, naturalmente, la potrà leggere qua...

Naturalmente se il Reverendo non ritiene di pubblicare qua, ha tutte le ragioni perché il tutto si è svolto altrove, ma la mia era solo una precisazione per non far sembrare a chi magari ha letto la versione (forzatamente) parziale della discussione che tutto fosse finito lì, e in più perchè penso che comunque contenesse pensieri che possono essere in qualche modo condivisi o, almeno, degni di essere presi in considerazione...esattamente come altri di altro tenore, in altra sede, appunto, sempre bene accetti.
Grazie e scusate.

una sola fede ha detto...

grazie caro hpoirot...

adesso siamo compagni anche di trasloco definitivo...io ho impiegato un po' più di tempo a farlo, ma alla fine sono capitolato e ho portato via anche l'ultimo attaccapanni rimasto...quanno ce vo' ce vo'!

Ugoccione ha detto...

Caro Una Sola Fede, che dirti se non che mi si lisciano i riccioli?

Credo che quel contesto sia una sorta di salottieri che si danno aria di aristocratici.

C'è chi da' mostra di contorsioni dialettali sotto forma di "sapere" filosofico e malgrado i sofismi che portano all'errore chi lo dirige sembra gradire, così come, e non da adesso, vi sono chiare simpatie e antipatie verso questo o quel commentatori.

Li ci sono blogger di serie A e blogger di serie Z.

Quei di serie A, sono i vedovi/e di Ratzinger che manco a dirlo plaudono anche tacitamente l'uscita del libro antipapa di Socci e naturalemente fans dello stesso.

Fans dei FI e in particolar modo di p. Lanzetta che qualcuno molto squilibratamente ha chiamato più volte "venerato", ora del vescovo rimosso Liviers e di tutta quella gamma conservatrice che ben si sposa con il sedevacantismo a tempo.

E’ proprio il can can operato da questi conservatori sui FI e ora su il vescovo rimosso Liviers che puzza dalla testa, a mio avviso c’è in tutto questo un preciso disegno che si è tradotto nelle 300 paginette del libro di Socci.

Il tizzone sotto la brace….che già era presente da tempo è davvero difficile non vederlo e per questo ho apprezzato moltissimo l’articolo di Bongi.

Infatti questa progenie di diversamente cattolici che pure si ritengono tradizionalisti, pretenderebbe di scegliersi il papa che fa per loro, si gongolano su foto di gruppo dei seminaristi e come da copione movimentista si guarda ai numeri.

Abbonano gravissimi atti gesta e parole del GP2 e di B16 ugualmente eretiche ma nulla accettano di Pp Francesco. Due pesi e due misure, la scusa adottata è la stessa che normalmente si accoglie e si sente nei vari club dei movimenti, vale a dire la “conversione” dopo aver sentito, visto, letto quel discorso o qualla persona, insomma per puro sentimentalismo.

Riguardo al GP2 c’è chi da puro protestante travestito da tradizionalista lo chiama pure “magno” e ancora oggi questi personaggi si arrampicano sugli specchi circa il bacio al corano, così come per parole gravissime di B16, le mai da me dimenticate di "padri nella fede" riferiti a quei che appartengono alla religione ebraica da sempre contro la Cristianità.

In fondo è ciò che ci si deve aspettare da chi, evita di citare o di approfondire atti fatti parole e documenti scomodi per coprire il vero volto dei loro beniamini.

La censura è l’unica arma che possiedono ma ugualmente non possono non essere smascherati.

Possono dunque essere considerati luoghi dove si apprende e si impara? O possono essere considerate riflessioni veritiere quelle proposte in simili luoghi?

Possono condurre al vero bene?

La risposta ovviamente è no. Non è possibile.

Allo stesso modo la censura di tutti i commenti su un articolo di MIL riguardo i colloqui tra FSSPX e S. Sede che avevo riportato riferendomi ai “consigli” di un certo Pastorelli a Fellay.

Ecco questi sono gli indizi che portano a concludere che alla base vi è una dimostrata malafede scambiata per "prudenza". In fondo chi pensa di giocare a questo modo è sicuro di vincere, giacchè grande è la confusione.

Come si fa sorvolare su parti della Ut Unum Sint opera del duo Gp2 e B16 dove chiaramente si evince la volontà di distruggere il Papato così come Cristo l’ha istituito?

Caro Una Sola Fede continua nella tua opera di memoria su atti fatti gesta e parole di chicchessia senza nessun rispetto umano così come esige il Catechismo della Chiesa Cattolica di S. Pio X. L’unico veramente cattolico.!

Un doppio grazie quindi anche per la puntualità con cui sempre dai motivo delle tue ragioni che poi dovrebbero essere le stesse di ogni cattolica/a che si ritiene tale e che magari pretenderebbe insegnare agli altri come esserlo.

Ottimi i video che hai postato circa la "costrizione" di B16 ad essere presente assieme al Pp Francesco con sorrisi baci ed abbracci...

Un affettuoso saluto e un grande grazie.

Peregrino Tuc ha detto...

Cari amici,
ci terrei a far comprendere la mia posizione e perché tanti ambiti tradizionalisti mi rendono ormai insofferente.
Sono assolutamente legato alla Tradizione, non da ultimo alla liturgia di sempre. Con l'aiuto di Dio, non l'abbandonerò mai. Per molti è una fatto di fede. Per me, che non conosco davvero a fondo la teologia e liturgia, è più che altro un fatto d'amore.
Detto questo, non sono felice di Papa Francesco (non che lo fossi dei precedenti ...) e ancora meno dello Stato italiano.
Ma mi domando: cosa darebbe un padre di famiglia cristiano irakeno (de facto senza la presenza di uno Stato legittimo e di una gerarchia cattolica visibilmente sul territorio) per avere uno Stato in grado di proteggere l'incolumità della sua famiglia, una costituzione dossettiana che gli garantisca un minimo di sicurezza sociale, un vescovo martiniano e una spoglia chiesa di periferia dove assistere ad un NO con le chitarre?
Quando mi faccio questa domanda, capisco che non bisogna tentare e ancor meno disprezzare la provvidenza. Certo, come sarebbe bello se regnassero san Gregorio Magno e sant'Enrico II di Germania; se tutti i vescovi fossero come sant'Atanasio, tutti i parroci come il curato d'Ars e tutte le famiglie come la Sacra famiglia di Nazareth.
Ma la provvidenza ha voluto o permesso Francesco, lo Stato italiano, il mio vescovo, il mio parroco, le mie infinite miserie personali.
Che fare? Carcare di costruire il Regno di Dio con quel che abbiamo ... pensando a quel papà irakeno e dicendo al Signore: sii benedetto!
Quando invece si cerca una purezza che quaggiù non ci è dato ahinoi di vivere, normalmente si perde la carità e si viene trattati come l'amico Una sola Fede.
Ovviamente, se fai certi discorsi i "tradizionalisti" ti accusano di venire a patti con l'errore e il peccato. Ovviamente. Se arrivasse un "califfo" cattolico, vi stupireste se lo seguissero?

don Camillo ha detto...

Conosco il modo di procedere di C&PC, comprendo la vostra frustrazione, mi pare utile far conoscere il pensiero nella sua interezza qui, specie se viene censurato, tuttavia vi prego di tagliare "il cordone" e prendere una decisione così come ho fatto!

Così:
1. ne guadagnate in salute
2. aiutate i nostri lettori a leggere i commenti, anzi ad interpretarli correttamente, visto che menzionate discorsi aperti in altri lidi e qui conclusi, creando anche in me un po' di disorientamento visto che sono anni che non leggo più un commento (tanto so sempre li stessi) di altri blogs.
3. approfondiamo così un discorso in modo ordinato e sereno!

pertanto per facilitare il tutto ho disinserito per il momento la moderazione anche perchè non sto sempre sul PC e con il cell, tutto è più difficile, se vediamo qualche commento spam, vi prego di segnalarlo quanto prima

rev.don.camillo.tarocci@gmail.com

una sola fede ha detto...

Sì Reverendo, ha ragione. Grazie per le dritte e mi scusi ancora per aver deragliato in questo senso....

Volevo spendere qualche parola sollecitato dai cari amici qua sopra...e devo dire per quanto mi riguarda che ritengo un vero miracolo che, dopo le esperienze vissute sia virtualmente che di persona in alcuni contesti “tradizionalisti” (blogs da una parte e punti dove si celebrano Messe VO, dall’altra), io sia rimasto fortemente fedele alla Tradizione! Lo so, sembra una frase forte, ma leggendo anche i vostri interventi riguardo la carenza direi endemica di carità in certe comunità (o meglio, raggruppamenti perché di comunità ver e e proprio io personalmente non ho visto manco l’ombra) o il dovere essere assoggettati al sentire unico di un pensiero altrettanto unico spesso legato a nostalgie tra l’altro senza fondamenti ecclesiologici né, spesso, teologici - altrimenti si è messi fuori dal recinto con tanti bei saluti e chi si è visto si è visto -, dicevo, leggendo con particolare attenzione i vostri interventi mi sono accorto che questa frase in realtà nasconde la drammaticità del momento, presente anche in questi contesti. Quando, ad esempio, non ti senti accolto dopo, che so, mesi e mesi di frequentazione di uno di quei succitati “punti-confluenza” e ogni volta devi ripartire quasi da capo…e hai voglia a cercare di trovare un modo di essere più concreti, di incontrarsi, di guardarsi negli occhi, di confermare e rafforzare l’amicizia in Cristo! Hai voglia a sollecitare raccolte magari per fratelli bisognosi anche perseguitati, magari, hai voglia….niente da fare, ognuno a fare il suo discorso, ognuno a vivacchiare indisturbato nel suo “salotto”, come bene dice l’amico Ugoccione, e il resto contemplato con aristocratica glacialità, a distanza, una frase stereotipata di vago sapore consolatorio o partecipativo e siamo tutti a posto…
Sì, in questo senso, Peregrino Tuc, ti capisco quando palesi la tua profonda insofferenza verso certi ambienti. Per questo penso che in un certo qual senso PF non abbia proprio tutti e solo torti nell’elaborazione dell’immagine che si è fatto dei cattolici legati alla Tradizione…sì, perché se così fosse veramente, cioè se fossimo veramente all’altezza di ciò che si professa, di ciò che si scrive e si dice da mane a sera, beh, allora anche lui potrebbe ricredersi, o almeno prenderebbe molto più con le molle certe situazioni che invece ha preso pesantemente di petto… E non solo, con la nostra vita, con il nostro esempio, diventeremmo stimolo per molti a cambiare, a non volere più niente a che fare con la mentalità conciliarista, perché capirebbero che Gesù è davvero qua in mezzo a noi, che anche noi siamo pecore, sì, ma che a nostra volta puzziamo dell’odore di altre pecore magari più bisognose di quanto già noi lo siamo….e non aspetterebbero che i pastori assorbissero tale odore per credere, direbbero: “Guardate come si amano, come si prendono i pesi gli uni degli altri, concretamente, non da parolai magari arguti e intellettualmente preparati (cosa che ci può, stare, per carità, ma non è l’essenziale per essere amati da Dio Padre)…guardate, …parlano di Vangelo a questo punto in modo credibile perché lo vivono, lo professano con la vita…e il Catechismo di San Pio X che noi credevamo una cosa obsoleta, fatta per acchiappare il passato che non ritorna più da parte di pochi poveretti nostalgici, e invece no: loro vivono Gesù Cristo amando la Sua Legge, e ce lo trasmettono!”
Allora amici cari, vedreste come di nuovo la Chiesa di sempre si riempirebbe non solo di parole ma di anime, di anime!! E sarebbe allora sì, davvero, l'inizio della ricostruzione, l'inizio della ricostruzione della Comunità!

Nel desiderio di una condivisione sempre più profonda e soprattutto fruttuosa, mando intanto un abbraccio davvero fraterno al caro @Ugoccione che ringrazio in modo speciale per i suoi incoraggiamenti e il gradimento ….e un saluto carissimo anche a @Peregrino Tuc che ha compreso quanto è amaro sentirsi trattare in un certo modo e ha condiviso con il sottoscritto l'amarezza.

dani ha detto...

Anch'io ho avuto esperienze simili a una sola fede, almeno nel mondo reale, dato che non scrivo quasi mai nei blog per paura di cadere in pecato di mormorazione.
L'unica cosa che ho compreso, sperando di non ingannarmi, è che con l'aiuto del Signore, posso correggere solo me stessa, cercando di evitare anche se con fatica, qualsiasi giudizio.
Qando subisco un'ingiustizia, dico mentalmente un'ave Maria. E se pure le persone che vengono alla Santa Messa di sempre,, mi pare che mi trattino come i non cattolici, allora l'unica cosa è dire un'Ave Maria anche per loro.
Facendo così ho notato che vivo facendo orazione continua e non mi pesano più di tanto le offese.
Quando vedo certe persone maliziose non faccio altro che pregare ad ogni loro parola.
Che il Signore ci guardi sempre e ci conceda tanti santi sacerdoti.



Ἰουστινιανός ha detto...

menomale che ci sono gli Ortodossi, che ci aiutano a relativizzare la figura del "Papa di Roma" ancorati solo a Cristo e alla Tradizione!

Non avrei potuto dirlo meglio, don! Infatti tutte queste discusioni è da tempo che mi fanno ammalare: ogni giorno leggo commenti di amici traddies su facebook ed altre sedi, abdicando dell'intelligenza per abbracciare una sorta di tenue papolatria. Perché non lasciamo perdere quanto succeda in Vaticano, ricordiamo il Papa semplicemente nel Canone della Messa, e ci limitiamo a vivere la Fede (e dunque la Tradizione!) nel mondo piccolo di ciascuno nella miglior maniera possibile? Altriment mi pare che tutti finiremo malati del cuore! In questo senso, devo dirlo, ho vera e propria invidia dei bizantini!

Mi scusi, don Camillo, se il mio commento non è opportuno.

K. e.

PS: Forse dirò una stupidaggine, o qualcundo dirà che è un'eresia, ma ogni volta che vedo quanto bene (seppur con i loro problemi, certo) sono rimasti i bizantini fedeli alla Tradizione dei Padri, penso che il subsistit in di Lumen gentium aveva qualche ragion d'essere.

don Camillo ha detto...

Molto opportuno Ἰουστινιανός (aspettavo di leggere un commento dei miei lettori e commentatori di questo blog della prima ora!) quasi quasi ci faccio un post?!

Peregrino Tuc ha detto...

Sono d'accordo Ἰουστινιανός.
Ma non si può purtroppo ignorare che esiste una dimensione in senso lato "politica" (sia dentro che fuori la chiesa) che inevitabilmente finisce con il riguardarci. Il "teorema di Socci" è solo l'ultimo esempio.
Mantenere nonostante tutto un equilibrio di vita interiore (come testimonia ad esempio Dani) è la grande prova della vita secolare.

Ἰουστινιανός ha detto...

quasi quasi ci faccio un post?!

Mi scusi, reverendo, non L'ho capita.

Peraltro, se non avevo fatto dei commenti prima (sia in questo sia nei post precedenti) è proprio perché mi fa tanta fatica impegnarmi in queste discusioni: alla fine diventa molto difficile tirarne fueri dei buoni risultati.

Peregrino Tuc:
Certo, c'è sempre la politica di mezzo, e la politica avvelena il cuore degli uomini (Guareschi dixit). Ma comunque mi domando fino a ché punto abbiamo noi, semplici fedeli o basso clero, d'impegnarci in questa politica. Ma può darsi anche che, poiché son lontano da questi dibattiti, non sono più in grado di capirne l'importanza.

Non conosco il mondo ecclesiale italiano, quindi appena sapevo (so) chi è questo Socci. Mi fa solo tanta pena vedere come le nostalgie di personaggi influenti confondono altri cattolici. Ma mi fa ancora più dolore vedere come le posizioni che queste persone difendono non sono affatto tradizionali!! (quale differenza c'è fra essere nostalgico di Pio XII, del Concilio o del duo GP2-B16?)

Dio ci aiute!

K. e.

una sola fede ha detto...

Quel che dice Dani è giusto in senso strettamente ascetico, ma ricordiamoci pure che le comunità non è che sono nate da sole senza metterci un po' di sana e santa energia, impegno personale, fatica anche ad aggregarsi, eccetera che tra l'altro erano grandi cristiani, grandi asceti, ma hanno anche girato molto (don Orione ad esempio fino in Argentina per costituire tali comunità, e noi laici dovremmo prendere questi esempi, anche senza andar tanto lontano, ma dimostrandoci anche però un po' meno evanescenti e slegati di come spesso siamo, specie nel mondo cosiddetto tradi)...così come le grandi opere dei grandi santi, vedasi appunto come dicevo, quelle di don Orione, ad esempio, di don Bosco, del Cottolengo et similia...la preghiera, l'ascesi, la mortificazione, l'Adorazione, l'Eucaristia aiutano a farci santi, ma poi, se vogliamo costruire qualcosa di visibile su questa terra, finalmente che assomigli almeno un poco ad un'idea comunitaria, dobbiamo a mio avviso impegnarci concretamente l'uno con l'altro, farsi vicini, prossimi, discutere, combattere la buona battaglia...e poi il Signore, che fa bene ogni cosa, se questo sarà buono, lo farà sbocciare!

Peregrino Tuc ha detto...

Ἰουστινιανός, ti capisco.
Tuttavia, che ci piaccia o no, già la nostra semplice resistenza spirituale ha un significato politico.
Gli autori della rivoluzione lo sanno assai bene!


A Lázaro Conesal avevano molto divertito queste teorie, fermamente convinto del fatto che la teoria non suole far del male quasi a nessuno; i teorici sono tutt'altra faccenda, ma i teorici degli oggetti non sono solitamente pericolosi.
"Io sono per la sovversione degli immaginari," aveva dichiarato a Marga Segurola che lo aveva intervistato per "El Europeo".
"E per altre sovversioni?"
"Ah. Ma ce ne sono altre?"

Manuel Vàzquez Montalbàn, Il premio

una sola fede ha detto...

Circa l'ecumenismo e le (false) altre cosiddette religioni o confessioni, c'è da segnalare un libro appena uscito di Andrea Giacobazzi, dal titolo "SED GLADIUM. DOTTRINA E SACRA SCRITTURA CONTRO L'ECUMENISMO" - Edizioni Radio Spada. Credo sia un ottimo strumento specie in questi tempi in cui ci vorrebbero far credere di tutto un po' specie su questo versante...

Prefazione di Don Mauro Tranquillo, FSSPX, da cui unavox.it ne estrapola alcuni brani, in particolare mi sento di segnalarvi questo, che fa molto, molto meditare sul dovere essere orgogliosi, fieri, ma anche superconvinti pur in mezzo a tale marasma attuale, di essere CATTOLICI e non andar svolazzando con la fantasia a destra e a manca, ma semmai impegnarsi seriamente per evangelizzare...Nulla salus extra Ecclesiam (la Catholica, Apostolica, Romana, quella di sempre, insomma, naturalmente)...

Scrive don MAURO TRANQUILLO (FSSPX), tra le altre cose (e lui ha molta più autorità di me per dire ciò che io nel mio infinitesimamente piccolo scrivo da sempre):

"[...]E non si contano i santi morti martiri per mancanza di spirito ecumenico. Mi limiterò a citare il Beato John Ogilvie, gesuita scozzese, catturato a Glasgow dai calvinisti per aver detto la Messa “in una città riformata”, e messo a morte da Giacomo VI per aver sostenuto il potere del Papa sui Re durante il processo. Questi, condotto all’impiccagione, dichiarò quanto dovrebbe far impallidire un Giovanni Paolo II, un Benedetto XVI o un Francesco: «If there be here any hidden Catholics, let them pray for me; but the prayers of heretics I will not have» («Se ci sono qui dei cattolici nascosti, che preghino per me; ma le preghiere degli eretici io non le avrò»). Atteggiamento veramente cattolico agli antipodi degli incontri di Assisi o delle preghiere a per la pace nei giardini del Vaticano: le preghiere degli eretici non solo sono inefficaci, ma blasfeme e pericolose".

Il resto dell'articolo sul libro e della prefazione qua:

http://www.unavox.it/Segnalazioni_Rete/Giacobazzi_Sed-gaudium.html

Peregrino Tuc ha detto...

Una sola Fede,
don Mauro ha ben ragione. Dio non può accogliere preghiere contro la fede o la chiesa.
Però, permettetemi di rivolgere a tutti una domanda sincera, che non vuole essere una provocazione.
Il solito Socci indice preghiere per i cristiani perseguitati. Buona la preghiera, buono l'intento. Nulla da dire, mi unisco alla preghiera.
Ma: siamo certi che le preghiere innalzate tronfiamente per polemica verso il Papa da parte di un cattolico muovano il cuore del Signore più delle preghiere innalzate da un bambino di Gaza sotto i bombardamenti, pur con le parole di una falsa religione?

hpoirot ha detto...

ebbravo una sola fede !

una sola fede ha detto...

Carissimo @hpoirot, sempre bentrovato!..., se ti riferivi al da me citato brano precedente di don Mauro, un bravo, anzi un bravissimo in primis appunto a don Mauro Tranquillo, più che altro e all'autore del libro, oltre alle edizioni Radio Spada, perchè di questi tempi mi pare davvero un'operazione encomiabile quella appena fatta....

Caro @Peregrino Tuc, poni una domanda di una certa complessità, segno di una positiva volontà di ricerca di ciò che è la volontà del Signore e di profonda interiorità, cui però ritengo possa, almeno nelle sue più recondite sfumature e dettagli, poter dare solo Dio stesso, per l'appunto, la risposta più appropriata...

Ma non volendo però neanche sfuggire alla questione più generale su ciò che professa e trasmette da sempre la Chiesa (almeno fino al CVII) sul problema salvezza, ritengo che a noi dovrebbe bastarci (e avanzarci) ciò che la Dottrina perenne, appunto, afferma. E a questo attenerci scrupolosamente, pena l'essere non in sintonia con la Chiesa perché si sarebbe contro il Signore!
Mi permetto perciò di postare qualche punto incontrovertibile cui far perennemente riferimento, nelle sue linee essenziali e generali, che comunque corroborano palesemente ciò che don Mauro Tranquillo (di cui sopra e a cui rimando) nella sua prefazione ha bene espresso, perchè evidentemente da questi elementi ha tratto coerentemente linfa.

Dal CATECHISMO MAGGIORE (DI SAN PIO X) :

169. Può alcuno salvarsi fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana?
NO, FUORI DELLA CHIESA CATTOLICA, APOSTOLICA, ROMANA NESSUNO PUO’ SALVARSI, come niuno poté salvarsi dal diluvio fuori dell'Arca di Noè, che era figura di questa Chiesa.

171. Ma chi si trovasse, senza sua colpa, fuori della Chiesa, potrebbe salvarsi?
Chi, TROVANDOSI SENZA SUA COLPA, ossia IN BUONA FEDE, FUORI DELLA CHIESA, avesse ricevuto il Battesimo, o ne avesse il desiderio almeno implicito; cercasse inoltre sinceramente la verità e compisse la volontà di Dio come meglio può; benché separato dal corpo della Chiesa, sarebbe unito all'anima di lei e quindi IN VIA DI SALUTE.

172. E chi essendo pur membro della Chiesa cattolica non mettesse in pratica gl'insegnamenti di essa, si salverebbe?
Chi, essendo pur membro della Chiesa cattolica, NON METTESSE IN PRATICA GLI INSEGNAMENTI DI ESSA, NE SAREBBE MEMBRO MORTO E PERCIO’ NON SI SALVEREBBE, perché per la salute di un adulto si richiede non solo il battesimo e la fede, ma le opere altresì conformi alla fede.
(n. 172)

566. IL BATTESIMO E’ NECESSARIO PER SALVARSI?
Il Battesimo è ASSOLUTAMENTE necessario per salvarsi, avendo detto espressamente il Signore: Chi non rinascerà nell'acqua e nello Spirito Santo non potrà entrare nel regno dei cieli.

567. SI PUO’ SUPPLIRE IN QUALCHE MODO ALLA MANCANZA DEL BATTESIMO?
Alla mancanza del sacramento del Battesimo può supplire il martirio, che chiamasi Battesimo di sangue, o un atto di perfetto amor di Dio o di contrizione, che sia congiunto col desiderio almeno implicito del Battesimo, e questo si chiama Battesimo di desiderio

DAL COMPENDIO DEL CATECHISMO DI SAN PIO X:

124. Chi è fuori della comunione dei santi?
E' fuori della comunione dei santi chi é fuori della Chiesa, ossia i dannati, gl'infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

131. E' grave danno esser fuori della Chiesa?
Esser fuori della Chiesa è DANNO GRAVISSIMO, perché fuori non si hanno né i mezzi stabiliti né la guida sicura alla salute eterna, la quale per l'uomo è l'unica cosa veramente necessaria.

Infine dall’Allocuzione Singulari Quadam del 9.12.1854 del Beato Sommo Pontefice PIO IX:

"Bisogna ammettere che, secondo il dogma della fede, NESSUNO PUO’ SALVARSI CHE SI TROVI AL DI FUORI DELLA CHIESA APOSTOLICA ROMANA”.

una sola fede ha detto...

Tutti questi punti del Catechismo li ho inseriti per farci imprimere ancor più nella testa e nel cuore che è un nostro importante dovere per noi cattolici l'evangelizzare, perchè abbiamo visto che è "danno gravissimo" starsene fuori dalla Chiesa (naturalmente per colpa propria e quindi non in buona fede), e come perciò le preghiere, nelle linee generali appena ricordate, fatte fuori dalla Chiesa Cattolica non sono udite da Dio, perchè il Figlio è l'unica VIA, oltre che Verità e Vita, e ben sapendo che "nessuno va al Padre se non per mezzo di Lui (cioè del Figlio), e che chi "non è con Lui, è contro di Lui e chi non raccoglie con Lui, disperde" ed è un tralcio che, separato dalla Vite Gesù Cristo, verrà buttato nel fuoco...

Altro che riunioni ecumeniche con "religioni", "confessioni" e come altro vogliamo chiamarle! Si fa solo del male a chi le professa e anche ai cattolici che ne rimangono scandalizzati e annacquano la propria fede, con grave discapito e rischio mortale per la propria anima...
Ma ormai il danno appare davvero grande, anche se nostro dovere è non arrenderci e fare nel nostro piccolo quanto possiamo per portare con parole e opere chi è fuori dentro l'Arca della Salute Eterna.

Scusate, ma mi pareva importante ricordarlo a me in primis e a chi vorrà leggere.

Anonimo ha detto...

Siano lodati Gesù e Maria!

"Meno male che ci sono gli Ortodossi"

Chiedo scusa, non fraintendetemi, non voglio fare polemica, scrivo in spirito di carità cristiana (quanto meno ci provo).

Siccome i buoni, anzi santi, esempi li teniamo "in casa nostra" (vedi San Bruno di Segni, i padri del sinodo di Vienne del 1112, Savonarola etc. per tacere di sant'Atanasio, di Lefebvre e di De Castro Mayer) perché dobbiamo andarceli a cercare "altrove" (leggasi "dagli Ortodossi" scismatico-eretici) col, rischio, nei casi peggiori (Dio li scongiuri), di "scandalizzare" e spingere qualcuno a lasciare la vera Chiesa?

Ripeto: questo mio intervento si vuole mosso unicamente da carità cristiana, senza presunzioni o altri sentimenti a carità cristiana poco o nulla conformi.

Laus Deo.

una sola fede ha detto...

Anonimo delle 9.06 che scrivi:
"perché dobbiamo andarceli a cercare "altrove" (leggasi "dagli Ortodossi" scismatico-eretici) col, rischio, nei casi peggiori (Dio li scongiuri), di "scandalizzare" e spingere qualcuno a lasciare la vera Chiesa?"

...talmente d'accordo con te che ti rimando, infatti, a ciò che ho scritto a tal proposito (più che altro ciò che ho riportato fedelmente della Dottrina perenne, non opinioni mie personali) proprio ieri ore 21.14 e 21.30...

Peregrino Tuc ha detto...

Su scismi ed eresie non si discute, e concordo con voi.
Ma credo che l'intenzione fosse solo quella di additare un esempio di equilibrio tra autorità e verità che noi stiamo smarrendo.
E' solo un esempio formale, che non vuole essere adesione sostanziale a tutto quanto l'ortodossia professa.
Si potrebbe anche citare, per restare ad esempi formali, il rapporto dei monarchi medievali con il diritto non scritto: ne erano custodi e non autori.
Se non ho inteso male ...

hpoirot ha detto...

Quando Socci dice che BXVI é "un uomo cosi' umile... (?!?)" dimentica il pelo sullo stomaco che ci vuole per avere il coraggio di inventarsi un FALSO segreto di Fatima da proporre a un miliardo di cattolici, fregandoli sul vero messaggio che la Madonna ha dato all'umanità e che doveva essere divulgato nel 1960.

Eppure che quel messaggio é un falso lo ha scoperto tra i primi proprio ...Socci!

hpoirot ha detto...

Socci dimentica anche che "il magistero di BXVI ha affascinato" anche Magdi Allam, al punto produrre in lui la più eclatante conversione (e l'unica di un certo spessore) nel post-concilio...

Peccato che non sia durato perché prima "il grande teologo" gli ha detto:

- segui la tua ragione e arriverai al Cristianesmimo -

poi lo ha messo dinnanzi alla logica bacata del Concilio dove tutto si rivela essere (prima o poi) contro ragione.

Madgi, che non é scemo, lo ha capito e se n'é andato! Guarda caso stranamente questo Socci non lo cita...


PS - l'altra conversione eclatante dal Concilio ad oggi é quella del pastore luterano svedese Sten Sandmark ... ma si é fatta (con tanto di abiura) nella SPX! Cosi' chi dialoga non converte e chi resta fermo nella verità si.

http://www.fsspx.org/fr/imported-from-old-fsspx/documents-perimes-archives-imported-from-old-fsspx/documents-perimes-archiver-2/document-perimes-archiver-3/documents-perimes-archiver-4/documents-perimes-archiver-5/a_de-luther-a-saint-ignace-une-rencontre-avec-sten-sandmark/

una sola fede ha detto...

purtroppo siamo sempre lì, il non volere rendersi conto che i danni perpetrati alle anime dall'aver dovuto assistere a scempi (magari fatti passare come NORMALI "evoluzioni" del dogma, cosa più anormale di tutte, anzi, impossibile) del primo Comandamento, facendo intendere (e dicendolo anche apertamente) che il Dio cattolico è un optional.

Cosa altro è infatti il parlare continuamente nei più disparati contesti extracattolici di Dio unico del cristinesimo, dell'ebraismo e dell'islam, e star lì tutti insieme, insieme a molti altri, compresi animisti ecc, seguendo su un foglio la traduzione dei loro discorsi? che cosa è se non far capire a tutti, -anche a quei pochi veri cattolici rimasti tali, poveretti, - nonostante loro - che una "religione" vale l'altra, in fondo...

Poi, come diceva bene Ugoccione ieri, uno può anche dire il giorno dopo la cosa (apparentemente) contraria a quella detta E SOPRATTUTTO MOSTRATA senza remore il giorno prima, o quasi, ma purtroppo la realtà è quella, e ci è stata inflitta non dal giorno della famosa recente dichiarazione del "Dio che non è cattolico", davanti alla quale sono sobbalzati sulla sedia proprio COLORO CHE PER ANNI hanno accettato di sentire - e di vedere trasposto concretamente nella realtà di quegli incontri, ad esempio - LO STESSO IDENTICO CONCETTO!
Solo perchè veniva detto in modo più raffinato? Con parole più (falsamente) teologiche? Con atteggiamento esteriore più da pastore (il quale poi alla fine lascia pure)? Con lessico più appropriato? In contesti meno plebei e più ufficiali?...

Ah, ma QUANDO IL VELENO (dottrinale) è tale, rimane tale e poi i risultati si vedono, anche se te lo confezionano lì per lì facendotelo sembrare zuccherino e con mani tanto delicate, che sembrano quasi accarezzare...

E' questo che molti qua contestiamo a questi fratelli!

Svegliatevi: altro che integerrimi custodi della fede, altro che "devo tutto a quello", o "devo tutto a quell'altro", come nominassero San Pio V o San Pio X...

Su fratelli, svegliatevi dal torpore e da giudizi che non fanno giustizia a come sono andate veramente le cose: non è cominciato tutto un anno fa e di santi pastori davvero custodi integrali della Fede Cattolica, qua in giro, purtroppo, da mezzo secolo almeno, non pare ce ne siano davvero stati e ognuno non solo non ha creato solo "fissurazioni", ma BEN PIU' ANCHE DI VORAGINI, e in più ha determinato pure "fissazioni" sul fatto di eleggersi ora uno, ora quello come "sicura e indefessa guida pastorale" da seguire.

Ma le illusioni non portano lontano, e allora invece di attaccare o talvolta portar cesoie al discorso di altri fratelli, mi auguro che ci sia un ravvedimento complessivo su TUTTA QUANTA la faccenda, perchè di porti franchi, come ho detto, in mezzo secolo almeno, proprio non se ne sono visti, e lo dico con il consueto rammarico, non certo con il compiacimento di chi gode nel vedere lo sfascio in casa sua e soprattutto nelle anime.

Se un giorno poi - chissà mai la Provvidenza!! - saremo d'accordo almeno su questo e d'accordo che dobbiamo ripartire da molto più lontano che dal febbraio 2013 (data dalla quale capita di sentire e leggere che molti hanno perso quella "solidissima" fede che con l'ex papa avevano abbracciato o riabbracciato - ALLA FACCIA DELLA SOLIDA FEDE, legata come è stata alla presenza di una persona, che evidentemente di fatto non gliel'ha fatta affatto nè scoprire nè coltivare bene, altrimenti non starebbero ora qua a dire certe cose e fare certi passi!); ecco, dicevo, allora sì che forse potremo tirar fuori qualcosa che assomigli ad un dialogo costruttivo basato sul reale, ad una svolta anche in senso di tornare ad essere quantomeno abbozzi di comunità di fratelli e sorelle in un vero cammino di ristabilimento della verità e quindi di incontro serio e solido su cui (ri)costruire davvero.

Peregrino Tuc ha detto...

Caro Malacoda,
questa è gente che conosce la dottrina tradizionale, con loro un Kasper qualsiasi non servirà a nulla.
Sii più astuto, non prenderli di petto. Devi insinuarti sotto spoglie per loro più rassicuranti. Usa qualche conservatore, ma procedi con calma, cerca prima di conquistare la loro fiducia con qualche verità. Io faccio sempre così: dico nove verità per rendere credibile la decima menzogna.
Ma fai attenzione ad un pericolo: non fargli guardare indietro, altrimenti scoprono il nostro gioco! Digli che sei pienamente d'accordo con loro, tranne che con le critiche agli ultimi cinquant'anni delle nostre scorribande.
Non serve molto, sai. Se usi le parole della loro stessa dottrina ti ascolteranno di sicuro. Usa quelle parole per farli sentire senza più una chiesa. La disperazione e l'orgoglio faranno il resto.
Poi passerà il Capo a mietere.
Non mi deludere!
Tuo affezionatissimo,
Berlicche

una sola fede ha detto...

"Caro Malacoda,
questa è gente che conosce la dottrina tradizionale, con loro un Kasper qualsiasi non servirà a nulla.
Sii più astuto, non prenderli di petto. Devi insinuarti SOTTO SPOGLIE PER LORO PIU' RASSICURANTI. Usa QUALCHE [PSEUDO]CONSERVATORE, ma procedi con calma, cerca prima di conquistare la loro fiducia con qualche verità. Io faccio sempre così: dico nove verità per rendere credibile la decima menzogna"


Eh già, proprio così. Mi sono permesso solo di inserire il prefisso "pseudo" davanti a "conservatore", per il resto è proprio così...

Grande Peregrino Tuc!!

don Camillo ha detto...

Io mi domando come abbia potuto partorire un'opera del genere, concentrato di luoghi comuni raccolti dai blogs, autocitazioni, trionfalismi Ratzingeriani, una guida cieca che è appesa al fino degli 87 anni suonati di un papa che presto morirà!

Forse si augurerà che arrivi la fine del mondo prima della sua morte?! Che succederà di loro quando il Signore nella sua benevolenza toglierà dalla terra questo bavarese?

E poi per rispondere a hpoirot, ha scritto un libro su Fatima interessante ma non l'ho letto, almeno su questo scagiona il suo amato B16 da qualsiasi coinvolgimento (non ne parla proprio) ma (domanda a chi ha letto il libro di Socci su Fatima) non fu lui, B16, alla fine a nascondere e occultare ogni prova della "seconda lettera" co la complicità di Bertone??????

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie Una sola Fede!

In effetti, più che conservatori ... dissolutori!

una sola fede ha detto...

Io so soltanto questo, che Ratzinger NON HA VOLUTO PIU’ FARE IL PAPA (o meglio, si è creato uno spazietto e un ruolo tutto inedito, la figura emerita…così di persone che girano in abito bianco specie in certe occasioni se ne vedono ben due, e ogni volta gli occhi si sfregano e pensano di vederci doppio…). Se ne convincano coloro che non si lasceranno, lo so già, convincere da niente e si sentono ora orfani, ora vedove/i, ora qua e ora là…il pastore è scappato, è voluto scappare, ha scelto di scappare, come vi pare, ma ha fatto così e in più ora si è dichiarato papa emerito e vive nei pressi e non obietta nulla a tutto ciò che l’attuale fa e dice.

Da Vatican insider di mesi fa, l’articolista Tornielli scrive:

“Lo scorso 16 febbraio, chi scrive ha inviato al Papa emerito un messaggio con alcune specifiche domande in merito a queste interpretazioni. Due giorni dopo è arrivata la risposta.

«NON C’E’ IL MINIMO DUBBIO - scrive Ratzinger nella missiva – CIRCA LA VALIDITA’ DELLA MIA RINUNCIA AL MINISTERO PETRINO. Unica condizione della validità è la piena libertà della decisione. SPECULAZIONI CIRCA L’INVALIDITA’ DELLA RINUNCIA SONO SEMPLICEMENTE ASSURDE». Del resto, che la possibilità di dimettersi fosse tenuta in considerazione da molto tempo era ben noto alle persone più vicine a Ratzinger, e da lui stesso confermata nel libro intervista con il giornalista tedesco Peter SEEWALD («Luce del mondo», 2010): «Se un Papa si rende conto con chiarezza che non è più capace, FISICAMENTE, PSCOLOGICAMENTE e spiritualmente, di assolvere ai doveri del suo ufficio, allora ha il DIRITTO e, in alcune circostanze, anche l'OBBLIGO, di dimettersi»

Fonte e resto articolo

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-32340/

una sola fede ha detto...

E poi appunto sul rapporto che intercorre tra Ratzinger e l’attuale, anche qua si sono scatenate mille discussioni, nel senso che (ovviamente) da parte dei fans dell’ex che egli sia tutt’altro che d’accordo con le scelte di Francesco, ma che in qualche modo siccome ormai ha detto che accetterà tutto per obbedienza, deve, per forza di cose, POVERETTO (e te pareva…) accettare tutto obtorto collo, ubbidire ed entrare così nel novero delle vittime sacrificate: non si sa a cosa, però, dal momento che se non parla per amor della verità della dottrina uno di quel peso là, chi lo dovrebbe fare??

Come sono andate le cose è infatti contenuto nell’ulteriore stralcio dell’articolo sotto, e cioè dove egli stesso ribadisce che i due hanno una perfetta identità di vedute dottrinali e in più una solida amicizia – Sì, questo afferma con nettezza il RATZINGER VERO, non i più ratzingeriani di lui, o meglio coloro che lo hanno visto, anzi, che lo hanno sempre sognato per come non gli è mai passato per la testa di essere!
E non solo lo afferma, ma LO DIMOSTRA ogni giorno di più, ogni incontro ufficiale fuori dalle mura della cosiddetta “clausura” dove avrebbe dovuto rinchiudersi (“sarò morto al mondo”, aveva detto, o no?) per apparire tutt’altro che infastidito o con il collo torto di uno che è là, ma non vorrebbe assolutamente esserci…

(Di nuovo) qualche FOTO e VIDEO di baci abbracci e sorrisi tra i due (fino alla nausea, in modo che poi non si dica che nessuno ve li aveva mostrati…):

https://www.youtube.com/watch?v=xnnbN3ff2Xc

http://www.quotidiano.net/papa-ratzinger-nonni-1.252086#1

http://video.corriere.it/giornata-nonni-abbraccio-francesco-benedetto/19b092d0-46f6-11e4-b58c-ffda43e614fc

E poi l'articolo di nuovo:

“Nelle scorse settimane il teologo svizzero Hans Küng aveva citato alcune parole contenute in una lettera ricevuta da Benedetto XVI e riguardanti Francesco. Parole ancora una volta inequivocabili: «Io sono grato di poter essere legato da una GRANDE IDENTITA’ DI VEDUTE E DA UN’AMICIZIA DI CUORE a Papa Francesco. Io oggi vedo come mio unico e ultimo compito sostenere il suo Pontificato nella preghiera». Qualcuno, sul web, ha provato a mettere in dubbio l'autenticità della citazione o comunque ne ha paventato un uso strumentale. Anche di questo abbiamo chiesto conferma al PAPA EMERITO: «Il prof. Küng ha CITATO LETTERALMENTE E CORRETTAMENTE LE PAROLE della mia lettera indirizzata a lui», ha precisato in modo lapidario. Prima di concludere con la speranza di aver risposto «in modo chiaro e sufficiente» alle domande che gli avevamo posto”.

Fonte e resto articolo
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-32340/

Insomma, di nuovo, fratelli cari, amici, con tutto il bene che vi si può volere:

AO’, SVEJAAAAAAAAAA!!!!…….

Anonimo ha detto...

Ecco perchè in certi blogs postconciliari che si danno manica di tradizionalisti da' fastidio parlare di Rivelazioni, causa "netiquette"? Ma gli stessi poi, non hanno perso tempo nel preparare il terreno mentale per accogliere con favore la ridicola tesi socciana.
Accolgo con un applausone le parole del Reverendo don Camillo e di alcuni bravi commentatori qui.
E allo stesso modo dico anch'io che è inutile dare i soldi a qualche poverello.
L'immancabile capitolo sui FI la dice tutta, come se la colpa del loro commissariamento ( che forse qualche motivo avrà) sia di Bergoglio.
Ho trovato un commento molto interessante su un'altro blog che riportava un articolo di un certo Belvecchio su Una vox riguardo la sopensione a divinis dei 6 frati FI e lo sottoscrivo per intero mi dispiace ma la penso esattamente allo stesso modo.

-------------
Quante chiacchiere caro BelVecchio, visto che hai scritto tutta sta pappardella, suille ingiuste sospesioni a divinis, perchè non ricerchi se veramente questi 6 frati extracomunitari (filippini e indiani se njon sbaglio) la meritavano davvero o se forse non erano idonei alla chiamata?
Forse belvecchio, ritiene che tutte le "chiamate degli extra" siano tutte vere?

Strano, dacchè vi sono state giuste lamentele a riguardo la tratta delle novizie, che qui arrivano per fermarsi e in seguito "scoprire" che la vita religiosa non fa per loro.....

Che sia il caso anche dei fraticelli suddetti ? Mi pare che tutto questo odio per il commissario sia davvero deprecabile, come lo è il casino che stanno fomentando i tifosi dei FI, come se questi fossero i veri ed unici ed insostituibili tradizionalisti, ma per favore....

Ricordiamo

1) che sono dei biritualisti convinti

2) che il numero di vocazioni extra al suo interno sono sostanziose, con il rischio concreto di "chiamate" per interesse come la storia delle novizie . Papa Francesco caro belvecchio lo aveva già denunciato nel 2013.

Papa Francesco e la “tratta delle novizie”: rischi delle vocazioni dai Paesi poveri
Per sfuggire a un destino di miseria e analfabetismo, diverse ragazze scelgono la proposta religiosa, lasciando famiglia e abitazioni di fortuna in Asia, Africa e Sudamerica per vivere il noviziato nella ricca Europa.

Così anche per sentire l'altra campana .....
--------------------

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV970_Belvecchio_FFII_carne_da_macello.html

una sola fede ha detto...

Ciò che non è a mio avviso concepibile è che ai FI sia stato impedito nella stragrande maggioranza dei casi, di celebrare nel Rito Romano Antiquior. Questo mi pare l'elemento saliente specie per i fedeli, per la Chiesa tutta. Che c'azzecca 'sto divieto col kommissariamento di un ordine? Che tra l'altro ha molte floride vocazioni non solo extra ma anche intra (e chi li conosce un po' di più da vicino sa pure che tra di loro si trovano moltissimi davvero legati alla Tradizione). Questo nodo mi pare non l'abbia sciolto nessuno allo stato attuale, così come il modo che desta non solo sorpresa, ma sinceramente preoccupazione per come l'istituto è stato ridotto, per i modi usati che di certo non si distinguono per misericordia (nonostante molti proclami a riguardo!) mentre da più parti si vede come molti religiosi che vivono la vocazione, usando un eufemismo, in modo un po' più o molto più rilassato, non siano praticamente mai toccati, nè lo siano coloro (e questo da decenni, mica solo ora!) che si macchiano di abusi liturgici inauditi...
E poi, sinceramente, possibile che dopo più di un anno stiamo ancora qua ad aspettare tutti di sapere le vere motivazioni di questo commissariamento, mentre intanto di questa congregazione son rimasti di fatto solo i cocci per terra? Ricorda tanto quelle indagini di fatti misteriosissimi di cui non si è mai venuti a capo, ma intanto macerie e rovine dappertutto.

una sola fede ha detto...

Ricordiamoci poi, per imparzialità che sempre dovrebbe guidarci nelle nostre pur appassionate disamine (cioè senza scadere nelle tifoserie dell'una o dell'altra "fazione") che tra le pieghe dell'attuale governo della Chiesa non c'è certo grande amore (non che ce ne fosse stato prima, eh, ma adesso siamo veramente a livelli davvero pesanti) verso appunto il mondo della Tradizione - che poi è quello, o dovrebbe essere, quello della Chiesa di sempre, che professa e trasmette la Dottrina di sempre -.

Ricordate poi, sempre a proposito della discussione di cui sopra, qualche mese fa quest'episodio?

Il vescovo della Repubblica Ceca Jan Graubner parlando dell’udienza del 14 febbraio scorso aveva dichiarato alla Radio Vaticana “Quando stavamo discutendo che coloro che amano l’antica liturgia desiderano tornare ad essa, era evidente che il Papa parlava con grande affetto , l'attenzione e la sensibilità di tutti per non fare del male a nessuno. Tuttavia, ha fatto una dichiarazione molto forte quando ha detto che comprende quando la vecchia generazione brama tornare a ciò che ha vissuto , ma che non riesce a capire le generazioni più giovani che desiderano volgersi da quella parte .

" Quando cerco più a fondo - ha detto il Papa - trovo che è piuttosto UNA SORTA DI MODA (in lingua ceca: 'Mòda ' , italiana ' moda ' ). E se si tratta di una moda , NON CONVIENTE DARVI MOLTO PESO. E’ solo necessario mostrare un po' di pazienza e gentilezza alle persone che sono dipendenti da un certo modo di fare , ma ritengo molto importante andare in profondità nelle cose , perché se non approfondiamo queste tematiche , nessuna forma liturgica , questa o quella che sia, ci può salvare".

Ora, intendiamoci, io sono tra quelli che riescono a vedere le storture di alcuni atteggiamenti in certi contesti, e anche e soprattutto di una carenza di carità fraterna, di accoglienza, che stride con l'amore viscerale per la Tradizione, che insegna tutt'altro..così come le affettazioni nel comportamento, ma ridurre tutto a un discorso di "MODA", sinceramente mi pare del tutto ingeneroso e far di tutta un'erba un fascio. C'è solo da augurarsi che il prima possibile questo atteggiamento cambi, con l'aiuto dello Spirito Santo e l'intercessione della Vergine Maria...

Anonimo ha detto...

una sola fede ha detto...

Ciò che non è a mio avviso concepibile è che ai FI sia stato impedito nella stragrande maggioranza dei casi, di celebrare nel Rito Romano Antiquior. Questo mi pare l'elemento saliente specie per i fedeli, per la Chiesa tutta. Che c'azzecca 'sto divieto col kommissariamento di un ordine?
-------------

Si,sono d'accordo, ma non mi focalizzerei solo su questo aspetto. Con questo non voglio in alcun modo dare ragione ai ribelli che hanno combinato questo scempio, per quel che mi riguarda li prenderei a calci in c...o.
E' però vero che il caso è usato come grimaldello per favorire chi ora vuole liberarsi di un papa che non gli piace. Questi stavano meglio prima che arrivasse Francesco ed è evidente che qualcosa non torna.
Vero quel che dice USFede, si sono lasciati integri personaggi loschi che hanno collezionato abusi liturgici a iosa, però è altrettanto vero che chi ora grida allo scandalo FI non ha mai indetto una raccolta firme per destituire questi mostri conciliari o non hanno mai osato criticare con lo stesso zelo parole encicliche dei papi conciliari, se lo hanno fatto è sempre stato con i dico ma poi non dico, una sterzata a destra e poi due a sinistra. E' questo che non accetto, così come non accetto che questa difesa ad oltranza sia stata riservata ai soli FI o a qualche caso recente, mentre si sono sempre chiusi gli occhi su altri numerosi e silenziati perseguitati.
Come del resto mi puzzano (non già da adesso ancor prima che uscissero lamentele)le molte vocazioni extra che arrivano a riempire i seminari europei E' noto che per i sacerdoti extra (specie se africani a causa della cultura da dove provengono) la castità non è una priorità.
Questo fatto lo ha riferito un giornalista in un programma che trattava di cronaca. Infatti troppi sono gli extra da noi e in misura maggiore di quanto lo dovrebbero essere a casa loro tra i suoi. Mi sbaglierò ma la penso così, con questo non voglio in alcun modo appoggiare certe tesi alla Geiger circa i FI sul fatto delle sospensioni (penso segua la linea dei ribelli) ma la ormai conclamata ovvia colpa dei "cattivissimi" Francesco e commissario meglio andare cauti, potrebbe avere ragione il commissario, non facciamo di ogni erba un fascio.
Personalmente ho anche provato a fare riferimento a dei sacerdoti extra, ma non mi ci trovo e mettono a disagio la mia spiritualità derivata dalla cultura italiana che io amo sopra tutto perchè porta ancora i semi di 2000 anni di Cristianesimo e che è in pericolo di estinzione mi dispiace.

mic ha detto...

E' però vero che il caso è usato come grimaldello per favorire chi ora vuole liberarsi di un papa che non gli piace. Questi stavano meglio prima che arrivasse Francesco ed è evidente che qualcosa non torna.

Amico mio, non è questione di 'gusti'. Il problema è che quel che non tornava prima (in maniera meno eclatante), ora non torna all'ennesima potenza e senza più infarinature di "romanità" solo di facciata (o forse c'era ancora qualche crosticina...).

Ora succede che ci sia qualche cosiddetto "normalista", come Socci, che se n'è accorto e ha l'onestà intellettuale di ammetterlo, senza però aver avuto l'opportunità di approfondirne le cause prossime e remote, ben individuate e argomentate da chi studia il problema da anni.

Poi siete padronissimi di vederla diversamente. Ma quelle "voragini" (che tanto enfatizzate, piuttosto che come "fessure") me lo spiegate come potrebbero essere rimaste senza effetti?
La confusione che regna sovrana crea le divisioni, che appaiono inevitabili, soprattutto quando si ha una visione solo parziale delle cose.
Io non pretendo di averla globale (credo sia impossibile) né ho tante risposte; ma non posso fare a meno di pormi interrogativi ed è soprattutto di quelli che si parla...

E' ovvio che se, per assurdo, fosse vera l'ipotesi di invalidità dell'elezione, le dimissioni di Benedetto XVI sono formalmente valide. Quindi non è che si risolva alcun problema. Anche se, al di là di questo, rimane una duplice inedita anomalia:
1. la figura del "Papa emerito" e
2. il munus dimezzato (attivo e contemplativo gestito da due persone diverse)
3. con la pretesa di "istituzionalizzare" il tutto senza motivazioni, al solito con una prassi a-teoretica, che nella Chiesa non è mai esistita e che il connubio Fede-Ragione non mi pare renda accettabile.
4. concorderete anche voi - altrimenti me ne darete le coordinate - che tutto questo non ha alcun supporto né teologico né canonico con l'ulteriore ambiguità di non poter sapere (anche se formalmente non cambia la validità delle dimissioni e solo la storia potrà dirlo) se la rinuncia di Benedetto è dovuta

a) all'esito conciliarista della sua collegialità che riduce il papato a mera funzione pseudo-amministrativa. Lo dimostrerebbe l'ingravescentem aetatem, che è la stessa formula usata da Paolo VI per il "pensionamento" dei vescovi;
b)oppure all'effettivo crollo psico-fisico determinato da un pontificato ostacolato come pochi (non sto qui a darvi gli elementi concreti ampiamente forniti in altre sedi).

Buon proseguimento con le vostre idee e osservazioni su accadimenti (sinodo mediatico et alia) che, almeno converrete in questo, sono anomali e non di poco conto.

Peregrino Tuc ha detto...

Qualche cosa ho detto nel commento del 29 settembre 2014 11:28 e, passim, nei diversi thread.

Mic, per lei e per altri può essere solo questione di dottrina, e non ho difficoltà a credere alla sua sincerità.
Ma siete sicuri che da parte di altri non vi siano strumetalizzazioni politiche (e soprattutto metapolitiche) anche a vostro danno?
Come fedele cattolico ho un diritto che posso e talvolta debbo legittimamente esercitare (canone 212 § 3). Ma occorre stare attenti a non esercitarlo rischiando di fare il gioco non dei nemici di Bergoglio, ma dei nemici di Cristo.
Le lascio questa considerazione come elemento di ulteriore riflessione, nel tentativo di non smettere di cercare tutti quella che ha definito "visione globale".

mic ha detto...

Ho letto anche sul mio blog diversi interventi che attribuiscono a Socci motivazioni politiche.
Io mi baso sulle argomentazioni. Alcune le condivido altre no. Ma se devo fargli degli appunti, li faccio nel merito delle argomentazioni, anche perché personalmente sono estranea a machiavellismi di origine politica e cerco di riconoscere la verità per distinguerla dalla menzogna o dai bizantinismi, a prescindere da chi si esprime.
Non ho elementi per escludere o per mettere in campo motivazioni politiche, che peraltro mi sfuggono. Ma, un conto è l'affermazione di convinzioni profonde basate sulla fede professata e su ciò che appare oscurarla o problematico rispetto ad essa, un altro conto è essere mossi da ragioni politiche, che riguardano maggiormente l'impegno civico.
Ora, se pendo che chi parla è un uomo di fede e, pur da angolature diverse, io stessa riconosco che le questioni che mette in campo sono attendibili, non ci vedo la politica.
Se il mio fosse uno sguardo miope, sarei disposta ad inforcare occhiali adatti a schiarirmi la visuale, con argomenti convincenti sia sul piano teologico che nei risvolti politici.
Non posso comunque ignorare che, se Socci proviene da un movimento che ha una formazione centrista moderata possa ritenere stridenti certi accenti da TdL più sociologici che teologali.
Ma non credo proprio che la teologia possa o debba lasciarsi imbastardire dalla sociologia o da una ideologia politica di qualunque segno sia.

don Camillo ha detto...

mic, più leggo il libro più mi arrabbio, spero, dico spero che ci sia una motivazione politica, perchè credimi qualsiasi persona che abbia studiato un po' di diritto e storia della Chiesa non può che constatare che il libro è pieno di congetture, e che la sua documentazione è tutta debole!

Tu parli mi sembra di capire di prove provate?

Lui dice che c'è stata una votazione che è invalida, ma io mi dico, allora tutto il collegio Cardinalizio è composto da pazzi, nessuno si è opposto, e lo stesso Socci lo dice a mezza bocca, però lui "dimostra" e "che è evidente" addirittura che è un Papa finto.

Ma tutto se non è semplicemente ridicolo è di una gravità senza pari! Lui spinto da Ferrara e sodali vuole armare la mano di chi?! questa è la domanda!

Ma una risata li/vi seppellirà.

Piuttosto fatti dare il 30% degli incassi del libro, perchè il libro è composto in buona parte da interventi di Ratzingeriani che hanno commentato sul tuo blog.

una sola fede ha detto...

"Buon proseguimento con le vostre idee e osservazioni su accadimenti (sinodo mediatico et alia) che, ALMENO CONVERRETE IN QUESTO, sono ANOMALI e non di poco conto."

Beh, Maria, è chiaro che lo sono, ti risulta che in un anno almeno IO abbia mai scritto che non lo sono? Poi è chiaro che a livello di pensiero non c'è un monolite e anche qua ognuno ha la sua sfumatura di idea o talvolta più che una sfumatura, rispetto all'idea di un altro...

Ma mi pare però che, per quanto sto leggendo durante questi giorni in questa bella realtà che è il blog "le pagine di don Camillo", anche gli amici di questo spazio che gentilmente ci viene concesso dal Reverendo (e lui stesso) non negano alcunchè della gravità di ciò cui assistiamo. Quindi, a mio avviso, non è che qua ci si trovi in un circoletto dove siamo costretti ad ammettere ALMENO cose marchiane perchè non si può fare altrimenti, tacendo poi, non si sa a quale scopo poi, su altre magari un po' meno evidenti (a trovarle, poi!)

Scusa, non è per cavillare, Maria, ma anche io sono a favore di una certa precisione nelle espressioni da usare, e in più, se hai magari notato i miei interventi finora in questo spazio, scrivo gli stessi concetti che ho sempre avuto ben chiari (vedasi oggi 12.25 e 12.28) e che non ho mai faticato ad esporre, per quanto naturalmente mi sia stato consentito il farlo, senza tuttavia mai entrare nel foro interno di alcuno, perchè quello come sai meglio di me non è pertinenza nostra, ma limitandomi a segnalare dei "pastori" conciliari e post-conciliari (e in più, cosa importante, di ciò che fu stabilito in moltissimi passi dei documenti conciliari) non solo le storture - facilmente notabili a chi non voglia fare la scimmietta per non vedere e non udire, oltre che non parlare, e non mi sto riferendo a te - ma anche ciò che esse hanno impresso come orme indelebili, temo, su tutta la cristianità e la sua storia presente e soprattutto futura, tanto oggi da dover fare i conti con passi ancor più da gigante (o da nani?) verso altri plausibili baratri...

E' a questo punto che la buona battaglia, ripeto, magari anche qua e là su diversi fronti e postazioni, ognuno dove lo riterrà più congeniale e dove gli sarà reso possibile portarla avanti (INTEGRALMENTE, però, non escludendo o almeno ridimensionando fortemente cioè questo o quell'altro elemento, qualunque ragione non oggettiva ci possa essere alla base), ci deve nel complesso vedere uniti nel difendere la vera Fede e trasmetterla per quanto potremo con l'aiuto di Dio. E comunque, come ho già detto ieri, mi mi permetto di affermare - sapendo però bene che qua è il Reverendo il padrone di casa, sebbene mi pare che lasci parlare e replicare tutti coloro che hanno cose da dire, senza insultare, ovviamente - che il tuo contributo prezioso anche in questa sede possa essere sempre il benvenuto.

mic ha detto...

Anche tu don, ti soffermi solo sull'elezione. E il resto?
Lo stai liquidando per sommi capi. Argomenti ne ha portati. Sono deboli? Quali? Perché?
Appena avrò letto il libro, ne parlerò con maggior cognizione di causa.

Peregrino Tuc ha detto...

"Socci proviene da un movimento che ha una formazione centrista moderata"

Su questa capitolo.
L'ora presente ci costringerà tutti (lo dico senza ironia) ad inforcarli quegli occhiali.

Quanto al merito delle argomentazioni, non l'ho semplicemente ignorato: ripeto che ho detto già qualcosa in questo thread, 29 settembre 2014 11:28
Anche su questo, credo, ci sarà occasione - e necessità - di tornare.
Sarò felice di poterne parlare anche con Mic.

Ps: guardare alla realtà complessa di questo brutto mondo non significa imbastardire alcunché.

una sola fede ha detto...

Beh, però Maria non ti fa granchè onore (sapendo che IN QUESTA SEDE TU PUOI PARLARE E REPLICARE QUANTO VUOI e nessuno mi pare ti censuri) lo scrivere a pochi minuti di distanza dai tuoi interventi qui, dove io ti ho anche appena esortato a continuare a farlo, le seguenti parole:

"Ho appena inserito il seguente intervento in un altro BLOG DI ANTI-RATZINGERIANI DOC - che attribuiscono AL PAPA "REGNANTE" UN CREDITO TOTALMENTE ACRITICO E INCONDIZIONATO - sul quale si liquida sommariamente come "antipapismo" la coraggiosa presa di posizione di Socci e le numerose argomentazioni del suo ultimo libro. "

Ah sì? Anti-ratzingeriani (quindi hai messo dentro pure me che mi ci dovrei proprio sentire, secondo la tua sentenza). Semmai, per quanto mi concerne, ma anche credo per molti che scrivono qua - non li conosco tutti, naturalmente - amore per la verità, non chiusura degli occhi davanti alla realtà, che non significa essere ANTI (che brutta parola ti è scappata, proprio brutta...)

E poi, altra cosa umoristica (per usare lo stesso aggettivo usato ieri da E.P. in un suo intervento qua):

"anti-ratzingeriani che attribuiscono AL PAPA "REGNANTE" UN CREDITO TOTALMENTE ACRITICO E INCONDIZIONATO"...

ma quando mai?? ma stai scherzando, ma se ho appena finito oggi di scrivere che i baratri davanti se si continua così sono spaventosi?...se ho scritto ore 12.25 12.28 ciò che sempre ho detto e pensato sulla vicenda FI, di certo non facendo l'apologia dei commissari, nè di chi li invia. Non ho parole. E pensare, ripeto, che ti ho appena invitato - pur mi rendo conto, senza avere voce alcuna in capitolo, perchè il padrone di casa è il Reverendo, che però è veramente liberale - a esprimere spesso qua la tua opinione perchè preziosa...
Mah, non si impara mai abbastanza.
E lo dico senza acrimonia, sia chiaro, ma semmai con un altro po' di stupore, dopo quello già accumulato anche recentemente. E continuando a pregare sempre per te, ovviamente, sorella comunque nella fede.
Pazienza, coraggio e avanti, come dici sempre tu...


Qua il thread:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/10/prime-schermaglie-sul-libro-di-antonio_7.html

hpoirot ha detto...

Due cose mi stupiscono della faccenda:

1) come i pro-BXVI riescano ad andare addirittura contro il loro beniamino pur di ... difenderlo! Infatti BXVI ha detto pubblicamente
- che speculare sull'elezione di Francesco é ASSURDO
- che é c'é piena identità di vedute BXVI-Francesco
(vedi 'lotttimo intevento di una sola fede di prima)

2) come gente di solito ponderata e attenta come mic possa dare tanto credito a uno come Socci. Possibile che nessuno si ricorda di quando sosteneva che lo spettacolo di Castellucci era una preghiera ??!!?

rinfrescatevi la memoria, va :

http://www.agerecontra.it/public/press20/?p=9078

mic ha detto...

Io non sono né pro né contro ratzinger né pro né contro il suo suvcessore né pro o contro nessuno. Esprimo riflessioni su quello che incontro.
Che questo sia un contesto anti-ratzingeriano era una questione che non mi ero mai posta, anche se ricordo le dure requisitorie di don camillo. Ma me ne sono resa conto per come mi avete assalita e contestata nell'altro thread. Il discorso del credito incondizionato si riferisce, e non da oggi, a don camillo. Di tuo qui ho letto solo le requisitorie contro di me.
Anzi colgo l'occasione per precisare che io dal blog non ho sbattuto fuori nessuno, contrariamente a quanto ho letto sempre nel precedente articolo. C'è chi se ne è andato sdegnato e offeso come te perché ho censurato alcuni tuoi post. Ho tolto dopo oltre un anno il nome di don camillo dai collaboratori perché non aveva più senso. Del resto noto i suoi toni anche ora, e ancora mi stupisco, perché ho presenti certe nostre anche recenti telefonate dalle quali pensavo di averlo ritrovato, al di là dei blog e di queste beghe insulse. Che dire? Mi spiace constatare questa incomunicabilità. E mi guarderò bene dal fare in modo che le nostre strade si incrocino ancora.
Mi è venuto spontaneo inserire il mio intervento sul blog perché è un inizio di analisi su un'affermazione emblematica. Devo chieder scusa anche di questo?
Ma dai!

mic ha detto...

Hpoirot, prima di congedarmi, noto anche te intento a farmi le pulci. Non ti viene in mente che di Socci difendo quello che so e che secondo me è difendibile d che ci possono essere tante cose di lui che non so?
Saluti.
E che il Signore ci aiuti tutti.

Peregrino Tuc ha detto...

Vorrei solo proporre, a chi preferisce indagare anche la dimensione politica sul solo piano teorico, due brani significativi di due grandi pensatori cattolici. Anche se sono pensatori assai differenti tra loro, convergono nell'additare il vero volto di quella che a noi appare una moderata opzione politica liberal-conservatrice scevra di implicazioni teologiche e morali.

«La prossima grande eresia sarà semplicemente un attacco alla moralità, in particolare la moralità sessuale. E non viene da qualche sopravvissuto socialista della Fabian Society, ma dalla esultante energia vitale dei ricchi decisi infine a divertirsi, senza Papismo, né Puritanesimo, né Socialismo che li trattengano… La follia di domani non sta a Mosca ma molto più a Manhattan».
Gilbert K. Chesterton, 1926

«Il concetto e la realtà dell’Autorità politica svolgono un ruolo residuale in Novak e seguaci, nel senso che in loro l’autorità politica non ha nessuna funzione essenziale da compiere nel preservare e promuovere il bene comune. I neoconservatori ignorano la concentrazione del potere quando esso sia in mani diverse da quelle dello Stato; essi non si accorgono dei legami intercorrenti tra la loro concezione della libertà e i mali morali e sociali che pur deplorano: appare perciò difficile tenere insieme l’elogio del capitalismo democratico con la valutazione negativa sulle dinamiche della sfera etico-culturale»
Vittorio Possenti, 1998

don Camillo ha detto...

una sola fede ha detto...
Beh, però Maria non ti fa granchè onore


Eh!!!!... e non aggiungo altro....

Provo una profonda tristezza per te Maria, parli de "il resto?".

Socci tira fuori la storiella dell'Abito, senza sapere di dare allo stesso EmB16 del cretino, perchè ha ritenuto opportuno lasciarsi l'abito - dicono bisbiglii in Vaticano che se certi avvocati volponi negli Stati Uniti lo avessero creduto regredito a semplice "cardinale" lo avrebbero coinvolto a livello internazionale sempre per le sue mal gestite faccendelle di Cardinali e Vescovi che han coperto casi di pedofilia - spero che sia almeno questo il motivo, perchè il fatto che non avesse avuto più abiti piàni neri nel'armadio, sa proprio di presa in giro.

Delle veggenti.... booo che è sta gente?! Che grado di credibilità ha?! So di preti che giocando a fare gli esorcismi e assicurano che quanlche demone (mica tutti) dicono che il vero Papa è Ratzinger... come fidarsi di chi nasce nella menzogna?!

La Emmerich?! anche li, potrebbe calzare ma... ma poi mica tanto! parla di questi papi o di quelli passati, parla di "rapporto tra due Papi", uno potrebbe interpretarlo diversamente come due Papi che si conoscevano: GP" e B16 per esempio.... e tante cose si orientano per questa o altra interpretazione. Comunque anche la Emmerich non fa testo in quanto è nota la manipolazione che il suo direttore spirituale fece dei suoi scritti e rivelazioni.... quindi!

e poi tante chiacchiere!

Socci assicura su FB che risponderà non agli insulti ma alle prove provate! Intanto però cerchi di rispondere a questo canonista:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli--francescoparola-di-canonista-10544.htm

una sola fede ha detto...

Beh, no, non farlo, non chiedere scusa, sarebbe una novità assoluta! Viva la coerenza, che diamine.

Curioso poi il termine di "requisitoria" quando sei tu che mi hai impedito più e più e più volte di esprimermi e/o controbattere e senza motivazioni vere, lasciando le mie ragioni fuori campo, scorrettamente, tra l'altro in molti casi portando, esattamente come qua ragioni suffragate da fatti, rigorosamente documentati (e sì, poi, che mi hai potuto conoscere attraverso anche le telefonate che avevo avute pure io con te, non solo tu con don Camillo... o vale sempre a una direzione la cosa?), ragioni che non possono piacere, ma allora perchè qua il Reverendo ti fa parlare, mentre tu metti la museruola a chi non ti sta bene come la pensa? Dovresti rifletterci sopra.

Quindi questo specie di refrain sul fare del vittimismo un po' il cavallo di battaglia, è sinceramente stonato.

Detto questo, continuo a pensare che non è stato anche stasera un bel vedere, ripeto, tra l'altro, e l'hanno potuto leggere tutti, dopo che PIU' VOLTE io qua ti avevo detto di continuare a scriverci perchè i TUOI INTERVENTI ERANO OTTIMI CONTRIBUTI, anche se magari non la pensiamo allo stesso modo, esattamente come i miei non lo erano più stati (graditi) o forse non lo sono di fatto mai stati, e, A DIFFERENZA DI QUELLO CHE ACCADE QUA PER TE - che la pensi diversamente su certi temi dal Reverendo, ma continua sempre a pubblicarti- a me dalle tue parti ne sono stati bloccati molti e ogni volta dopo un anno dovevo ridare l'esame!!...

Questo è come sono andate le cose. Ma non è mica un dramma, ci mancherebbe, di quelli a bizzeffe in altre situazioni, anche personali, no problem. Era solo per ristabilire un minimo di verità.

E ora, come sempre, avanti tutta, ma ognuno davvero per la propria strada, e una preghiera sempre, quello sì...

don Camillo ha detto...

Che questo sia un contesto anti-ratzingeriano era una questione che non mi ero mai posta, anche se ricordo le dure requisitorie di don camillo.... Ho tolto dopo oltre un anno il nome di don camillo dai collaboratori perché non aveva più senso.

E' una menzogna!
Maria, tu mi hai tolto dai collaboratori dopo che continuavo a ripetere ciò che ha ben detto USFede su l'EmB16, ne una parola in più ne in meno! Solo che prima di Francesco tu sembravi condividere ma appena eletto Francesco hai preso una posizione assolutamente PRO-B16 non negando l'evidenza ma censurandola o glissandola di zucchero e condendola di abbondanti "ma forse è stato costretto..." "che poteva fare poverino....", ovviamente IO mi sono ritrovato FUORI dal BLOG, e mi sono messo in proprio mio malgarado... quando poi ti ho chiesto spiegazioni, mi hai detto semplicemente che era stato un errore (troppi errori e sviste vedo che accadono ultimamente... non trovi!), per poi dirmi la verità, ma dopo molto tempo.

Io a casa tua non ho messo più piede, perchè persona indesiderata.... ricordo solo le grasse risate gli insulti che si possono ancora leggere scritti da Dante e Luisa, e Silente... che m'hanno dato del "modernista", IO!!!! (alla faccia che da voi i sacerdoti sono onorati e ben voluti, per fortuna che lo scrivi pure!) quindi andiamo con calma a ricostruire gli avvenimenti passati. Mi pare che Croce-via ci iniziò il suo blog con le nostre diatribe, tra l'altro.

In ogni caso, sono assai felice di essermi smarcato da voi, se lo vuoi sapere! E su le cose che mi stanno a cuore (leggasi FSSPX), fino ad ora il tempo mi ha dato ragione!

Peregrino Tuc ha detto...

Dall'articolo del canonista della NuovaBQ:

"La dottrina canonistica più autorevole anzi ritiene che, per evitare incertezze e altri gravi inconvenienti, i requisiti di validità del voto per l’elezione del Romano Pontefice, o tecnicamente per la «provvista dell'ufficio primaziale», siano stati ridotti al minimo: è sufficiente che il procedimento sia stato segreto e che si sia avuto con consenso naturalmente sufficiente."

Strumentalità delle forme, appunto ...
Chi è allora che rifiuta di affrontare gli argomenti di merito?

Peregrino Tuc ha detto...

Tolto l’argomento degli scrutini, tutti gli altri non hanno rilevanza canonica: l’unico piano sul quale è possibile stabilire se un’elezione sia più o meno valida.

Apparizioni e rivelazioni non hanno mai assunto nella storia della Chiesa un rango decisivo.

Tutti gli elementi simbolici possono essere valutati in termini di opportunità ma non di legittimità (è opportuno il titolo di emerito, l’abito bianco, la conservazione di nome e stemma papale, l’insistenza, da parte di Francesco, a chiamarsi VdR, etc … ? No, è tutto sommamente inopportuno. Ma è tutto privo di conseguenze canoniche). È opportuno poi usare espressioni come “recinto di Pietro” o “ministero contemplativo”? Idem.

Non siamo di fronte ad alcuna eversione giuridica.
C’è forse un tentativo di eversione degli immaginari? Questo è possibile.
E allora, invece che inventare teoremi infondati per combattere una battaglia che non è giuridica, facciamo la nostra parte contro tale eversione.
Come? Ecco un bell’esempio di atteggiamento che possiamo tenere tutti, anzitutto verso la gerarchia:

«Portare la mano al cappello davanti al tuo capo, per salutare, può essere un gesto terribilmente negativo per il tuo capo, ma è un gesto incredibilmente buono per te» (J.R.R. Tolkien)

Peregrino Tuc ha detto...

Reverendo,
ma perché si continua (da ultimo Gnocchi) a riferire queste parole del Papa alla dottrina in materia di matrimonio?
Sfugge qualcosa a me?


http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/santmarta/Pagine/santa-marta-3-ottobre-2014.aspx

una sola fede ha detto...

Intanto...

Benedetto XVI POTREBBE TORNARE IN PUBBLICO in occasione della messa di beatificazione, domenica 19 ottobre, di Paolo VI che concludera' il sinodo straordinario sulla famiglia
[...]
Dalla rinuncia del pontificato in poi Joseph Ratzinger "si tiene in una condizione di preghiera e riservatezza", ha proseguito Lombardi, che ha aggiunto: "Tutti speriamo di vederlo alla beatificazione di Paolo VI".

fonte:
http://www.asca.it/news-Il_Papa_emerito_Benedetto_XVI_atteso_a_beatificazione_Paolo_VI-1433207.html

Scusate, ma dopo le multiple partecipazioni (concistoro, canonizzazione GXXIII e GPII, festa nonni, ecc ecc) non vi sembra che egli stia più in pubblico oramai (e con le vesti da papa, e accanto al papa "ufficiale"), piuttosto che "morto al mondo completamente" come da lui annunciato al momento dell'abbandono?
O mi sbaglio io, perchè ci voglio sempre vedere la nota stonata, dato che insieme ad altri qua, secondo opinioni autorevolissime saremmo tutti una manica di anti-R, in quanto poggianti le proprie critiche in modo aprioristico e sul nulla, così, tanto per dare addosso a qualcuno che ci starebbe antipatico??
O, magari, volendo abbracciare i consueti scenari che stanno tra il dietrologico e il giallo, questa ennesima uscita dell'ex, se dovesse verificarsi, non sarebbe magari proprio un segnale che il "vero" papa é proprio colui che si pensava fosse, appunto, solo un ex?
E infischiarsene tutti, in questo caso, di ciò che LO STESSO ex ha dichiarato pubblicamente, lasciando il pontificato e ribadendolo successivamente...repetita iuvant: «NON C’E’ IL MINIMO DUBBIO - ribadiva Ratzinger - CIRCA LA VALIDITA’ DELLA MIA RINUNCIA AL MINISTERO PETRINO. Unica condizione della validità è la piena libertà della decisione. SPECULAZIONI CIRCA L’INVALIDITA’ DELLA RINUNCIA SONO SEMPLICEMENTE ASSURDE»

una sola fede ha detto...

E in un'intervista del suo segretario ad Avvenire, così egli così rispondeva:

D. Il Papa e il Papa emerito si sentono frequentemente?
R. C’è un ottimo rapporto. Le modalità con cui si sentono sono diverse. Si telefonano, si scrivono, si vedono, mangiano insieme. Più volte papa Francesco è stato ospite a pranzo nel monastero. Una volta, dopo Natale, il Papa emerito è stato anche a Santa Marta.

D.C’è chi li contrappone...

R. È un gioco preferito anzitutto da alcuni giornalisti. Che non mi piace. Io ho la grazia di vivere con uno e di lavorare con l’altro. E così posso permettermi di dire di conoscere abbastanza bene entrambi. Non li vedo come opposti, ma come complementari. È ovvio che lo stile, la gestualità e anche la modalità di governo di papa Francesco sono diverse da quelle di papa Benedetto. Ma non si può creare una opposizione soltanto su questo. Fare le cose in modo diverso non vuol dire farle in modo opposto. Occorre sempre avere in mente ciò che il Papa emerito ha scritto al professor Hans Küng e ripetuto ad Andrea Tornielli, quando ha espresso «identità di vedute e amicizia di cuore» nei confronti di papa Francesco.
[...]

D. Il Papa emerito non si è mai pentito di essersi dimesso?
R. MAI. Anche per questo vive totalmente in pace con sé, e con il Signore.

D.E di farsi chiamare Papa emerito?
R. Neanche. Ritiene che questo titolo corrisponda alla realtà.

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/intervista-a-ganswein-su-papa-benedetto.aspx

una sola fede ha detto...

Quindi, in base a questo riassunto e a quanto stiamo di nuovo per assistere tra non molti giorni, di nuovo vi grido, fratelli, amici cari in Cristo - che proprio non ce la fate a vedere la realtà, cioè quel che Ratzinger ha detto e continua a dire EFFETTIVAMENTE e quel che ha EFFETTIVAMENTE fatto e che continua EFFETTIVAMENTE a fare (presenze pubbliche come abbiamo appena ripercorso, che pare siano destinate ad aumentare) al di là di ogni immaginaria presa di posizione altrui - vi grido ancora, ripeto, sebbene sia prossima l'ora del sonno:

AO', SVEJAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!

Al resto invece degli amici, quelli qua e non solo qua presenti, che non interpretano, ma guardano ai fatti e leggono le dichiarazioni nude e crude, sempre coerenti con i fatti stessi, tra l'altro, auguro una notte piena di sonno ristoratore...

hpoirot ha detto...

l'ennesimo applauso a una sola fede. che ci ricorda la realtà OGGETTIVA

una sola fede ha detto...

Carissimo @hpoirot, grazie mille e intanto è sempre un gran piacere ritrovarti...scrivi più spesso, però!!

...e poi, a proposito degli irriducibili fans dell'ex che dicono stracciandosi ogni veste rimasta (poche, oramai) a proposito del loro beniamino:

"E' impossibile che sia andata proprio nel modo così come viene da LUI STESSO detto da un anno e mezzo!!

- Ma come può lui, proprio lui, averlo mai voluto?

- Ma come è pensabile che non vi sia stato costretto?

- E come si può immaginare che in ciò che ancora dice e ancora fa non ci sia l'ombra...

di una qualche costrizione,

di un diffuso impedimento,

di un complotto malcelato,

di un ricatto non svelato?"


Non vi sembrano passaggi tutti da suscitare una certa ilarità (se non fosse roba seria, anzi serissima) che potrebbero non sfigurare affatto - se non solo forse per la forma letteraria - accanto a quelli delle opere buffe (ma intendiamoci, spesso grandissimi capolavori) il cui libretto fu scritto, ad esempio dal Da Ponte, librettista di Mozart nelle "Nozze di Figaro" e nel "Così fan tutte"?, o dallo Sterbini, del "Barbiere" di Rossini?

... a costoro si potrebbe pertanto a questo punto rispondere:

"VOI VORRESTE così ma proprio però NON POTETE ciò che vorreste, pertanto DOVRESTE tutti quanti smettere di domandarvi e..."

...e accettare la realtà, che, QUESTO SI' - dovreste a un bel punto ammettere - è quella particolarmente triste di un papato che è stato RIDOTTO a un ufficio a termine con l'aggiunta di un altro "EMERITO UFFICIO PAPALE" da svolgersi parallelamente e ORMAI PURE VISIBILMENTE (viste le numerose uscite pubbliche) sotto le stesse spoglie...

...E DA CHI, SECONDO VOI, su, dite, fratelli che non vi rassegnate, dite da chi è stato INAUGURATO tutto questo IN UNA BOTTA SOLA (e che botta!)??

DA CHI?...

Non vi affollate ad alzare la mano, amici miei, su, vi prego...ordinati:

"UNO ALLA VOLTA...
UNO ALLA VOLTA...
UNO ALLA VOLTA... per carità..."

una sola fede ha detto...

...E poi, fratelli, non vedete che i due papi hanno davvero "IDENTITA' DI VEDUTE" - come dichiarato dall'ex - , identità di vedute PROPRIO LETTERALE, direi, anche VERSO LO SMARTPHONE dei loro visitatori...

...ecco infatti poco tempo fa anche il PRIMO SELFIE del "PAPA EMERITO" (vi pare davvero morto al mondo?), mentre nella foto in basso nell'articolo c'è quello apripista di un anno fa da parte di colui che è "in carica effettiva" - ormai non si sa più come chiamarli...che pasticcio!

https://it.notizie.yahoo.com/il-primo-selfie-del-papa-emerito-joseph-ratzinger-122356603.html

Emilio G. ha detto...

Però il quadro generale del tradizionalismo offre non pochi motivi di perplessità. Vi si legge un campo diviso, frazionato da incomprensioni e inimicizie sorte tra persone che in un primo momento operavano in amicizia e in armonia. Colafemmina invita a moderare i piagnistei, e subito partono razzi e siluri contro di lui. Don Camillo dissente sulla professione di fede antibergogliana di mic e soci/e, e subito viene estromesso per deviazionismo. Don Ariel Levi, portato in palmo di mano come fulgido esempio di vero sacerdote tradizionale fa qualche pacatissimo rilievo sulla FSPPX, e subito decade da exemplum per diventare un povero normalista. Le contrapposizioni nel mondo tradizionalista sono profonde e feroci, e con il tempo anziché migliorare sembrano peggiorare.

Ok, ci sono molte contrapposizioni anche tra i modernisti, però quelli sono una legione, mentre noi siamo pochetti e pure in difficoltà.

Da dove viene tutto questo azzuffarsi? È una mossa del maligno per scompaginarci il campo (e se è così ci è riuscito benissimo) o c'è alla base qualcos'altro?

Anonimo ha detto...

Emilio G, sono d'accordo. Aggiungo però, per completare il suo elenco, che qui stanno tutto il giorno a mazzolare ratzinger che almeno ci ha dato il motu proprio e teneva il punto sull'antropologia cristiana e tacciono su bergoglio che ha seppellito i valori non negoziabili e, con le sue omelie a braccio e le sue braccia armate kasper e maradiaga, sta preparando un sinodo che smantellerà tre sacramenti in un colpo con la storia dei divorziati risposati e aprirà pure alle unioni civili gay, ma che importa questo? L'importante è mazzolare il tedesco, papa francis è simpatico, ti distruggge se non lo approvi, ma simpaticamente, con misericordia e lo slang latino, mica per niente è stato eletto uomo dell'anno dalla più importante rivista gay americana ed è apprezzato da tutti i giornali liberal del mondo (al contrario dell'orrido tedesco). I tradi bergogliani, credevo fosse un ossimoro ma invece esiste anche qualcuno di essi: il mondo tradi (che ammiro per certi aspetti) contiene davvero tutto e il contrario di tutto.

Anonimo ha detto...

OK. Avete ragione voi: nessun impedimsnto ha ostacolato il pontificato di Benedetto o ha influito sulle dimissioni. Tra l'altro si è detto che in presenza di dati non dimostrabili queste sono valide.
Quindi a questo riguardo state facendo tanto rumore per nulla e però sorvolate sull'anomalia dei due papi, uno in servizio attivo e l'altro contemplativo, insieme alla introduzione del "pensionamento" del papa come un vescovo qualunque. Questo è normale?

una sola fede ha detto...

Ma guarda caro anonimo delle 13.26 (che assomigli moltissimo ad Anonimous e/o Lupus dell'altra parte e con cui ho avuto spesso discussioni sincere e con cui ero anche in amicizia, nonostante vedute molto distanti sull'ex), ma guarda, ti dicevo, che con me sfondi una porta aperta con il fatto che quel che stanno combinando (ma da decenni!) è inaudito, e se mi hai letto in giro dovresti saperlo come la penso...solo che aspettavo, almeno io, l'esito e le dichiarazioni FINALI del sinodo per esprimere un punto di vista sulla questione...E poi, scusami ancora, ma l'IDENTITA' DI VEDUTE tra Ratzinger e Bergoglio - continuo a chiedere, ma mi rendo conto di parlare nel (voluto) deserto - CHI L'HA ESPRESSA?? E non solo a parole, eh, ma nei fatti, nel senso che a tutti gli happenings/avvenimenti ecclesiali/chiamali come vuoi, Ratzinger ormai va, i due si abbracciano, si sorridono ecc pertanto quell'identità di vedute allora era realmente così...E, se no, perchè non ti lamenti con l'ex per questo, anzichè con chi ve lo fa notare che lui lo ha sempre detto e dimostrato da quando si è dimesso, anziché, se fosse veramente contrario a ciò che vede - come si dovrebbe, su questo CONCORDO assolutamente con te - fare la voce non dico grossa, ma grossissima!! e non ci sarebbe barba di santo che tenga di fronte a palesi tentativi di attaccare la dottrina, altro che promessa di obbedienza al regnante...che però è messa in pratica proprio per quella identità di vedute, di cui sopra...

La delusione è mia, nostra, credo, ma cominciamo a valutare però le cose nella loro più ampia portata e soprattutto, RESPONSABILITA', perchè se si lascia ai lupi la briglia questi entrano, e cosa dovrebbero fare se non il loro mestiere? ma siamo davvero sicuri che i lupi provengono tutti e solo da una parte, o anche da quella che uno pensava (anzi, si illudeva) fosse diversa, tradizionalista, magari? Le illusioni hanno avuto le gambe cortissime, mi pare, a giudicare da eventi e fatti anche successivi...

Anonimo ha detto...

Gli ultimi tre commentucci, provengono dall'area postconciliare e uno in particolare che richiama a Levi di Gualdo, crede di poter farci ingoiare la pillola, così come quello delle 13.26.
E' evidente che costui sorvola sul fatto che Levi di Gualdo è un tradizionalista prete, che officia il VO a porte chiuse per nn essere "disturbato" dai "fanatici" tradizionalisti, se gli è caduta la maschera lo DEVE solo a se stesso.
Altro che lieve pacatissimo rilievo sulla FSPPX.

Le parole o le frasi a doppio senso, chi non è accecato o complice di qualche malcelato intento di appropriarsi della Tradizione, le sa cogliere anche se dette in modo soft. Così come la maschera è caduta anche a chi finora si era circondata di una fama da tradizionalista doc.

Il liberculo di Socci è stato provvidenziale, non nel senso come pensano i suoi fans, ma per aver fatto cadere alcune "belle" mascherine.

Bravo Una Sola Fede e bravo Don Camillo.

T.

Anonimo ha detto...

"commentucci"? Doppi sensi? OK. Continuate a parlare per etichette.

Alle 13:32 avevo fratto una domanda.
Risposte = 0

Peregrino Tuc ha detto...

Tradi-bergogliani?! Mah ...
E che dire dei tradi-ratzingeriani e ora tradi-socciani?
Qui siamo semplicemente cattolici: c'è un Papa regnante, che ci piaccia o meno la sua persona. E' tutto.
Questo non significa aderire ad ogni parola che dice: come pensava di dover fare l'ultramontanismo di tanti che, a causa di quell'errore, oggi ne commettono uno ancora peggiore.

una sola fede ha detto...

"Quindi a questo riguardo state facendo tanto rumore per nulla e però sorvolate sull'anomalia dei due papi, uno in servizio attivo e l'altro contemplativo, insieme alla introduzione del "pensionamento" del papa come un vescovo qualunque. Questo è normale?"

Ma come, caro anonimo 13.32 (scusa, io personalmente non avevo intenzione di bypassare il tuo intervento)? Certo che non è normale! Lo stiamo dicendo tutti che non lo è! E mica solo qua dentro, mi pare...

Anzi, io ho scritto letterale sopra proprio a chi in fondo è pronto anche ad accettare ciò che invece è inaccettabile, pur di difendere ogni nota del solito musicista (spesso stonato, ma evidentemente per alcuni celestialmente dotato) che ha dato un'accelerata mostruosa (o non si è d'accordo neanche su questo?) a questa clamorosa escalation all'ingiù del papato (ti ho evidenziato, isolandolo, anche il termine da me usato prima, cioè TRISTE proprio per farti capire che la situazione non solo non è normale, ma è incresciosa e di eccezionale perniciosità per le anime):

"Dovreste accettare la realtà, che, QUESTO SI' è quella particolarmente

TRISTE

di un papato che è stato RIDOTTO a un ufficio a termine con l'aggiunta di un altro "EMERITO UFFICIO PAPALE" da svolgersi parallelamente e ORMAI PURE VISIBILMENTE (viste le numerose uscite pubbliche) sotto le stesse spoglie...

...E DA CHI, SECONDO VOI, su, dite, fratelli che non vi rassegnate, dite da chi è stato INAUGURATO tutto questo IN UNA BOTTA SOLA (e che botta!)??

DA CHI?..."

Questo scrivevo, e mi pare ci sia a sufficienza il mio pensiero: il cancello è stato aperto, carissimi, ma mica si è aperto da solo...e colui che ha aperto e colui al quale è stato aperto si incontrano, si spalleggiano e si complimentano a vicenda, in perfetta "unità di vedute" sotto gli occhi intirizziti di stupore di tanti poveretti, altro che novello Sant'Atanasio!!...

Emilio G. ha detto...

Hai ragione Peregrino Tuc. Però le risposte qua sopra confermano la mania di azzannarsi dei fedeli tradizionalisti. Così andrà a finire male e alla fine i modernisti vinceranno sghignazzando. Perché dobbiamo essere così divisi? La santa Messa tridentina dovrebbe bastare a unirci. E invece........

viandante ha detto...

Scusatemi se mi intrometto, ma ho anch'io l'impressione che il nemico si diverta enormemente a dividere quei pochi rimasti fedeli alla Tradizione.
Spero almeno che ci rendiamo conto, tutti, indipendentemente dai blog che seguiamo o su cui scriviamo, di essere dei poveri peccatori che spesso invece di medicare le ferite del crocifisso ne aggraviamo il dolore.
Anche in altro luogo non condivido il disputare da tifoseria a favore o contro questo o quel papa. Altro che tradi-bergogliani o tradi-ratzingeriani, dovremmo renderci conto che siamo tutti tradi-orfani!
E renderci conto che c'è una cosa che dovrebbe comunque ancora accomunarci: la consapevolezza di custodire gli insegnamenti ed i riti che la Tradizione ci ha consegnato, che sono il miglior modo per rendere gloria a Dio assieme alla nostra santificazione.
Il resto, non è sicuramente di poca importanza, ma credo vada relativizzato.
E grazie comunque a coloro che investono tempo nel gestire questi blog, don Camillo in questo caso, dandomi pure la possibilità di esprimermi.

una sola fede ha detto...

però non esageriamo, Emilio, perchè mio avviso, se azzannarsi significa senza insulti provare a discutere e, se possibile, laddove lo sia, mettere i puntini ogni tanto sulle i postando dati e documenti (magari certo ogni tanto tirar fuori pure una piccola battuta o una piccola goliardia, che diamine!) e riprovare a partire da qua, allora siamo d'accordo: ci stiamo azzannando.

Ma con gli amici anonimi che sono intervenuti prima non mi pare ci sia stata questa volontà, loro hanno esposto dubbi, perplessità e critiche verso altri fratelli, e qualcuno ha provato a rispondere mostrando le proprie ragioni.

Tutto questo non significa che io non andrei a mangiarmi una bella pizza con uno di loro, o con Lupus (o anche con altri che la possono pensare diversamente da me su alcune questioni) sempre che lo volessero pure loro, perchè prima di tutto ci capiremmo ancora meglio che via blog e poi verrebbero fuori idee anche migliori e infine ci scopriremmo magari più fratelli di quanto non ci percepiamo con questo seppur preziosissimo strumento di comunicazione.

Questo perchè alla fine credo che se c'è una meta davvero comune, allora si può interagire anche in modo migliore di quanto non facciamo attualmente e su questo, sì, sono d'accordo, dobbiamo e possiamo tanto migliorare..

Peregrino Tuc ha detto...

Viandante,
sul nemico ho fatto un'ipotesi in questo thread, 07 ottobre 2014 09:59
Concordo sulla necessità di mettere la vita spirituale dinnanzi alla politica ecclesiastica, ma il nemico non fa queste distinzioni quando si tratta di sedurre le anime: tutto gli è utile!

Anonimo ha detto...

"Altro che tradi-bergogliani o tradi-ratzingeriani, dovremmo renderci conto che siamo tutti tradi-orfani! "

Convengo. Ma porsi delle domande tra credenti in momenti come questo non è un discorso da "tifoseria", ma una cosa seria...

Anonimo ha detto...

"Altro che tradi-bergogliani o tradi-ratzingeriani, dovremmo renderci conto che siamo tutti tradi-orfani! "

Convengo. Ma porsi delle domande tra credenti in momenti come questo non è un discorso da "tifoseria", ma una cosa seria...
Il problema è quando fai domande e ti risponde la tifoseria.

Anonimo ha detto...

Condivido il suo ultimo post una sola fede,
Le avevo inviato un'altra risposta articolata ma non mi è stata pubblicata. Pazienza, il padrone di casa è libero di fare ciò che vuole. Se mi passa questa auguro a tutti di tenere salda la fede e la speranza in Cristo anche in questi momenti obbiettivamente difficili
Un saluto
Anonimo delle 13,26 ovvero john
Ps la tengo nella preghiera per i suoi affetti familiari sui quali avevo letto qualcosa sul blog di Mic

don Camillo ha detto...

Carissimo, lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, sedotti dall'ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza. Costoro vieteranno il matrimonio....

Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo 4, 1

Peregrino Tuc ha detto...

Propongo di finirla con questo mantra della "tifoseria", sollevato a sproposito da certe incursioni dei giorni scorsi.
E' un ostacolo al confronto: facciamoci tutti credito di fiducia, pensando che l'altro parli per convinzione e non per partito preso.

don Camillo ha detto...

Le avevo inviato un'altra risposta articolata ma non mi è stata pubblicata. Pazienza, il padrone di casa è libero di fare ciò che vuole.

Non è attiva la moderazione pertanto al momento se non appare il suo commento dipende dal suo server o pc. Insomma io non ho censurato niente.

una sola fede ha detto...

Ah, sì, caro @John, come no, ti conosco avevi parlato mesi fa di là della tua carissima nonna, se non sbaglio...

Mi pare strano non sia stato pubblicato il tuo intervento perchè ogni commento non è attualmente filtrato e compare immediatamente, contando, credo, il Reverendo per il momento sul senso di responsabilità di ciascuno, e per sveltire e far fluire un po' il discorso poi ovviamente lui farà le sue scelte.

Ti invito comunque nel mio piccolo (il padrone di casa è solo Don Camillo che sta ospitando tutti noi) a dire sempre la tua, ogni apporto di un vero fratello, cioè di uno che non sia mosso solo da polemica sterile o partigianeria palese senza guardare ai fatti, è prezioso, specie di questi tempi...

Grazie mille per le tue preziose preghiere!

un grazie a @ T. (così ti firmi, mi pare9 delle 14.06 per l'apprezzamento finale

un caro saluto e un benvenuto anche da queste parti anche a @Viandante che è appena intervenuto e col quale ci incrociamo di nuovo!

una sola fede ha detto...

Ottimo @Peregrino Tuc delle 16.46!!

Emilio G. ha detto...

Grazie viandante e una sola fede. Spero che la situazione migliori per noi tutti. Sarà una dura battaglia, ma alla fine trionferemo speriamo.

Anonimo ha detto...

Hai memoria caro una sola fede, sono intervenuto anche perché la ricordo con affetto, al di là della nostra parziale divergenza sul papa emerito :-)
Per don camillo, ho problemi io allora, comunque è casa sua, se anche censurasse la capirei.
Una sola fede, non credo riuscirò a riscriverlo il sunto era, comunque, che dal punto di vista antropologico, sulla difesa del diritto naturale (e sulla liturgia) le differenze tra bergoglio e ratzinger sono enormi. Su altre cose concordo sul fatto che certe derive conciliari ci sono in entrambi però bisognerebbe spiegare perché i media liberal massonici, le associazioni gay, i preti e vescovi ultraprogressisti, la scuola di bologna (melloni, faggioli) detestavano ratzinger e esaltano bergoglio e il suo papato in maniera quasi imbarazzante. Se consideriamo gli eretici in questione e le parole di Cristo sul consenso del mondo una riflessione vale la penna farla; Motus in fine velocior?

Peregrino Tuc ha detto...

Caro John,
mi permetto di farti una domanda a mia volta: ti chiedi come mai i neocon (Ilfoglio in testa) stiano facendo guerra a Francesco?
Siete sicuri che a Ferrara, Socci e altri freghi tanto della messa tridentina? Siete sicuri che chi si fa spiegare il mondo da Marcello Pera e Oriana Fallaci professi un'antropologia cattolica?
Non è una provocazione, ma è per far comprendere il dubbio che in alcuni (per la verità pochi) inizia a farsi strada ...

Anonimo ha detto...

Prima peregrino ti chiedo di rispondere alla mia domanda, anche perché, ammetterai, i sostenitori di francesco sono infinitamente di piú dei detrattori e non credo assolutamente che tu possa pensare che repubblica, corriere, ny times, lobbies gay che esaltano francesco o lo stesso obama facciano parte dei deboli e poveri
John

Anonimo ha detto...

Aggiungo che anche il grande oriente ha mostrato apprezzamento per francesco (sia chiaro, non sto dicendo che è affiliato ma che le sue idee e il suo modo di condurre la chiesa piacciono ai signori con i grembiulini) mentre detestavano il predecessore
John

Peregrino Tuc ha detto...

Personalmente di certi ambienti progressisti non mi fido affatto: sono noti nemici di Cristo.
Perché tanti considerano invece l'ambiente neocon amico di Cristo?
Potremmo partire da questo: non farci spiegare il Papa né da Melloni né da Ferrara.

don Camillo ha detto...

Per don camillo, ho problemi io allora, comunque è casa sua, se anche censurasse la capirei.

Non mi piace la censura perchè non mi piace essere censurato.

dal punto di vista antropologico, sulla difesa del diritto naturale (e sulla liturgia) le differenze tra bergoglio e ratzinger sono enormi.

A sì, quali?! Sul diritto naturale, è in linea con l'emerito con la differenza che Bergoglio porta con se un carico di istanze che vengono dal popolo di Dio che B16 NON ha! Bisogna vivere con la gente non fare teologia dentro le torri d'avorio. Chiaramente questo non giustifica che debbono esserci cedimenti... ovviamente, dal punto di vista liturgico, perchè non si "traveste" come un papa-PreKonc facendo finta di mettere il fanone come ha fatto B16??!

Su altre cose concordo sul fatto che certe derive conciliari ci sono in entrambi però bisognerebbe spiegare perché i media liberal massonici, le associazioni gay, i preti e vescovi ultraprogressisti, la scuola di bologna (melloni, faggioli) detestavano ratzinger e esaltano bergoglio e il suo papato in maniera quasi imbarazzante.

Perchè ha modi schietti e sguardo limpido! e non è una banderuola, questa è la verità! e la gente lo percepisce e per questo lo ama! In quanto ai modernisti che si fregano le mani, ancora non lo conoscono! I conti si faranno alla fine! NON CEDERA' sulla famiglia! L'unica via è una semplificazione delle procedure di annullamento, lunghe invadenti deprimenti e insopportabili!

Se consideriamo gli eretici in questione e le parole di Cristo sul consenso del mondo una riflessione vale la pena farla; Motus in fine velocior?

Gli eretici fanno il loro mestiere io mi preoccupo del "fuoco amico"! Comunque questo libro è na mano santa! Tutta la cricca antibergoglio (ma anti ragione direi) che segue Socci ora ha un nome e un cognome!

Anonimo ha detto...

Ma scusi, ho capito che le piace bergoglio, ma che centrano le torri d'avorio? Frasi bergogliane. I matrimoni gay sono un problema o no? Le feconadzioni, gli uteri in affitto sono un problema, un paccato, un male antropologico come pensavano gpii e ratzinger o no, come dice bergoglio sono problemi secondari? O i milioni di aborti sono ossessioni e basta, conta solo la caritas? Non sono in linea per nulla e non lo pensiamo solo noi, lo pensano tutti i poteri progressisti del mondo.
Lo sguardo limpido? Mi faccia il piacere, bastona i suoi nemici ben più del papa emerito, altro che limpido e sul consenso è dovto al pompaggio dei media, al fatto che propone un cattolicesimo a buon mercato e distribuisce la misericordina. Lei può pure arrampicarsi sugli specchi, ma l'evidenza è lampante, sia per chi, come me, è preoccupato, sia per i suoi ultras sostenitori

Anonimo ha detto...

Per l'annullamento che dice, in nome dell'amore e la misericordia proponiamo l'autocertificazione? Così kasper e il suo sponsor bergoglio vedranno la chiesa della misericordia trionfare, comunione per tutti...
John

Anonimo ha detto...

Peregrino,
Non sono teocon né li apprezzo. Questo non mi impedisce di apprezzare
LE posizioni di ferrara su aborto e matrimonio gay, poi dissento totalmente sulle altre sue idee politiche. Con i progressisti citati invece non condivido proprio nulla, questa è la mia posizione
John

una sola fede ha detto...

Provo anche io a dire la mia, visto che John me lo ha chiesto. Sai John come la penso su tutta la questione, perchè ci siamo incrociati spesso in altre sedi...quindi mi è difficile ripetere tutto, ma la mia preoccupazione è vivissima (usando un eufemismo) e a mio parere le osservazioni fortemente critiche da te fatte circa gli scostamenti e gli atteggiamenti già ultimamente osservati in questo pontificato- ma a quanto pare passibili di aumento - mi trovavano prima e continuano a trovarmi anche adesso ampiamente d'accordo. Resta da vedere però cosa veramente intanto uscirà da questo sinodo, al di là di dichiarazioni fatte a pezzi e bocconi, ma quel che conta sarà, immagino, il documento finale che ne verrà fuori. A mio avviso l'ex era riuscito in effetti a contenere il tutto in qualche modo, ribadendo certe posizioni del predecessore ad esempio sulla famiglia, quindi su matrimonio ecc, e a far dare qualche boccata d'ossigeno pure alla liturgia - ma per poi non seguendone granchè le sorti e lasciandola (e lasciandoci) un po' a se stessa (e a noi stessi), assediata (e assediati) già allora da tutte le parti - pur forse credendoci davvero solo fino ad un certo punto, con scarsa vera convinzione, altrimenti mai avrebbe lasciato il gregge così già gravemente minacciato, anche se egli avesse avuto gli artigli "nemici"piantati nel collo, altroché!...e mai se ne sarebbe andato a vivere in tranquillità dove vive ora, e a presenziare a molte occasioni, e dando più di una idea di un completo totale accordo con l'attuale...ma queste sono cose già dette e ridette, perciò...

Anonimo ha detto...

Grazie una sola fede, comprendo il suo ragionamento, ha la sua logica
John

una sola fede ha detto...

Grazie John per la condivisione... Se non ti annoio troppo, ti vorrei infine sottoporre, se non li conosci già, un paio di brani tratti dal volume dell'allora Card. RATZINGER 1986, Principles of Catholic Theology (traduzione ripresa da http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV296_Vennari_Ju-Jitsu_Vaticano.html

a pag. 389, dice: “Fu il CONCILIO una strada sbagliata che oggi dobbiamo rintracciare se vogliamo salvare la Chiesa?
LE VOCI DI COLORO CHE LO AFFERMANO STANNO DIVENTANDO SEMPRE Più FORTI E I LORO SEGUACI SEMPRE PIU NUMEROSI.
Tra i fenomeni più evidenti degli ultimi anni dobbiamo annoverare il CRESCENTE NUMERO DI GRUPPI INTEGRALISTI che cercano soddisfazione per il loro desiderio di pietà, del senso del mistero. Dobbiamo guardarci dal minimizzare questi movimenti. Essi rappresentano indubbiamente un FANATISMO SETTARIO che è l’antitesi della cattolicità. Non ci opporremo mai abbastanza a costoro”.

Parrebbe evidente John che i "gruppi integralisti" cui egli faceva riferimento possano essere, in definitiva, proprio quelli maggiormente legati alla Tradizione, compreso nell'aspetto liturgico, anche perché l'allora card. Ratzinger li/ci definiva tali anche per la loro idea (appunto, a suo dire "integralista") che il CONCILIO VATICANO II - di cui egli fu chiamato ad esserne uno dei periti - sia stata una "strada sbagliata". Perciò anche osare la critica ad esso era già allora visto come fumo negli occhi, e proprio da chi è stato spesso considerato come muraglia difensiva della Tradizione stessa...
Curioso, non trovi?

una sola fede ha detto...

A pag. 381, il Cad. Ratzinger scriveva poi: “[GAUDIUM ET SPES, documento conciliare] nel complesso si può dire che, insieme ai testi sulla libertà religiosa e sulle religioni del mondo, si tratta di una revisione del Sillabo di Pio IX, una sorta di CONTRO-SILLABO… Qui ci accontentiamo di dire che il testo funge da contro-Sillabo e come tale rappresenta da parte della Chiesa un TENTATIVO DI RICONCILIAZIONE UFFICIALE CON LA NUOVA ERA INAUGURATA NEL 1789...”.

Perciò, mi pare che ci siano sempre stati, allora, quasi trent'anni fa, nel suo pensiero - esplicitato con i suoi scritti - quello che poi abbiamo ritrovato anche successivamente, comprese le larghissime intese tutte dall'odore e dal sapore schiettamente conciliare con l'attuale. E la sua più volte citata comunanza di idee, oltre che di amicizia personale...Se, da ultimo, poi si va a vedere anche la beatificazione di GPII da parte di BXVI (e poi canonizzato pochi mesi fa da PF) e l'apertura sempre da parte di BXVI del processo di beatificazione di PVI (e tra pochi giorni beatificato da PF, celebrazione in cui pare di nuovo sarà appunto presente Ratzinger, suggellandone per l'ennesima volta la assoluta continuità conciliare e post-conciliare), allora caro John, mi pare comprensibile un certo scetticismo, da parte di molti di noi, di fronte alla volontà di catalogare R. tra i duri e puri difensori della Tradizione...

Infine, a pag. 202, il Card. Ratzinger dice: “IL CATTOLICO NON DEVE INSISTERE sulla dissoluzione della confessione protestante e sulla demolizione delle altre chiese, ma auspicare piuttosto che esse SI RAFFORZINO NELLE RISPETTIVE CONFESSIONI E NELLE LORO REALTA’ ECCLESIALI”.

Come non avvertire nitidi e sonanti anche qua gli echi del conciliarismo più spinto, quello cui ormai siamo abituati, e che si ritrovano parimenti e talvolta in forme e toni ancor più accesi, o quanto meno più palesi, nelle stesse dichiarazioni e visite di PF? Come non ricordarsi poi delle visite proprio di BXI ai TEMPLI LUTERANI e della stessa riabilitazione di Lutero?

Era chiaro che sarebbe successo, no?

Caro John, a volte spiace anche a me dirlo, ma come puoi vedere, (quasi) niente di nuovo sotto questo sole.
Ad maiora….

Le traduzioni dei tre brani del libro come ricordato, da
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV296_Vennari_Ju-Jitsu_Vaticano.html

una sola fede ha detto...

...ultimissima citazione, lo prometto, poi a nanna davvero, anche se i sogni d'oro saranno difficili:

"il Concilio di Trento conclude le sue affermazioni sul Corpo di Cristo con qualcosa che OFFENDE LE NOSTRE ORECCHIE ECUMENICHE ed ha senza dubbio contribuito non poco verso lo SCREDITARE QUESTO BANCHETTO (sic!!) NELL'OPINIONE DEI NOSTRI FRATELLI PROTESTANTI.

Ma, se noi purifichiamo la sua formulazione dal tono appassionato del 16° secolo, saremmo sorpresi da qualcosa di GRANDE E POSITIVO"

(Joseph RATZINGER, Feast of Faith, 1981)".

sempre dalla traduzione di cui sopra...

Vedi come anche in questo FONDAMENTALE campo dello pseudo-ecumenismo conciliarista si intrecciano in modo quasi inestricabile queste parole con quelle del vdr? gli atti dell'ex con quelli dell'attuale?

Vedi perchè questo rapporto così stretto e collaborativo al massimo, come anche confidato dal segretario?

Perchè ancora cercare allora spiegazioni o insinuare dubbi su divergenze tra i due, su costrizioni dell'ex, visto che già i protagonisti hanno fatto luce abbastanza?

A me pare tanto chiaro. Ma forse sarò troppo semplice io a leggervi "A" laddove non si è fatto altro - e non si continua a fare altro - che scrivere "A". E continuano a sbagliare a mio avviso coloro che pensano che con un altro al posto dell'attuale tutto andrà per il meglio, perchè finchè la mentalità in vigore sarà la figlia del CVII, allora niente da fare, ogni volta da capo...certo magari un po' meglio forse, ma magari anche peggio, chi lo può sapere? Ci vorrebbe una radicale virata, un nuovo corso, allora sì che le speranze sarebbero ben riposte...preghiamo perchè accada.

Notte.

una sola fede ha detto...

Grazie a te @Emilio, sì, sarà una dura battaglia, ma alla fine trionferemo perchè trionfa su tutto Cristo.

Ugoccione ha detto...

Gli eretici fanno il loro mestiere io mi preoccupo del "fuoco amico"! Comunque questo libro è na mano santa! Tutta la cricca antibergoglio (ma anti ragione direi) che segue Socci ora ha un nome e un cognome!


SOTTOSCRIVO FINANCHE LE VIRGOLE!!!

Grazie ancora don Camillo e gli amici Una Sola Fede e Peregrino, senza tralasciare alcuni anonimi che pare abbiano colto il vero nocciolo della questione, nonchè la politica insita di chiara matrice sedevacantista dei vedovi ratzingheriani, i quali avrebbero la pretesa di togliere di mezzo un Pp che non fa' ai loro gusti, alla fine di questo si tratta, perchè sia Ratzingere che Bergoglio procedono per la stessa strada ma con due stili diversi checchè ne vadano ciarlando alcuni/e, che finalmente, come ben dice il don, hanno un nome e cognome.

Anonimo ha detto...

Una sola fede
Non nego le posizioni ratzingeriane (anche se dall'86 al 2005 le sue posizioni non sono proprio identiche). Sicuramente, lei ha ragione: su certi aspetti c'è continuità tra benedetto e beegoglio, ma anche con gli altri papi post conciliari: purtroppo non vogliono ammettere che i danni si originano da alcuni documenti conciliari. La differenza su questo è che mentre bergoglio è un papa progressista e pienamente post conciliare, ratzinger è più moderato, cerca di insistere più sui testi del concilio, senza il suo spirito, resta il fatto che nemmeno lui, come nessun papa post conciliare, riesce ad ammettere che il problema nasce proprio dal concilio stesso. Detto questo, però, non si può dire che non ci siano differenze sostanziali tra i due, almeno su un paio di punti:
- la liturgia
-la difesa dei valori non negoziabili e la morale naturale. Su questo punto in particolare ratzinger e pure woytila hanno difeso con coraggio la verità, francesco ha ceduto in pieno al mondo, a partire dal chi sono io per giudicare al "non capisco cosa siano i valori non negoziabili". Anche su quest'ultimo muro che i predecessori avevano tenuto in piedi bergoglio è passato come uno tsunami. Questo è innegabile: infatti lo riconoscono amici e nemici, molti cattolici americani hanno detto di aver votato legislazioni pro gay a seguito delle parole di bergoglio e lui mai è intervenuto a precisare e correggere, questo è un fatto.
Il disastro è cominciato con bergoglio? No.
Le cose sono peggiorate con bergoglio? Sì, decisamente, le sue uscite sono da soluzione finale per la chiesa, da qui i peana che lo circondano da parte degli anti-cattolici, altro che sguardo limpido.
Poi può sempre ricredersi, ma se continua così...
John

una sola fede ha detto...

John, che scrivi:

“Ratzinger è più moderato, cerca di insistere più sui testi del concilio, SENZA IL SUO SPIRITO”

Non ne sarei così certo, John, perché invece ecco cosa esattamente egli dichiarò il 14 FEBBRAIO 2013 al clero romano (quindi appena tre giorni dopo l’annuncio dell’abbandono). Potrai leggere che egli si rammaricava, semmai, di non aver sufficientemente applicato ciò che il Concilio prospettava e che urgeva farlo proprio nello spirito del Concilio stesso, appunto!

Diceva dunque BXVI in tale occasione:

“[…] Adesso non vorrei entrare nei dettagli della discussione, ma vale la pena sempre tornare, oltre le attuazioni pratiche, al CONCILIO stesso, alla sua PROFONDITA’ e alle sue idee essenziali.
E qui - come ho detto nella prefazione del mio libro su Gesù (cfr vol. I) – C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE PER ARRIVARE AD UNA LETTURA VERAMENTE NELLO SPIRITO DEL CONCILIO.
Qui l’applicazione del Concilio ancora non è completa, ancora è da fare”.

Poi sulla nascita del documento NOSTRA AETATE sul “dialogo interreligioso” (cosa del tutto sconosciuta nella Chiesa fino a quel momento, e vorrei vedere, anzi, condannata semmai dai papi precedenti, vedi Mortalium animos di Pio XI, laddove alcuni avessero partecipato ad incontri simili, o ne avessero avuta l’intenzione):

“Ma, diciamo inaspettatamente, è cresciuto, al di fuori di questo grande documento [“Gaudium et spes”], un documento che rispondeva in modo più sintetico e più concreto alle sfide del tempo, e cioè la “NOSTRA AETATE”.
Dall’inizio erano presenti i NOSTRI AMICI EBREI, che hanno detto, soprattutto a noi tedeschi, ma non solo a noi, che dopo gli avvenimenti tristi di questo secolo nazista, del decennio nazista, la Chiesa cattolica deve dire una parola sull’Antico Testamento, sul popolo ebraico.

Si capisce anche che i Paesi arabi – i Vescovi dei Paesi arabi – non fossero felici di questa cosa: temevano un po’ una glorificazione dello Stato di Israele, che non volevano, naturalmente. Dissero: Bene, un’indicazione veramente teologica sul popolo ebraico è buona, è necessaria, ma se parlate di questo, PARLATE ANCHE DELL’ISLAM; solo così siamo in equilibrio; anche l’Islam è una grande sfida e la Chiesa deve chiarire anche la sua relazione con l’Islam. Una cosa che noi, in quel momento, non abbiamo tanto capito, un po’, ma non molto. OGGI SAPPIAMO QUANTO FOSSE NECESSARIO.

Quando abbiamo incominciato a lavorare anche sull’ISLAM, ci hanno detto: Ma ci sono anche altre religioni del mondo: tutta l’Asia! Pensate al BUDDISMO, ALL’INDUISMO….

E così, invece di una Dichiarazione inizialmente pensata solo sull’antico Popolo di Dio, si è creato un testo sul DIALOGO INTERRELIGIOSO, anticipando quanto solo TRENT’ANNI DOPO [nota mia: come nelle tre adunate “panreligiose” di Assisi, di cui uno lo ha visto DIRETTAMENTE protagonista] si è mostrato in tutta la sua intensità e importanza.[…]”

Qua, John, ad esempio, mi pare che lo “spirito” del Concilio ci sia proprio tutto, ma tutto tutto…

una sola fede ha detto...

Nello stesso incontro di un anno e mezzo fa, BXVI ancora diceva:

"mi pare nel novembre ’62 – sono stato nominato anche perito ufficiale del Concilio
[...]
E questo era tipico, poi, per tutto il Concilio: piccoli incontri trasversali.
Così ho conosciuto GRANDI FIGURE come Padre de Lubac, Daniélou, Congar, eccetera

[NOTA MIA: John, qui sta citando gli esponenti della Nouvelle Theologie, condannati da PIO XII con l'Enciclica Humani Generis del 1950...BXVI invece sta definendo tali esponenti "GRANDI FIGURE”. La cosa parla da sé, mi pare.]


E sulla liturgia diceva:

"Ma ora era stata riscoperta proprio la bellezza, la profondità, la ricchezza storica, umana, spirituale del Messale e la necessità che non solo un rappresentante del popolo, un piccolo chierichetto, dicesse “Et cum spiritu tuo” eccetera, ma che fosse realmente UN DIALOGO TRA SACERDOTE E POPOLO, che realmente la liturgia dell’altare e la liturgia del popolo fosse un’unica liturgia, una PARTECIPAZIONE ATTIVA, che le ricchezze arrivassero al popolo; e così si è riscoperta, RINNOVATA LA LITURGIA".

A dire la verità si è vista come è stata "rinnovata" la liturgia, vero?
E quali splendidi frutti abbia dato questo "rinnovamento"...

Se poi si considera la bolla di San Pio V QUO PRIMUM in cui il papa santo ammoniva a non toccare neanche una virgola di quanto era contenuto nel Messale del 1570, si può capire ancora più cose, e ancor di più la gravità di ciò che è stato fatto con la cosiddetta "riforma liturgica"che, come abbiamo letto, appena un anno e mezzo fa, appunto, BXVI elogiava.

E continuava BXVI:

"I francesi ed i tedeschi avevano diversi interessi in comune, anche con sfumature abbastanza diverse. La prima, iniziale, semplice - apparentemente semplice – intenzione era la RIFORMA DELLA LITURGIA, che era già cominciata con Pio XII, il quale aveva già riformato la Settimana Santa; la seconda, l’ecclesiologia; la terza, la Parola di Dio, la Rivelazione; e, infine, anche l’ECUMENISMO"

una sola fede ha detto...

Ecco invece la parte finale della Bolla QUO PRIMUM di San PIO V, praticamente bypassata, così come gli ammonimenti ivi contenuti alla fine. Altro che esigenze di rinnovamento della liturgia, come diceva BXVI...:

"Nessuno dunque, e in nessun modo, si permetta con temerario ardimento di violare e trasgredire questo Nostro documento: facoltà, statuto, ordinamento, mandato, precetto, concessione, indulto, dichiarazione, volontà, decreto e inibizione. Che SE QUALCUNO AVRA' L'AUDACIA DI ATTENTARVI, SAPPIA CHE INCORRERA' NELL'INDIGNAZIONE DI DIO ONNIPOTENTE e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo.
Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno diciannove di luglio dell'anno millecinquecentosettanta, quinto del nostro pontificato. »

Sul resto invece del tuo discorso, John, ti avevo infatti risposto sopra, concordando assolutamente con te sui punti successivi riguardanti ciò che abbiamo OGGI sotto gli occhi (A PATTO PERO', sempre, di non scordarci da dove nasce questo oggi...)

Anonimo ha detto...

Una sole fede, è vero, hai ragione, rimangono però i due fatti a segnare la differenza tra i due
1 ratzinger ha fatto il motu proprio e ha concesso una "certa" critica al concilio, bergoglio considera la messa tridentina una moda, mai avrebbe concesso il motu proprio che non ha apprezzato e ha definito indiscutibile il concilio.
2 resta la differenza sulla difesa del diritto naturale.
Per il resto concordo con te :-)
John

una sola fede ha detto...

certo John, altrimenti sarebbero identici! io ti ho voluto solo mettere davanti alcuni fatti che mi sembrano inequivocabili dove la critica al concilio se c'è stata da parte sua, mi pare piuttosto di facciata che effettiva, altrimenti non si spiegherebbe tutta una serie di atti dichiarazioni e attualmente la strettissima vicinanza con l'attuale.

Sull'estremizzazione da un anno poi di certi atteggiamenti e prese di posizione, sono io il primo a concordare con te e più volte ci siamo stupiti, e purtroppo continuiamo ad esserlo - diciamo le cose come stanno - di fronte a tanto!
Non rimane che pregare.

don Camillo ha detto...

1 ratzinger ha fatto il motu proprio

Salvo poi il fatto di non volerlo far applicare manco nella sua diocesi, ha fatto uscire allo scoperto preti e frati che hanno solo applicato le SUE disposizioni, per poi massacrarli attraverso i suoi collaboratori che LUI ha scelto (cfr. Bruno Forte, confronta Pozzo, confronta Muller 1.0, confronta Canizales, Confronto Braz de Avid, ect, ect !

e ha concesso una "certa" critica al concilio

MA Quale?! siamo noi che ci siamo arrogati questo diritto che viene dalla ragione e da una lettura obbiettiva dell'evento Concilio, non dal suo volere!! Cfr. quel vergognoso discorso, l'ultimo discorso al Clero di Roma!

bergoglio considera la messa tridentina una moda

A certo, è vero! Quando c'era Ratzinga i PIZZofili e gli INCENSofili imperversavano nelle sacrestie, ora chi è rimasto fedele alla Messa Romana?

mai avrebbe concesso il motu proprio
"se mi nonno aveva treppalle era un flipper"

che non ha apprezzato e ha definito indiscutibile il concilio.

Intanto L'Emerito ha interrotto i colloqui con la SPX, e Bergoglio l'ha ripresi! Questo è un fatto, se non avesse apprezzato nè Messa Romana nè critica al concilio, avrebbe lasciato tutto così come era!


Quindo caro John, fattene una ragione! togliti le fette di salame sugli occhi, continuiamo a pregare che da un Papa gesuita ci si può aspettare di tutto anche cose assolutamente buone per la Chiesa e per la Tradizione!!




una sola fede ha detto...

volevo un attimo tornare sulla questione della STRETTA vicinanza-collaborazione tra i due "papi" (mi fa strano chiamarli così), per ricordarti, caro John, quella intervista del segretario Mons. Georg Gänswein (oltre a quella ad "Avvenire"che già abbiamo riletto insieme nel mio post dell'8 ottobre delle ore 22.17 cui ancora rimando, eventualmente ti fosse sfuggita + le dichiarazioni dello stesso ex al prof. Kung circa la oramai famosa "identità di vedute" con PF), e quindi di come vengano smontati, giorno dopo giorno, ora dopo ora, tutti quei discorsi che si sente in giro da parte di chi si sente "orfano" di R...

...sì, almeno a questo bisogna che si rassegnino, cioè al fatto che egli sta zitto e obbediente perchè (talora non l'avessero ancora notata con alla mano gli scritti, gli atti, le visite che anche qua stiamo ri-documentando) tra i due questa comunanza dottrinale di vedute c'è, eccome! E la sua presenza, dopo la doppia canonizzazione GPII E GXXIII, anche alla prossima beatificazione di Paolo VI, ne è l'ennesima (ce ne era ancora bisogno?) riprova.

Dunque dichiarava mons. Gänswein (nota, John, che continuamente lui per primo non fa altro che chiamare, con tranquillità assoluta, uno "papa Benedetto" e l'altro "papa Francesco"...pensa un po' che razza di pasticcio che è stato combinato, oltre già quello tremendo relativo all'abbandono!):

“Il PAPA EMERITO BENEDETTO XVI HA RIVISTO E COMMENTATO LA INTERVISTA DI PAPA FRANCESCO a “La Civiltà Cattolica” e ha scritto quattro pagine di commento.

La rivelazione è stata fatta dall’arcivescovo Georg Gänswein in una intervista inserita nel programma che la ZDF ha trasmesso in occasione del primo anno di pontificato di Bergoglio.

“ Quando padre Spadaro ha consegnato la prima copia di questa intervista, cioè di questo fascicolo ( ndr. non le bozze) - dice il PREFETTO DELLA CASA PONTIFICIA e SEGRETARIO di Benedetto XVI- PAPA FRANCESCO me lo ha dato e mi ha detto di portarlo a PAPA BENEDETTO.” Vede, la prima pagina dopo l’indice è vuota. Qui Papa Benedetto dovrebbe scrivere tutte le sue critiche che gli vengono in mente durante la lettura, e poi Lei me lo riporterà.”

Quindi l’ho portato a Papa Benedetto e gli ho detto, “Papa Francesco dice che qui c’è una pagina vuota; Le chiede di scrivere qui tutte le Sue riflessioni, tutti i punti critici, tutti i suggerimenti, e poi io lo devo riportare a Papa Francesco.”

Tre giorni dopo mi dice: “Qui abbiamo quattro pagine” – naturalmente non scritte a mano, le aveva dettato a suor Birgit -”in una lettera, LA PREGO DI CONSEGNARLA A PAPA FRANCESCO.” Ha fatto i compiti a casa!”

Fonte e resto dell’articolo:
http://www.korazym.org/13559/francesco-benedetto-rileggi-la-mia-intervista-e-arrivano-quattro-pagine-di-note/

Anonimo ha detto...

Don camillo, è lei che deve farsene una ragione.
Ratzinger il motu proprio l'ha fatto, non bergoglio.
Le battaglie per la vita e la famiglia ratzinger e woytila le hanno fatte bergoglio le sta distruggendo (chi sono io per giudicare, uomo dell'anno per le riviste gay, i valori non negoziabili non li capisco ecc...)
Chi sta distruggendo tutto ciò che sa di cattolico, dai FI, a ciudad de este, all'estromissione di burke, piacenza ecc... È bergoglio, altro che misericordia, adesso aspetto il sinodo ben preparato dal teologo di riferimento del papa gesuita amico della tradizione, quello che fa la teologia in ginocchio.
Braz da aviz, non mi pare che bergoglio lo abbia estromesso, anzi, da quando c'è lui è più scatenato che mai e apprezzatissimo dal papa gesuita.
Posso andare avanti, ma il punto è questo: io mi dovrò togliere le fette di salame dagli occhi don, ma lei con bergoglio anche quelle di prosciutto :-)
John

una sola fede ha detto...

Vedi John però che almeno qua - e di questo si dovrebbe sempre ringraziare il Reverendo - chi dissente, anche profondamente, da lui, che gestisce il blog, può sempre esternare la propria opinione, in ogni momento e con tutti i post che vuole, portando le proprie ragioni come stai facendo tu (e che anche io, personalmente, su certe questioni riguardanti l'attuale governo della Chiesa, non posso non appoggiare) perchè non ci devono essere totem da custodire ad ogni costo; specie poi se la dottrina, una volta (un po' di più) qua, una volta (un po' di meno) là, si è più e più volte visto quanto sia (e sia stata!) bistrattata, sempre nel solco della rigida osservanza di ben note linee-guida elaborate e diramate da alcuni documenti del CVII.
E poi, considerando che siamo (in linea generale) tutti fratelli nella fede, allora ecco che la pluralità di opinioni espressa, se possibile, con carità pur spesso con estrema convinzione, mi pare sempre la benvenuta. Io per esempio, a proposito di qualche tono un po' più acceso - dettato magari più da profonda convinzione che da voglia di prevaricare sull'altro - non mi scandalizzo per qualche punto esclamativo in più o non mi danno fastidio certi concetti talvolta più e più volte ripetuti (tra l'altro lo fanno anche i gestori stessi per primi, di esempi potrei farne a quintalate, quindi..); meglio se apportando il più possibile dati oggettivi di riferimento, volti non a portare adepti verso la immaginata "fazione" altrui, bensì ad arricchire la discussione stessa o a far conoscere cose che per alcuni nuovi arrivati di passaggio magari sono lette per la prima volta.

Anonimo ha detto...

Caro una sola fede, personalmente apprezzo sempre quello che scrivi, anche se talvolta dissento parzialmente (parzialmente, perché su altre questioni siamo d'accordo in pieno). Con il don sono in dissenso totale su bergoglio, però lo ringrazio per lo spazio concessomi. Personalmente talvolta scrivo su c. E post concilio e mi trovo molto bene anche lì, mic è stata sempre cortese, anche quando dissentivo. Spero che tu possa tornare ogni tanto anche lì, dato che i tuoi interventi sono sempre interessanti, al di là di qualche incomprensione con mic che ritengo e mi auguro superabile, visto che vi stimo entrambi. Un grazie al don per lo spazio e una preghiera per te e la tua famiglia una sola fede
John

Ugoccione ha detto...

Personalmente talvolta scrivo su c. E post concilio e mi trovo molto bene anche lì, mic è stata sempre cortese, anche quando dissentivo.

propaganda o cos'altro? Il sottoscritto invece è di parere opposto.

Quanto al dissentire con il don circa Pp Francesco, è normale dato che i normalisti ante Bergoglio non vedevano nulla di strano nel predecessore, B16 e vanno ripetendo come i pappagalli che esso ci ha "donato" il Summorum Pontificum, ma allo stesso modo i normalisti ante Bergoglio ora in odore di sedevacantismo cripto e non tanto cripto, fanno finta di non vedere che proprio quel SP è stato concepito in modo tale da poter eluderlo, perchè non impone nulla dall'alto ma alscia alla discrezione di... eh, ma anche qui i normalisti ante Bergoglio ora criptosedevacantisti di fatto, non riescono a vedere.

Salame sugli occhi don? No, molto di più, questo chiamasi sonno della ragione.

una sola fede ha detto...

Ma sai, John, l'importante è portare avanti finchè ci viene concesso ciò in cui si crede. Quando la concessione è a pezzi e bocconi anche dopo tanto tempo che uno scrive e che si conosce (e che si dovrebbe pure stimare, in linea teorica), allora meglio cambiare orizzonte, pur nella preghiera reciproca, come sempre. Le strade, come detto, possono divergere per mille e mille motivi, ma alla fine dovremo rispondere tutti ad un solo Giudice (ricordi la frase di San Paolo: "Tutti dovremo presentarci davanti al Tribunale di Cristo") e sarà lì che l'applauso o il fischio saranno davvero importanti! Speriamo e preghiamo che, sia per noi stessi che per tutti gli altri, a iniziare da chi è già fratello e sorella nella fede pur nella divergenza di punti di vista e di atteggiamenti, prevalgano gli applausi da parte del Signore in modo tale da vivere per sempre poi con LUi e goderceLo per l'eternità!
Grazie, non ti preoccupare di qualche punto di vista diverso, si può convivere ugualmente, nel rispetto reciproco di base e sapendo che le opinioni mi pare che finora da queste parti possono venire espresse tutte con grande libertà, e anche la tua è molto importante, a mio modesto avviso, così come quella dell'amico Ugoccione e di tutti gli altri, naturalmente.

Anonimo ha detto...

Ah certo la ragione, la vostra che non vedete nulla di strano in un papa che fa a pezzi la dottrina morale della chiesa, idolo di tutti i media laicisti, le lobby gay, ultra progressisti che sempre hanno odiato il papato e la chiesa, se il nostro è sonno della ragione il vostro è stato comatoso.
Sul resto mi sono rivolto a una sola fede che già conoscevo lì che c'entra la propaganda? Tanto per dire? Comunque godetevi papa francesco, compratevi la maglietta con chi sono io per giudicare e divertitevi con kasper maradiaga e pf la tradizione è al sicuro...
John

Anonimo ha detto...

Naturalmente mi rivolgevo ad uguccione, non a una sola fede, un saluto conclusivo davvero una sola fede, spero di risentirti presto
John

una sola fede ha detto...

" compratevi la maglietta con chi sono io per giudicare e divertitevi con kasper maradiaga e pf la tradizione è al sicuro..."

No, John, io ti posso assicurare che non la comprerò, e neanche i dvd (se esistono) con i concerti col sax di Maradiaga...

Un caro saluto anche a te.

don Camillo ha detto...

compratevi la maglietta con chi sono io per giudicare e divertitevi con kasper maradiaga

Io rimango senza parole per la violenza di questo sarcasmo! Ma cosa volevate che Papa Ciccio avesse detto o fatto?! Magari vi piaceva che avesse invocato il "fuco de l'Inferno" pe li sodomiti"?!

Mi pare che in quel contesto ha detto che l'approccio giusto e corretto è e rimane quello espresso nel CCC che nelle sue lacune in quel cotesto si esprime in termini assolutamente conformi alla ragione e alla Tradizione.

Poi ha detto una cosa sì estemporanea grossolana ( vi vorrei vedere a voi nel suo ruolo e in quel contesto) ma in ogni caso che c'è di sbagliato, stava dentro ad un confessionale???

Il livello delle perversioni sessuale è arrivato al culmine! La coscienza URLA dentro di questi poveri uomi e donne, non c'è bisogno che ci mettiamo il carico pure noi! E te lo dice uno che sta dentro il confessionale! Puoi fare tutte le leggi che vuoi, puoi inventare anche le favole per i bambini, ma dentro c'è un codice inscritto a lettere di fuoco! E quando superi il limite sai bene che la tua coscienza ti dice stop! e questo vale per tutto comprese le seconde nozze! Perchè certe cose non si cancellano con un timbro manco se questo viene dalla Sacra Rota!

Il suo approccio è quello giusto! Ci vuole dolcezza e pazienza, i principi sono principi e vanno sempre rispettati ma le anime non sono tutte uguali, bisogna accogliere e saper dare la giusta medicina, perché il malato non può dare quello che non ha, e questo lo diceva un Santo Gesuita, il Ven. Padre Cappello a Roma.

Io mi fido di questo Papa non perchè sia diverso dal precedente ma perchè si confessa ed è un confessore! Voi mi potreste dire come lo sai? LO SO e basta, lo capisco quando parla di temi di morale, lo capisco come lo può capire un confessore che si carica addosso le colpe che ascolta per porgerle al Signore senza abbandonare le anime deboli e spaurite!

Anonimo ha detto...

No don nessun fuoco dell'inferno, (anche se naturalmente esiste se si muore in stato di peccato mortale) mi bastava solo, come hanno fatto i predecessori che mai hanno mancato di misericordia che comunque l'atto omosessuale è un peccato grave e ancora più grave è scimmiottare i matrimoni o usare i bambini per soddisfare un disegno di genitorialità che non può esistere, come ha sempre fatto la chiesa. A maggior ragione dopo che la sua frase ha confuso pure molti cattolici ed è diventata un icona per il mondo gay. No, questo papa non mi convince per nulla, mi sembra più teso a piacere al mondo che altro. Il resto di quel che dice don lo condivido ma è sempre stata la posizione cattolica, di ogni prete o papa
John

Peregrino Tuc ha detto...

Scusate, ma dove eravate negli ultimi cinquant'anni?
Prendiamo solo uno degli ultimi esempi precedenti a questo pontificato.
Questo vi pare un modo intelligente di fare casuistica?

"Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità, e questa banalizzazione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l’espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da sé. Perciò anche la lotta contro la banalizzazione della sessualità è parte del grande sforzo affinché la sessualità venga valutata positivamente e possa esercitare il suo effetto positivo sull’essere umano nella sua totalità.
Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole. Tuttavia, questo non è il modo vero e proprio per vincere l’infezione dell’Hiv. È veramente necessaria una umanizzazione della sessualità."

don Camillo ha detto...

ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione

hahahhahaahh

Se sapesse il povero razzinga cosa succede in certe discoteche italiane ed europee... dove E' vietato l'utilizzo del preservativo, perchè si vuole provare l'ebrezza del prendersi la malattia seria tipo roulet russa.... avrebbe evitato di tirare fuori la storiella del Tras co a coscienza!

Stanno ancora a ridere!

Peregrino Tuc ha detto...

Ricorda Reverendo il siparietto della traduzione: se un "prostituto"!
Roba da Monty Python!

don Camillo ha detto...

Sì Sì Pellegrino Tuc,

Luce "dal" mondo fu una delle pagine più angoscianti del pontificato di B16. Le ricordo come un incubo!

Ringrazio Dio per l'arrivo di Papa Ciccio, perchè queste cose, queste gaf, non solo non l'avrebbe fatte o peggio scritte, ma non l'avrebbe manco pensate!

Peregrino TUc ha detto...

Poi, davvero, cerchiamo di non ragionare anche noi con frasi impacchettate da altri.
Leggiamo la frase per intero:

«Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?».

Possiamo noi escludere - tanto per rimanere alla casuistica - che un gay (cioè una persona con un'inclinazione omosessuale) possa avere buona volontà e cercare seriamente il Signore?
Possiamo escludere che esistano omosessuali cattolici che si impegnino nel ricercare una vita casta e abbiano un serio rapporto con Dio?
Va da sé, direi, che chi invece si vanta dei propri peccati cristianamente parlando non ha né buona volontà né cerca Dio.
Ma questo non vale forse per tutti noi?

Peregrino Tuc ha detto...

Un omosessuale che cerca sinceramente Dio?
Ecco un caso su cui riflettere, raccontato (con tanta pietà e discrezione) in questo estratto de La tradizione cattolica (periodico della FSSPX)
Santa domenica a tutti!

http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/omosessualita/pagine_articoli/oscar_wilde_icona_gay.htm

Peregrino Tuc ha detto...

Da evidenziare la bellissima conclusione.
Neppure la rivista della FSSPX si sente di giudicare!

"«Il momento supremo per un uomo - confida Wilde nel De profundis - è quello in cui s'inginocchia nella polvere, e si batte il petto, e confessa tutti i peccati della sua esistenza». Sarebbe giusto rifiutarsi di applicare anche a lui questo semplice quanto prezioso insegnamento? A noi pare ragionevole credere alla sincerità della sua conversione. E non intendiamo con ciò discutere, evidentemente, la condotta immorale degli anni precedenti. Lo scopo della nostra modesta rivisitazione non è certo di farne un modello di vita cristiana, ma solo di provare a restituirlo, oltre allo spessore letterario che in ogni caso gli spetta, alla verità storica, senza arbitrarie e disoneste forzature e, soprattutto, senza giudicare impietosamente quest'uomo che, pur avendo vissuto nel peccato e nell'errore, con la sua umiltà e la sua redenzione può forse essere, oggi, di esempio per molti:
«And there, till Christ call forth the dead/ In silence let him lie».
«Lasciatelo in silenzio/ Verrà Cristo a suscitare i morti»"

Ugoccione ha detto...

Grazie Peregrino per la citazione e grazie anche ad Una Sola Fede, per i suoi preziosi riferimenti.

Buona Domenica.

Anonimo ha detto...

Peregrino,
Dai su non facciamo i furbetti: forse che prima del mito bergoglio non si accoglievano i gay pentiti o che, consapevoli del peccato commesso, cercavano di evitarlo pur con tutte le debolezze umane? Eppure nessuno è diventato uomo dell'anno per le riviste gay perché non mancavano mai di chiarire la differenze tra il peccato, sempre condannato con chiarezza, e il peccatore che va accolto. A seguito della frase di francesco ne è nata un tana libera tutti su giornali, mass media parlamenti (parlamentari cattolici che votavano i matrimoni gay perché francesco ha detto di non giudicare, ecclesiastici al gay pride, magliette con la frase di papa francesco ecc..) e lui ben si è guardato dal precisare perché è diventato l'idolo dei mass media. Ora, se voi volete far finta di non vedere ciò che tutto il mondo vede, indipendentemente da quel che ne pensi, fate pure ma la realtà è lampante.
Don
La frase di benedetto sul profilattico era evitabile, anche se aveva un suo senso preciso che lei ignora, comunque andava evitata per evitare confusione e io gliel'ho sempre rimproverata. Francesco non avrebbe mai detto una cosa del genere? Ha ragione don, lui ha detto e fatto molto di peggio, dalla famosa frase, ai colloqui con scalfari dove basta seguire la propria coscienza che si è a posto, alle telefonate con pannella, ai richiami sull'inferno valido solo per i mafiosi con il suo amico don ciotti...non per niente né ratzinger né woytila sono diventati uomini dell'anno per le riviste gay
John

Peregrino Tuc ha detto...

Un frase ortodossa se guardata alla luce della dottrina e della prassi della Chiesa diviene eterodossa per via della scelta editoriale di una rivista gay. Vabbè ...

Ad ogni modo, anche seguendo questo discutibile criterio, non si debbono dimenticare altre prese di posizione significative:

http://intuajustitia.blogspot.it/2014/05/grave-ingerenza-di-papa-francesco.html

Anonimo ha detto...

Suvvia, il papa non è sciocco né vive sulla luna, sapeva benissimo quali sarebbero state le conseguenze e, in ogni caso, anche ammettendo che non le avesse previste, avrebbe potuto e dovuto rimediare per evitare confusione nei fedeli e strumentalizzazioni...
John

una sola fede ha detto...

Su questo episodio sinceramente John mi trovi d'accordo, specialmente poi considerando che viviamo in un'epoca totalmente relativista anche e soprattutto circa questi temi, perciò il dovere primario di un pastore che si voglia veramente chiamare tale, è la assoluta nettezza nel ribadire - senza troppi preamboli o senza dare adito a fraintendimenti magari in un discorso un po' a braccio e informale - quella che è la dottrina immarcescibile della Chiesa. Perchè su questi terreni non è lecito lasciare intendere e allo stesso tempo non intendere...

Anonimo ha detto...

Grazie una sola fede per la sua onestà intellettuale e coerenza, non si può essere silenti o ambigui su questo, a maggior ragione in questo momento storico. Io poi ho una figlia piccola e non so se hai visto come queste lobbies sodomite vogliono introdurre l'ideologia di genere nelle scuole persino ai bimbi. Ora, io vorrei una chiesa forte e determinata su questo mentre l'attuale nuova chiesa preferisce tacere e laaciar fare a questi folli traviatori di giovaniin nome dell'abbraccio al mondo. La mia preferenza per i papati precedenti a confronto della chiesa bergogliana è soprattutto su questo punto, che non è secondario.
Poi sul resto una sola fede, sul fatto che l'origine degli errori risalga al mitico cvii, sul fatto che tutti o papi post conciliari hanno portato avanti questi errori, seppur in modi, stili e quantità diverse io sono assolutamente d'accordo con te.
John

Peregrino Tuc ha detto...

"Io poi ho una figlia piccola e non so se hai visto come queste lobbies sodomite vogliono introdurre l'ideologia di genere nelle scuole persino ai bimbi"

John, ho postato un link apposta su questo, forse ti è sfuggito

http://intuajustitia.blogspot.it/2014/05/grave-ingerenza-di-papa-francesco.html

“Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Ciò comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all’educazione morale e religiosa dei propri figli. E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del pensiero unico” – Papa Francesco.

Anonimo ha detto...

No, non mi è sfuggito, ci mancherebbe altro che non dicesse il minimo sindacale in tale contesto. Ma se lo dicesse in un angelus, un enciclica in un discorso che agganci il vasto pubblico (come facevano gli altri papi che, infatti, mai sono stati equivocati su questo punto) avrebbe un'altra eco. Vedo che altri principi politicamente più corretti non ha problemi a ripeterli più volte in ogni sede ed infatti passano. Altro esempio: se 40000 persone partecipano alla marcia per la vita tu all'angelus non puoi liquidarli con 7parole dopo aver salutato tutti, pure i cori locali. Vedo che quando si tratta di immigrati non si fa problemi a ripetere la cosa in ogni contesto possibile...
John

Peregrino Tuc ha detto...

Io sono felice di avere queste parole assai nette del Papa da sbattere in faccia a quei cattolici pronti a compromettersi con certe terribili iniziative.

Anonimo ha detto...

E poi è così difficile dire no all'ideologia di genere che è pure anti umana? Si veda ad esempio il bellissimo discorso di BXVI all'ultima giornata mondiale della pace, quella è chiarezza o l'evangelium vitae o la familiaris consortio di GPII. Se bergoglio pronunciasse quella semplice frase con chiarezza, senza giri di parole o in un contesto appropriato, voglio vedere come le solite demoniache lobbies potrebbero continuare a silenziarlo o ad arruolarlo nelle loro truppe come hanno fatto finora senza troppa fatica...
Aggiungo che sarebbero anche argomenti per un sano ecumenismo e un sano dialogo interreligioso, come spesso ripeteva BVI: sul no all'aborto e no all'ideologia gaia concordano cattolici, ortodossi, evangelicii (lasciamo perdere quelli del nord europa progressisti o gli impresentabili valdesi che per bergoglio sono cristiani seri) e pure musulmani, su questo vale la pena lottare insieme evitando invece i fumosi incontri ecumenici tanto amati dagli ultimi papi

John

una sola fede ha detto...

"La mia preferenza per i papati precedenti a confronto della chiesa bergogliana è soprattutto su questo punto, che non è secondario."

Sì, John, ti capisco bene. E ringrazio però anche Peregrino che tira fuori degli importanti documenti per non farci dimenticare che comunque certe cose sono state dette! Io magari sarò un inguaribile ottimista (anche se forse non sembra, visti i resoconti di questo mezzo secolo che cerco di fare il più oggettivamente possibile portando dati su dati...), ma confido tanto in Maria Vergine e sul fatto che in qualche modo saprà accompagnare anche con collaboratori uomini di Dio all'altezza, guidare, sterzare, dare binari ancor più chiari e giusti su cui il pontefice possa (e debba, soprattutto) camminare.

A volte mi vado a rileggere ciò che scrisse l'allora Arcivescovo di Buenos Aires (BERGOGLIO, appunto) alle Carmelitane della metropoli argentina....E lì, c'è il suo pensiero, non si può immaginare che ciò che pensava QUATTRO ANNI FA(!!) non sia poi quello suo di sempre, di oggi ad esempio, su certi temi che tu indichi giustamente come scottanti...certamente ci vorrà più incisività, coraggio e anche ripetitività (si, pure quello, perchè repetita iuvant e le cose buone ripetute fanno sempre bene all'anima di chi ascolta, quando chi le dice è poi il papà per antonomasia di tutti noi!)

SEGUE...

una sola fede ha detto...

LETTERA DEL CARDINALE BERGOGLIO AI QUATTRO MONASTERI CARMELITANI di Buenos Aires in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla PROPOSTA DI LEGGE INTESA A LEGALIZZARE IL MATRIMONIO E LE ADOZIONI OMOSESSUALI (approvata il 15 luglio 2010).

Buenos Aires, 22 giugno 2010



Care sorelle,

Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia.

Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori.

Ricordo una frase di Santa Teresina quando parla della sua malattia infantile. Dice che l’invidia del Demonio voleva vendicarsi della sua famiglia per l’entrata nel Carmelo della sua sorella maggiore. Qui pure c’è l’invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra.

Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge (questo è solo lo strumento) ma è una «mossa» del padre della menzogna che cerca di confondere e d’ingannare i figli di Dio. E Gesù dice che per difenderci da questo accusatore bugiardo ci manderà lo Spirito di Verità.

Oggi la Patria, in questa situazione, ha bisogno dell’assistenza speciale dello Spirito Santo che porti la luce della verità in mezzo alle tenebre dell’errore. Ha bisogno di questo Avvocato per difenderci dall’incantamento di tanti sofismi con i quali si cerca a tutti i costi di giustificare questo disegno di legge, e che confondono e ingannano perfino persone di buona volontà.

Per questo mi rivolgo a Voi e chiedo preghiere e sacrificio, le due armi invincibili di santa Teresina. Invocate il Signore affinché mandi il suo Spirito sui senatori che saranno impegnati a votare. Che non lo facciano mossi dall’errore o da situazioni contingenti, ma secondo ciò che la legge naturale e la legge di Dio indicano loro. Pregate per loro e per le loro famiglie che il Signore li visiti, li rafforzi e li consoli. Pregate affinché i senatori facciano un gran bene alla Patria.

Il disegno di legge sarà discusso in Senato dopo il 13 luglio. Guardiamo a san Giuseppe, a Maria e al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: «Questa guerra non è vostra, ma di Dio». Che ci soccorrano, difendano e accompagnino in questa guerra di Dio.

Grazie per quanto farete in questa lotta per la Patria. E per favore vi chiedo anche di pregare per me. Che Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi conservi.

Con affetto

Jorge Mario Bergoglio, S.J.
Arcivescovo di Buenos Aires


FONTE

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-matrimoni-gay-linvidia-del-demonio--6017.htm

una sola fede ha detto...

L’allora cardinale Bergoglio, oggi Papa Francesco, nella sua veste di Arcivescovo di Buenos Aires, CONDANNO' PUBBLICAMENTE la proposta di legge in discussione al Senato argentino sulla legalizzazione del matrimonio e delle adozioni omosessuali. SCRISSE LETTERE E APPELLI, CONVOCO' PER DOMENICA 11 LUGLIO 2010 una MARCIA CONTRO IL MATRIMONIO OMOSESSUALE e FECE LEGGERE IN TUTTE LE CHIESE, DURANTE LE MESSE, IL SEGUENTE DURO MESSAGGIO:

"Al popolo di Dio e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà

1. Dio vuole che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità (cf. 1 Tm 2,4). Per questo ha stabilito con l’uomo un dialogo di salvezza, che è culminato con l’incontro di Gesù Cristo, nostro Signore e compagno di cammino. La Chiesa è chiamata a estendere questo dialogo al consesso umano. Ma il dialogo se vuole essere fecondo deve essere chiaro, sereno, semplice e credibile. Tutto ciò implica il rispetto dovuto a chi vive, sente e pensa in modo differente. Tutti siamo chiamati all’amore di Dio. La chiarezza del dialogo, però, esige una capacità di discernimento in ordine all’affermazione della verità, sulla quale i Pastori non possono tacere. Ciò non significa disprezzo o discriminazione.

2. L’essere umano è stato creato a immagine di Dio. Questa immagine si riflette non solo nella singola persona ma anche nella complementarità e nella reciprocità dell’uomo e della donna, nella comune dignità, e nella loro indissolubile unità, che da sempre viene chiamata matrimonio. Il matrimonio è la forma di vita nella quale si realizza una singolare comunione di persone, la quale assegna il sentimento pienamente umano all’esercizio della funzione sessuale. Alla stessa natura del matrimonio appartengono le predette qualità della differenza, complementarietà e reciprocità dei sessi, e la mirabile ricchezza della loro fecondità. Il matrimonio è un dono della creazione. Non vi è una realtà analoga che possa eguagliarlo. Non è un’unione qualsiasi tra persone, ma possiede caratteristiche proprie ed irrinunciabili che fanno del matrimonio la base della famiglia e della società. Così è stato riconosciuto nelle grandi culture del mondo. Così lo riconoscono i trattati internazionali recepiti dalla nostra Costituzione nazionale (art. 75). Così lo ha sempre inteso il nostro popolo.

3. Spetta all’autorità pubblica tutelare il matrimonio tra un uomo e una donna attraverso il riconoscimento normativo, per assicurare e favorire la sua insostituibile funzione e il suo contributo al bene comune della società. Qualora si attribuisse un riconoscimento legale all’unione tra persone dello stesso sesso, o le si garantisse uno status giuridico analogo al matrimonio e alla famiglia, lo Stato agirebbe illegittimamente e si porrebbe in contraddizione con i propri obblighi istituzionali, alterando i principi della legge naturale e dell’ordinamento pubblico della società argentina.

una sola fede ha detto...

Segue dalla lettera del cArd Bergoglio quando era in Argentina

4. L’unione tra persone dello stesso sesso difetta degli elementi biologici e antropologici propri del matrimonio e della famiglia. È priva della dimensione coniugale e dell’apertura alla procreazione. Al contrario, il matrimonio e la famiglia che in esso si fonda, costituisce il focolare delle nuove generazioni umane. Fin dal loro concepimento i figli hanno il diritto inalienabile di svilupparsi nel grembo della proprie madri, di nascere e crescere nell’ambito naturale del matrimonio. Nella vita familiare e nella relazione con il proprio padre e la propria madre, i figli scoprono la loro identità e apprendono la loro autonomia personale.

5. Prendere atto di un'oggettiva differenza non significa discriminare. La natura non discrimina quando ci crea uomini o donne. Il nostro codice civile non discrimina quando esige il requisito di essere uomo o donna per contrarre matrimonio, ma riconosce una realtà naturale. Le situazioni giuridiche di reciproco interesse tra le persone dello stesso sesso possono essere sufficientemente tutelate attraverso il diritto comune. Pertanto, sarebbe una discriminazione ingiusta nei confronti del matrimonio e della famiglia attribuire al fatto privato dell’unione tra persone dello stesso sesso uno status di diritto pubblico.

6. Facciamo appello alla coscienza dei nostri legislatori affinché nell’affrontare una questione tanto grave, tengano conto di queste verità fondamentali, per il bene della Patria e delle sue future generazioni.

7. Nel presente clima pasquale, e all’inizio del sessennio 2010-2016 del bicentenario della Patria, esortiamo i nostri fedeli a pregare intensamente nostro Signore Dio affinché illumini i nostri governanti e specialmente i legislatori. Chiediamo, altresì, che i fedeli non vacillino nel proclamare la difesa e la promozione dei grandi valori che hanno forgiano la nostra nazione e che costituiscono la speranza della Patria”.

una sola fede ha detto...

Scusate, la fonte di questo documento è

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-quando-bergoglio-marciava-contro-le-unioni-gay-6062.htm

Anonimo ha detto...

Una sola fede,
La lettera alle carmelitane conta poco, mica era pubblica, anche se poi è trapelata.
Sul resto, mica era papa, non è la stessa cosa, ora le marce per i valori non negoziabili non gli piacciono più, alla marcia per la vita hai visto come ci ha liquidati, i valori non negoziabili non li capisce, i suoi bracci destri kasper, galantino maradiaga si sono espressi con chiarezza su cosa pensano di certe manifestazioni pubbliche, per non parlare delle ultime scelte episcopali chiaramente indirizzate...no una sola fede, su questo aspetto con l'attuale papa è un disastro. Cambierà poi indirizzo? Lo speriamo, ma dopo un anno e mezzo i segnali sono opposti
John

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie Una sola Fede.
Aggiungo che il discorso che ho postato sopra è stato fatto da Bergoglio GIA' PAPA.
Non voglio negare le tante difficoltà della lunga crisi attuale, ma neppure lasciarmi prendere da uno spirito disfattista, tutto qua.
L'etichetta di "normalista" inventata da taluni sta purtroppo sortendo un effetto negativo: negare quel bene che nonostante tutto la Provvidenza ancora consente.

una sola fede ha detto...

No, John , qua sulla seconda lettera ti sbagli. Te lo riposto:

L’allora cardinale Bergoglio, oggi Papa Francesco, nella sua veste di Arcivescovo di Buenos Aires,

CONDANNO' PUBBLICAMENTE

la proposta di legge in discussione al Senato argentino sulla legalizzazione del matrimonio e delle adozioni omosessuali. SCRISSE LETTERE E APPELLI, CONVOCO' PER DOMENICA 11 LUGLIO 2010 una MARCIA CONTRO IL MATRIMONIO OMOSESSUALE e

FECE LEGGERE IN TUTTE LE CHIESE, DURANTE LE MESSE,

IL SEGUENTE DURO MESSAGGIO...segue il messaggio postato sopra...

rileggilo, John, era PUBBLICO!

Anonimo ha detto...

Tra l'altro diverse fonti riferiscono pure che beegoglio fosse a favore delle unioni civili gay, anche l'attivista gay marques ha così riferito, mai smentito, al new york times.
Peregrino, il discorso la lei citato, e nel contesto in cui è stato fatto, lo abbiamo capito io, lei e pochi altri, visto che l'ideologia di gender mai l'ha nominata, ripeto ha detto poco e quando proprio non poteva simersi. Di questo provlemi gli frega poco...
John

una sola fede ha detto...

E POI SULL'ABORTO:

Il 10 settembre il cardinale Bergoglio fece diffondere questo comunicato (“Sobre la resolución para abortos no punibles en la ciudad de Buenos Aires”):

“Rispetto alla regolamentazione dei casi di aborto non punibili da parte delle autorità amministrative cittadine di Buenos Aires, prendiamo atto una volta di più della DELIBERATA INTENZIONE DI PERSEVERARE SULLA STRADA DELLA LIMITAZINE ED ELIMINAZIONE DEL VALORE SUPREMO DELLA VITA, e della volontà di ignorare il diritto dei bimbi a nascere. Nei confronti di una donna in stato di gravidanza dobbiamo sempre parlare di due vite, le quali debbono entrambe essere preservate e rispettate, poiché la vita è un valore assoluto.

“La scienza biologica indica in modo evidente attraverso il DNA, la sequenza del genoma umano, che dal momento del concepimento esiste una nuova vita umana che deve essere tutelata giuridicamente. Il diritto alla vita è un diritto umano fondamentale.

“L’ABORTO NON E' MAI UNA SOLUZIONE. Occorre ascolto, vicinanza e comprensione da parte nostra per salvare tutte e due le vite: rispettare l’essere umano più piccolo e indifeso, adottare ogni mezzo che possa preservare la sua vita, permettere la sua nascita ed essere, inoltre, creativi nell’individuare percorsi che rendano possibile il suo pieno sviluppo.

“Questa decisione amministrativa che amplia le ipotesi di depenalizzazione dell’aborto, cedendo alle indebite pressioni della corte suprema nazionale – la quale, peraltro, ha prevaricato le proprie competenze in palese violazione del principio di divisione dei poteri e delle prerogative federali – comporta conseguenze di natura giuridica, culturale ed etica, poiché le leggi improntano la cultura di un popolo, e una legislazione che non protegge la vita favorisce una CULTURA DI MORTE.

“Di fronte a QUESTA DEPRECABILE DECISIONE LANCIAMO UN APPELLO a tutte le parti coinvolte, ai fedeli e ai cittadini, affinché, in un clima di massimo rispetto, vengano adottati mezzi positivi di promozione e protezione della madre e del suo bambino in tutti i casi, a favore sempre del diritto alla vita umana”.


Quindi, come ti ripeto, le cose le ha sempre dette e ci ha messo la faccia ricevendo molte critiche pesanti...per quello mi aspetto che ritorni con identico vigore a riaffermarle, e sono convinto che un po' di collaboratori giusti, un distacco maggiore da coloro che tu hai citato, ad esempio, potrebbe regalare a tutti noi delle buone cose...comunque John, che dirti alla fine? quelli sono pensieri e azioni posti nero su bianco, e non di cento anni fa...per cui preghiamo...

Peregrino Tuc ha detto...

"Peregrino, il discorso la lei citato, e nel contesto in cui è stato fatto, lo abbiamo capito io, lei e pochi altri"

Capisco John il suo pensiero (non ricordo se ci davamo del tu o del lei ...). Ma forse potremmo fare la nostra parte diffondendolo più che possiamo e non lasciando che le lobby gay o altri "sequestrino" il pensiero del papa.
E' nel nostro interesse, no? E ci sono elementi del tutto oggettivi che ci consentono di farlo con verità ...

Anonimo ha detto...

Una sola fede, io parlavo del primo che non era pubblico, sul secondo so poco a parte quell'unico artcolo della bussola. Comunque quando sei papa non sei un semplice vescovo e da papa ha detto e fatto davvero poco. E comunque i maradiaga, i kasper li ha scelti lui e si sapeva da che parte pendono, o no? Su una cosa concordo, preghiamo, poi io sono meno ottimista di te, se mi baso su quel che dice e fa da papa...e adesso abbiamo un bel sinodo censurato, ho paura...
Peregrino,
Diamoci pure del tu se ti va :-)
John

Peregrino Tuc ha detto...

Mi va John, grazie.
Sì, credo anche io che il sinodo sarà un momento davvero cruciale. Le forze anticristiche non riposano mai.
Non saprei fare previsioni, ma è certo che se sfugge di mano potrebbero accadere cose terribili.
In ognuno di noi c'è luce e tenebra. Anche in Francesco. Preghiamo perché al momento decisivo si dimostri un Gandalf e non un Saruman.

una sola fede ha detto...

Guarda John che quello non è solo un articolo della nuova bussola quotidiana, che si limita a riportarlo, bensì un vero e proprio documento importante PUBBLICO del card. Bergoglio, ripreso da Cultura cattolica, da Magister e altri....

Cultura cattolica ne parlò, attraverso l'AVV. Amato noto per le sue battaglie nei campi della difesa della vita e della bioetica.

"A proposito di questo tema, la solidità dottrinale dell’Arcivescovo di Buenos Aires è emersa nella sua CORAGGIOSA E COMBATTIVA OPPOSIZIONE alla proposta governativa di INTRODURRE i matrimoni e le adozioni omosessuali nella legislazione argentina, proposta diventata legge il 15 luglio 2010.

Il giorno successivo sul quotidiano La Nacion le POSIZIONI DI BERGOGLIO VENIVANO BOLLATE COME:

«POSTURAS OSCURANTISTAS PROPIAS DE LA INQUISICION».

Poichè lo stesso Arcivescovo NON CEDETTE DI UNO IOTA DALLE PROPRIE POSIZIONI, GLI ATTACCHI MEDIATICI NON SMISERO DI COLPIRLO.

Il 27 agosto del 2012, ad esempio, il senatore Marcelo Fuentes del Frente para la Victoria (FPV), il partito del presidente Kirchner, espressione di un peronismo di sinistra, definì le argomentazioni di Bergoglio contro il matrimonio gay un «PLANTEO MEDIEVAL Y OSCURANTISTA».

Già durante il dibattito parlamentare che portò all’approvazione della “ley por el matrimonio igualitario”, lo stesso Nestor Kirchner, marito dell’attuale Presidentessa, nel discorso con cui annunciava il proprio voto favorevole SI SCAGLIO' CONTRO BERGOGLIO affermando che «la Argentina debe dejar definitivamente las visiones discriminatorias y oscurantistas». Lo stesso Kirchner, del resto, aveva definito il Cardinale come «EL VERDADERO RAPRESENTANTE DE LA OPOSICION».

Per amor di verità, occorre ammettere che l’allora Arcivescovo di Buenos Aires DIMOSTRO' UN CORAGGIO DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALLA FURIA DELLE INVETTIVE RICEVUTE.

CONDANNO' PUBBLICAMENTE la proposta di legge, scrisse lettere e appelli, convocò per domenica 11 luglio 2010 una MARCIA CONTRO IL MATRIMONIO OMOSESSUALE, e FECE LEGGERE IN TUTTE LE CHIESE durante le messe un duro messaggio.
[...]
Per comprendere, però, quale sia l’impostazione dottrinale di Bergoglio in materia di omosessualità, tra i tanti suoi interventi se ne possono citare due. Il primo è la lettera del 22 giugno 2010 inviata ai quattro monasteri carmelitani di Buenos Aires in occasione del voto sulla legalizzazione del matrimonio e delle adozioni omosessuali".

http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=524

Poi è chiaro, perchè il problema esiste, che dovrebbe anche ora parlarne con la stessa veemenza e incisività con cui ne parlava appena una manciata di anni fa quando fu attaccato in modo tremendo!...se uno pensa una cosa ed è disposto a sfidare praticamente il mondo per difenderla (come anche l'avv. Amato fa capire nel suo articolo), allora vuol dire che quello è ormai un pensiero radicato, tanto più che aveva già 74 anni, no?...

per questo ho insistito sull'esortazione alla preghiera da parte di tutti noi per il papa, perchè continui nelle battaglie che gli sono state riconosciute da tutti su questi temi quando era arcivescovo (come tra l'altro appena dimostrato) e affinchè i lupi che sono tutti là intorno a dare magari cattivi o cattivissimi consigli vengano allontanati per sempre dal luogo santo e sacro...

una sola fede ha detto...

Ecco, la novena a "Maria Santissima che scioglie i nodi", così gradita, pare, allo stesso pontefice, potrebbe a mio avviso essere pregata anche con questa importante intenzione: che la Madre Santissima sciolga tutti i nodi che attanagliano ancora lui e la Chiesa tutta!

Vogliamo farla?

di nuovo il link dove trovarla in fondo

http://www.spesnostra.it/2013/03/papa-francesco-devoto-alla-madonna-che-scioglie-i-nodi/

Peregrino Tuc ha detto...

"Vogliamo farla?"


Ottima idea. Don Camillo, perché non la lancia con un post?
Magari altri si uniranno ...

Ugoccione ha detto...

Vogliamo farla?

Certo carissimo Una Sola Fede e grazie dell'invito, la dobbiamo recitare perchè assista la Chiesa e il suo legittimo Vicario in terra ossia Pp Francesco.

Anonimo ha detto...

Per la novena ci sto.
Per il resto aspetto di vedere ciò che Da PAPA non si è visto, come ho detto, se parla il vescovo o parla il PAPA non è la stessa cosa. Riconoscerai su questo che GPII e BXVI non si sono risparmiati nemmeno da papa.
Peregrino
Concordo e applaudo la scelta del tuo nome dato che il signore degli anelli è il mio libro preferito, che ho letto 6 volte :-) grande cattolico tolkien
John

Anonimo ha detto...

Uguccione. Preghiamoanchev che il sinodo non segua le direttive del cardinal kasper, scelto e voluto dall'attuale pontefice, lodato per la sua demolente introduzione iniziale con l'espressione "vera teologia in ginocchio", come spero ogni cattolico abbia pregato anche per i precedenti legittimi pontefici attaccati con forza dai nemici di Cristo che ora si sperticano in lodi per l'attuale pontefice. Aspetto ancora di capire seriamente il perché (naturalmente la risposta è ovvia per chi la vuole vedere)

una sola fede ha detto...

"Riconoscerai su questo che GPII e BXVI non si sono risparmiati nemmeno da papa."

Riconosco senza problemi, John. Dovresti saperlo, ormai, perchè un po mi conosci pure...
E perché non dovrei riconoscerlo, visto che in tutti questi interventi non ho fatto altro che augurarmi di cuore di non veder risparmio alcuno da parte dell'attuale su temi tanto importanti - e visto tra l'altro che da cardinale (come ampiamente documentato) è stato più volte mazziato dai media e dai soliti "progressisti" per averlo fatto, appunto, senza risparmio? -

Sulla novena alla Madonna che scioglie i nodi per il papa e la Chiesa tutta sono felicissimo che tu caro John abbia accettato, così come anche gli altri amici carissimi ormai di ventura di questo blog (e mi auguro sia dei nostri pure il Reverendo), cioè Ugoccione e Peregrino Tuc. Ed è bello pure constatare che qua non tutti i pareri devono necessariamente collimare per poterci chiamare veramente - e soprattutto considerarci - "FRATELLI IN CRISTO", ma che almeno la preghiera per il papa e la Chiesa universale, con intercessione di Maria Santissima (e San Giuseppe) è, e dovrebbe essere, un minimo comun denominatore che dovrebbe guidarci sempre (io per esempio ho sempre pregato per i papi passati, caro anonimo/a delle 14.59).

E' importante a me, pare, pregare spesso con quest'intenzione, salvo per chi evidentemente sia - direttamente o indirettamente, apertamente o nascostamente - sedevacantista.

una sola fede ha detto...

Mi permetterei Reverendo, di traslare qua gli ultimissimi commenti presenti nel thread ormai scivolato però laggiù in basso, per dare più visibilità alla proposta appena avanzata di pregare per il PAPA E LA CHIESA UNIVERSALE attraverso

la NOVENA ALLA "MADONNA CHE SCIOGLIE I NODI"

Ecco, la novena a "Maria Santissima che scioglie i nodi", COSI' GRADITA ALLO STESSO PONTEFICE, come riportato prima, potrebbe a mio avviso essere pregata anche con questa importante intenzione: che la Madre Santissima sciolga tutti i nodi che attanagliano ancora lui e la Chiesa tutta!

VOGLIAMO FARLA?

di nuovo il link dove trovarla in fondo

http://www.spesnostra.it/2013/03/papa-francesco-devoto-alla-madonna-che-scioglie-i-nodi/
--------------------------------

Peregrino Tuc ha detto...

"Vogliamo farla?"


Ottima idea. Don Camillo, perché non la lancia con un post?
Magari altri si uniranno ...

-----------------------------------

Ugoccione ha detto...

Vogliamo farla?

Certo carissimo Una Sola Fede e grazie dell'invito, la dobbiamo recitare perchè assista la Chiesa e il suo legittimo Vicario in terra ossia Pp Francesco.

------------------------------------

John ha detto...

Per la novena ci sto.
Per il resto aspetto di vedere ciò che Da PAPA non si è visto, come ho detto, se parla il vescovo o parla il PAPA non è la stessa cosa. Riconoscerai su questo che GPII e BXVI non si sono risparmiati nemmeno da papa.
Peregrino
Concordo e applaudo la scelta del tuo nome dato che il signore degli anelli è il mio libro preferito, che ho letto 6 volte :-) grande cattolico tolkien

John

----------------------------------

Anonimo ha detto...
Uguccione. Preghiamoanchev che il sinodo non segua le direttive del cardinal kasper, scelto e voluto dall'attuale pontefice, lodato per la sua demolente introduzione iniziale con l'espressione "vera teologia in ginocchio", come spero ogni cattolico abbia pregato anche per i precedenti legittimi pontefici attaccati con forza dai nemici di Cristo che ora si sperticano in lodi per l'attuale pontefice. Aspetto ancora di capire seriamente il perché (naturalmente la risposta è ovvia per chi la vuole vedere)

--------------------------------------
una sola fede ha detto...
"Riconoscerai su questo che GPII e BXVI non si sono risparmiati nemmeno da papa."

Riconosco senza problemi, John. Dovresti saperlo, ormai, perchè un po mi conosci pure...
E perché non dovrei riconoscerlo, visto che in tutti questi interventi non ho fatto altro che augurarmi di cuore di non veder risparmio alcuno da parte dell'attuale su temi tanto importanti - e visto tra l'altro che da cardinale (come ampiamente documentato) è stato più volte mazziato dai media e dai soliti "progressisti" per averlo fatto, appunto, senza risparmio? -

Sulla novena alla Madonna che scioglie i nodi per il papa e la Chiesa tutta sono felicissimo che tu caro John abbia accettato, così come anche gli altri amici carissimi ormai di ventura di questo blog (e mi auguro sia dei nostri pure il Reverendo), cioè Ugoccione e Peregrino Tuc. Ed è bello pure constatare che qua non tutti i pareri devono necessariamente collimare per poterci chiamare veramente - e soprattutto considerarci - "FRATELLI IN CRISTO", ma che almeno la preghiera per il papa e la Chiesa universale, con intercessione di Maria Santissima (e San Giuseppe) è, e dovrebbe essere, un minimo comun denominatore che dovrebbe guidarci sempre (io per esempio ho sempre pregato per i papi passati, caro anonimo/a delle 14.59).

E' importante a me, pare, pregare spesso con quest'intenzione, salvo per chi evidentemente sia - direttamente o indirettamente, apertamente o nascostamente - sedevacantista.

una sola fede ha detto...

scusatemi tanto, mi scusi Reverendo, ovviamente volevo riportare gli ultimi interventi qua sopra tra quelli del primo thread per dare maggiore visibilità e non nuovamente qua (questo mio penultimo intervento quindi è da togliere)...come poi ho effettivamente fatto!

Anonimo ha detto...

E SE QUESTO PAPA FOSSE UN MASSONE,
UN ANTIPAPA, IL FALSO PROFETA DELL'APOCALISSE CHE APRIRA' LE PORTE DEL VATICANO ALL'ANTICRISTO?
IN FONDO LE SUE USCITE DOTTRINARIE
SONO CONTRO LA TRADIZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA! MAGARI DOPO IL SINODO DEL 2015 CI SARA' UNO SCISMA E UNA PARTE DEI FEDELI SEGUIRA' BENEDETTO, IL VERO PAPA!

Mario ha detto...

Quelli che scrivono i commenti in maiuscolo mi sembrano un tantino esaltati...
In questa discussione è stato detto tutto e il contario di tutto... quella che non è cambiata negli otto mesi trascorsi dall'ultimo messaggio è l'ossessione di Socci... mi chiedo se sia completamente sano di mente.

Anonimo ha detto...

Si prega di diffondere la presente lettera aperta.
COME COMINCIO’ L’APOSTASIA NEL VATICANO

Uno scisma della chiesa cattolica sarebbe una grave conseguenza per la chiesa di Cristo?
Ma di quale gravi conseguenze e pure tardivamente si sta cianciando in merito al Sinodo sulla famiglia?
Per la salvezza della Chiesa lo scisma andava consumato già nel 1958 e volontariamente da parte dei cardinali conservatori, contro il modernismo, il comunismo, la libertà religiosa, l’ecumenismo ed il sincretismo massonico.
Così come già richiedevano il Sillabo e la Madonna alla Salette e a Fatima, ma soprattutto come richiedono il libro di Rivelazione o Apocalisse e l’insieme delle profezie dei vangeli e delle lettere apostoliche: I Corinti 6: 9-10; II Corinti 6: 17; Rivelazione o Apocalisse 18: 4; Isaia 48: 20 e 52: 11; Geremia 51: 45; Romani 2: 16-24; IITessalonicesi 2: 1-12, (i Katechon sono i papa cum dignitate, che si sono succeduti legittimamente sul soglio di Pietro fino a Pio XII e che hanno trattenuto l’uomo dell’illegalità dall’usurpare il governo della chiesa cattolica fino al 1958).
Poi dal conclave del 1958 in poi, con l’elezione falsa dell’antipapa Giovanni XXIII, nel Vaticano è iniziata l’apostasia massonica.
INFINE L’APOSTASIA è continuata e si è aggravata col concilio Vaticano II, fino ad avere oggi un papa nero e vero uomo dell’illegalità come presunto vescovo di Roma, che ci sta portando all’abominio della desolazione contro la Chiesa Cattolica di sempre, (il gesuita e massone Bergoglio).
Storia dell’apostasia:
L'ultimo papa validamente eletto nel Conclave del 1958 dopo la morte di Pio XII è stato il Cardinale Giuseppe SIRI, il quale assunse il nome di Gregorio XVII.
Tutti videro la fumata bianca su piazza San Pietro. Poi fu negata l’elezione avvenuta di Siri e dopo tre giorni fu annunciata quella dell’Antipapa Giovanni XXIII.
Questo avvenne perché nel segreto del Conclave giunsero le minacce dell’Unione Sovietica di mandare a morte tutti i vescovi cattolici presenti nell’URSS, se si fosse eletto papa il conservatore Giuseppe SIRI.
Quindi cadendo nell’apostasia contro lo Spirito Santo, nel segreto del Conclave, all’eletto Papa Gregorio XVII fu sostituito l'antipapa Giovanni XXIII.
Con ciò alla Chiesa Cattolica di sempre è stata sostituita la chiesa falsa degli ultimi tempi dei gentili.
L'abominio della desolazione massonica e demoniaca si è impossessata del Vaticano.
Il soglio di Pietro è dunque vacante dal 1958.
Le cose affermate dai servizi segreti hanno sempre queste caratteristiche di mistero e dopo essere state affermate vengono sempre smentite e depistate per accordi sopravvenuti tra i poteri mondiali, che non vogliono sbranarsi a vicenda, ma trovano sempre accordi mistificatori.
Comunque il cardinale Siri intervistato non smentì mai tali avvenimenti. In tal caso si sarebbe anche dovuto scandalizzare ed impegnare a cancellare per sempre tale narrazione dei fatti, ma non lo fece, non si stupì, non si scandalizzò ne intraprese una crociata contro questa eventuale calunnia gravissima contro la Chiesa.
Tacque per anni, infine sbottò e in una intervista disse di essere vincolato al segreto per aver giurato.
Inoltre aggiunse che aveva assistito a fatti orrendi e terribili in vari conclavi, ma che era vincolato al segreto.
Provate a digitare in rete: elezione del cardinale Siri a Papa nel conclave del 1958.
Ne leggerete a dovizia di particolari sulla vicenda.
Infine provate a spiegare voi in altro modo, la fine orrenda che ha fatto la chiesa vaticana dopo il conclave del 1958 e il distruttivo concilio vaticano II.
Le profezie della bibbia parlano dettagliatamente di questi eventi che sarebbero accaduti e dicono che infine Dio stesso indicherà dove si è andata a nascondere la sua Chiesa Cattolica Vera, che riemergerà infine Gloriosa e Vincitrice contro quella apostata e massonica del vaticano.
Saluti cordiali da Vincenzo RUSSO






Mario ha detto...

Cito dalla lettera aperta di "Anonimo":
<< INFINE L’APOSTASIA è continuata e si è aggravata col concilio Vaticano II, fino ad avere oggi un papa nero e vero uomo dell’illegalità come presunto vescovo di Roma, che ci sta portando all’abominio della desolazione contro la Chiesa Cattolica di sempre, (il gesuita e massone Bergoglio.>>

Cosa si può dire?
Fa sempre male a coloro che sono interessati più al potere che alle parole del Cristo, trovarsi davanti un papa che fa del Vangelo la sua guida e il suo riferimento.

RUSSO Vincenzo ha detto...

Messaggio: ERESIA DEGLI ANTIPAPA
I papa peggiori della storia, per intrighi e immoralità manifesta, non furono però mai eretici. Ovvero stettero sempre alla larga dalla dottrina. Usarono il papato come qualsiasi altra monarchia, ovvero come un potere temporale. Non cambiarono però mai una sola parola della verità dottrinale. Semplicemente la violarono privatamente, con il proprio comportamento personale, così come fa qualsiasi peccatore. Quelli invece che dopo o addirittura già prima di essere eletti, furono apostati ed eretici, sono in effetti antipapa, falsi profeti, ed anticristo. Li troviamo infatti esclusi e non elencati come papa, ma come antipapa, almeno fino al 1958.
Ora l’attuale usurpatore del titolo petrino, ovvero Francesco è un antipapa e con lui lo furono anche tutti gli altri antipapa eletti dopo il 1958. Quando al conclave elessero prima il cardinale Siri e poi lo detronizzarono, eleggendo il papa comunista gradito al Cremlino di Mosca. Da allora , i membri del clero sono tutti apostati ed eretici e parteciparono ormai già eretici al Concilio vaticano II. Da quel momento non è quindi vacante solo la sede papale, ma ogni grado della gerarchia ecclesiastica a partire dall’ultimo presunto prete, fino a tutti i vescovi e a tutti i cardinali. I quali, tutti presunti prelati invalidamente nominati, non si sono mai opposti a tale apostasia, anzi la negano. Anche i cattolici tradizionalisti sono quindi eretici ed apostati perché non scomunicano i vaticanisti del conclave del 1958 e quelli del concilio vaticano II
LA CHIESA CATTOLICA VISIBILE quindi non esiste più, ad esclusione dei soli laici tradizionalisti, i quali ancora credono nel catechismo e nella dottrina di prima del 1958, e che sono rimasti fedeli all’ultimo papa cum dignitate, PIO XII. Sono pochi questi apostoli degli ultimi tempi e sono nascosti agli occhi del mondo purtroppo, come profetizzarono Madaleine de la Salette e luigi Grignion de Montfort.
Solo questi laici dunque, insieme alla CHIESA INVISIBILE CELESTE, beneficiano del non praevalebunt.
Tutto diventerà manifesto con il ritorno dei due profeti, i quali agiranno direttamente sotto il Vero Signore e capo della Chiesa GESU CRISTO e sotto la protezione di MARIA.
"Uscite da essa, (Babilonia la Grande) o popolo mio" dice il Signore.
Anche Siri subendo la defenestrazione non fu più, ne cardinale, ne papa, (non buttò fuori dalla Chiesa gli eretici, ma unendosi a loro contro se stesso e contro Dio, che lo aveva fatto eleggere papa, entrò colpevole di accidia nella cricca acquiescente degli apostati). Tradì infatti il Signore, perché accettò la propria sostituzione con l’antipapa Giovanni XXIII, (Stesso nome e stessa funzione di un precedente antipapa).
Pensiamo dunque alla nostra salvezza e preghiamo insieme, che Gesù torni presto nella sua seconda venuta intermedia, la quale misericordiosa II venuta ci salverà dalla sua venuta finale, quando tutto sarà compiuto nel bene e nel male.
Leggetevi la bolla pontificia Cum ex apostolatus officio di Paolo IV. Poi digitate in rete su Google: "quando il Cardinale Siri fu eletto papa nel 1958. La notizia viene dai servizi segreti di tutto il mondo, incluso quelli vaticani. Alla faccenda è stata tolta la secretazione di diritto e di fatto già da molto tempo.
Ora poiché alcuni non credono nel modo corretto e pieno all'infallibilità del papa, da Pietro ad oggi. Allora non sono nemmeno cattolici, ma sono scismatici ed eretici, e con ciò non sono battezzati e /o consacrati sacerdoti in modo valido: mancano materia, intenzioni e forma tridentine, della chiesa di sempre.

don Camillo ha detto...

Russo, tu credi che Pio XII sia meglio degli altri. Fu peggio di tutti. Così come Pio XI e Benedetto XVI. Studia di più, e confida solo in Dio.

RUSSO Vincenzo ha detto...

A don Camillo: ma tu di che religione sei? Due parole e sentenzi su di me. Ma la mia non è un'opinione personale, io ti ho raccontato dei fatti, che sono stati profetizzati secoli prima nella Bibbia e ripetuti poi nelle profezie mariane. Perché parli e ti comporti da massone ecclesiastico? Non sai che il giudizio di Dio sarà su chi disprezza la profezia e crede di sapere tutto? Questo è peccato di giudizio temerario. Comunque è noto che chi disprezza PIO XII e PIO XI è un modernista che odia la tradizione di prima del concilio e quindi odia la Chiesa di sempre e la messa in latino e la tradizione tridentina e i sacramenti validi e la transustanziazione ecc., ecc., perché ama lo spirito sincretista di Assisi.
Ripensaci. Questi tuoi giudizi, secondo l'apparizione Fatima, sono gli errori che sarebbero usciti dalla Russia comunista e che avrebbero corrotto persino i papa e gli ecclesiastici negli ultimi tempi.

Anonimo ha detto...

Offerte prestito serio e onesto, mutua assistenza e solidarietà.
Alla ricerca di aiuti finanziari? Avete bisogno di un prestito urgente
per pagare le bollette o debiti, un prestito di € 5000 a € 250.000 ad un tasso pari all'1,8%?
Contattare e-maill: lucasmariolola@gmail.com per informazioni
e le condizioni per l'ottenimento di un prestito, i miei sinceri saluti