giovedì 18 settembre 2014

Quando l'ipotesi di una probabile ma non impossibile SEDEVACANTE, ma con un Papa in carica, viene da Civiltà Cattolica!

Articolo non nuovo, che forse è passato un po' in sordina. Un'ipotesi di sedevacante che non viene da Verrua Savoia, o da qualche frangia di "esagitati" tradizionalisti, ma da Civiltà Cattolica stessa, rivista semi-ufficiale della Segreteria di Stato Vaticano. Lo scrivente è il prof. Gianfranco Ghirlanda, decano e ex rettore dell'Università Gregoriana di Roma.
Notoriamente avverso alle pretese assurde di Benedetto XVI, di autodefinirsi "Papa emerito", il noto canonista riporta candidamente anche un'ipotesi, seppur "di scuola", di SedeVacante per motivo di eresia o di scisma del Romano Pontefice, eresia o scisma non consumato in modo solenne: "tale eventualità, viene ritenuta totalmente improbabile per intervento della Divina Provvidenza a favore della Chiesa", ma come semplicemente come "dottore privato", con dichiarazioni, discorsi, autore di nuove preghiere liturgiche, Omelie, forse interviste, chissà, ecc.
Se il Romano Pontefice incappasse in questa eventualità, inizia ipso facto la Sedevacante, con il "Papa" ancora in carica, ma non più Papa, fino alla sua morte perchè non c'è al mondo nessuna Autorità che possa giudicare e rimuovere il Papa in carica, salvo i casi di pazzia certificata e conclamata!
Insomma Ghirlanda senza sapere, chi lo sa, ha riproposto la teoria del Sedevacantismo Miticato di don Curzio, ma non da blog ma dal pulpito più prestigioso del Vaticano!!


Cause della vacanza della Sede Romana


"La vacanza della Sede Romana si ha in caso di cessazione dall’ufficio da parte del Romano Pontefice, che si verifica per quattro ragioni: 1) morte; 2) certa e perpetua pazzia o totale infermità mentale; 3) notoria apostasia, eresia o scisma; 4) rinuncia.
Nel primo caso la Sede Apostolica è vacante dal momento della morte del Romano Pontefice; nel secondo e nel terzo dal momento della dichiarazione da parte dei Cardinali; nel quarto dal momento della rinuncia.

(...)
Il Pontefice rappresenta il Collegio dei Vescovi e la Chiesa nel senso che ha potestà su tutti i Vescovi e su tutta la Chiesa, ma proprio a garanzia e tutela dell’integrità della fede che Cristo ha depositato nella Chiesa per mezzo degli Apostoli, della verità e santità dei sacramenti istituiti da Cristo, della struttura fondamentale della Chiesa stabilita da Cristo e dei doveri e diritti fondamentali di tutti i fedeli, nonché di quelli propri di ogni loro categoria.

Allora, se il Romano Pontefice non esprimesse quello che già è contenuto nella Chiesa, non sarebbe più in comunione con tutta la Chiesa, e quindi con gli altri Vescovi, successori degli Apostoli. La comunione del Romano Pontefice con la Chiesa e con i Vescovi, secondo il Vaticano I, non può essere comprovata dal consenso della Chiesa e dei Vescovi, in quanto non sarebbe più una potestà piena e suprema liberamente esercitata (c. 331; "Nota Explicativa Praevia" 4). Il criterio allora è la tutela della stessa comunione ecclesiale. Lì dove questa non ci fosse più da parte del Papa, egli non avrebbe più alcuna potestà, perché ipso iure decadrebbe dal suo ufficio primaziale. È il caso, ammesso in dottrina, della notoria apostasia, eresia e scisma, nella quale il Romano Pontefice potrebbe cadere, ma come «dottore privato», che non impegna l’assenso dei fedeli, perché per fede nell’infallibilità personale che il Romano Pontefice ha nello svolgimento del suo ufficio, e quindi nell’assistenza dello Spirito Santo, dobbiamo dire che egli non può fare affermazioni eretiche volendo impegnare la sua autorità primaziale, perché, se così facesse, decadrebbe ipso iure dal suo ufficio. Comunque in tali casi, poiché «la prima sede non è giudicata da nessuno» (c. 1404), nessuno potrebbe deporre il Romano Pontefice, ma si avrebbe solo una dichiarazione del fatto, che dovrebbe essere da parte dei Cardinali, almeno di quelli presenti a Roma. Tale eventualità, tuttavia, sebbene prevista in dottrina, viene ritenuta totalmente improbabile per intervento della Divina Provvidenza a favore della Chiesa." (...)

32 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto bene! CHIARO LIMPIDO E CONCISO!

jacopo dellapasqua ha detto...

Siano lodati Gesù e Maria!

E quindi fino a che i Cardinali (almeno quelli presenti a Roma) non denunzino il Papa notoriamente eretico, scismatico, o apostata, il povero fedele cristiano (sia chierico che laico) che può e/o deve fare (oltre al suo dovere di stato e a pregare e fare penitenza)?

don Camillo ha detto...

Nulla, anche perchè non è necessario che ci sia una denuncia formale di uno o più Cardinali!

hpoirot ha detto...

come diceva l'abbé Gleize, telogo della SPX ai colloqui, in una conferenza in marzo:

"... con questo papa i conservatori "dentro" fanno dei colassi nervosi e in privato assumono posizioni pro-sedevacantismo che superano la nostra posizione prudente, che é la stessa da + di 30 anni "

beh, da adesso la posizione ce l'hanno anche in pubblico...

don Camillo ha detto...

Sì sì hpoirot, perché questi non amano la Chiesa ma la sua esteriorità! E quando apriranno gli occhi e arriveranno al punto di rottura, cominceranno a maledire Dio.

Non è facile accettare l'obbrobrio di questo tempo tanto oscuro, delle volte davvero disumano!

Ugoccione ha detto...

Un doppio plauso ad Hpoirot che seguivo quando scriveva in altra sede, per aver riportato ciò che l'ottimo abbé Gleize riferisce di questi "tradizionalisti dentro".
Non li ho mai digeriti prima e ora meno che meno. Le loro macchiette stanno venendo a galla e per rimanere sempre in questa posizione, non disdegnano di appoggiare il sedevacantismo e il sedeprivazionismo, ovvero le due faccie della stessa medaglia.

A ragione in altra sede, c'è chi andava ripetendo che il modernismo e il sedevacantismo sono la medesima sostanza e sono al 100 x 100 in sintonia.

SOLO la Fraternità S. Pio X, ha sempre mantenuto la posizione veramente cattolica di attesa, prudenza e disobbedienza attiva dove questa andava praticata, ovvero quando la "pastorale" imposta dal cv2 andava contro il Magistero ed insegnamento millenario della C.C.A.Romana.

Inoltre non sopporto quei (come giustamente li chiama don Camillo) i radil chic borghesi "tradizionalisti" che ora fanno a gara per scrivere critiche contro il Pp Francesco, come se il responsabile di tutto il pantano che stiamo vedendo e subendo fosse solo lui.
E lo fanno copiando i pensieri e gli scritti di chi dall'inizio del cv2 denunciava e gridava dai tetti, senza oper'altro mai citarli, così che il merito alla fine se lo prenderanno costoro...

E' pur vero che non possono farlo per ovvi motivi di tornaconto, tanto più che i primi hanno criticato l'operato dei loro amati papi a cominciare da G23 GP2 fino a B16.

Inoltre questi falsi e pericolosi tradizionalisti si ostinano a porre l'S di santo davanti ai nomi di G23 e GP2 malgrado le ridicole e non corrette procedure processuali che si devono per giudicare le virtù eroiche del candidato.

Riguardo l'articolo di civiltà cattolica stendiamo un velo pietoso....un modernista che auspica la sede vacante... come volevasi dimostrare....appunto...

una sola fede ha detto...

Sì, mi unisco sinceramente al plauso di Uguccione verso don Camillo e hpoirot (che saluto caramente), in particolar modo nel punto in cui afferma "inoltre non sopporto quei (come giustamente li chiama don Camillo) i radical-chic borghesi "tradizionalisti" che ora fanno a gara per scrivere critiche contro il Pp Francesco, come se il responsabile di tutto il pantano che stiamo vedendo e subendo fosse solo lui"...eh, magari ci fosse un solo colpevole in tutto questo come nei vecchi gialli mondadori, eh, magari! si andava all'ultima pagina e si scopriva subito, e invece qua leggere l'ultima pagina di questa storia (che pare un romanzo dell'orrore, più che un giallo, ad esser sinceri) non basta proprio per nulla, perchè la lista è molto, ma molto più lunga, parte da lontano (l'ha ben ribadito anche Raoul de Gerxx in altra sede e, quando scriveva anche il bravo *preceptoris* che saluto, se sta leggendo) e se si vuol fare un'analisi critica obiettiva senza farsi troppo fuorviare da altre motivazioni che non siano SOLO E SOLTANTO la ricerca della verità, si deve non solo ammettere, ma gridarla ad ogni pie' sospinto, perchè non è vero che tutti sanno come siamo arrivati al punto attuale e si fanno l'idea, leggendo un po' qua e là certi commenti del tutto parziali sulla situazione disastrosa attuale, che il tutto è nato praticamente ieri, anzi l'anno scorso.

una sola fede ha detto...

Mi permetto, sempre mi sia consentito, di inserire anche qua una riflessione e poi qualche riga di una enciclica di GPII..

Difficile non vedere in ciò che sta accadendo l'esplicarsi, il concretizzarsi via via più chiaramente di ciò che già davano a capire queste poche righe della Enciclica di Giovanni Paolo II, DIVES IN MISERICORDIA, in cui il pontefice si soffermava, riprendendola in più punti e senza mezzi termini, sulla MISSIONE ANTROPOCENTRICA DELLA CHIESA (sic!) ...e prima di lui ricordiamo naturalmente Paolo VI (ormai tra un mesetto dichiarato beato). Il tutto condito da elogi al "manifesto programmatico del CONCILIO VATICANO II, da attuare senza indugi. Esattamente come spesso ha ribadito pure Benedetto XVI.
Perciò, cari miei, si arriva sempre lì: il buon ultimo arrivato non fa altro che sostenere il programma conciliarista, sviluppandolo in modo probabilmente più estremo ancora dei papi conciliari e post-, suoi predecessori...

Come anticipato sopra, ecco quindi un piccolissimo estratto dalla Lettera Enciclica DIVES IN MISERICORDIA di Giovanni Paolo II, in cui tra l'altro egli afferma, sul finale dell'estratto proposto "CI PROPONIAMO COME COMPITO PREMINENTE DI ATTUARE LA DOTTRINA DEL GRANDE CONCILIO"..e questo proponimento sta durando ancora oggi, come ben vediamo e sappiamo, senza avere in qualche modo subito alcuna pausa di arresto, anzi...:

“Se è vero che OGNI UOMO, in un certo senso, E’ LA VIA DELLA CHIESA [Nota mia: è Gesù Cristo invece, come Egli afferma di se stesso, la VIA, oltre che la Verità e la Vita, non l’uomo e in nessun senso lo è!], come ho affermato nell'enciclica Redemptor hominis, al tempo stesso il Vangelo e tutta la tradizione ci indicano costantemente che dobbiamo percorrere questa via con ogni uomo cosi come Cristo l'ha tracciata, rivelando in se stesso il Padre e il suo amore. In Gesù Cristo OGNI CAMMINO VERSO L’UOMO, quale è stato una volta per sempre assegnato alla Chiesa nel mutevole contesto dei tempi, è simultaneamente un andare incontro al Padre e al suo amore.
Il CONCILIO VATICANO II ha confermato questa verità A MISURA DEI NOSTRI TEMPI
[Nota mia: quindi la verità perenne espressa dal Vangelo deve essere rottamata per adeguarsi ai “tempi attuali”…tutto già sentito in questo mezzo secolo e regolarmente applicato!]

“Quanto più la MISSIONE SVOLTA DALLA CHIESA SI INCENTRA SULL’UOMO, quanto più è, per cosi dire, ANTROPOCENTRICA, tanto più essa deve confermarsi e realizzarsi teocentricamente, cioè orientarsi in Gesù Cristo verso il Padre. Mentre le varie correnti del pensiero umano nel passato e nel presente sono state e continuano ad essere propense a dividere e perfino a contrapporre il teocentrismo e l'antropocentrismo, la Chiesa invece, seguendo il Cristo, cerca di congiungerli nella storia dell'uomo in maniera organica e profonda. E questo è anche uno dei principi fondamentali, e forse il più importante, del magistero dell'ultimo Concilio.

Se dunque nella fase attuale della storia della Chiesa, CI PROPONIAMO COME COMPITO PREMINENTE DI ATTUARE LA DOTTRINA DEL GRANDE CONCILIO, dobbiamo appunto richiamarci a questo principio con fede, con mente aperta e col cuore”.

Ugoccione ha detto...

Caro una sola fede, debbo anche a lei e a preceptoris, oltre ad Hpoirot e altri aver elaborato ed in modo convinto ciò che mi son sentito di scrivere sopra.

Inoltre sono in piena concordanza quando scrive che "se si vuol fare un'analisi critica obiettiva senza farsi troppo fuorviare da altre motivazioni che non siano SOLO E SOLTANTO la ricerca della verità, si deve non solo ammettere, ma gridarla ad ogni pie' sospinto, perchè non è vero che tutti sanno come siamo arrivati al punto attuale e si fanno l'idea, leggendo un po' qua e là certi commenti del tutto parziali sulla situazione disastrosa attuale, che il tutto è nato praticamente ieri, anzi l'anno scorso."

Parole saggie e vere.

una sola fede ha detto...

Caro Ugoccione (spero di aver trascritto bene stavolta, la prima mi sono reso conto di averla chiamata "Uguccione", pensando a Dante e a Pisa...), volevo dirle che comunque non merito tale considerazione, ma siamo tutti qua, per quanto ci è possibile e anche per quanto ci è dato di fare e di dare, a cercare di ribadire quel che abbiamo compreso grazie alla preghiera e dopo approfondimenti personali e un po' di fatica, anche per rinunciare a idee precostituite o frutto di attaccamenti umani, sentimentalmente comprensibili, certo, ma di certo non forieri dell'imparzialità necessaria a leggere le vicende che si dipanano sotto i nostri poveri occhi...grazie comunque di cuore, anche per le sue analisi.

Peregrino Tuc ha detto...

Personalmente non mi sento di formulare un giudizio sulla vacanza della sede.
Mi limito ad obbedire al papa, piuttosto che al vescovo, salvo che chiedano cose sicuramente non cattoliche. Cosa che purtroppo talora accade.
Quando chiedono cose cattoliche, sono felice di avere, anche in atto, una gerarchia visibile.

don Camillo ha detto...

Ne vedremo delle Belle! L'unica cosa che mi dispiace è che per questioni di Fede e di Liturgia tutto il collegio Cardinalizio e l'Episcopato mondiale da P12 (eccetto la buonanima di mons Lefebvre) fu cieco e sordo alle storture non cattoliche dei Papi, ora per i pruriti intimi, si spaccherà la Chiesa!
Non so se piangere o rallegrarmi!

Do poi il benvenuto ai nuovi amici Peregrino Tuc, una sola fede, Ugoccione, vedo che vi conoscete, mi pare che è la prima volta che vi leggo! Un saluto ovviamente all'amico di sempre hpoirot.

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie per il benvenuto Reverendo, e grazie per l'ottimo lavoro che svolge.

una sola fede ha detto...

Grazie Reverendo per il benvenuto e per quanto fa per la buona causa...con Ugoccione non ci conosciamo, ma mi pare siamo in forte sintonia per quanto riguarda le idee sulla tremenda crisi ecclesiale, con hpoirot più volte ci siamo incrociati (e apprezzati, almeno io senz'altro apprezzo lui) in altra sede...
Ora se posso, avrei piacere di inserire questo mio commento sulle distanze siderali tra le concezioni dell'uomo in rapporto a Dio fatte da GXXIII e PVI da una parte e da San PIO X dall'altra...

Se si mette a confronto ad esempio PAOLO VI nel fondamentale discorso di chiusura dell'ultima sessione pubblica del CONCILIO VATICANO II, 7 dicembre 1965, come già ricordato oggi:

A] "La religione del Dio che si è fatto Uomo s'è incontrata con la religione (PERCHE' TALE E') dell'uomo che si fa Dio"

...con San PIO X (cioè con la dottrina di sempre, si potrebbe dire)..si notano praticamente concetti opposti...e sono passati esattamente cinquanta anni...quanti danni nel frattempo, quanti disastri...

B] SAN PIO X- Dalla Lettera Enciclica “E SUPREMI”

“[…]E invero, con un atteggiamento che secondo lo stesso Apostolo è proprio dell’“Anticristo”, L’UOMO, CON INAUDITA TEMERITA’, PRESE IL POSTO DI DIO, elevandosi “al di sopra di tutto ciò che porta il nome di Dio”; fino al punto che, pur non potendo estinguere completamente in sé la nozione di Dio, rifiuta tuttavia la Sua maestà, e DEDICA A SE STESSO, COME UN TEMPIO, QUESTO MONDO VISIBILE E SI OFFRE ALL’ADORAZIONE DEGLI ALTRI.
“Siede nel tempio di Dio ostentando se stesso COME SE FOSSE DIO”[…]


E quanto distante pure il discorso inaugurale del CVII di GIOVANNI XXIII in cui affermava, notoriamente e in modo sconcertante:

A] " Non c’è nessun tempo in cui la Chiesa non si sia opposta a questi errori; spesso li ha anche condannati, e talvolta con la massima severità. Quanto al tempo presente, la SPOSA DI CRISTO PREFERISCE USARE LA MEDICINA DELLA MISERICORDIA invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessità odierne, esponendo più chiaramente il valore del suo insegnamento PIUTTOSTO CHE CONDANNANDO"

...quanto distante, sottolineavo, ancora da SAN PIO X (è appena stato celebrato il centenario della morte) sempre nella sua E SUPREMI:

B] "Dobbiamo dunque rivolgere il nostro impegno a questo, al fine di RICONDURRE IL GENERE UMANO SOTTO L'IMPERO DI CRISTO; raggiunto tale fine, l’uomo ritornerà a Dio medesimo. A un Dio, diciamo, non inerte e indifferente verso gli uomini, come lo ritrassero, delirando, i materialisti; ma un Dio vivo e vero, uno di natura, in tre persone, creatore dell’universo, onnisciente, e infine GIUSTISSIMO LEGISLATORE CHE PUNISCE I COLPEVOLI E ASSICURA PREMI ALLE VIRTU'".


Questo, amici miei, è l'uomo di Dio, il pastore vero di anime, colui che non si stacca dal suo Signore che lo ha mandato proprio per pascere le Sue pecorelle, che non segue i fischi, le istanze mondane...

hpoirot ha detto...

poirot ha certamente apprezzato gli scritti di "una sola fede" in altra sede (leggi Ratzinger Fans Club) dalla quale mi sono allontanato per mai più tornare.

Ben ritrovati a tutti qui, in primis ovviamente all'amico di sempre don Camillo.

Peregrino Tuc ha detto...

Don Camillo il Grigio sta raccogliendo una bella compagnia ;-)

don Camillo ha detto...

Eh se sapessi quante volte ho visto e rivista questa scena, indovina a chi pensavo quando vedevo Theoden!

Comunque grazie per quest'apprezzamento!!

don Camillo ha detto...

una sola fede,
interessanti le tue citazioni, ti dico anche che di queste me ne sono fatto una ragione, in che senso, nel senso che se fossimo rimasti in un contesto liturgico assolutamente tradizionale, queste singole affermazioni non dico che siano assolutamente cattoliche ma almeno sarebbero state accettabili se interpretate volutamente pro bono.
Mi pare che Simon de Cirene da qualche parte portò a tal riguardo una disamina assolutamente convincente.

Ti dico questo perchè con il tempo ho svalutato in gran parte le produzioni di ChiesaViva, specie quando ho verificato a mie spese che si inventava le citazioni specie sui discorsi di GP2.

Con ciò non voglio dire che le tue conclusioni non siano vere anzi concordo assolutamente, più passa il tempo più ci si accorge di essere in stato di "emergenza" di guerra direi, dove si deve vivere alla giornata, almeno così io vivo, senza più progetti, e senza più idee di grandezza, ma nell'attesa solo di un Segno della Divina Provvidenza, affinchè possa darci un po' di fiato, un po' di speranza, speranza ai suoi "servi fedeli" sempre più pochi sempre più umiliati!


Ugoccione ha detto...

Caro don Camillo grazie del benvenuto e un saluto agli amici una sola fede e hpoirot.

Non vi è dubbio che i fans di Ratzinger non sono obiettivi. Li alimenta un vago e squilibrato sentimentalismo legato alla persona e questo non li rende imparziali.

Detto questo, se don Camillo lo permette vorrei consigliargli di non commettere lo stesso errore dei primi appoggiando certe sicurezze e convinzioni personali su quel tale "di cirene" che ha citato. Lei sa che i modernisti possono a volte dire cose apprezzabili, ma servono per far ingoiare meglio il veleno mortifero di cui sono portatori.

Ricordo che fu quel tale in altra sede a negare il bacio al corano del GP2 e che codesta persona progressista e modernista non conosce la Dottrina Cattolica lo si evince da tante cose, primo fra tutto il titolo di "magno" che questo signore illecitamente pone al nome del GP2, in secondo luogo l'appoggio all'ecumensimo e alla libertà religiosa, movimenti ecclesiali e altro, finanche il disprezzo e l'odio che questo individuo sparge verso la FSPX, ma che gli ritornerà indietro con la sovratassa.

Riguardo il bacio del corano da parte del GP2, negarne l'evidenza come fece il "de cirene" fu un gioco da ragazzi in quanto sul sito del vaticano avevano sapientemente fatto sparire le prove dei reali incontri tenuti dal GP2 ovvero una delegazione maronita ed islamica e che quell' oggetto che il GP2 baciò fu il corano.

Chiesa Viva ne riportò i fatti reali, e non fu l'unico caso. Con ciò non voglio dire che qualche nota critica la si debba anche fare ma da quì a dire che tutto è da buttare non mi sembra corretto. In fondo a divulgare il fatto che il disatro vat2 fu solo pastorale lo dobbiamo a don Luigi Villa.

Con tutto il rispetto che ho e nutro per lei caro don Camillo, lasci perdere quei personaggi progressisti e finti tradizionalisti citati poc'anzi, non alimentiamo confusione a confusione, non facciamo ridere i polli.

I falsi maestri che usano " l'arma " della falsa filosofia, in arte Romanica sono rappresentati come orribili mascheroni, posti all'esterno della Chiesa dalla cui bocca escono mostri e serpenti. Quando vedo citato il nome "di cirene" e altri suoi allievi, non me ne voglia, ma subitaneamente penso a quei mascheroni...

Luciana Cuppo ha detto...

Un'interpretazione diversamente sofisticata del bacio al Corano, dalla penna di un oxoniense purosangue (da non dimenticare che uno dei fascini dello stile di Oxford e' l'ironia):

Si', non fu un montaggio, GP II bacio' il Corano che aveva teste' ricevuto in dono. Ma non fu un segno di devozione verso il Corano; no, quel bacio era un segno di gratitudine e di apprezzamento per il dono ricevuto.

Dal blog "Mutual Enrichments" di p. Hunwicke.

don Camillo ha detto...

Ugoccione,

sono passati 7 anni, da quando il sottoscritto emetteva i primi vagiti in internet a difesa della Tradizione, con Simon, ce ne siamo detti di tutti i colori, dai tempi di Crismom, per passare a MessainLatino! quindi so bene chi è, e non ci siamo mai risparmiati "complimenti" reciproci, ma adesso siamo tutti un po' più grandi e anche un po' più smaliziati! Mettendo quindi da parte il turpiloquio pessimo e scadente, anche da parte mia, così come apprezzo alcuni studi di don Ricossa, così come apprezzo alcuni articoli di ChiesaViva è giusto e doveroso quando gli articoli sono ben argomentati e impostati apprezzare anche alcuni articoli di Crocevia, delle volte più convincenti di altri, ovviamente!!

Ovviamente questo mi ha isolato dal mondo dei blog "che contano"... ma pazienza!

Il motto che è in cima al mio blog è il mio manifesto principale, non accaso è lo stesso di don Curzio!

In certis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas.

Spero che lo apprezzerai pure tu!


una sola fede ha detto...

Dopo aver ricambiato ancora e con molto piacere la stima e salutato gli amici trovati e/o ritrovati, mi permetterei di inserire queste mie quattro strofe, ognuna di dieci versi testé buttati giù a mo' di commento anche degli avvenimenti alle porte...


CHI DI SINODO FERISSE….

Quest’estremo cinquantennio
dal sapore anecclesiale
che ci ha visto senza soste
prender botte sopra botte
col progetto di ridurci
testa floscia e cuore appeso,
non ha ancora dato il “meglio”
e chissà a quant’altre ancora
spetterà di illividirci
fin da ottobre e poi a seguire….

“Ne vedremo delle belle!”,
dà in un post poco sopra
la sentenza don Camillo
e di fatto io a tremare
già incomincio fin da adesso
nel guardare giù il crepaccio
che ormai sembra più un abisso,
mentre intorno è un rimbeccarsi
di schermaglie e controcanti
tra le porpore vocianti.

Resta invero aperto il rischio
di vedersi sfilar sotto
- fin da questo primo fischio
d’adunata generale -
pezzi ancora di dottrina
ed in modo più “ufficiale”
già di quanto si sia visto
con sconcerto da ogni atto
(ma di certo non da un anno,
come in molti stanno a dire!)

Non si illuda però troppo
chi di sinodo ferisse,
perché è bene rammentarsi
che sebbene il Principale
non sia ancora ritornato,
il suoi servo che sapendo
a memoria ciò che vuole,
se poi invece fa il contrario
il Giudizio è in mode “on”
più incombente che per gli altri…

Ugoccione ha detto...

Mi riallaccio all’intervento della sig.ra Luciana e provo ad immedesimarmi per un attimo un ironico oxoniense e chiedo ….con ciò è possibile che se in altro momento qualche delegazione ecumenica di altro credo gli avesse portato in dono il sterco di una mucca da loro ritenuta sacra il “magno” per gratitudine l’ avrebbe ugualmente baciata?

Ecco quindi che nuovamente ritorna in loco la mia profonda riprovazione rivolta a quel personaggio “di cirene” e ai suoi “allievi”, così come quel loro luogo virtuale chiamto "crocevia" da me giudicato pessimo in tutti i sensi. Presentazione grafica, argomenti turpiloqui e naturalmente i “lieti” ospiti fissi o quasi.

Caro don Camillo, non me ne voglia, qui non si tratta né di crescita né di una non meglio precisata smalizia, né di un malinteso senso di carità se questo è rivolto a personaggi di tale fattura. Se possono apparire “migliori” è perché hanno cambiato strategia non più atacco diretto ma un insieme di sofismi di basso livello conditi e spacciati per metafisica o filosofia aquitana. Se la filosofia fosse presa sul serio non ci sarebbero le condizioni per renderla “vivente” e quindi storicistica e creare così minestroni riscaldati ma tant’è…

Sono convinto che la carità vera in questi casi sia l’allontanamento con l'inevitabile scuotimento dei granelli di polvere calpestati nei loro ambienti, giacchè sono portatori di virus modernista ulteriormente camuffato da “tradizionalismo ”, e tuttavia non possono essere confusi con i personaggi reietti del Vangelo rimessi in auge da Gesù, questi non sono ingenui e nemmeno in buona fede.

Per chi conosce la tattica adottata da questi strani individui in vari blog, ci si accorgerà che sono simili in tutto ai cosiddetti troll controller o supervisori del web che si scatenano con ogni genere di ironia e disprezzo verso commentatori attenti alla realtà dei fatti, che ovviamente non collimano affatto con ciò che vogliono imporre questi signori, Cfr blog dove si parla e si discute di politica ed euroscetticismo.

Non possiamo criticare i conservatori o fans di varia natura se poi ci accontentiamo delle belle parole di alcuni individui.

Detto questo il mio rispetto per lei non muta anche se non posso condividere appieno il motto “In certis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas”, per il semplice motivo che nasconde un sofisma relativista malsano allora così come lo è oggi.
A proporlo per primo non fu S. Agostino come si è soliti credere ma un tale arcivescovo del XVII secolo di nome Marco Antonio Dominis un discusso vescovo di Santa Romana Chiesa che purtroppo fu giudicato colpevole di eresia.
Diciamo pure che riprende in modo eccellente l’altro nocivo e deleterio pensiero di G23, quel “giudichiamo il peccato e non il peccatore” come se le due cose potessero scindersi.
Si, lo sarebbero se il peccatore ritrattasse e risarcisse del peccato da lui prodotto. La calunnia reiterata è una violazione gravissima, specie se condotta da anni e con estrema violenza come il caso di quell’individuo e i suoi amici verso la FSPX, anche se, debbo dire è in buona compagnia con altri altrettanto strani personaggi come l’ultima invettiva del povero domenicano che volendo ulteriormente calunniare ha precisato che secondo il CJC alla fraternità non si devono dare le Chiese Cattoliche per celebrare la S. Messa Cattolica.

Ecco questi superbi personaggi si meritano disonore, sdegno e riprovazione da parte dei veri fedeli di Santa Romana Chiesa, poiché è chiaro che ci stanno educando a diventare dei “prolet” ingenui e ignoranti che dovrebbero pendere dalle loro labbra o penne mal scriventi.
Grazie a Dio non tutti precipitano nei tranelli lacci e laccioli così “abilmente” preparati… L'intelligenza della Fede è un Dono di Dio, non servono lauree o filosofi. Spero di non aver annoiato il padrone di casa, che ringrazio per l'ospitalità.

Anonimo ha detto...

Rev.do,
La devo correggere.
Lei ha scritto:

“l'Episcopato mondiale da P12 (eccetto la buonanima di mons Lefebvre) fu cieco”.

Non è propriamente esatto. La dicitura corretta sarebbe stata:

“L’Episcopato mondiale da P12 (eccetto le buonE animE di mons. Lefebvre E MONS. DE CASTRO MAYER” (non so se poi si potrebbero aggiungere i casi anche di mons. Ngao Thuc e di mons. Pintonello).

Quanto al Collegio Cardinalizio non si dovrebbe avere una parola di riguardo per Ottaviani e Bacci.?

In caritate Christi,

J.D.

don Camillo ha detto...

Sto Concilio Vaticano I, ha creato più malefici che benefici, come se l'obbedienza petalina al Romano Pontefice facesse diventare necessariamente cattolico ciò che cattolico non lo è manco per sogno!

In questo senso c'è da invidiare i greci: la Tradizione al di sopra di tutto, uomini di chiesa sopratutto!

Se non ci fosse stata questa psicologica sudditanza, avremmo avuto un'altra Chiesa! Magari con un Siri, più coraggioso e un Ottaviani disposto a morire per l'integrità della Fede e della Liturgia!

Ma è inutile piangere sul latte versato!

Peregrino Tuc ha detto...

E' vero Reverendo, il Vaticano I, al di là delle formule (abbastanza chiare nell'escludere le novità) ha introdotto nella chiesa una concezione positivistica dell'autorità.
Invero sembra un movimento nato da lontano. Già a partire da Trento si registra una certa smania codificante, la quale, unita alla mentalità esecutiva dei gesuiti, ha generato una chiesa quasi napoleonica, o prussiana. Non parlo ovviamente dei contenuti, assolutamente cattolici, ma dei modi, già in qualche misura preannuncianti il moderno volontarismo.
Newman parlavo delle tre epoche della chiesa: quella benedettina, quella domenicana e quella gesuita. Io personalmente rimpiango la prima.

Peregrino Tuc ha detto...

E la "macchina esecutiva" è divenuta l'anello del potere caduto in mano ai novatori ...

Anonimo ha detto...

Reverendo don Camillo, ha letto l'articolo di Messori su Lanuovabq? penso che nella parte in cui dice:

Chi capita su certi siti tradizionalisti constata che vi si discute addirittura la possibilità di chiedere la deposizione di Francesco “per manifesta eresia“, se non sarà gradito il suo atteggiamento nel corso del Sinodo. Non importa, ai cultori della Tradizione, che il diritto canonico ammetta la rinuncia volontaria da parte del Papa ma affermi con chiarezza che questi, nella Chiesa, non può essere giudicato da alcuno.

in queste poche righe Messori dimostra sia una notevole ignoranza, perchè la constatazione della deposizione del pontefice eretico da parte dei cardinali è una tesi classica di Billot e Garrigou-Lagrange, poi dimostra tutta la sua cecità, perchè non è stato nemmeno capace di leggere il suo articolo capendone il senso

don Camillo ha detto...

Patologie! che si sommano ad altre patologie! così come le dichiarazioni di Socci sul giornale dei lagnosi teocon:

Però – e qui lo scrittore se la prende con i circoli tradizionalisti che accusano Francesco d’essere il fedele esecutore del Concilio, “sostenere oggi che le dichiarazioni di Bergoglio e Scalfari in fin dei conti sono in continuità con Benedetto XVI, con Giovanni Paolo II e con Paolo VI, ovvero che Bergoglio incarna l’essenza del Vaticano II, è assurdo”.

Poveri cretini!

Peregrino Tuc ha detto...

Molti personaggi stanno facendo insider trading dentro la tradizione e dentro la chiesa tutta.
Possibile che la schiera di intellettuali che tutti i giorni vorrebbe parlare in difesa della tradizione non se ne accorga?

Ugoccione ha detto...

Patologie! che si sommano ad altre patologie! così come le dichiarazioni di Socci sul giornale dei lagnosi teocon:

Condivido.....

Dura la vita del giornalista teocon quando all'improvviso deve cambiare la maschera sin quì adottata. Ma in questi casi si può ancora parlare di buona fede?

Anonimo ha detto...

Si prega di diffondere la presente lettera aperta.
COME COMINCIO’ L’APOSTASIA NEL VATICANO

Uno scisma della chiesa cattolica sarebbe una grave conseguenza per la chiesa di Cristo?
Ma di quale gravi conseguenze e pure tardivamente si sta cianciando in merito al Sinodo sulla famiglia?
Per la salvezza della Chiesa lo scisma andava consumato già nel 1958 e volontariamente da parte dei cardinali conservatori, contro il modernismo, il comunismo, la libertà religiosa, l’ecumenismo ed il sincretismo massonico.
Così come già richiedevano il Sillabo e la Madonna alla Salette e a Fatima, ma soprattutto come richiedono il libro di Rivelazione o Apocalisse e l’insieme delle profezie dei vangeli e delle lettere apostoliche: I Corinti 6: 9-10; II Corinti 6: 17; Rivelazione o Apocalisse 18: 4; Isaia 48: 20 e 52: 11; Geremia 51: 45; Romani 2: 16-24; IITessalonicesi 2: 1-12, (i Katechon sono i papa cum dignitate, che si sono succeduti legittimamente sul soglio di Pietro fino a Pio XII e che hanno trattenuto l’uomo dell’illegalità dall’usurpare il governo della chiesa cattolica fino al 1958).
Poi dal conclave del 1958 in poi, con l’elezione falsa dell’antipapa Giovanni XXIII, nel Vaticano è iniziata l’apostasia massonica.
INFINE L’APOSTASIA è continuata e si è aggravata col concilio Vaticano II, fino ad avere oggi un papa nero e vero uomo dell’illegalità come presunto vescovo di Roma, che ci sta portando all’abominio della desolazione contro la Chiesa Cattolica di sempre, (il gesuita e massone Bergoglio).
Storia dell’apostasia:
L'ultimo papa validamente eletto nel Conclave del 1958 dopo la morte di Pio XII è stato il Cardinale Giuseppe SIRI, il quale assunse il nome di Gregorio XVII.
Tutti videro la fumata bianca su piazza San Pietro. Poi fu negata l’elezione avvenuta di Siri e dopo tre giorni fu annunciata quella dell’Antipapa Giovanni XXIII.
Questo avvenne perché nel segreto del Conclave giunsero le minacce dell’Unione Sovietica di mandare a morte tutti i vescovi cattolici presenti nell’URSS, se si fosse eletto papa il conservatore Giuseppe SIRI.
Quindi cadendo nell’apostasia contro lo Spirito Santo, nel segreto del Conclave, all’eletto Papa Gregorio XVII fu sostituito l'antipapa Giovanni XXIII.
Con ciò alla Chiesa Cattolica di sempre è stata sostituita la chiesa falsa degli ultimi tempi dei gentili.
L'abominio della desolazione massonica e demoniaca si è impossessata del Vaticano.
Il soglio di Pietro è dunque vacante dal 1958.
Le cose affermate dai servizi segreti hanno sempre queste caratteristiche di mistero e dopo essere state affermate vengono sempre smentite e depistate per accordi sopravvenuti tra i poteri mondiali, che non vogliono sbranarsi a vicenda, ma trovano sempre accordi mistificatori.
Comunque il cardinale Siri intervistato non smentì mai tali avvenimenti. In tal caso si sarebbe anche dovuto scandalizzare ed impegnare a cancellare per sempre tale narrazione dei fatti, ma non lo fece, non si stupì, non si scandalizzò ne intraprese una crociata contro questa eventuale calunnia gravissima contro la Chiesa.
Tacque per anni, infine sbottò e in una intervista disse di essere vincolato al segreto per aver giurato.
Inoltre aggiunse che aveva assistito a fatti orrendi e terribili in vari conclavi, ma che era vincolato al segreto.
Provate a digitare in rete: elezione del cardinale Siri a Papa nel conclave del 1958.
Ne leggerete a dovizia di particolari sulla vicenda.
Infine provate a spiegare voi in altro modo, la fine orrenda che ha fatto la chiesa vaticana dopo il conclave del 1958 e il distruttivo concilio vaticano II.
Le profezie della bibbia parlano dettagliatamente di questi eventi che sarebbero accaduti e dicono che infine Dio stesso indicherà dove si è andata a nascondere la sua Chiesa Cattolica Vera, che riemergerà infine Gloriosa e Vincitrice contro quella apostata e massonica del vaticano.
Saluti cordiali da Vincenzo RUSSO