venerdì 26 settembre 2014

Santa Sede - FSSPX: "Tempi ragionevoli verso il superamento delle difficoltà e l’auspicato raggiungimento della piena riconciliazione."

Come già dissi QUI, Papa Francesco VUOLE chiudere questa ferita ecclesiale! Ovviamente i NEOCON, che hanno sempre mal visto questo avvicinamento, incominceranno le loro solite campagne denigratorie e diffamatorie verso la Fraternità e il Papa, tirando fuori ovviamente chi, tirate ad indovinare: i Francescani dell'Immacolata... do tempo 5 ore da adesso!

http://press.vatican.va/content/salastampa/fr/bollettino/pubblico/2014/09/23/0667/01479.html


http://www.dici.org/actualites/communique-de-la-maison-generalice-de-la-fraternite-saint-pie-x-23-septembre-2014/

"In un incontro cordiale sono state esposte le difficoltà dottrinali e canoniche ed evocata l'attuale situazione della Chiesa. Si è deciso di proseguire le trattative al fine di chiarire i punti di divergenza che sussistono".
 Menzingen, 23 settembre 2014

64 commenti:

Ugoccione ha detto...

Come già dissi Papa Francesco VUOLE chiudere questa ferita ecclesiale! Ovviamente i NEOCON, che hanno sempre mal visto questo avvicinamento, incominceranno le loro solite campagne denigratorie e diffamatorie verso la Fraternità e il Papa, tirando fuori ovviamente chi, tirate ad indovinare: i Francescani dell'Immacolata... do tempo 5 ore da adesso!

Come non essere d'accordo? Abbiamo i nuovi martiri i FI, perchè così han deciso i neocon, mentre per quei che lo sono stati veramente, come la FSPX, chissene frega?

Scrivo questo con tutto il rispetto per quei frati che meritano comprensione, ma non mi sembra che siano stati nè incarcerati nè reietti, tanto che p. Lanzetta ha trovato casa in un luogo della Svizzera che tutto si può dire ma non che non sia bello e/o tranquillo.

Inoltre, lo stesso ha avuto il modo di fare ricerca storica negli Archivi Vaticani, lo dimostrano i libri che sono stati pubblicizzati di recente.

Se sbaglio mi corrigirete....

Anonimo ha detto...

Reverendo, non ha mai parlato dei Francescani dell'Imm. è l'unico blog tradizionalista a livello mondiale che non ha mai pubblicato cose su loro, eppure sembra che li conosca meglio di tanti altri!

1. Perchè?
2. Perchè Papa Francesco li odia così tanto?

Non è ora che ci dica qualcosa in merito?

Ugoccione ha detto...

Circa i FFI da alcuni ingiustamente considerati come un esempio da seguire a monito dei "disobbedienti" FSPX, faccio mie le seguenti considerazioni di Baronio.



Che i Frati dell’Immacolata fossero – e siano tuttora – considerati tra i più ortodossi esponenti del Clero regolare è cosa risaputa e condivisa da molti. Le parrocchie e le chiese in cui essi hanno esercitato il proprio ministero si distinguono spesso per la dignità delle celebrazioni, il decoro e la pulizia degli altari, delle suppellettili e dei paramenti, per l’aumento della frequenza ai Sacramenti, per il nuovo slancio delle corali, lo sviluppo delle attività pastorali, le conferenze ecc.

Ma se tutto questo, nel disastro che contraddistingue le parrocchie normali, può esser considerato come un fatto positivo, va detto che i risultati ottenuti sono stati spesso deludenti rispetto alle aspettative ed ancor più rispetto alle potenzialità mal fruttate da alcuni Frati.

Sappiamo bene che le nostre parole suoneranno dure ad alcuni, ma vanno dette.

Siamo persuasi che le grazie concesse da Dio a quest’Ordine – soprattutto durante il Pontificato di Benedetto XVI notoriamente favorevole alle iniziative di ispirazione conservatrice – avrebbero potuto produrre frutti incredibilmente maggiori, se non si fossero dovute scontrare con una certa pavidità dinanzi ai Vescovi diocesani, nei confronti dei quali alcuni Frati hanno usato ed abusato di una falsa prudenza, spesso mossa da rispetti umani più che da retta intenzione.

Quante volte – i nostri lettori potranno confermarlo – si è insistito sull’opportunità di attendere tempi più propizi per celebrare una Messa tridentina di domenica, anziché confinarla al sabato?

Quante volte l’altare versus populum ha impiegato mesi per lasciar posto all’altare vero e consacrato versus Deum, per non dispiacere a Sua Eccellenza? Quante volte i rapporti di buon vicinato con gli altri Parroci e le relazioni con il Consiglio Presbiterale hanno legittimato forme di esagerata enfasi del Concilio, quando onestà e amore della Verità avrebbero raccomandato di non menzionarlo, se proprio non si aveva il coraggio di condannarne gli errori?

Quante volte, ci chiediamo, il timore di esser tacciati di cripto-lefebvriani ha consigliato alcuni Frati di preferire la comoda strada dello status quo anziché la difficile via della proclamazione delle Verità cattoliche e della condanna degli errori odierni?

E ancora: quante volte abbiamo sentito noi stessi un Frate progressista farsi beffe del Superiore o del Confratello più conservatore, con la consapevolezza dell’impunità, quasi a presagire le sedizioni degli ultimi mesi?

(segue)

Ugoccione ha detto...

(continua)

Di sicuro nell’Ordine vi sono moltissimi degni e santi frati, ma tra i cosiddetti conservatori, sin troppi hanno continuato ad nauseam ad elogiare il Concilio e la Messa riformata, quando in virtù del Motu Proprio avrebbero potuto moltiplicare cento, mille volte le Messe tridentine, e tacere - se non apertamente condannare - le squallide ambiguità dell’assise romana e della sua tristissima liturgia.

Il paradosso è che, addirittura nella lettera anonima che denuncia le malversazioni subite da parte del Commissario Apostolico, si giunge a far riferimento alla ricchissima liturgia Cattolica, sia del Novus che del Vetus Ordo.

Quale ricchissima liturgia del Novus Ordo, di grazia? Come può affermare un’enormità del genere chi celebra la Messa tridentina, se non per ingraziarsi un ascoltatore in mala fede?

Avremmo voluto sentire uno solo di questi Frati dire a chiare parole ciò che ha detto recentemente don Alberto Secci:

Occorre che chi ha avuto la grazia di capire, di cogliere questa dicotomia terribile, decida di fronte a Dio di vivere integralmente il cattolicesimo secondo la Tradizione. Questo è il punto. [...] In virtù della celebrazione della Messa in rito antico dei fedeli rimangono saldi agli insegnamenti e ai principi della Tradizione della Chiesa; direi io, rimangono Cattolici semplicemente; i fedeli che hanno subito la rivoluzione, invece, hanno solo una vaga ispirazione cristiana nel migliore dei casi. […] Per questo, chi ha avuto la grazia di capire la situazione drammatica, non può barattare questa coscienza con la tranquillità personale. 2

In sostanza, crediamo che il grosso equivoco in cui sono incorsi i Frati dell’Immacolata consista nell’esser stati considerati tradizionalisti, mentre nei fatti essi si siano limitati ad un vago conservatorismo, senza trovare il coraggio di essere coerenti fino in fondo con quanto, per la formazione ricevuta e le aspettative dei fedeli, sarebbe stato naturale manifestare senza remore.

Le accuse di essere cripto-lefebvriani, di essere contro il Concilio, avrebbero dovuto suonare come una conferma del fatto che l’opera intrapresa era buona e santa: si sarebbe dovuto menar vanto di tali accuse, quando chi le formula è modernista e contro la Tradizione.

La certezza di essere sulla strada giusta viene proprio da queste opposizioni, da queste accuse tanto generiche quanto pretestuose. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

E poi, cos’avrebbe mai fatto di male Mons. Lefebvre?

Disobbedire ai geronti del Concilio e ai loro vergognosi diktat per difendere l’ortodossia cattolica? Se non ci fosse stato lui, oggi nessuno di noi avrebbe potuto nemmeno sperare lontanamente un Motu Proprio.

http://opportuneimportune.blogspot.it/2013/12/fsspx-e-ffi-due-casi-analoghi-dagli.html

Andrea Carradori ha detto...

Nell'articolo di ieri sera MiL ha citato e linkato proprio il famoso articolo del Suo Blog del 1 giugno scorso .
Un saluto cordiale

don Camillo ha detto...

Ugoccione, ti ringrazio per questo tuo post, che condivido al 100%!

Aggiungo solo che dai frati, quelli più sedicenti tradizionalisti, che ho avuto la possibilità di conoscer bene, non ho mai inteso o letto parole buone nei confronti di Mons. Lefebvre e dei suoi seguaci... quindi c'è poco da dire oltre.

Certo la situazione è assolutamente imparagonabile, Mons. Lefebvre era un Arcivescovo e ebbe la fortuna di sfruttare a suo vantaggio quel sottile anti-Papismo derivante dalla storica "antiromanità-gallicana" a suo vantaggio creando attorno a se un esercito di persone meravigliose che, superando con estrema agilità una sudditanza psicologica (che noi italiani non potremo MAI avere) ha messo al primo posto la Tradizione e tutto ciò che ne deriva, come del resto dovrebbe fare ogni buon Cattolico, anzichè una mostruosa Papolatria!


Rispondendo poi alla seconda domanda, dico poi, e lo ribadisco, che Papa Francesco non li odia, perchè ricordo che l'inizio del kommissariamento iniziò con "l'amico e tradizionalissimo" B16, che lo volle con tuttte le sue forze altro che ingravescente aetate! Che non fece altro che raccogliere tutte le lagnanze di quei francescani "dissidenti" che Zio Manelli non isolò ma promosse agli incarichi più alti e di prestigio all'interno della Congregazione e della Curia romana, ovviamente mettendo da parte i suoi fidati e nipoti! Motivo?! Secondo lui, "così si sarebbero convertiti"! come dice Renatino "La stupidità divora facce e nomi senza storia"...

Io ovviamente credo nella buonafede di Manelli, solo che Manelli ha dato credito alla buonafede di un Papa che fatto il MP, pensava che l'avrebbe appoggiato senza storie e davanti "ai lupi" sarebbe venuto come "promesso", ma così non è stato, senza "manico" Manelli si è ritrovato solo, e anzi, quel Papa su cui aveva riposto la sua vita insieme a quella dei suoi figli spirituali, li ha fatti diventare carne da macello!

Ad ogni modo il commissariamento finirà e credo anche molto presto!

don Camillo ha detto...

Ho visto Andrea! Grazie del passaggio!

Anonimo ha detto...

Ha perso la scommessa reverendo, non hanno scritto un altra cantilena lagnosa sui FI, hanno solo dato la notizia di un prossimo libro di Socci-Ferrara dove cercano di dimostrare che Bergogno non è manco Papa!

hpoirot ha detto...

dire che Bergoglio "non è manco Papa", questo si che é SEDEVACANTISMO!

Altro che l'ala "dura" della SPX e/o Mgr Williamson.

don Camillo ha detto...

hpoirot, e no, caro! rifiutano di sentirsi dire che sono sedevacantisti,

perchè costoro candidamente ti rispondono, così come mi è stato detto ieri da un mons. di curia Romana (CURIA ROMANA!!!!), che il Vero Papa è B16!

Peregrino Tuc ha detto...

Le ragioni politiche di certi laici sono ormai chiarissime.
Basta vedere le compagnie che frequentano Socci, Lupi e altri ...

http://www.ilfoglio.it/articoli/v/119615/rubriche/veglia-per-israele-e-i-cristiani-perseguitati-diretta-video-streaming.htm

Potrebbero essere ragioni fatte proprie, più o meno in buona fede, anche da una parte del clero.
Ma allora, mi domando, il monsignore di curia e chi pensa come lui, quale papa nomina nel canone?

don Camillo ha detto...

"I Fratelli maggiori" così come dissi altrove ancora non gli perdonano il fatto di aver difeso la Siria di Hassad! Rimpiangono B16 non perchè lo amassero particolarmente ma perche per loro era una una garanzia pro-Israle senza se e senza ma!!

Peregrino Tuc ha detto...

Concordo perfettamente Reverendo. Ci sono tonnellate di prove in questo senso.

Ma questi sacerdoti fedeli a B XVI come la mettono con il canone, o per loro è solo un giochetto intellettuale?

don Camillo ha detto...

Ho paura di chiedergli cosa combinano durante la Messa! Meglio non saperlo! C'hanno una tale rabbia contro Francesco ma ti parlo di Monsignori che inciuciano con Vescovi e Cardinali che la pensano come loro (non parliamo di minutaglie) che non ho MAI VISTO tra i sacerdoti della Fraternità SPX, manco tra quelli più duri dell'area transalpina!

La SPX in questo momento risplende per equilibrio e pacatezza! te l'assicuro!

Luciana Cuppo ha detto...

L'atteggiamento del mons. candido candido citato da don Camillo alle 8:44 e dei suoi confratelli e superiori potrebbe spiegare tante cose, fra cui gli sdilinquimenti pro B16 da parte di diversi tradizionalisti e l'accanirsi di de Mattei nella sua singolare convinzione che che il vescovo di Roma e' tale in quanto Papa e non viceversa.
Questa puo' sembrare una questione di lana caprina o, come disse un bello spirito su MiL, pari al veder se e' nato prima l'uovo o la gallina. E invece no. Perché se si disgiunge il fatto di essere Papa da quello di essere vescovo di Roma si spiana la via alla possibilità di un Papa eletto da un gruppo di cardinali, poniamo, a New York o a Timbuktu; il quale ha pieni poteri per il fatto di essere stato eletto, a prescindere dal suo essere o meno vescovo di Roma.
Uno scenario molto democratico, molto a' la page; ma in tale scenario, amici cari, che ne sarebbe della successione apostolica? La si scala, a dir poco. E questo incessante scalzare, in un modo o nell'altro, l'autorita' della Chiesa gerarchica e' il comune denominatore fra la goffa pseudoteologia di Roberto de Mattei, le crociate in favore dei FI, l'eterna lagna e le critiche a non finire di chi vede una Chiesa sempre e tutta allo sfascio, il dubbio sulla validità dei sacramenti; sono tutti modi di minare l'autorita' della Chiesa societa' gerarchica istituita da Gesu' Cristo per santificarci (e se non ci riusciamo, la colpa e' solo e soltanto nostra). [continua]

Luciana Cupo ha detto...

[continuazione] - Ma veniamo a de Mattei ed alla sua singolare convinzione che il vescovo di Roma e' tale in quanto Papa. Il 15 settembre u.s. MiL pubblico' l'articolo di de Mattei 'Uno e uno solo e' il Papa'. Nei commenti io postai le citazioni da DIVINITAS che avevo pubblicato anche qui, notando che la Scuola Romana e' d'opinione diversa da quella di de Mattei e chiedendo a quest'ultimo le ragioni teologiche alla base della sua convinzione.
In risposta MiL pubblico' il 18 settembre un altro articolo firmato Roberto de Mattei: "Vescovo di Roma in quanto Papa: le spiegazioni di de Mattei"; "preziose argomentazioni", dixit Robertus, "per far meglio comprendere ai non addetti ai lavori" l'assunto del professore.
Leggere per credere. E leggere soprattutto i 40 commenti delle prime 24 ore, perché poi e' calato il sipario su tutti i commenti di tutti i post, e quindi anche su uno mio, che mi permetto di ripetere qui, se non altro per ringraziare quelli fra i commentatori di MiL che hanno - loro si' - esposto le ragioni teologiche per cui de Mattei e' in errore. [continua]

Luciana Cuppo ha detto...

[continuazione] Ecco dunque:
"De Mattei ribadisce le sue convinzioni e considera quelle contrarie "un errore [che] si e' fatto strada negli ultimi decenni con la nuova ecclesiologia progressista", fra i cui esponenti vanno evidentemente annoverati Ireneo di Lione (che di tradizione apostolica se ne intendeva, essendo stato discepolo di Policarpo, discepolo di Giovanni l'Apostolo), Papa Benedetto XV e monsignor Brunero Gherardini.
Ma gli esempi storici non sono ragioni teologiche. Quelle le hanno esposte lucidamente Matteo Silvestrini ed altri anonimi, e per questo siamo loro grati. I casi storici addotti da de Mattei non dimostrano nulla, perché da quegli esempi risulta comunque che un Papa, per essere tale, dev'esser consacrato vescovo di Roma; e se ha esercitato alcuni poteri subito dopo l'elezione, cio' e' stato possibile solo in vista dell'imminente consacrazione.
P.S. - Scusate, mi e' sfuggita questa chicca: "Il primo titolo del Papa, quello di vescovo di Roma, ricorda l'ORIGINE DELL'ELEZIONE PAPALE, che avvenne da parte di cardinali che rappresentano il clero romano" [R. de Mattei].
ORIGINE????? Ma di cardinali elettori si e' cominciato a parlare dopo l'anno 1000; allora, secondo il prof. de Mattei, l'ORIGINE dell'elezione papale sarebbe da collocarsi dopo l'anno 1000? e da san Pietro fino al 1062 - data normalmente accettata, vedi gli interventi qui sopra - c'era o non c'era il Papa?
Un'occhiatina rapida rapida al Liber Pontificalis Ecclesiae Romanae mostra che c'era il clero di Roma che eleggeva il proprio vescovo il quale, in quanto eletto vescovo di Roma, era anche Papa (e certo non sfugge al prof. de Mattei che fino a tutto il VI secolo - certo ancora con Gregorio di Tours - "papa" voleva dire "vescovo".

Peregrino Tuc ha detto...

Luciana, potresti avere ragione.
In effetti alcuni hanno reagito addirittura all'espressione "santa madre Chiesa gerarchica"!

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/09/ce-sempre-qualcosa-di-monco.html

Nel, merito, al di là del discorso "dell'uovo e della gallina", è giusto sottolineare, così come fai, l'inscindibilità di papato e romanità. Senza ordinamento e localizzazione non vi è istituzione. Senza istituzione non vi è chiesa visibile. E ci si trova così a professare le tesi di Rudolph Sohm.

Andrea Carradori ha detto...

http://blog.messainlatino.it/2014/09/la-scommessa-di-camillo-e-stata-vinta.html

Ecco qua un riferimento alla Sua simpatica scommessa ..

don Camillo ha detto...

HAHAHAHAH HO VINTO, HO VINTO!!!!!

Peregrino Tuc ha detto...

Le piace vincere facile Reverendo!

L'avevano addirittura preceduta: legga il primo commento!

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/09/proseguono-i-rapporti-tra-fsspx-e-la.html

Andrea Carradori ha detto...

Ho trovato assai interessante quanto ha scritto la Prof.ssa Luciana Cuppo alla quale invio il mio saluto con la speranza di poter pubblicare su MiL un Suo articolo.

hpoirot ha detto...

per svegliare dai sogni (fin troppo rosei) il caro don Camillo...

...Molto si meravigliò che la porta fosse spalancata. Allora si avvicinò al letto e scostò le tendine: la nonna era coricata con la cuffia ben abbassata sul viso e aveva uno strano aspetto.

A) "Ehi nonna, che orecchie grandi hai". "Per sentirti meglio."

B) "Ehi nonna, che occhi grandi hai." "Per vederti meglio."

C) "Ehi nonna, che mani grandi hai." "Per afferrarti meglio."

D) "Ma nonna che orrenda boccaccia hai."
"Per mangiarti meglio."

Appena detto ciò il lupo balzò dal letto e ingoiò in un sol colpo la povera Cappuccetto Rosso. Poi si rimise a letto, s'addormentò e cominciò a russare fragorosamente.



MORALE - Quando don Camillo ci dice con tanto di link, che "Papa Francesco VUOLE chiudere questa ferita ecclesiale", siamo in realtà al punto A): le orecchie grandi.

Al punto D) succederà questo:

http://www.korazym.org/17433/papa-rimuove-vescovo-ciudad-este-in-paraguay/

Dopo aver fatto commissionare la diocesi più Tradizionale del continente America (quella di Ciudad del Este in Paraguay) papa Bergoglio ha RIMOSSO il suo cardinale perché troppo TRADIZIONALE !!!!


Sveglia don, se scende dal letto (una volta per tutte) le offro cappuccino e brioche...

hpoirot ha detto...

faccio notare che in Paraguay hanno preso l'ordinario di una felice diocesi nella quale si favorisce la celebrazione della Messa antica e l'ortodossia cattolica, lo hanno accusato proditoriamente di avere protetto un prete pedofilo (ricoprendolo di sterco di fronte al mondo) e cosi' lo hanno buttato fuori (apparentemente per altro motivo) ...

La solita tecnica dei colpi bassi curiali senza remore ... e c'é ancora chi é talmente ingenuo da sperare in un accordo con questa gente

hpoirot ha detto...

faccio anche notare che SOLO sul sito del Vaticano si parla di 'tempi ragionevoli per la piena riconciliazione'

sui siti delle SPX (di ogni nazione) si parla solo di discussioni future sui punti in disaccordo.

Non si puo' parlare di " piena riconciliazione" perché non c'é mai stata una "parziale riconciliazione" : SIAMO SEPARATI NELLA FEDE.

Non abbiamo ancora cominciato e tengono già due discorsi diversi... namobbene!

Peregrino Tuc ha detto...

E' noto che Mons. Lefebvre ha sempre ritenuto che la FSSPX non fosse la chiesa ma fosse nella chiesa. Per questo le accuse di scisma erano infondate.
Dalla chiesa non è mai uscito per sua volontà, neppure dopo l'attuazione del CVII: hanno dovuto sbatterlo fuori con una scomunica formale.
Ora, un riconoscimento unilaterale da parte dell'autorità romana che la FSSPX è formalmente nella chiesa non è altro che la presa d'atto di una realtà mai messa in discussione dal suo stesso fondatore.
Questo esige la verità. I problemi pratici che potrebbero sorgere in seguito andranno affrontati, come mons. Lefebvre affrontò tutte le resistenze e le contrarietà che gli opposero.

Pellegrino Tuc ha detto...

"Tosatti:
Il Papa ha esercitato il suo diritto dimettendo d’autorità il vescovo di Ciudad del Este, in Paraguay, a due passi dalla nativa argentina; soprattutto perché il vescovo era stato tanto ingenuo e testardo da difendere uno strano personaggio, chiamato Carlos Urrutigoity, argentino, cacciato molti anni fa dai lefebvriani per “tendenze omosessuali”, poi incardinato a Scranton, negli Stati Uniti, dove combinò abbastanza guai da un punto di vista efebofilo da causare danni alla diocesi, da cui fu allontanato, per andare a finire Vicario generale a Ciudad del Este, sempre sostenendo che contro di lui era in vigore una campagna di diffamazione.
Non conosciamo Carlos Urrutigoity, ma deve certamente disporre di un grande potere di convincimento. Il vescovo, conservatore ma non tradizionalista, membro dell’Opus Dei, ha commesso un pesante errore di valutazione, e l’ha pagato".

Facciamo il punto: un sacerdote cacciato dalla stessa FSSPX e un vescovo dell'Opus dei. Dove sarebbero i tradizionalisti perseguitati, scusate?

Ugoccione ha detto...

Grazie don per aver apprezzato l'articolo di Baronio.

Inoltre quando lei dice:

"[...] Aggiungo solo che dai frati, quelli più sedicenti tradizionalisti, che ho avuto la possibilità di conoscer bene, non ho mai inteso o letto parole buone nei confronti di Mons. Lefebvre e dei suoi seguaci... quindi c'è poco da dire oltre. [...]"

Sono perfettamente d'accordo, risulta anche a me.

Ora vorrei sottoporre ad un'analisi l'articoletto del "cordialiter" ciatato con astuzia dal signor Carradori, il quale ha mescolato il dire di don Camillo con quello del "cordialiter"

Premetto che il "cordialiter" mi è sempre stato sui cabbasisi come tutti quegli aspiranti cuochi "tradizionalisti" dell'ultim'ora, ma con questo suo articoletto segnalato con enfasi dal Carradori ha superato ogni decenza, e spiego il perchè:

In sostanza costui, e coloro che gli son dietro le quinte, hanno intimato l'alt mediatico in altre crociate (come le ha definite la signora Cuppo) in favore dei FI, altrimenti Mons. Fellay avrà partita facile nel chiedere ciò che ritengo sia giusto ovvero quel consenso di tolleranza da lui richiesto per la FSPX.

E vedrete che alla fine andrà così ... vedrete che non ci saranno più lagnanze pro FI. Astuti, ma non hanno fatto i conti con l'altrui intelligenza...

In troppi vorrebbero che la FSPX cada nelle mani del lupo che si mangiò la nonna di Cappuccetto Rosso... a cominciare dai cuochi "tradizionalisti" dell'ultim'ora o nati dal Motu Proprio SP di cui si vantano, senza ringraziare chi ha permesso tutto ciò, ossia la Battaglia per la difesa della S. Messa e della Tradizione di Mons. Lefebvre a costo della "scomunica" che alcuni vorrebbero ancora vigente...

don Camillo ha detto...

Luciana carissima, grazie di averci ricordato delle ovvietà, ma in questi giorni queste ovvietà sono delle pietre di inciampo che danno tanto fastidio, pazienza! La Scuola Romana, è ben fondata ben salda.

don Camillo ha detto...

Lo hanno accusato proditoriamente di avere protetto un prete pedofilo (ricoprendolo di sterco di fronte al mondo) e cosi' lo hanno buttato fuori (apparentemente per altro motivo)

hpoirot, amico mio, sono congetture le tue! Io credo e ne sono certo che ci siano state delle motivazioni gravi per la sua rimozione! Nulla toglie che abbia cercato di riportare una parvenza di rigore liturgico, in contesti fuori controllo... ma ciò non toglie che le accuse evidentemente comprovate sono gravissime!

Per il resto, andiamo cauti... almeno io ci vado con i piedi di piombo! Ancora ho l'amaro in bocca, ovviamente qui abbiamo un Papa diverso, un uomo d'onore! Ma Fellay avrà bisogno di più garanzie e più stabilità rispetto alle "promesse non mantenute" della vecchia gestione...

Ugoccione ha detto...

Tutto apposto carissimo don!!!

Era quello delle 26 settembre 2014 10:24, che vedo ora pubblicato.

Mi perdoni, ma sa in altri sedi vi son censure a gogo'.

Le ultime della serie, le critiche rivolte alle arrampicature sugli specchi dell'ultimo libro di Socci e consorterie pro B16.
Socci sembrerebbe riprendere il Radaelli prima del Conclave, con moltissime note che a mio avviso possono definirsi cripto sedevacantiste.

Non è nemmeno un caso che proprio lei don abbia riferito di quel curiale che pensa sia Pp ancora B16.

Incommentabili davvero....

P.S. Ho salvato anche la sua mail.

hpoirot ha detto...

ah don!

Quando si é colpevoli non si fanno 10.000km per vedere il proprio accusatore implorando la grazia di potergli parlare...

Il vescovo punito di Ciudad del Este é A ROMA e cerca in tutti i modi di incontrare il papa. L'uomo d'onore, come lo chiama lei, si dà alla macchia...

mi faccia un piacere personale: vada a trovarlo, parli con lui!

Nel frattempo sul sito della diocesi di Ciudad appare una risposta in cui si ribatte punto per punto alle accuse avanzate dalla rapida visita apostolica di Santos Abril Y Castello, l'emissario di fiducia di Bergoglio.

http://www.lastampa.it/2014/09/26/blogs/san-pietro-e-dintorni/un-vescovo-accusa-il-papa-BcZatNaUhKHbJMhLjB0kOL/pagina.html


Ugoccione ha detto...

Facciamo il punto: un sacerdote cacciato dalla stessa FSSPX e un vescovo dell'Opus dei. Dove sarebbero i tradizionalisti perseguitati, scusate?


Appunto...

E perchè non dovrebbe percorrere 10.000 km per incontrare il suo accusatore? Questi non è forse il Papa e lui un Vescovo?

don Camillo ha detto...

Io sospendo il giudizio su questa vicenda. Non mi sento di arrivare a delle conclusioni, considerando che il sottoscritto in ogni caso non è amico di preti diciamo "conservatori", o meglio loro non sono miei amici, visto che non mi invitano MAI a pranzo.

Ripeto poi la domanda di Ugoccione a hpoirot alla luce degli avvenimenti in Paraguay:

Dove sarebbero i tradizionalisti perseguitati, scusate?

Ugoccione ha detto...

Caro don, la legittima domanda non è la mia, ma di Peregrino Tuc, che ho ripreso e fatta mia.

Inoltre vorrei ritornare solo un attimo al complotto azzeccarbugli sedevacantista iniziato da Socci sull'invalidità dell' elezioni di Pp Bergoglio.

C'è chi ama speculare su termini in latino per provare tesi lunari contenute nella Costituzione 'Universi Dominici gregis'cose degne di Dan Brown. Scusate ma quanti bon temponi conservatori ci sono in giro?

Questa confusione a chi la dobbiamo imputare? Ma ovvio a Bergoglio...

Qui un articolo abbastanza interessante, anche se all'inizio elogia il Socci e alla fine pur paventando il pericolo di uno grave scisma (causato da questi conservatori modernisti travestiti da tradizionalisti)assolve il Socci, dicendo che in fondo non è tutta colpa sua. Ma va?

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV956_F-R_Prove_di%20scisma.html

hpoirot ha detto...

io non difendo a spada tratta Cuidad de l'Este ma la cosa mi puzza molto, soprattutto quando leggo che nella lettera di difesa della diocesi, il vescovo accusato scrive

"ho deciso di obbedire a Dio prima che agli uomini..."

che di questi tempi é tutto dire.

Dove sarebbero i tradizionalisti perseguitati? Non so lo magari sono più conservatori dei FI ma é certo che a Ciudad de l'Este c'é il seminario più filo-tradizionale (fosse anche in senso largo) di tutte le Americhe.

E questo a papa Bergoglio sta MOLTO sul gozzo!

hpoirot ha detto...

per tornare al comunicato ribadisco le differenze fin troppo eloquenti dei due comunicati:

1) il Vaticano parla di tempi ragionevoli, la SPX non si esprime sui tempi. Potebbero volerci ancora anni.

2) il Vaticano auspica un raggiungimento, la SPX afferma che solo si continua a discutere

3) il Vaticano parla di piena riconciliazione la SPX non riconosce che c'é già stata una riconciliazione parziale (sono loro che devono riconciliarsi pienamente con la fede)

4)la SPX parla di punti di divergenza che sussistono mentre per il Vaticano tutto sembra già risolto, dai ancora qualche formalità quisquilia e poi via con l'accordo....

Un record di controsensi tipicamente conciliare: QUATTRO differenze SOSTANZIALI in meno di 3 righe !!!!

Stare KM alla larga da certa gente !!!

PS - ricordo che per gli accordi 2012 Mons.Fellay disse che durante i parsti con un po' troppo vino i simpaticoni dell'ED gli passavano sottobanco li fogli con gli accordi per la firma... nella speranza che Mons. firmasse...

ecco con chi abbiamo a che fare.

Peregrino Tuc ha detto...

Hpoirot,
è vero, lasciando sospeso il giudizio su Cuidad de l'Este, è noto che la gerarchia è piena di gente che odia la tradizione e ancor più la FSPX. Si tratta di progressisti e ahinoi anche di molti conservatori.
Fellay stesso sa contro chi si metterà e già se è messo: saranno spregiudicati e diabolici.
Ma prendere consapevolezza di questa difficoltà non è forse il primo passo per affrontarla?
Diversamente, non si lascerebbe semplicemente il campo libero ai nemici della tradizione?

Ugoccione ha detto...

E intanto il Pastorelli su MIL pensa di dettare il programma a Mons. Fellay, intimando che se continua a dire di no, la Fraternità si isterilizzerà....aggiungendo pure una perla, il signore in questione accusa la Fraternità di mantenere uno staus quo, a suo dire comodo e indolore, mentre gli altri istituti invece ne sarebbero esentati.

Poveretto....come possa affermarlo, lo sa solo lui, poichè la Fraternità vive solo con le offerte dei suoi fedeli, mentre gli altri hanno la paghetta e i luoghi per cui celebrare.

http://blog.messainlatino.it/2014/09/i-lefebvriani-divisi-tra-accordisti-e.html#comment-form

Ugoccione ha detto...

" [.]Amareggiato «Nonostante i tanti discorsi sul dialogo, la misericordia, l'apertura, la decentralizzazione e il rispetto nei confronti dell'autorità delle Chiese locali, non ho avuto l'opportunità di parlare con Papa Francesco, quanto meno - conclude Livieres - per chiarirgli qualche dubbio o preoccupazione».[.]"


Queste sono le parole che avrebbe scritto il vescovo rimosso Rogelio Ricardo Livieres Plano.

Strano che non le abbia mai lette quando a rimetterci e a subire tali attenzioni è la FSPX . Credo che in quelle occasioni, come tutti i conservatori, ne abbiano pure gioito, altrimenti come avrebbe potuto approdare nella sua diocesi uno che è stato scacciato proprio dalla FSPX?

Ora anche se comprensibile, la sua pronta presa di posizione a mio avviso puzzerebbe di bruciato, non è un caso che sia sostenuta a gran voce da rappresentati mediatici come assodati vaticanisti che fanno il tifo ora da una parte ora da un’altra.
Tosatti, uno di questi vaticanisti, sta avendo un enorme successo presso i conservatori così come il Socci, ma dimentica di sottolineare a dovere come e perchè questo vescovo abbia promosso a vicario generale un sacerdote già accusato di pedofilia e cacciato dalla FSPX.

Certo l’accusatore del vescovo non è uno stinco di santo anzi tutt'altro, fa parte dell’ala della teologia della liberazione, un'eresia all'interno della Chiesa e ha avuto gioco facile avrà preso a pretesto questa promozione per dar contro al suo antagonista ritenuto tradizionale, ma in questo caso nulla si può obiettare.

Il fatto che mi fa arricciare il naso è questa forte presa di posizione di Livieres contro Pp Francesco addirittura dicendo che dovrà rendere conto a Dio.

Ebbene mi chiedo dov’era questo vescovo quando la FSPX veniva calunniata e sprezzata dall’Opus Dei e da altri?
Conosco persone che ne fanno parte e nutrono verso di essa sprezzo che si potrebbe paragonare ad odio, allora mi chiedo perché questo vescovo avrebbe accolto tra le sue amorose braccia proprio colui che fu cacciato dalla FSPX per sospetta o reiterata omosessualità? A che pro questa grande bontà verso Urrutigoity, addirittura promosso a vicario generale? Voleva forse ricavarne qualche beneficio per la lotta contro la FSPX, così come tutti gli ex FSPX “ricongiunti” a S. Romana Chiesa son soliti fare?

E perché Livieres avrebbe promosso questo personaggio? Ho il vago sospetto che, sotto sotto alla bontà e ortodossia, altro non vi sia che interessi di partito…pardon di movimento…che in altre sedi pur di assolvere uno che ha parvenza di tradizionalismo scambiano per manovre “bergogliane”che a mio avviso sono degne di Dan Brown .


Se sbaglio mi corriggirete…..

don Camillo ha detto...

Anche in Italia negli anni 90 c'erano queste diocesi "rifugio", seminaristi cacciati perchè squilibrati, venivano Ordinati bellamente nella Diocesi accanto! Prassi indecorosa! Con il risultato di squilibrare tutto un presbiterio Diocesano!

Per carità forse sono casi diversi, per carità siamo in tempi difficili, i miei tempi erano diversi, d'accordo ma almeno, parlo per me, in seminario mi sono consegnato totalmente nella verità di tutto me stesso, senza nascondermi senza inganni, con il solo desiderio di servire la Chiesa e salvare le anime! E sono diventato prete pur sapendo che se mi avessero dimesso dal seminario, mi sarei trovato un lavoro con il cuore colmo di gratitudine per tutto il discernimento operato in me!

Ma oggi vedo invece tanto desiderio di autoaffermazione nelle giovani leve! Molto fragili, attaccate a delle "esteriorità" che hanno poco a che fare con la missione che il Signore ci chiede di fare!

Detto questo nessuno gli toglie il merito di aver riportato un po di spirito "romano" nella sua Diocesi, MA quando un Vescovo diocesano che si prende la responsabilità di accogliere preti o seminaristi di altre Diocesi senza il permesso dell'Ordinario o peggio in contrasto con l'Ordinario, deve sapere che nel momento del "bisogno" non troverà nessun sostegno in giro!

Lui invoca per se "rispetto nei confronti dell'autorità delle Chiese locali", ma quale rispetto ha dato (non dico alla SPX, che magari dall'alto del suo "conservatorismo" considererà scismatica) a quei Vescovi i quali erano contrari a che un loro suddito (prete o seminarista che sia) per gravissimi motivi venisse acconto tra le sue fila?





Ugoccione ha detto...

Da incorniciare don!!!

Suppongo che a certa consorteria pro B16 e pro GP2 questo non risulti. Suppongo anche che tale consorteria non ne tenga conto.

La schizofrenia che li accomuna è tutta un programma, c’è chi dice va tutto ben madama la marchesa e c’è chi usa la lamentela, un giorno si e un altro ancora, come strumento per far aprire gli occhi nella Chiesa, di Francesco.

A questi signori e signore vorrei chiedere che cosa hanno fatto e come reagivano quando qualcuno molto giustamente si lamentava nelle epoche di GPII e di B16.

Per siffatte persone questi erano provocatori,e sprezzanti individui cui non dare credito. E si trastullavano nelle loro certezze, nei loro ninna nanna, tanto vi era la consorteria degli “amici di Pp Ratzinger” a tener alta la bandiera...e avevano partita facile, perchè guai criticare il Pp. Ora evidentemente non è più così...

E il Socci e i vari Tosatti e i vari Tornielli e altri ancora, potevano dormire sonni tranquilli, loro erano nel giusto, loro erano uomini e donne di fede, mentre gli altri, coloro che non hanno mai dimenticato Assisi, la Ut Unum Sint, da cui deriva la nuova forma di papato, scritta e appoggiata da B16 quando era ancora cardinale anche se a qualcuno piace sorvolare o negare.
Fu lo stesso cardinale che poi divenne B16 ad attuare la nuova forma di papato richiesta da GP2 che con le sue dimissioni ha istituito la figura del papa emerito, ma si sa è bene dimenticare quella nota storica perchè ricorda a codesti conservatori le numerose macchiette fatte di pregiudizi nei confronti di chi con sano realismo vedeva allora le cose come erano veramente. Notizie che ho appreso da alcuni commentatori in altra sede tra cui il caro una sola fede e preceptoris

Ora sfogano la loro rabbia su Francesco, non che sia esente da colpe gravi come quel famoso Giovedì Santo cui baciò i piedi ad islamici e la famosa visita a Lampedusa che ha dato il via alla massiccia invasione che stiamo subendo, ma non per questo si può dimenticare il veleno a piccole dosi che in decenni hanno inoculato i suoi predecessori.
Ma si sà, è bastato che questi dimostrassero un piccolo seme di “romanità” e tutto gli poteva essere abbonato.
E a dimostrarlo il caso del vescovo Livieres giudicato subito santo puro innocente e sicuramente vittima del “mostro o antipapa Bergoglio”.
Certo il caso del poco raccommandabile Urrutigoity,è solo una sfumatura che può passare in coda….
A dirlo sono le varie consorterie di alcuni bravi giornalisti e opinionisti molto stimati in ambienti conservatori snob e modernisti, tanto che non si accorgono o lo fanno di proposito (perché in fondo ci credono) di prestare il fianco al sedevacantismo.
Ritorna quindi un altro elemento da non sottovalutare, o per meglio dire l’appoggio latente tra modernismo e conservatorismo con il sedevacantismo che a conti fatti davvero mostrerebbe faccie della stessa medaglia.
La mancata intelligenza della e nella fede deriva da una forte relazione con la superbia umana che uno porta e germina dentro e questa cecità e tifoseria ne è la prova.

Peregrino Tuc ha detto...

Stiamo parlando di un caso giudiziario. Non si può esprimere una valutazione attendibile senza conoscere i fatti e le “carte”. Queste le conoscono soltanto le autorità competenti e le parti coinvolte. È poi normale che chi viene accusato si difenda.
Potrebbe trattarsi di una grave ingiustizia come di un atto di assoluta giustizia, non lo sappiamo. E sinceramente neppure mi interessa.
Resta il fatto che le persone coinvolte non sono dei “tradizionalisti”. Dunque, anche ammesso e non concesso che si tratti di una persecuzione, non gli si può attribuire il significato politico di un atto di ostilità verso la tradizione.

Anonimo ha detto...

Lui invoca per se "rispetto nei confronti dell'autorità delle Chiese locali", ma quale rispetto ha dato (non dico alla SPX, che magari dall'alto del suo "conservatorismo" considererà scismatica) a quei Vescovi i quali erano contrari a che un loro suddito (prete o seminarista che sia) per gravissimi motivi venisse accolto tra le sue fila?

Applausi...

considerando che un suo vicino illustre era proprio l'exVescovo di Buenos Aires.... che sa molto di tutta questa faccenda!


Ugoccione ha detto...

che sa molto di tutta questa faccenda!


E quindi è possibile che la grave decisione, sia stata presa perchè appunto conosceva la faccenda?

Con ciò quali colpe si possono imputare al Pontefice Francesco?

una sola fede ha detto...

Carissimo Ugoccione, che scrivi, tra l'altro, "coloro che non hanno mai dimenticato Assisi, la UT UNUM SINT (GPII), da cui deriva la nuova forma di papato, scritta e appoggiata da B16 quando era ancora cardinale anche se a qualcuno piace sorvolare o negare..."

...grazie intanto di cuore a te per i tuoi puntuali interventi, così come SEMPRE lo erano, quando scriveva e che tu nomini, cioè il carissimo fratello in Cristo preceptoris (penso di poterlo davvero definire così)..
A proposito poi della Ut unum sint, qui ho messo in evidenza, selezionandole, alcune considerazioni fatte da RATZINGER come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, di non proprio infimo conto, anzi, e che vanno nella direzione in parte ipotizzata sia da preceptoris che, appunto, da te, Ugoccione...

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
(Card. Ratzinger, Prefetto;
Tarcisio Bertone, Arcivescovo emerito di Vercelli)

IL PRIMATO DEL SUCCESSORE DI PIETRO NEL MISTERO DELLA CHIESA

Nell'attuale momento della vita della Chiesa, la questione del Primato di Pietro e dei Suoi Successori presenta una singolare rilevanza, anche ecumenica. In questo senso si è espresso con frequenza Giovanni Paolo II, in modo particolare nella Lettera enciclica UT UNUM SINT, nella quale ha voluto rivolgere specialmente ai pastori ed ai teologi l'invito a « trovare una forma di esercizio del Primato che, pur non rinunciando in nessun modo all'essenziale della sua missione, si apra a una situazione nuova ».

La Congregazione per la Dottrina della Fede, accogliendo l'invito del Santo Padre, ha deciso di PROSEGUIRE L'APPROFONDIMENTO della tematica convocando un simposio di natura prettamente dottrinale su Il Primato del Successore di Pietro, che si è svolto in Vaticano dal 2 al 4 dicembre 1996, e di cui sono stati pubblicati gli Atti.
[…]
Perciò, « quando la Chiesa Cattolica afferma che la funzione del Vescovo di Roma risponde alla volontà di Cristo, essa non separa questa funzione dalla missione affidata all'insieme dei Vescovi, anch'essi “vicari e legati di Cristo” » (Lumen gentium, n. 27). Il Vescovo di Roma appartiene al loro collegio ed essi sono i suoi fratelli nel ministero. Si deve anche affermare, reciprocamente, che la collegialità episcopale non si contrappone all'esercizio personale del Primato né lo deve relativizzare.
[…]
[…] non è cercando il minimo di attribuzioni esercitate nella storia che si può determinare il nucleo della dottrina di fede sulle competenze del Primato. Perciò, IL FATTO CHE UN DETERMINATO COMPITO SIA STATO SVOLTO DAL PRIMATO IN UNA CERTA EPOCA STORICA NON SIGNIFICA da solo che tale compito debba necessariamente essere sempre riservato al Romano Pontefice; e, viceversa, il solo fatto che una determinata funzione non sia stata esercitata in precedenza dal Papa non autorizza a concludere che tale funzione non possa in alcun modo esercitarsi in futuro come competenza del Primato.

In ogni caso, è fondamentale affermare che IL DISCERNIMENTO CIRCA LA CONGRUENZA TRA LA NATURA DEL MINISTERO PETRINO E LE EVENTUALI MODALITA’ DEL SUO ESERCIZIO E’ UN DISCERNIMENTO DA COMPIERSI IN ECCLESIA, ossia sotto l'assistenza dello Spirito Santo e in dialogo fraterno del Romano Pontefice con gli altri Vescovi, secondo le esigenze concrete della Chiesa.
Ma, allo stesso tempo, è chiaro che solo il Papa (o il Papa con il Concilio ecumenico) ha, come Successore di Pietro, l'autorità e la competenza per dire L’ULTIMA PAROLA SULLE MODALITA’ DI ESERCIZIO DEL PROPRIO MINISTERO PASTORALE nella Chiesa universale.
[…]
Quando e come si raggiungerà la tanto desiderata mèta dell'unità di tutti i cristiani? « Come ottenerlo? Con la speranza nello Spirito, che sa allontanare da noi gli spettri del passato e le memorie dolorose della separazione; Egli sa concederci lucidità, forza e coraggio per intraprendere i passi necessari, in modo che il nostro impegno sia sempre più autentico ».

+ Joseph Card. Ratzinger,
Prefetto

+ Tarcisio Bertone, Arcivescovo emerito di Vercelli,
Segretario

una sola fede ha detto...

Caro Ugoccione, ti ringrazio per le tue parole di apprezzamento, e anche per le tue analisi, lucide condivisibili e appassionate, esattamente come lo erano quelle di preceptoris, che tu accomuni al sottoscritto...avevo appena inserito ampli stralci della dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede presieduta dall'allora card. Ratzinger, per ribadire ciò che scrivevi a proposito della UT UNUM SINT di GPII e di come essi fossero sempre stati d'accordo per quanto riguarda la concezione (del tutto inedita in duemila anni di Chiesa) del papato. Ma può darsi che il tutto, non avendolo spezzato in due parti, sia diventato un po' troppo lungo...comunque sia ci tenevo almeno a salutarti e ringraziarti e a lasciare almeno il link di quell'importante documento, dal titolo IL PRIMATO DEL SUCCESSORE DI PIETRO NEL MISTERO DELLA CHIESA. Eccolo

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19981031_primato-successore-pietro_it.html

Ugoccione ha detto...

Come potrei mai ringraziarti caro Una Sola Fede?

Dal primo momento che mi sono imbattuto nei tuoi preziosi contributi ho imparato molte cose.

Grazie quindi d'aver postato nella Sacrestia di don Camillo le oscurate considerazioni fatte da RATZINGER come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede su quella che ritengo l'enciclica autodemolitrice del Primato di Pietro.

Più la leggo e guardando il tutto alla luce dei fatti più contingenti più me ne convinco.
Grazie ancora caro Una Sola Fede. Un affettuoso saluto da parte mia.

Ugoccione ha detto...

« trovare una forma di esercizio del Primato che, pur non rinunciando in nessun modo all'essenziale della sua missione, si apra a una situazione nuova »

E la presenza del papa emerito non è di fatto questa situazione nuova? Vogliamo ancora negare le grosse responsabilità di GP2 e di B16 sulla demolizione del Primato? Eppure è sotto agli occhi di tutti coloro che vogliono vedere.

A me pare che queste parole risuonino come un piccone in piena attività sulla Pietra d'angolo della Chiesa.

una sola fede ha detto...

Eh, sì, Ugoccione: ridurre il papato al punto così come lo conosciamo e anche più in là, osando sempre di più... e non da oggi, non da un anno, come vediamo da tanti documenti che possono essere letti da tutti quanti, sempre che, come sostieni anche tu, non si vogliano impiegare le lenti fumé, molto fumé, della lettura selettiva, superselettiva e sempre in una sola e unica direzione...tanto ci siamo capiti, caro Ugoccione, che ricambio nel saluto affettuoso in Cristo e a cui dico però che non c'è un maestro, ma solo IL Maestro e che noi tutti siamo indegni discepoli, chi più chi meno tutti qua a cercare di imparare e anche a imparare a volerci bene in Lui e in vista di Lui! Così come saluto con riconoscenza e deferenza il Reverendo che mi ospita nella sua prestigiosa Sacrestia virtuale.

Ugoccione ha detto...

come vediamo da tanti documenti che possono essere letti da tutti quanti, sempre che, come sostieni anche tu, non si vogliano impiegare le lenti fumé, molto fumé, della lettura selettiva, superselettiva e sempre in una sola e unica direzione...

Si, carissimo Una Sola Fede! Questo è ciò che passa il convento per così dire.

Eppure c'è chi poteva e doveva fare molto di più, avendone i mezzi. Parlo di coloro che gesticono blog tradizionali di cui non mi pare ricordare abbiano mai approfondito questa "enciclica" così come altre sospette.

Si parla molto dell'ultimo libro di p. Lanzetta. Sarei confortato nel sapere se ha affrontato questo problema, giacchè sarebbe affatto in tema. Siamo oramai fuori tempo massimo e non credo che analizzare ora i documenti del pastorale V2 serva a qualcosa se non ad una presa di coscienza tardiva e forse che non servirà. Le encicliche restano i dettami e le linee guide pure. O si fa piazza pulita di ciò che è dannoso e sibillino oppure rimarremo sempre più sommersi nella melma postconciliare. Spero di sbagliarmi.

L'enciclica Ut Unum Sint da cui si è poi sviluppato la lenta distruzione del Primato di Pietro, ossia il Dogma che tiene viva e visibile la Chiesa sulla terra, tralasciando le varie interpretazioni che ne danno i conservatori i modernisti e i sedevacantisti giocatori molto affini tra loro, anche se usano maglie di colore diverso.

A che serve tutto questo analizzare approfondire se poi si trascurano fatti eventi parole ed encicliche scaturite dopo il V2 che hanno un peso notevole sulla Chiesa?

Le encicliche non sono forse lettere pastorali del Papa su materie dottrinali, morali o sociali, indirizzata ai vescovi della Chiesa e a tutti i fedeli?

Non impegnano forse tutta la Chiesa e l'orbe cattolico?

Ritornando al can can su il fatto del vescovo rimosso Rogelio Ricardo Livieres Plano e certe prese di posizione tot court in suo favore stenderei un velo pietoso. Il complottismo alla Dan Brawn dove l'unico colpevole appare ancora una volta Pp Francesco suona un tantinello stonato e non dico altro... bene ha fatto il caro Peregrino a sottolineare che il fatto non può essere considerato un attacco alla tradizione da parte di Pp Francesco, perchè di fatto così non è. Non si tratta di tradizionalisti in senso lato ma di conservatori, ammenochè non si voglia far passre l'idea che i veri tradizionalisti siano i conservatori, come apparirebbe da qualche tempo a questa parte.

Un caloroso saluto a don Camillo che ringrazio per l'ospitalità e uno al caro Una Sola Fede.

Ugoccione ha detto...

Caro don, un'ultima riflessione e poi la lascio per un po'.

Le scrivo questo pensiero riguardo la scommessa iniziale sui FI, legga cosa "scrive" questo autore che sembra essere italiano, ma che con molto puzzo sotto il naso disdegna di scrivere nella lingua madre.

Eh si, fa più schic scrivere in inglese, lingua imposta dai mondialisti infatti...

Guardi caro don dica cosa pensa...il signore avrebbe associato il caso del vescovo rimosso Rogelio Ricardo Livieres Plano al caso dei FFI.

Ho letto anche alcuni commenti qua e la' dove, si invocava Dio che ci togliesse questa punizione chiamata Francesco.

Chissà assomiglia molto alla frase finale dell'articolo del signor Mundabor


" [.]Preghiamo il Signore ogni giorno che Egli può, nella sua misericordia, ci liberi da questa orribile, se del tutto meritata punizione.[.]"

A questo punto non so che tipo di mangime siano soliti nutrirsi, ma a giudicatre dal seguito che ha su certi commentatori presenti in altre sedi e pro B16 a tutto tondo, genera in me più che un sospetto sull'attendibilità e genuinità di certi pensieri e approffondimenti a tema.

http://mundabor.wordpress.com/2014/09/26/of-popes-purges-and-paraguay/

Se sbaglio mi corrigirete....

don Camillo ha detto...

Cari amici "nuovi", rimango sorpreso per i vostri post che condivido molto, pensavo di essere tra i pochi a pensarla come la pensiamo! Ma da quali blogs venite e perchè ve ne siete andati?

una sola fede ha detto...

Io ho sempre scritto su Chiesa e post-concilio, poi per un po' me ne sono andato e attualmente avrei ricominciato a scriverci, almeno per il momento, poi non so, forse rallenterò o staccherò...
Perchè, ad essere sinceri, siamo tutti esseri umani con le nostre personalità, con le nostre fragilità, con le nostre idee spesso radicate e difficili da scalfire, talvolta, e non sempre ciò che può andare bene in un determinato momento, poi andrà bene con certezza in un altro.

Ciò che dice il bravo Ugoccione è condivisibile al cento per cento e per questo abbiamo stabilito fin da subito una forte sintonia; poi su questa sua piattaforma, Reverendo, pare che in fondo ci siamo da sempre perché almeno non intravedo gruppi o gruppuscoli legati in modo tipo tifo da stadio a personaggi anche importanti, ma che sinceramente ciò che dovevano fare dovevano averlo fatto, e che in più sappiamo in troppi casi come hanno operato e quante (e quali!) macerie lasciando, e pare non sia finita...
Di nuovo grazie mille, Reverendo.

Anonimo ha detto...

Siano lodati Gesù e Maria!

Rev.do,
1 nel breviario '62 si dice che l'indulgenza della preghiera Sacrosanctae, che si diceva alla fine delle Ore, ora é stata annessa alle antifone della B. Vergine Maria: significa che ora, alla fine delle Ore bisogna dire la "Salve regina, invece della preghiera "Sacrosanctae et individuae"?
2 Che ne dice del libro "anti-Kasper" di Müller, Burke e confratelli?

Peregrino Tuc ha detto...

Da nessun blog in particolare Reverendo. Peregrino di nome e di fatto, ma sempre con la tradizione come stella (almeno ci provo!).
Seguivo, pur da lontano, altri noti e soliti blog (a partire da C&PC ...), ma mi pare che per ora si siano smarriti per aver trascurato la dimensione teologico-politica (o meta-politica che dir si voglia) dell'ora presente o per essersi intenzionalmente schierati dalla parte più comoda.
Sa meglio di me che su certi argomenti la discussione è impossibile: ti liquidano come fuori tema oppure non ti pubblicano e basta.
Sembrano tutti vescovi ad un concilio!

don Camillo ha detto...

1. Sì.
2. Che Müller non fa nulla senza un beneplacito del Papa!

don Camillo ha detto...

Siete i benvenuti! Io ho smesso di leggere i commenti di C&PC da quando sono stato poco gentilmente defenestrato, dopo l'elezione di Papa Ciccio, na' vera liberazione! Questo è un sito prevalentemente che si occupa di cose liturgiche, tuttavia quando ci sono argomenti interessanti non mi dispiace pubblicare qualcosa.

mic ha detto...

Amici miei,
Mi rivolgo a voi in questi termini anche se so che nei miei confronti covate dissenso e risentimenti che molto correttamente andare spargendo per tutto il web. Mi chiedo se non c'è altro modo di esprimere il dissenso che chiamare in causa le persone.
Credevo avessimo lo stesso obbiettivo: difendere e diffondere la nostra Fede, ognuno in base a quel che ne ha assimilato e sempre orientati e basati sul Magistero perenne.
Bene. È normale che subentrino diverse sensibilità e conseguenti accentuazioni rispetto ad altre ed è altrettanto normale che ognuno si vada a cercare gli spazi che gli sono più congeniali. Ma non trovo simpatico che, dopo aver finito di recriminare da me, lo si continui qui del tutto scorrettamente. E prima di tutto mi addolora che don Camillo, sacerdote che conosco e stimo e al quale voglio bene da tempo nonostante alcune differenze di vedute, che ritengo fisiologiche e in parte caratteriali, lo consenta con tanta indifferenza. In fondo mi pare che qui nessuno gli venga a dettar legge in casa sua, come del resto è normale che sia e come invece si pretenderebbe fare da me...
La differenza tra me e voi è unicamente quella di non avere, quando si toccano certi temi, come unico o principale bersaglio Benedetto XVI. Solo che quelle che io vedo come fessure in lui (senza accanimenti che spesso non fanno altro che diluire il tema di volta in volta affrontato concentrandosi sul processo a Benedetto) e voragini nel successore, voi le vedete al contrario. E tuttavia le voragini le ho singolarmente argomentate con motivazioni teologiche che, prima di darmi della fissata, potevano e dovevano essere confutate non in maniera sommaria e generica, ma nel merito. E del resto non mi sarei sognata di renderle pubbliche se non dopo esser confermata dai miei sacerdoti di riferimento, tra i quali non nomino il più aurorevole per glissare gli strali di qualcuno ;)
Premesso questo, riusciamo ad andar avanti per la nostra strada senza sputare sugli altri e badando al sodo, cioè alla nostra Fede oscurata e tradita?
Su diversi punti o sottolineature è normale dissentire. Non è più cristiano e anche indice di scorrettezza sparare a zero sulle persone. Personalmente, quando ho chiamato in causa un certo soggetto è stato solo in quanto costretta dalle pesanti e reiterate calunnie e vera e propria diffamazione, (da parte sua e, a rimorchio, del suo contesto) senza che nessuna delle persone che reputavo amiche oltre che compagni di cordata spendesse una parola in mia difesa.
Dunque, coraggio avanti! E se non vi va bene qualcosa venitelo a dire da me. In genere rispondo sempre, se non si tratta di proclami su questioni a cui ho già risposto miriadi di volte o di millenarismi e rivelazioni di ogni genere. Anzi spesso il dissenso aiuta ad approfondire o a correggere quando se ne dà il caso.
Se invece si tratta di sensibilità diverse, basta prenderne atto e, se non si riesce ad adeguarsi, si emigra su lidi ritenuti più congeniali. Fratelli come prima, uniti nel Signore, che sarà Lui a colmare le nostre mancanze e a smussare i nostri spigoli se "rimaniamo" in Lui.

un ha detto...

Inserisco pure qua questa piccola cosa in versi, in parziale risposta all'intervento di cui sopra di mic...scusi Reverendo e grazie..

Non volendo rimestare
le questioni questionate
che mi paiono sian state
da me almeno scansionate
poi più volte ribadite
ma qua stop, derubricate,
si può dire che se uno,
nella replica ad un torto
o a cesoia, anzi mannaia,
con cui spesso si è trattati
soprattutto in certe sedi,
vuol spiegare fino in fondo
cosa c’era da spiegare
(ma che il “niet” non ha dato
manco il visto a incominciare!),
mi par chiaro e pure giusto
- o si vorrebbe dappertutto
il silenzio più assoluto? –
che un poretto che è tagliato
cerchi almeno un porto franco
dove andarlo un po’ a spiegare
perché molti là magari
son rimasti a metà strada
nel tentar di farsi idea
di quel certo suo discorso
che gli è stato cesoiato
e non hanno poi capito
da metà o forse meno
di quel tanto che provava
a spiegare o a rintuzzare
motivando le ragioni.
Poi se questo è stato visto
come insulto disgraziato
od emerita sconcezza
nei confronti del gestore
che però con la cesoia
(sempre a sola direzione)
spesso smuove a suscitare,
beh, allora veramente
non so proprio cosa farci,
però pure son d’accordo,
- come dice amico Tuc
che tra l’altro è Pellegrino
per diversi assai contesti –
a rimettere la pietra
sopra questa disputatio
e chiedendo pure scusa
- che sia almeno in foro interno –
per quel tanto o per quel pochetto
che amarezza ha provocato
ora in uno, ora in quella,
per far chiosa col fraterno
(che non deve mai lasciarci):
“cara amica, una preghiera
fin da questa stessa sera,
anzi, no, son più preciso:
continuiamo per davvero
a pregare l’un per l’altra
come sempre abbiamo fatto”.

una sola fede ha detto...

ovviamente la firma della cosa scritta sopra è "una sola fede", ma mi è sfuggita digitando male...scusate...

Ugoccione ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
don Camillo ha detto...

Ugoccione ho passato il tuo post in

http://lepaginedidoncamillo.blogspot.it/2014/10/ma-che-dobbiamo-fare.html?showComment=1412429964223#c4194292946888971911

continuiamo li la discussione, grazie e scusa.

Ugoccione ha detto...

Grazie don!!

Come sempre gentile e corretto!