domenica 19 ottobre 2014

[AGGIORNAMENTI] La disfatta dei neo-sedevacantisti, ora allo sbaraglio: il Papa (cosi' si definisce!!) si pronuncia al Sinodo sulla FAMIGLIA. Discorso storico, e corregge il Papa Emerito!

AGGIORNAMENTI!

1. La farsa continua, secondo Repubblica:

E Ratzinger respinse la fronda dei conservatori: "Il pontefice non sono io, decide Francesco"
La missione fallita di un gruppo di cardinali nella residenza di Benedetto. Che informa il suo successore con un biglietto.


2. Ho ricevuto un email di Rorete Coeli, che mi informa che:
 "P.S. - E TE PAREVA!!!

Leggo su 'Rorate coeli' la traduzione in inglese del discorso di papa
Francesco e vedo che 'salus animarum' viene tradotto con "good of
souls" [il bene della anime]; avessero almeno detto "welfare of
souls", l'inglese sarebbe stato meno pedestre. Ma perché non
"salvation of souls", che corrisponde perfettamente a salus animarum?
Indovina indovinello..."

Couldn't you read yourself that it is a VATICAN RADIO translation?
"Indovina" your own ignorance!

NC
Rorate caeli



 ****



Cambio il titolo ma e' sempre lo stesso 3D, ma arricchito di una bella presentazione!
Grazie Cara Luciana mi sono permesso di mettere in evidenza il tuo commento che e' da incorniciare poi il discorso integrale si puo' LEGGERE QUI!




Grazie, caro don Camillo, per averci dato con tanta tempestivita' un post sul discorso di papa Francesco. Hai reso un servizio alla Chiesa, perché nel tuo post - a differenza da quanto rilevato da altri, ad esempio da Sandro Magister in 'Settimo cielo' del 18.10.2014 - sono messi ben in rilievo i due punti fondamentali, (a) la salus animarum, (b) la Chiesa al servizio della Rivelazione, non sua padrona.

Entrambi i punti sono uno schiaffo in faccia - ma ben assestato, o che sberla ben data! - ma anche il rimedio all'eresia di fondo di tanta teologia contemporanea: il limitarsi all'immanentismo, IO so, IO penso, IO amo, IO voglio, senza mai uscire dal nostro io per pensare a cio' che DIO vuole ed ama. E che i due principi - salus animarum e servizio alla Tradizione - vengano da un Papa che parla da Papa e' veramente un nuovo inizio.

Credo sia anche istruttivo il confronto con quanto Magister riporta del discorso di Benedetto XVI citato da papa Francesco.
"Grande - scrive Magister - e per lui [Francesco] insolita evidenza una citazione di Benedetto XVI, in questo caso sul compito di 'servizio' proprio dell'autorita' della Chiesa."

Grande evidenza? si', ma lo stesso spirito? NONONONONO.

Ecco Benedetto XVI: "Questo e' la suprema norma di condotta dei ministri di Dio, un amore incondizionato, come quello del Buon Pastore, pieno di gioia, aperto a tutti, attento ai vicini e premuroso verso i lontani, delicato verso i deboli, i piccoli, i semplici, i peccatori, per manifestare l'infinita misericordia di Dio con le parole rassicuranti della speranza."

Questo e' pur sempre immanentismo allo stato puro: IO provo amore, IO sono premuroso, IO sono delicato, etc. etc. Così dicendo Benedetto XVI aveva pervertito la formula salus animarum suprema ldx [la legge suprema e' la salvezza delle anime], facendo dell'amore - non di DIO, ma dei MINISTRI di Dio - "la suprema norma di condotta"; ed una "norma" , me lo concederete, e' alquanto più debolina di "legge."

Ma Francesco ha rimesso le cose a posto: "E ho sentito che e' stato messo davanti ai propri occhi il bene della Chiesa, delle famiglie e la "suprema lex", la "salus animarum" (cf. can. 1752)."

La salvezza delle anime - cioe', se un'anima va in paradiso o all'inferno - e' inscindibilmente unita alla trascendenza di Dio, perché inferno e paradiso sono eterni e ben al di la' della nostra comprensione, e ci si va secondo il giudizio di Dio, non secondo i nostri sentimenti.

No, grazie a Dio il pensiero di Benedetto XVI e quello di papa Francesco non sono gli stessi. Al contrario, Francesco ha citato Benedetto XVI per mettervi dei bei puntini sugli i. E questi puntini vengono dalla Roccia su cui Cristo ha fondato la sua Chiesa. E vi pare che i vescovi non dovrebbero ballare il tango? ma, dico io, il tango ed il valzer e la tarantella!
 P.S. - E TE PAREVA!!!

Leggo su 'Rorate coeli' la traduzione in inglese del discorso di papa Francesco e vedo che 'salus animarum' viene tradotto con "good of souls" [il bene della anime]; avessero almeno detto "welfare of souls", l'inglese sarebbe stato meno pedestre. Ma perché non "salvation of souls", che corrisponde perfettamente a salus animarum?
Indovina indovinello...





Il discorso del Pontefice conclude l'assise straordinaria. Francesco non risparmia critiche e raccomandazioni e per la prima volta sulla sua bocca appaiono le parole "tradizionalisti" e "progressisti", in oltre parla per la prima volta in terza persona, definendosi Papa. Discorso bello vero cattolico, malgrado tutto quello che é la Chiesa oggi.


Dicono che abbia ricevuto una standing ovation di oltre cinque minuti il discorso di Papa Francesco al termine della quindicesima Congregazione generale, che ha concluso questo tumultuoso Sinodo straordinario sulla famiglia.


Il Papa, in silenzio durante tutto il dibattito, si è finalmente pronunciato oggi, in un intervento che non ha risparmiato alcuna durezza riguardo a certe “tentazioni” in cui rischia di incorrere la Chiesa stessa. Tentazioni che riguardano sia i cosiddetti “tradizionalisti” che i “progressisti”, ha detto il Papa non sbilanciandosi da nessuna delle due parti.

Ma d’altronde il Sinodo è un cammino, ha ricordato il Santo Padre, un cammino “dove il più forte si è prestato a servire gli altri, anche attraverso i confronti”. Un cammino “fatto da uomini”, per cui “con le consolazioni ci sono stati anche momenti di desolazione, di tensione e tentazioni”.

In particolare, il Pontefice ne ha indicate tre. Anzitutto, “la tentazione dell'irrigidimento ostile”, ovvero – ha spiegato - “il voler chiudersi dentro lo scritto (la lettera) e non lasciarsi sorprendere da Dio, dal Dio delle sorprese (lo spirito); dentro la legge, dentro la certezza di ciò che conosciamo e non di ciò che dobbiamo ancora imparare e raggiungere”. È una tentazione, questa, che risale al tempo di Gesù, propria “degli zelanti, degli scrupolosi, dei premurosi e dei cosiddetti oggi tradizionalisti e anche degli intellettualisti”, ha detto il Santo Padre.

Ha poi elencato un altro tipo di tentazione, forse la peggiore: il “buonismo distruttivo”, il quale “a nome di una misericordia ingannatrice fascia le ferite senza prima curarle e medicarle; che tratta i sintomi e non le cause e le radici”. Questa è la tentazione “dei buonisti, dei timorosi e anche dei cosiddetti progressisti e liberalisti".

Entrambe le ‘fazioni’ poi si trovano d’accordo nel cadere nella “tentazione di trasformare la pietra in pane”,per rompere “un digiuno lungo, pesante e dolente”. Oppure nella tentazione di “trasformare il pane in pietra e scagliarla contro i peccatori, i deboli e i malati”, trasformandolo in "fardelli insopportabili". 

Ancora un’altra tentazione: “scendere dalla croce”, ha denunciato il Pontefice, “per accontentare la gente, e non rimanerci, per compiere la volontà del Padre; di piegarsi allo spirito mondano invece di purificarlo e piegarlo allo Spirito di Dio”. Infine, la tentazione di “trascurare il depositum fidei", ovvero considerarsi “non custodi ma proprietari e padroni”. Tentazione che fa da contrappeso a quella di “trascurare la realtà”,utilizzando – ha sottolineato il Santo Padre  “una lingua minuziosa e un linguaggio di levigatura per dire tante cose e non dire niente! Li chiamavano ‘bizantinismi’, credo, queste cose...”.

Tutte queste tentazioni sono emerse con chiarezza in Aula in queste due settimane dell’assise. Tuttavia il Papa è sereno e anzi, rassicurando l’assemblea, ha esortato a non farsi “né spaventare né sconcertare e nemmeno scoraggiare”, perché “nessun discepolo è più grande del suo maestro”. Gesù stesso infatti “è stato tentato”  e “addirittura chiamato Beelzebul”. Quindi i suoi discepoli “non devono attendersi un trattamento migliore…”.

“Personalmente – ha aggiunto poi Bergoglio - mi sarei molto preoccupato e rattristato se non ci fossero state queste tentazioni e queste animate discussioni; questo movimento degli spiriti, come lo chiamava Sant'Ignazio”. Anzi “se tutti fossero stati d'accordo o taciturni in una falsa e quietista pace” sarebbe stato ancora più pericoloso.

Davanti agli occhi del Pontefice taciturno sono passati invece “discorsi e interventi pieni di fede, di zelo pastorale e dottrinale, di saggezza, di franchezza, di coraggio e di parresia”. E per questo si sente di esprimere “gioia e riconoscenza”, perché tutto ciò ha dimostrato il tentativo di ognuno di mettere davanti ai propri occhi “il bene della Chiesa, delle famiglie e la suprema lex, la salus animarum". Questo, sempre “senza mettere mai in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio: l'indissolubilità, l'unità, la fedeltà e la procreatività, ossia l'apertura alla vita”.

Insomma questo Sinodo, tanto discusso, tanto travagliato per certi versi, è stato un esempio reale di Chiesa. Una Chiesa, ha detto il Papa, “che non ha paura di rimboccarsi le maniche per versare l’olio e il vino sulle ferite degli uomini”; che “non guarda l’umanità da un castello di vetro per giudicare o classificare le persone”.

Una Chiesa, “Una, Santa, Cattolica, Apostolica”, che è “composta da peccatori, bisognosi della Sua misericordia”, che “cerca di essere fedele al suo Sposo e alla sua dottrina”, che “non ha paura di mangiare e di bere con le prostitute e i pubblicani”, e che “ha le porte spalancate per ricevere i bisognosi, i pentiti e non solo i giusti o coloro che credono di essere perfetti!”.

La Chiesa, insomma – ha aggiunto Francesco – “non si vergogna del fratello caduto e non fa finta di non vederlo, anzi si sente coinvolta e quasi obbligata a rialzarlo e a incoraggiarlo a riprendere il cammino e lo accompagna verso l'incontro definitivo, con il suo Sposo”.

E quando, “nella varietà dei suoi carismi”, la Chiesa “si esprime in comunione, non può sbagliare”. Quindi sono solo chiacchiere quelle di “tanti commentatori” che “hanno immaginato di vedere una Chiesa in litigio dove una parte è contro l'altra, dubitando perfino dello Spirito Santo, il vero promotore e garante dell'unità e dell'armonia nella Chiesa”.

Lo Spirito Santo, infatti - ha rimarcato il Pontefice - “ha sempre condotto la barca, attraverso i suoi Ministri”, anche quando, lungo la storia, “il mare era contrario e mosso e i ministri infedeli e peccatori”.

L’importante era che tutto il Sinodo si vivesse “con tranquillità, con pace interiore anche perché il Sinodo si svolge cum Petro et sub Petro”, e la presenza del Papa – ha detto Francesco in una delle poche volte in cui non si è definito Vescovo di Roma - “è garanzia per tutti”.

A proposito del Papa, Bergoglio ha voluto ricordare a tutti quale sia il legame tra il Successore di Pietro ed i vescovi. “Il compito del Papa – ha affermato - è quello di garantire l’unità della Chiesa; è quello di ricordare ai pastori che il loro primo dovere è nutrire il gregge che il Signore ha loro affidato e di cercare di accogliere - con paternità e misericordia e senza false paure - le pecorelle smarrite. Ho sbagliato, qui. Ho detto accogliere: andare a trovarle”. Compito del Papa è inoltre “ricordare a tutti che l'autorità nella Chiesa è servizio”, ha aggiunto ricordando le chiarissime indicazioni in merito del suo predecessore Benedetto XVI.

“La Chiesa è di Cristo, è la Sua Sposa”, ha ribadito il Santo Padre, e “tutti i vescovi, in comunione con il Successore di Pietro, hanno il compito e il dovere di custodirla e di servirla, non come padroni ma come servitori”. Il Papa stesso è un sevitore: “il supremo servitore”, e non “il signore supremo”. Egli è “garante dell'ubbidienza e della conformità della Chiesa alla volontà di Dio, al Vangelo di Cristo e alla Tradizione della Chiesa, mettendo da parte ogni arbitrio personale, pur essendo - per volontà di Cristo stesso - il ‘Pastore e Dottore supremo di tutti i fedeli’ e pur godendo ‘della potestà ordinaria che è suprema, piena, immediata e universale nella Chiesa’". 

Prima di concludere il Papa è tornato quindi a parlare del Sinodo e, a chi forse usciva un po’ insoddisfatto per il mancato approfondimento di certi punti, ha ricordato che “abbiamo ancora un anno per maturare, con vero discernimento spirituale, le idee proposte e trovare soluzioni concrete a tante difficoltà e innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare”.

Dodici mesi sono quindi più che sufficienti “per lavorare sulla Relatio synodi che è il riassunto fedele e chiaro di tutto quello che è stato detto e discusso in questa Aula e nei Circoli minori”, e che verrà presentata alle Conferenze episcopali di tutto il mondo come "Lineamenta".

In questo cammino di preparazione al Sinodo 2015, il Papa ha quindi invocato Signore affinché “ci accompagni, ci guidi in questo percorso a gloria del Suo nome con l'intercessione della Beata Vergine Maria e di San Giuseppe!”. Infine, ha espresso la consueta richiesta: “Per favore non dimenticate di pregare per me!”. E lì è scattato il lungo e caloroso applauso. Sia da parte dei tradizionalisti, che dei progressisti.

76 commenti:

Luciana Cuppo ha detto...

Grazie, caro don Camillo, per averci dato con tanta tempestivita' un post sul discorso di papa Francesco. Hai reso un servizio alla Chiesa, perché nel tuo post - a differenza da quanto rilevato da altri, ad esempio da Sandro Magister in 'Settimo cielo' del 18.10.2014 - sono messi ben in rilievo i due punti fondamentali, (a) la salus animarum, (b) la Chiesa al servizio della Rivelazione, non sua padrona.

Entrambi i punti sono uno schiaffo in faccia - ma ben assestato, o che sberla ben data! - ma anche il rimedio all'eresia di fondo di tanta teologia contemporanea: il limitarsi all'immanentismo, IO so, IO penso, IO amo, IO voglio, senza mai uscire dal nostro io per pensare a cio' che DIO vuole ed ama. E che i due principi - salus animarum e servizio alla Tradizione - vengano da un Papa che parla da Papa e' veramente un nuovo inizio.

Credo sia anche istruttivo il confronto con quanto Magister riporta del discorso di Benedetto XVI citato da papa Francesco. [continua]

Luciana Cuppo ha detto...

"Grande - scrive Magister - e per lui [Francesco] insolita evidenza una citazione di Benedetto XVI, in questo caso sul compito di 'servizio' proprio dell'autorita' della Chiesa."

Grande evidenza? si', ma lo stesso spirito? NONONONONO.

Ecco Benedetto XVI: "Questo e' la suprema norma di condotta dei ministri di Dio, un amore incondizionato, come quello del Buon Pastore, pieno di gioia, aperto a tutti, attento ai vicini e premuroso verso i lontani, delicato verso i deboli, i piccoli, i semplici, i peccatori, per manifestare l'infinita misericordia di Dio con le parole rassicuranti della speranza."

Questo e' pur sempre immanentismo allo stato puro: IO provo amore, IO sono premuroso, IO sono delicato, etc. etc. Così dicendo Benedetto XVI aveva pervertito la formula salus animarum suprema ldx [la legge suprema e' la salvezza delle anime], facendo dell'amore - non di DIO, ma dei MINISTRI di Dio - "la suprema norma di condotta"; ed una "norma" , me lo concederete, e' alquanto più debolina di "legge."

Ma Francesco ha rimesso le cose a posto: "E ho sentito che e' stato messo davanti ai propri occhi il bene della Chiesa, delle famiglie e la "suprema lex", la "salus animarum" (cf. can. 1752)."

La salvezza delle anime - cioe', se un'anima va in paradiso o all'inferno - e' inscindibilmente unita alla trascendenza di Dio, perché inferno e paradiso sono eterni e ben al di la' della nostra comprensione, e ci si va secondo il giudizio di Dio, non secondo i nostri sentimenti.

No, grazie a Dio il pensiero di Benedetto XVI e quello di papa Francesco non sono gli stessi. Al contrario, Francesco ha citato Benedetto XVI per mettervi dei bei puntini sugli i. E questi puntini vengono dalla Roccia su cui Cristo ha fondato la sua Chiesa. E vi pare che i vescovi non dovrebbero ballare il tango? ma, dico io, il tango ed il valzer e la tarantella!

Luciana Cuppo ha detto...

P.S. - E TE PAREVA!!!

Leggo su 'Rorate coeli' la traduzione in inglese del discorso di papa Francesco e vedo che 'salus animarum' viene tradotto con "good of souls" [il bene della anime]; avessero almeno detto "welfare of souls", l'inglese sarebbe stato meno pedestre. Ma perché non "salvation of souls", che corrisponde perfettamente a salus animarum?
Indovina indovinello...

Peregrino Tuc ha detto...

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2014/10/18/0771/03046.html

Discorso integrale.

Deo gratias!

Santa domenica a tutti!

don Camillo ha detto...

Luciana, devo io ringraziare te! Utilizzerò qusto tuo breve scritto appena arrivo ad un PC.

Questa é la mente di Papa Ciccio che a me non sorprende perché é lo stesso cuore che ho intravisto appena é stato eletto! E poi via via in tutti i sui interventi!

Le correzioni a B16, sono davvero na mano santa! Cosa diranno ora i ratzi-neo-sedevacantisti? Ah già lo so, che SONO LORO ATTRAVERSO IL LORO MANIFESTO (il libro di Socci) che hanno salvato la Chiesa è convertito Bergoglio!!

Poveri cretini!

don Camillo ha detto...

Belle cose!

hpoirot ha detto...

la storia non vi insegna proprio niente...

Sono esterrefatto nel vedere tanto entusiasmo per due parole in croce che dicono e non dicono.

Dopo il vagabondare nel vuoto seguendo Ratizinger per gli accordi, mi ero promesso, non solo di non esaltarmi a una buona notizia, ma di addirittura di diffidare di esse, fino a che non avrei visto 10 atti pro-Tradiazione di seguito e non interrotti da una cattiva notizie.

Vi consiglio di fare lo stesso. Questo "discorso Storico (?!?)"di papa Francesco é il classicissimo "passettino indietro" detto in un momento in cui si é formata una profonda SPACCATURA che ha messo la Chiesa sull'orlo di uno scisma, col card. Burke che ieri attaccava pubblicamente e direttamente il papa...

Il papa DOVEVA intervenire per calmare le acque, ma il programma e la rotta restano gli stessi.

http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/10/burke-confirms-yes-pope-has-demoted-me.html

hpoirot ha detto...

e non é che lo "storico discorso" dice e non dice: dice eccome e bastona la Tradizione:

“la tentazione dell’irrigidimento OSTILE, cioè voler chiudersi dentro lo scritto (la lettera), e non lasciarsi sorprendere da Dio, dal Dio delle sorprese (lo spirito); dentro la legge, dentro la certezza di ciò che conosciamo e non di ciò che dobbiamo ancora imparare e raggiungere. Dal tempo di Gesù, è la tentazione degli zelanti, degli scrupolosi, dei premurosi e dei cosiddetti - oggi - TRADIZIONALISTI e anche degli intellettualisti”

Don Camillo, mi spiega per favore quali sarebero le NOVITA' "che dobbiamo ancora imparare e raggiungere - uscendo dalle certezze di cio' che conosciamo- per lasciarci sorprendere dal (presunto) Spirito Santo di questo "Sinodo in cammino"

Mi basta quest'ultima espressione per avere la pelle d'oca...

Questa frase é un invito diplomatico ma fermo a accettare senza paura le NOVITA' del Sinodo ...e sappiamo tutti quali sono.

hpoirot ha detto...

cioé .. scusi don Camillo ma veramente sbatto la testa contro il muro.

Mi spiega cosé c'é di buono in questo ennesimo discorso ambiguo alla CV2:

1) che dice che dobbiamo aprirci alle NOVITA' e non fare come i TRADIZIONALISTI

2) che dice ANCHE che la Chiesa é custode e non padrona del "depositum fidei".

Don, sa cosa vuol dire questo in linguaggio curiale?

A) dovete mantenere l'indissolubilità del matrimonio perché fa perte del depositum ( tanto mi sono già espresso io, sul facilitare di molto gli annullamenti, vedi qui: )

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/24/divorzio-la-sacra-rota-velocizza-gli-annullamenti-papa-francesco-piu-innovativo-di-renzi/1132104/

B) dovete introdurre la comunione ai separati e ai gay perché queste sono le "novità" dello spirito, le quali (NOTI BENE DON!!) NON vanno contro il depositum fidei perché sono nuove.


Tradotto dal curiale: con tutto cio' che non é strettamente definito dal depositum fidei possiamo (e dobbiamo) fare baldoria.

hpoirot ha detto...

domandina impertinente...

invece di (fingere di) chiudere la stalla adesso, papa Franceco non poteva evitare mettere a capo del Sinodo in cammino il card. Kasper che é uno dei 10 prelati più progressiti al mondo?

don Camillo ha detto...

Tu hai giustamente le ferite aperte, anzi le scottature, la Chiesa é provata e ferita come te e me, nessuno si può illudere, ma caspita Papa Francesco almeno in questo discorso ha dato un segnale di responsabilitá universale, e cattolica che noi non possiamo ignorare. Poi tu hai ragione e sappiamo che é per il momento una cura palliativa, aspettando un "intervento", ma chirurgico, del Signore perché la Chiesa é affare Suo ne mio ne tu.

hpoirot ha detto...

no don, io non dico affatto che "per il momento una cura palliativa"

io dico che questo discorso é una mossa "passo indietro" per meglio fare entro l'anno i passi in avanti.

echhediamine! mica possono dire nero su bianco "vogliamo distruggere la Chiesa".

E' chiaro come il sole: papa Fraccesco manterra' di facciata TUTTO cio'che é dottrinale e fara' passare dal pastorale tutte le novità, che dovranno essere accettate da tutti, sotto pena di esclusione.

hpoirot ha detto...

cioé, mi rifaccia ricapire...

ieri alla chiusura del Sinodo in cammino, il voto A FAVORE DELLE COPPIE OMOSESSUALI COME NUOVO ESEMPIO PER LA COMUNITA' CRISTIANA HA VISTO BEN 118 VESCOVI FAVOREVOLI CONTRO APPENA 62 CONTRARI.

e lei é contento per questo straccio di discorso in cui il papa (che di fronte a questi numeri avrebbe dovuto come minimo scomunicare la metà del padri sinodali) ci dice che dobbiamo saper accettare quelle novità dello spirito "che dobbiamo ancora imparare e raggiungere"

mah, a volte ho l'impressione che lei vive veramente sulla luna!

hpoirot ha detto...

ah ecco, non sono il solo ...

http://radiospada.org/2014/10/bergoglio-i-tradizionalisti-trasformano-il-pane-in-pietra-e-la-scagliano-contro-i-peccatori-i-deboli-e-i-malati/

Peregrino Tuc ha detto...

Non i tradizionalisti, ma la "tentazione" dei tradizionalisti.

Anonimo ha detto...

Completamente d'accordo con poirot Leggete il discorso del papà fuori dal contesto si quel che è accaduto . e lo interpretate a piacer vostro.Purtroppo invece il Papa ha dovuto cercare di rassicurare dopo che il colpo di mano tentato da Masper Baldisseri Forte e Spadaro è stato in parte sventato.Ma ha anche lasciato tutte le proposizioni non approvate come per le prossime discussioni.Secondo me difendete l'indifendibile.Il gioco di Francesco é scoperto ormai da molti ed egli sta solo cercando di ridurre il danno ( a se stesso non alla Chiesa).

Anonimo ha detto...

Non capisco come non vi sia chiaro che Francesco é eretico.lo ha capito anche Socci,santo cielo! E come lui molti vescovi e cardinali probabilmente ,grazie anche al modo spregiudicato e disgustoso con cui i suoi tirapiedi hanno gestito il sinodo. E leggete i suoi giornalisti,Tornielli e la Falasca in primis, guardate la linea di vatican insider.Tornielli ha detto a chi si è opposto alla relatio di lunedì scorso:stai combattendo contro il Papa. Sveglia ragazzi,non costruitevi realtà immaginarie,difendendo contro ogni evidenza Francesco in spregio a Benedetto.

una sola fede ha detto...

Purtroppo continuo ad essere profondamente pessimista di fronte a tutto questo.

Dopo quella dell'aprile scorso, tocca sorbirci (a mio parere, naturalmente) un'altra indigestione di papi conciliari e post-conciliari a distanza di soli sei mesi: due viventi che si abbracciano evidentemente concordi in piazza e uno "beatificato"...

Questo un video

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d5fa9334-0113-4353-8756-db8252c940db-tg1.html

Non posso entusiasmarmi certo davanti a tale spettacolo, e non mi entusiasmo di certo neanche davanti a dichiarazioni, proclami, conclusioni sinodali ecc...sì, per ora l'abbiamo scampata, ma mi pare anche a me più per pressioni finalmente di una certa forza da parte dell'opposizione - seppur sempre più marginalizzata - e per quelle esterne, cioè presenti tra commentatori laici che possono avere avuto un loro peso, piuttosto che da effettive convinzioni da parte di PF. Questo almeno è il mio pensiero e questi quindi i motivi che non mi fanno certo saltare di gioia, anzi, per tutto ciò che si srotola da anni e anni sotto i nostri occhi increduli...

Peregrino Tuc ha detto...

Personalmente per certe cose non mi entusiasmo da tanto tempo. Anzi, ho fatto proposito di non entusiasmarmi proprio più.
Ma un pericolo scampato è comunque un bene, ed ogni bene è da Dio, no? Allora ringrazio il Papa, perché è anche ringraziando gli uomini che si ringrazia Dio.

Poi, se dobbiamo indulgere ad una vena malinconica (e perché no, ogni tanto può starci ;-)), ve la dico tutta.
Oggi la Chiesa beatifica Paolo VI, e io - per tante ragioni che non sto a raccontarvi - ho assistito alla Messa NO.
Mi veniva da piangere. Abbia pazienza il Reverendo, so poco di "scienza" liturgica. Ma come vi dicevo, per me è principalmente una questione d'amore. La Messa di sempre e la salmodia benedettina: stanco e oppresso, non conosco modo migliore per stare con il Signore, per sentire il suo ristoro.

Mi diceva don Camillo che questo è un blog principalmente di liturgia, per questo mi permetto questo OT.
Ecco, questa riflessione rispecchia in pieno il mio sentire in proposito.


http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2013/12/jai-vu-leglise-della-relazione-tra.html

una sola fede ha detto...

Caro Peregrino Tuc (che saluto e che ringrazio soprattutto per la bellissima riflessione sulla Messa di sempre che hai fatto) che scrivi:

"Ma un pericolo scampato è comunque un bene, ed ogni bene è da Dio, no? Allora ringrazio il Papa, perché è anche ringraziando gli uomini che si ringrazia Dio. "

Beh, Peregrino, fino ad un certo punto a mio parere è così...nel senso che bisogna vedere quanto c'è di suo in questo "avercela fatta PER IL MOMENT scampare" e quanto nelle CHIARE opposizioni da parte di quei cardinali che in molti, tra cui io, hanno applaudito quando appunto si sono opposti, sia pure tardivamente e non facendo altro che, in fondo, il loro dovere davanti a Dio (e quindi alla Dottrina perenne). Questo si può presumere in base alle dichiarazioni più volte fatte appunto da PF durante tutto questo anno e a mille atteggiamenti (o ad esempio il non genuflettersi alla Consacrazione, quando poi lo fa abitualmente in altre occasioni...) non improntati mi sembra ad una generale benevolenza verso la Tradizione e coloro che la sostengono.

"Non bisogna aver paura delle novità", dice... oddio, bisogna vedere, i novatori di solito non hanno portato mai granché di buono, ad esser proprio sinceri, mi pare...

Continuo a mandare un caro saluto anche all'amico @Ugoccione che purtroppo non vedo più scrivere...e me ne dispiaccio..

hpoirot ha detto...

"L'Église n'a pas besoin de réformateurs, mais de saints »
- Georges Bernanos -

una sola fede ha detto...

..e infatti San Pio X, a tal proposito, cioè sul "Non bisogna aver paura delle novità nella Chiesa" di cui sopra, scriveva, all'opposto, nella Lettera Apostolica "Notre charge apostolique"

"i veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, NE' NOVATORI, MA TRADIZIONALISTI"

Peregrino Tuc ha detto...

Anche le vere premesse di un documento come l'Humanae vitae sono antropologiche e non di fede. Se le portiamo alle loro conseguenze ultime, anche quel documento implode. Come ogni documento da cinquant'anni a questa parte.

In questa devastazione, attuale e potenziale, ogni gesto "che trattenga" non può che provenire direttamente dal Cielo.

don Camillo ha detto...

Io continuo a leggere l'analisi della Luciana Cuppo, che nessuno pare aver letto e me ne compiaccio!

Ovviamente dall'altro fronte, si tocca il delirio, quando secondo presunte indiscrezioni di Socci, il Papa Emerito sarebbe intervenuto per raddrizzare schiaffeggiando come lo si fa con gli adolescenti Papa Ciccio!

una sola fede ha detto...

secondo Repubblica c'è stato questo:

E Ratzinger respinse la fronda dei conservatori: "Il pontefice non sono io, decide Francesco"
La missione fallita di un gruppo di cardinali nella residenza di Benedetto. Che informa il suo successore con un biglietto

L'articolo qua:

http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/19/news/e_ratzinger_respinse_la_fronda_dei_conservatori_il_pontefice_non_sono_io_decide_francesco-98459341/

Luciana Cuppo ha detto...

@New Catholic:

I never said that Rorate Coeli authored the "provisional" [sic!] translation offered Vatican Radio. I did say that Rorate coeli published it without a wink, although it can count on excellent translators who could - and should - have commented on that text.

If a translation shows linguistic uncertainties, it ought to be revised; which is precisely what Radio Vaticana is prepared to do, or else they would not have specified that the translation is provisional. The text can be modified and, God willing, it will be, for it's important to report accurately and fully what Pope Francis said. Especially when he is talking about our eternal salvation.

una sola fede ha detto...

Sempre dall’articolo di Repubblica si può leggere [il maiuscolo è mio]:

“alcuni dei CARDINALI CONSERVATORI che avevano letto e commentato con sorpresa le tesi di Kasper hanno raggiunto il Papa emerito proprio nel monastero Mater Ecclesiae. Interrompendo lo stile sempre riservato che Ratzinger si è imposto dal momento delle sue dimissioni. In quell'incontro i suoi interlocutori hanno tentato un'operazione senza precedenti: provare a sensibilizzarlo sulle tesi che sarebbero andate in discussione al Sinodo
[…]
La risposta di Benedetto XVI, però, è stata netta: "IL PAPA NON SONO IO, NON RIVOLGETEVI A ME". Anzi, poco dopo - come spesso gli è capitato in questi due anni - ha inviato al Pontefice riservatamente un biglietto. Il cui contenuto è ignoto ma la cui tempistica avvalora l'idea di una collaborativa informazione. Anche quando la polemica è diventata più accesa. Anche quando l'ala più conservatrice dell'episcopato non ha fatto nulla per nascondere le sue perplessità e le sue critiche rispetto al documento reso noto dal cardinal Kasper, il Papa emerito si è impegnato per evitare fratture o correnti. "Cum Petro e sub Petro", è la sintesi che Ratzinger fa della sua presenza in Vaticano. "E SE PARLA - notano gli osservatori più attenti della Santa Sede – E’ SEMPRE A SOSTEGNO DI FRANCESCO" […]

FONTE
http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/19/news/e_ratzinger_respinse_la_fronda_dei_conservatori_il_pontefice_non_sono_io_decide_francesco-98459341/

una sola fede ha detto...

Scrivevo alcuni giorni fa all’amico @John, che saluto e che spero che ci legga:

Dopo il dibattito al Sinodo "mi aspetto che [colui che è considerato da molti "tradi", ma soprattutto pseudo-tali] lo strenuo difensore della Dottrina e che è ancora ben presente nel recinto del Vaticano [cioè RATZINGER] SI ALZI e una buona volta ANZICHE' partecipare a beatificazioni e canonizzazioni di papi conciliari e post-conciliari con tanto di sorrisi, abbracci e baci con l'attuale, si alzi, dicevo e una buona volta GRIDI AL MONDO ciò che la Dottrina non tollera!

Ma QUESTO NON AVVERRA’, statene pure certi...e perchè?
indovinate un po'
...perchè ha detto che deve ubbidire, ma perchè?
...perchè la pensa ESATTAMENTE così pure lui, altrimenti se si tenesse VERAMENTE al bene delle anime, al povero gregge fatto a pezzi (che ha lasciato), tutto il resto non sarebbe che un niente, un micron, a confronto! lo farebbe e basta! e altro che identità di vedute, altro che correggere e/o dare consigli su ultima intervista a destra e a manca!!...

E' questa consapevolezza, questa realistica, oggettiva visione che manca a tanti (non tutti) fratelli nostalgici di chi sappiamo e indignati per tutto ciò che stiamo assistendo..."


Mi permetto oggi di dire che è stato fin troppo facile esser stati profeti in questo.

una sola fede ha detto...

...così come insistentemente a tanti amici di cui sopra vado ancora pervicacemente ripetendo, vista anche l'ora della mattina:

AO'... MA VE VOLETE DA' 'NA SVEJIATA??????????

Luciana Cuppo ha detto...

@NC of Rorate Coeli:

Confound the automated self-correcting programs. Quoting your publication of the speech by Pope Francis, I had written "provisonal" [sic!] and the PC corrected it; we'll see what happens this time. Also, the PC swallowed my "by" in the phrase, "offered by the Vatican."

Peregrino Tuc ha detto...

“Io continuo a leggere l'analisi della Luciana Cuppo, che nessuno pare aver letto”

Don Camillo, a dire il vero l’ho letta.
Sul tema dell’immanentismo ho detto qualcosa nel thread precedente.
Sulla sua riferibilità alla “strana teologia” di Benedetto XVI, c’è la nota e ampia disamina di mons. Tissier de Mallerais. L’opera è stata per me una lettura difficile per via dello stile, un po’ rigido, che non mi appartiene del tutto; ma è una questione di temperamento. Argomentazioni e documentazione non mancano affatto.
Personalmente ritrovo il collegamento con il tema – che già avevo citato – dell’ontologismo in una nozione di esperienza che compromette il soggetto della conoscenza con il suo oggetto. Questa è per me intuizione, o più kantianamente ancora, giudizio riflettente.

Detto questo, il binomio “senso comune-teologia cattolica” è ormai rotto da oltre un secolo. Ognuno fa teologia scegliendosi la filosofia che gli aggrada. E ciò sia tra i progressisti che tra i conservatori. Un grande pensatore come Cornelio Fabro ha scelto ad esempio di “cattolicizzare” Kierkegaard (ma Sartre gli faceva dire il contrario …).
E questo vale anche un po’ per tutti i papi conciliari. Non credo che neppure Francesco faccia eccezione. Certo non si è abbeverato all’idealismo tedesco, ma – al di là dell’apparente semplicità – credo che abbia una complessa concezione filosofica della persona e della relazione, non proprio di senso comune.

Per questo, come dicevo sopra, in questo scenario ogni gesto "che trattenga" non può che provenire direttamente dal Cielo. E di questi tempi, qualunque pastore si renda docile al Cielo ha la mia riconoscenza.

Buona giornata e un caro saluto a tutti!

Ps: Una sola Fede, Trilussa ti calza proprio bene!

una sola fede ha detto...

Caro @Peregrino Tuc, anche se a causa della mia crassa ignoranza non riesco ad apprezzare appieno il tuo dottissimo filosofico discettare, tuttavia sono felice che tu abbia, di converso, apprezzato la scelta del mio avatar, che raffigura appunto quel riconosciutissimo e assai celebrato genio della poesia satirica, quale io forse, sì, vorrei essere ma, ahimè, neanche invece un po' da lontano lo sono!

Anonimo ha detto...

"Couldn't you read yourself that it is a VATICAN RADIO translation?
"Indovina" your own ignorance!"

La traduzione attribuita a Rorate Caeli appartiene a Radio Vaticana.
Che anche nel notiziario italiano della prima mattina aveva diffuso la notizia dei conservatori-papa emerito. Dimostrata perfetta sintonia tra i due pontefici.

Ugoccione ha detto...

"[]Continuo a mandare un caro saluto anche all'amico @Ugoccione che purtroppo non vedo più scrivere...e me ne dispiaccio.[]"


Carissimo Amico Una Sola Fede, non potendo partecipare alla discussione, per motivi di incombenze momentanee, scrivo al volo un saluto e per rassicurarti che non sparirò e appena ho un momento ti scriverò.

Grazie a don Camillo per il 3D, solo che non posso aggiungere nulla perchè manco del tempo per approfondire come merita.

Continuiamo la Novena.

Un caro saluto a tutti e ritornerò appena mi sarà possibile.

una sola fede ha detto...

bentornato amico @Ugoccione!!

una sola fede ha detto...

sì, Anonimo delle 11.31, che scrivi

"Dimostrata perfetta sintonia tra i due pontefici".

Dopo il nuovo spettacolo cui abbiamo assistito ieri e le rivelazioni di Repubblica, cui soora rimando, ora me tocca, per conferma, e a beneficio di quei fratelli candidamente dormienti su tale incresciosa situazione, me tocca, dicevo, DI NUOVO, FINO ALLO STREMO riportare parte di quelle parole, durante la sua intervista ad Avvenire, dell’arcivescovo Georg Gänswein, segretario particolare di Ratzinger e prefetto della Casa Pontificia del suo successore

D-Il Papa e il Papa emerito si sentono frequentemente?

R-C’è un OTTIMO RAPPORTO. Le modalità con cui si sentono sono diverse.
Si TELEFONANO, SI SCRIVONO, SI VEDONO, MANGIANO INSIEME. Più volte papa Francesco è stato ospite a pranzo nel monastero. Una volta, dopo Natale, il Papa emerito è stato anche a Santa Marta.

[Nota mia: MA CHE SE VORREBBE CHE FACESSERO ASSIEME DEPPIU’???)

D-C’è chi li contrappone.

R-È un gioco preferito anzitutto da alcuni giornalisti. Che non mi piace. Io ho la grazia di VIVERE CON UNO E DI LAVORARE CON L’ALTRO. E così posso permettermi di dire di conoscere abbastanza bene entrambi. NON LI VEDO COME OPPOSTI, MA COME COMPLEMENTARI. È ovvio che lo stile, la gestualità e anche la modalità di governo di papa Francesco sono diverse da quelle di papa Benedetto. Ma non si può creare una opposizione soltanto su questo. Fare le cose in modo diverso non vuol dire farle in modo opposto. Occorre sempre avere in mente ciò che il Papa emerito ha scritto al professor Hans Küng e ripetuto ad Andrea Tornielli, quando ha espresso «IDENTITA’ DI VEDUTE E AMICIZIA DI CUORE» NEI CONFRONTI DI PAPA FRANCESCO.

Da:
http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/intervista-a-ganswein-su-papa-benedetto.aspx

Luciana Cuppo ha detto...

Per l'anonimo delle 11:31 e quanti non amano l'inglese, ecco la traduzione del mio post di oggi alle 6:32:

"Non ho mai detto che Rorate Coeli e' l'autore della "provvisora" [sic!] traduzione offerta dalla Radio Vaticana. Quel che ho detto e' che Rorate Coeli ha pubblicato la traduzione senza batter ciglio, benché disponga di eccellenti traduttori che potevano - e dovevano - commentare quel testo.

Se una traduzione rivela incertezze linguistiche, dovrebbe venir riveduta, che e' precisamente quanto la Radio Vaticana intende fare; diversamente non avrebbero specificato che la traduzione e' provvisoria. Il testo può venir modificato e Deo volente lo sarà, perché e' importante riferire accuratamente ed integralmente quel che ha detto papa Francesco. Specie quando parla della nostra eterna salvezza."

Caro anonimo, che c'azzecca questo con quanto ha scritto Lei? che poi non e' neppur vero, legga bene i ritocchi apportati da Francesco al discorso (da lui citato) di Benedetto. Sono modifiche che capovolgono totalmente il quadro, e ben vengano; come ha detto splendidamente Peregrino, di questi tempi ogni gesto "che trattenga" proviene dal Cielo, dobbiamo accoglierlo ed esserne grati.

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie per l'apprezzamento Una sola Fede.
Credimi, sono approfondimenti che ho dovuto fare mio malgrado.
Dopo tanta perplessità procuratomi dai modernisti, pensavo di avere trovato un'oasi nel tradizionalismo.
Ma il demonio non dorme mai, e così hanno iniziato a lasciarmi molto perplesso anche molti fedeli e chierici tra loro.
Di qui il tentativo di capire e qualche convinzione maturata, come queste che vi ho riferito.
Ormai dubitavo di tutti. Non solo di fedeli e chierici, ma di quasi tutti gli autori moderni, con eccezioni in pratica - e non so neppure bene perché - di Marcel Lefebvre e Columba Marmion. Mi colpiva la loro grande pietà.
Ora, dopo un lungo itinerario, mi sono persuaso che le uniche cose che un cattolico, sacerdote o meno, può annunciare senza annunciare al contempo se stesso sono due: l'amore di Dio e i Novissimi.
Chi l'ha capito subito, si è risparmiato il mio "giro dell'oca"!

una sola fede ha detto...

Da un'intervista apparsa su vaticaninsider al cardinale De Paolis (Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede) sul Sinodo:

«Sperimentiamo una confusione difficile da tenere a bada. SI ASCOLTA PIU' LA GENTE DELLE VERITA' DI FEDE.

Ma la Chiesa DEVE comunicare una verità ricevuta dall’alto, non assecondare gli orientamenti dell’opinione pubblica.

Al Sinodo si sono fatti troppi riferimenti alla pastorale. La prassi deve rispettare i principi: è inconcepibile che sia separata dalla dottrina. Fossi intervenuto in aula avrei ribadito le verità di fede.

Non si può attendersi che la Chiesa parli in contraddizione con la dottrina».

Tutta l’intervista
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-37042/

Peregrino Tuc ha detto...

Principio sacrosanto quello dell’unità fra dottrina e pastorale.
A sentire i più, pare che prima del CVII non esistesse pastorale!
Quant'era più bella invece, e più dolce, la pastorale che portava alle anime la verità e la grazia di Nostro Signore …

“Quando benedirete i matrimoni, non dimenticherete di dire a quelli che si uniscono con il vincolo matrimoniale che il significato della grazia sacramentale del matrimonio si trova nella Croce, sul Calvario. È il sangue di NSGC a essere il segno del matrimonio. In effetti, è proprio san Paolo a dirlo: la nascita della sposa mistica di NSGC si è realizzata trafiggendo il Cuore di NSGC. La sua santa Chiesa, la sua sposa mistica, è nata dalla piaga di NSGC. Ora, come l’unione tra NSGC e la sua sposa mistica è stata di una fecondità straordinaria e ha prodotto numerosissimi figli, così gli sposi devono amarsi, dare la propria vita se occorre l’uno per l’altra, per trasmettere anche la vita naturale e la vita soprannaturale, per popolare il Cielo di eletti. È il segno della grazia del matrimonio.
Dunque direte agli sposi che, quando voi salite all’altare ed essi assistono alla messa, la grazia sacramentale del loro matrimonio viene rinnovata, viene vivificata dall’esempio del Calvario, da quell’Eucaristia che ricevono, da quella Vittima che viene in essi. Ecco cos’è il matrimonio, non dobbiamo dimenticarlo.
La forza del matrimonio cristiano deriva dal modo in cui i due coniugi guardano alla Croce, il sacrificio. Gli sposi cristiani sanno che il matrimonio è anche una via crucis. Il matrimonio deve fondarsi sul Sacrificio della messa, rinnovamento del Sacrificio della Croce, e sulla comunione, che è una comunione con la Croce di NSGC.
I coniugi che hanno questo approccio col matrimonio sopportano insieme le loro difficoltà. Invece, quando nel matrimonio non cercano che il godimento e allontanano a priori il sacrificio, sono costretti a cadere nel peccato. Non vogliono ascoltare i consigli che si danno loro perché li trovano troppo duri: «Oh! È troppo difficile, sa, nel mondo attuale, ecc.».
Come volete praticare la vita cristiana se non fate più entrare la Croce nella vostra vita? La vita cristiana è la vita di NSGC in noi. NSGC crocifisso con la sua Croce ci guarisce dalle nostre malattie, dalla concupiscenza e da tutte le nostre sregolatezze.”

(Mons. Marcel Lefebvre, Santità e sacerdozio)

una sola fede ha detto...

"A sentire i più, pare che prima del CVII non esistesse pastorale!"

Ma come ti permetti, Peregrino Tuc, di soltanto mettere in dubbio che prima del CVII ci fosse qualcosa nella Chiesa che non dovesse essere rinverdito, rinnovato, tarocc…ehm.. volevo dire ritoccato…

Figuriamoci poi la miticissima pastorale!! O prendiamo anche la Messa...

(ri)leggiti allora l’allora cavalcata vittoriosa dell’introduzione della Riforma Liturgica che si può evincere dal discorso di colui che è stato appena beatificato dal duo Benedetto XVI-Francesco…e (ri)leggiti pure a mo’ di ripasso conciliare il soavissimo ricordo che ne traeva appena un anno e mezzo fa Benedetto XVI dalla rilettura della grande CREATIVITA’ DEL CONCILIO (testuale) anche per quanto riguardava appunto la Liturgia…Peregrino, Peregrino, quante volte ti ho detto che non si devono disconoscere le NOVITA’ nella Chiesa, perché come ci viene anche ultimamente continuamente ricordato dall’attuale “Non bisogna aver paura delle novità nella Chiesa!”: guarda quante belle cose ci hanno portato in mezzo secolo…guarda, ammira, Peregrino dubbioso, quante perle, quante gemme, quanta aria fresca libera e bella (leggi, leggi qua sotto:
“SPIRITO NUOVO”
”RESPIRO GIOVANE”
“RINNOVAMENTO”
NUOVA PENTECOSTE!!
… Ammira, ammira…estasiati e non venir più a mettere in dubbio la necessità di togliere tutta quella polveraccia accumulata per secoli nelle sacrestie!!!

TRADIZIONALISTA CHE NON SEI ALTRO!!!!

una sola fede ha detto...

- DI NUOVO Stralci dell’UDIENZA GENERALE di PAOLO VI Mercoledì, 19 novembre 1969 -

“La Messa sarà celebrata in una FORMA ALQUANTO DIFFERENTE DA QUELLA CHE, DA QUATTRO SECOLI AD OGGI, CIOE’ DA SAN PIO V...

IL CAMBIAMENTO HA QUALCHE COSA DI SORPRENDENTE, DI STRAORDINARIO, essendo considerata LA MESSA COME ESPRESSIONE TRADIZIONALE E INTANGIBILE DEL NOSTRO CULTO RELIGIOSO, DELL’AUTENTICITA’ DELLA NOSTRA FEDE.

La coralità della preghiera nella Chiesa è uno dei segni e una delle forze della sua unità e della sua cattolicità. IL CAMBIAMENTO CHE STA PER AVVENIRE non deve rompere, né turbare questa coralità: deve confermarla e farla risonare con SPIRITO NUOVO, CON RESPIRO GIOVANE.
NON DICIAMO DUNQUE «NUOVA MESSA», MA PIUTTOSTO «NUOVA EPOCA» DELLA VITA DELLA CHIESA".

-------------------------------------
- BENEDETTO XVI, stralci del discorso al clero romano del 14.2.2013 –

E, nella prima parte del Concilio, ERANO LORO [parla dell’episcopato della Alleanza Renana] CHE INDICAVANO LA STRADA; poi si è velocemente allargata l’attività e tutti sempre più hanno partecipato nella CREATIVITA’ DEL CONCILIO.

Allora, noi siamo andati al Concilio non solo con gioia, ma con entusiasmo. C’era un’aspettativa incredibile. Speravamo che TUTTO SI RINNOVASSE, che venisse veramente una NUOVA PENTECOSTE, UNA NUOVA ERA DELLA CHIESA, perché LA CHIESA ERA ANCORA ABBASTANZA ROBUSTA IN QUEL TEMPO, la prassi domenicale ancora buona, le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa erano già un po’ ridotte, ma ancora sufficienti. Tuttavia, si sentiva che la Chiesa non andava avanti, si riduceva, che sembrava piuttosto una realtà del passato e non la portatrice del futuro

[NOTA MIA: beh, certo, siccome la Chiesa era ancora “abbastanza robusta”, come da lui ammesso, era il caso di cercare di toglierle un po’ di sana robustezza!)

Peregrino Tuc ha detto...

Eppure oso insistere sulla pastorale di sempre ... anche nelle periferie esistenziali!

https://www.youtube.com/watch?v=N4mDnMqkV_c

una sola fede ha detto...

Qui ti si deve un applauso scrosciante (ma tutt'altro che periferico) caro Peregrino Tuc!!

una sola fede ha detto...

"Apparently totally OT", ma solo APPARENTEMENTE, scusate....ma qua siamo tra amici e magari, grazie al Reverendo che per il momento me tollera con magnanimità, spero ce possa stà!!

Riporto uno stralcio di un articolo recentemente comparso:

"In Antartide la CRESCITA dei ghiacci marini avviene ad un ritmo di 16500 km l’anno, e sta diventando un grosso problema per la sopravvivenza dei pinguini, in quanto hanno bisogno di mare aperto per poter cacciare i pesci.

Ma NON E' FINITA, i ricercatori del NSIDC hanno calcolato quest’anno un aumento del 29% del ghiaccio Artico, CONTRO LE PREVISIONI di un Polo Nord privo di ghiaccio già dal 2013!

Questo SOVVERTIMENTO DELLE PREVISIONI sta immettendo dubbi sul RISCALDAMENTO GLOBALE"

http://freddofili.it/16/10/2014/scienziati-sorpresi-dallavanzata-dei-ghiacci-polari-evento-di-crescita-che-non-si-vedeva-da-decenni/


Sapete amici, pensavo che se persino gli scienziati mettono in dubbio un SUPER-DOGMA creato da quelli di una certa parte qualche decennio orsono, pari - per portata e influenza sulle persone - forse solo a quello del Concilio Vaticano II, a parer mio ci sono buone speranze che prima o poi (magari entro il secolo, voglio essere positivo!) qualcuno tra i mega-gerarchi cominci veramente a dubitare seriamente delle parole di ottimismo, gioia, rinnovamento ecc con cui da cinquant'anni ci stanno martellando senza pausa alcuna...
Ma di certo cercherebbero di cadere in piedi perchè possono sempre dire che tutto il disastro è colpa del fatto che NON SI E' ABBASTANZA MESSO IN PRATICA i dettami del concilio!!...anzi, l'hanno più volte detto e quindi mi aspetto una continuazione. Così come mi aspetto che se magari andremo incontro ad un'era glaciale, quegli scienziati che per anni ci hanno martellato circa un terribile global warming di portate inimmaginabili, poi sarebbero subito pronti a dirci che è successo perchè non abbiamo applicato alla lettera le loro raccomandazioni, e dal caldo ne è scaturito INEVITABILMENTE il gelo!!

Eccerto, eccome no!

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie per l'applauso Una sola Fede!

Sull'OT, sì, i miti collettivi nascono e muoiono, solitamente all'improvviso e, purtroppo, traumaticamente per tutti.
Hanno sempre a che fare con il potere. Ma neppure chi ha i mezzi per condizionarli e manipolarli ne ha mai il pieno controllo.

Ora devo proprio andare.
Santa notte a tutti!

una sola fede ha detto...

SUOR CRISTINA!

..e dopo aver cantato (e ballato) in trasmissione vs Luna Palumbo “Girls just want to have fan” (LE RAGAZZE VOGLIONO SOLO DIVERTIRSIi” (già un corposo sic!!) con corredo di “consorelle” che accompagnavano defilate ma con tifo entusiastico e un ritmico ballettare per poi esplodere alla fine in incontenibili gesti di approvazione…

VIDEO DI APRILE SCORSO

http://www.youtube.com/watch?v=4YHSq4Z4zHY

…ecco che sta per uscire il suo album in tutto il mondo, e in più ha cantato una sua versione di “LIKE A VIRGIN” (sic!) che fu cantata da MADONNA (triplo e quadruplo sic!) cioè la Ciccone…

Alcuni estratti dall’intervista ad AVVENIRE

http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/suor-cristina-intervista-completa.aspx

«L’ho scelta io. Senza nessuna volontà di provocare o di scandalizzare. Leggendo il testo, senza farsi influenzare dai precedenti, si scopre che è una canzone sulla capacità dell’amore di fare nuove le persone. Di riscattarle dal loro passato. Ed è così che io ho voluto interpretarla. Per questo l’abbiamo trasformata dal brano pop-dance che era, in una ballata romantica un po’ alla Amos Lee. Cioè a qualcosa di più simile a una preghiera laica che a un brano pop».
Chissà se basterà tutto questo a far cambiare idea a chi le critica perché una suora non si dovrebbe esibire in tv.

«LA MIGLIOR RISPOSTA PER CHI LA PENSA COSI’ NON SONO IO MA PAPA FRANCESCO. La Chiesa, come ci dimostra lui, è viva. DEVE USCIRE, INCONTRARE LE PERSONE. E poi ognuno deve mettere al servizio della comunità i propri talenti. Anche a rischio di andare controcorrente».

una sola fede ha detto...

Ora la traduzione solo di alcuni passi della canzone Like a virgin

COME UNA VERGINE…(torna il biquadruplo SIC! al cubo maximo!)
[…]
Come una vergine
Toccata per la prima vera volta
Come una vergine
Quando il tuo cuore batte (dopo la prima volta "Con il battito del tuo cuore")
Accanto al mio

Ti darò tutto il mio amore, ragazzo
La mia paura sta svanendo velocemente
Ti ho aspettato
Perchè solo l'amore può durare

Sei così bello e sei mio
Mi fai diventare forte, si mi fai diventare un bolide
Oh il tuo amore ha sciolto
Si, il tuo amore ha sciolto
Ciò che era bloccato e freddo


VIDEO
http://video.corriere.it/suor-cristina-come-madonna-singolo-like-virgin/802f8f0a-584b-11e4-9d12-161d65536dad

Da un’altra parte ha poi dichiarato:
"LO INTERPRETO COME IL TOCCO DI DIO, quando mi ha chiamata ad una vita nuova, RESTITUENDOMI LA PUREZZA"

Peregrino Tuc ha detto...

"più simile a una preghiera laica"

Questa frase è più pornografica del testo della canzone.

Detto questo, la poveretta è figlia e vittima della voluttuosa "spiritualità" modernista. I ritiri spirituali predicati oggi ai giovani nei conventi ammodernati (mi è capitato di sentirne) sono ormai intrisi di psicologia e sesso (affettività, disturbi alimentari, dipendenze, etc.).
Questo mette di solito in fuga le vere vocazioni, che vanno a cercar di santificarsi altrove o si fanno una famiglia, AMDG.

una sola fede ha detto...

"Questo mette di solito in fuga le vere vocazioni, che vanno a cercar di santificarsi altrove o si fanno una famiglia"

Ineccepibile Peregrino.

Sul testo, non sarà certo porn, ma se sommiamo quello delle "ragazze che vogliono solo divertirsi" (Girls just want to have a fun) a questo (Like a virgin_come una vergine) troviamo comunque un bel cocktail per una SUORA. Se si considera poi pure chi le cantava...

Comunque viva i frutti meravigliosi di questo splendidissimo tempo in cui la Chiesa doveva risorgere (aria nuova, respiro giovane, nuova pentecoste, ecc secondo le parole papali conciliari e post) con testimoni di primissimo livello... vero Peregrino? come dicevamo appena ieri...

Peregrino Tuc ha detto...

Sono d'accordo, e non oso pensare oltre.
La salvezza attraverso il peccato.
Roba davvero oscura, caro amico. E spaventosa.

una sola fede ha detto...

sì spaventosa, ma come scriveva quel poeta (che pure scriveva per opere buffe) forse già prefigurando indirettamente questi tempi "ecclesiali":


LA BURLETTA HA DA FINIR !!!


...........

una sola fede ha detto...

Dopo domenica urge comunque il NUOVO AGGIORNAMENTO della serie

“ABBRACCI E SORRISI TRA I DUE PAPI”

con brevissimo ripasso video degli altri momenti precedenti, almeno quelli di cui disponiamo immagini, sperando vivamente di non averne saltato neanche uno, perché queste ventate di PURA NOVITA’ introdotte dall’ex (che ora si fa chiamare “papa emerito”) e sostenute da PF, che fanno tanto, ma tanto bene alla Chiesa (ehhhhhh…..!!) devono essere ben documentate per la gioia di tutti e SOPRATTUTTO per la salvezza di tante, tante, ma tante anime!

Ah, che aria nuova, frizzante, che “respiro giovane” in questa chiesa conciliare e post-…ah, come aveva detto bene GXXIII, come aveva ribadito benissimo PVI, come hanno a ruota tutti ri-detto arci-benissimo i successori: eh, sì, una cosa è sicura, amici e fratelli cari, svegli o dormienti che siate, una cosa è certa, anzi, certissima: SENZA IL CONCILIO VATICANO II queste scene non le avremmo mai viste!!

Ah, ma quante NOVITA’…e chissà ancora cosa sono pronti da quelle parti a riservarci...

ah, non vediamo l'ora, vero?

... o piuttosto la temiamo??

State comunque sintonizzati su questo blog del Reverendo, cioè di don Camillo, amici e fratelli, se non vi volete perdere mai per nessuna ragione al mondo neanche una puntata che dovesse ancora andare in onda in quei pressi…!

una sola fede ha detto...

Dunque, dopo breve ripassino video degli altri indimenticati, ma soprattutto INDIMENTICABILI abbracci, inseriamo pure l'ultimo aggiornamento...

DUE SONO SEMPRE MEGLIO DI UNO??

Andatelo a dire a Nostro Signore, che di Pietro non ne scelse e non ne incaricò sette o otto, chiamandoli ufficiali, regnanti, emeriti e chi più ne ha più ne metta...

senza contare che qua l'"emerito" chiama ovviamente il "regnante" "SANTITA'" e il "regnante" chiama a sua volta l'"emerito" pure "SANTITA'"

ah, ma quante NOVITA',

ah, ma quanti "SANTITA'"..

1- Abbraccio tra Francesco e Benedetto XVI nei Giardini Vaticani in occasione della cerimonia d'inaugurazione della statua dell'Arcangelo Michele

(San Michele, pensaci davvero tu che stiam messi no male, deppiù...ora che t'hanno messo proprio là dentro fa' come er cavallo de Troia, DATTE DA FA', PE' CCARITA'!)

http://www.youtube.com/watch?v=cPOWwv6aGFY

2- Abbraccio tra Francesco e Benedetto XVI in occasione della visita di Francesco all’emerito per porgergli gli auguri di Natale. Segue presentazione al Santo Padre (quello ufficiale) delle memores che si prendono cura del Santo Padre (quello Emerito)…

http://www.youtube.com/watch?v=Qzm0oTxvFjI

3- Abbraccio tra Francesco e Benedetto XVI in occasione del Concistoro

http://www.youtube.com/watch?v=0TPkAccbEoQ

4- Abbraccio tra Francesco e Benedetto XVI alla fine della Messa per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

http://www.youtube.com/watch?v=iFRjkDS0Usg

5- Abbraccio tra Francesco e Benedetto XVI alla “festa dei nonni” (un tempo la Chiesa non festeggiava in quel giorno gli Angeli Custodi?..eh, si vede che sono proprio un trito-e-ritrito-vetero-ante-conciliare!!)

http://www.youtube.com/watch?v=lU_6mAVXVII

6- Abbraccio tra Francesco e Benedetto XVI in occasione della beatificazione domenica scorsa di Paolo VI

http://www.youtube.com/watch?v=3dXYorfE1Xs

una sola fede ha detto...

ah, dimenticavo...e tutto questo dopo che il papa dimessosi e auto-acquisitosi l'assolutamente inedito titolo di "papa emerito" aveva più volte che sarebbe stato nascosto completamente al mondo...eh, beh, però quando quello "ufficiale" chiama come si fa a NON UBBIDIRE?? soprattutto poi quando canonizza colui che l'ex aveva già beatificato (cioè Giovanni Paolo II) e quando beatifica colui di cui l'ex aveva già riconosciuto le VIRTU' EROICHE (cioè Paolo Vi)...

Insomma, dai, su, l'obbedienza è obbedienza e poi un salto in piazza San Pietro o nella Basilica mica sarà un dramma, su, un piacevole strappetto alla regola auto-impostasi di non comparire più...che sarà mai..

..e poi, e poi...c'è sempre quella "IDENTITA' DI VEDUTE E PERFETTA AMICIZIA" con PF, no?

..e allora l'amichi son amichi e nun rompete, sù co' ste' lagne che nun ve stà mai bbene gnente!!

Peregrino Tuc ha detto...

Eh sì, è proprio un tempo di grandi opportunità spirituali.
Non solo ti puoi fare la fede che ti aggrada: puoi pure sceglierti il Papa che ti piace!
E la cosa più bella è che puoi farlo restando perfettamente cattolico, e magari pure tradizionalista!

una sola fede ha detto...

"Non solo ti puoi fare la fede che ti aggrada: puoi pure sceglierti il Papa che ti piace!"

Eh, caro Peregrino, qua da scegliere c’è ben poco, perché ho l’impressione che ‘ndo coji, coji male…e comunque sempre più o meno lì…

Infatti c’è ancora da dire stasera che non solo c’è l’identità di vedute già proclamata da Ratzinger verso papa Francesco, ma qua ormai c’è pure l’IDENTITA’ ASSOLUTA DEI GIORNI DELLE VISITE ECUMENICHE E ALLE MOSCHEE !!!

Cari fratelli e amici, il catalogo è questo.
Osservate, leggete con me:


il 30 NOVEMBRE 2006

BENEDETTO XVI visitava SCALZO la MOSCHEA BLU e pregava accanto al mufti, ad occhi semichiusi, in direzione del Mihrab (che indica la direzione della Mecca)

VIDEO DELL’EVENTO assolutamente da non scordare (per dormienti, o meglio, DIVERSAMENTE SVEGLI, così sono più politically correct verso quei cari fratelli “PRO EX-PAPA LORO” che non riescono poretti proprio a farsene una ragione di tutto questo…)

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5fc32434-432f-4b64-bf6e-a9d0d2233699.html


…ESATTAMENTE 8 anni dopo (leggere bene le date, please):


Il 29 NOVEMBRE 2014,
Un viaggio che si preannuncia carico di significati perché oltre agli incontri istituzionali e a quelli ecumenici il Papa [FRANCESCO] entrerà nella MOSCHEA BLU DI ISTANBUL e nella Basilica di Santa Sofia, ex cattedrale di Bisanzio, dal 1453 al 1935 trasformata in Moschea e oggi adibita a museo.

Fonte
http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/21/news/dalla_moschea_blu_al_mausoleo_di_ataturk_a_novembre_papa_francesco_sar_in_turchia-98640221/

una sola fede ha detto...

….così come

il 30 NOVEMBRE 2006

BENEDETTO XVI rilasciò insieme a BARTOLOMEO I la dichiarazione comune di cui link qua sotto

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/november/documents/hf_ben-xvi_spe_20061130_dichiarazione-comune_it.html


..ed ESATTAMENTE otto anni dopo:

Il 30 NOVEMBRE 2014

invece è prevista una messa in privato nella Delegazione apostolica e la Divina Liturgia nella Chiesa patriarcale di San Giorgio. Il programma proseguirà con la Benedizione ecumenica e la firma della DICHIARAZIONE CONGIUNTA.

http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/21/news/dalla_moschea_blu_al_mausoleo_di_ataturk_a_novembre_papa_francesco_sar_in_turchia-98640221/

una sola fede ha detto...

E poi ci si stupisce se viene realizzato un BUSTO BRONZEO che rappresenta uno che è stato papa e non l'ha più voluto essere, ma che continua a presenziare qua e là vicino a quello che è il papa ma che a volte pare non lo voglia essere...

e guardate un po' a 'st'evento chi ce stà - indovina indovinello chi ci sta accanto a quello? - ma FRANCESCO, of course!!

Eh sì, proprio “de corsa” ce và, ‘anvedi 'sti qua… me sembra quella vecchia serie de...come se chiamava? ah, sì: "ATTENTI A QUE' DUE", ve ‘e recordate?

Ecco 'no stralcetto de la notizia da vaticaninsider...

"Un omaggio al Papa emerito Benedetto XVI: è stata realizzata una SCULTURA BRONZEA CHE LO RAFFIGURA e che verrà collocata presso la Casina Pio IV, nel cuore dei giardini vaticani, sede della Pontificia Accademia delle Scienze. La cerimonia si terrà lunedì 27 ottobre alle ore 9.30 e SARA’ PRESENTE ALL’EVENTO - comunicano gli organizzatori - anche PAPA FRANCESCO".

Fonte:
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/37073/

Peregrino Tuc ha detto...

Ho letto di recente L'Anticristo, di Augustin Lémann. E' una lettura che consiglio a tutti perché a mio parere aiuta a ridimensionare la crisi attuale (l'edizione italiana è curata da Effedieffe).
I tempi ultimi saranno terribili. Forse non sono lontani, ma non sono ancora questi, credo.
Se fossero questi, sono felice che ci sia Francesco e non Benedetto, dacché il dramma anticristico sarà essenzialmente politico, secondo uno schema ben preciso e noto in modo fin troppo inquietante.
Ad ogni modo, dobbiamo sapere per fede che non faranno difetto la gerarchia, il popolo fedele, i dottori della fede, Elia e Enoch.

Guardate cosa scrive sant'Agostino del De civitate Dei:

"Al contrario si deve piuttosto credere che in quel tempo non mancheranno quelli che si allontaneranno dalla Chiesa e quelli che vi aderiranno. Certamente i genitori saranno così forti per battezzare i piccoli e forti anche coloro che professeranno la fede per la prima volta affinché sconfiggano quel forte sebbene non incatenato, affinché, cioè, avvistino con la prudenza e respingano con la fortezza lui che insidia con tutte le astuzie e assale con tutte le forze, quali prima non aveva usato, e così si sottraggano a lui sebbene non incatenato. Non per questo è falso questo pensiero del Vangelo: Come può entrare uno nella casa di un forte per rapire i suoi arnesi, se prima non lo avrà legato? Stando al vero significato del suo pensiero la regola è stata rispettata nel senso che è stata ampliata la Chiesa, essendo stato legato il forte e rapiti i suoi arnesi, fra tutti i popoli in ogni direzione da uomini robusti e deboli. Così essa, con la stessa fede incrollabile di eventi preannunziati e realizzati per volere di Dio, può sottrarre gli arnesi al diavolo quantunque slegato. Si deve ammettere però che languisce la carità di molti 66 quando sovrabbonda la malvagità e che molti, poiché non sono scritti nel libro della vita, si arrenderanno alle persecuzioni di inaudita ferocia e alle insidie del diavolo ormai slegato. Così si deve ammettere che quanti sono buoni fedeli e alcuni che sono ancora fuori, con l'aiuto della grazia di Dio e mediante l'attenzione alla sacra Scrittura, in cui sono preannunziati altri eventi e la fine, che avvertono vicina, saranno più costanti nel credere quel che non credevano e più forti nel vincere il diavolo sebbene non legato. Se così avverrà, si deve pensare che il suo incatenamento è avvenuto prima affinché seguisse la sua spoliazione, legato o slegato che fosse, poiché sull'argomento è stato detto: Come può entrare uno nella casa di un forte per rapire i suoi arnesi se prima non l'avrà legato?"

Santa notte a tutti!

Luciana Cuppo ha detto...

E' sempre vero che "dove abbondo' il peccato, sovrabbondo' la grazia." La santita' nella Chiesa e' presente ora, sara' presente, come ben ci ricorda S.Agostino, negli ultimi tempi. E mi ha colpito un editoriale di mons. Brunero Gherardini che cito in parte da DIVINITAS 57/1 (aprile 2014), p. 7 (mio grassetto):

"Una sottolineatura speciale spetta all'invisibile diffondersi della grazia, dovuto alla preenza della Chiesa nel mondo:presenza, cioè, d'una santità che sarebbe ingiusto e blasfemo sottovalutare, falso e colpevole negare. Van rese grazie a Dio per la quotidiana esperienza di tale e tanta santità da parte di chi, non avendo 'la trave nell'occhio' (cf Mt 7, 3-4), ogni giorno in tale santità si imbatte, con essa ogni giorno si confronta e di essa ogni giorno si nutre."

Sono le frasi in grassetto che mi hanno colpito: non vedere la santità nella Chiesa in questo nostro anno di grazia 2014 e' falso, colpevole, ingiusto e blasfemo. Alla faccia di tutte le geremiadi in contrario.

E vedere si puo', provate qui: Nuova postulante carmelitana. Le carmelitane vennero a Squillace qualche mese fa su invito dell'Ordinario mons. Bertolone. Ed il loro monastero e' nell'ex seminario vescovile di Squillace, vuoto da tempo, a pochi passi dalla loggia "Gli eccellenti di Menesteo", Grande Oriente d'Italia, Massoneria universale 'Palazzo Giustiniani.'

una sola fede ha detto...

Alcuni passaggi dell’articolo di Tornielli su vaticaninsider (maiuscole sono mie)

Alla tavola rotonda, organizzata dai Circoli Culturali Giovanni Paolo II in collaborazione con Edizioni Ares e moderata dal direttore di Zenit Antonio Gaspari, Müller [prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede] ha fatto un breve intervento introduttivo, iniziando con queste parole: «CARI AMICI DELLA SACRA E SANA DOTTRINA, CHE SONO CHIAMATO A TUTELARE...»
[…]
È quindi intervenuto monsignor Livio Melina, presidente del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi Matrimonio e Famiglia, che con toni accorati ha espresso «ammirazione e gratitudine al cardinale per il coraggio mostrato in questi giorni e in questi mesi». Melina ha ammonito: «Il PAPA E’ CHIAMATO AD ESSERE CUSTODE DEL TESORO DELLA FEDE, CHE NON E’ DISPONIBILE AD ALTERAZIONI E MANIPOLAZIONI».
Nel SINODO, al quale monsignor Melina non è stato chiamato a fare parte, «SI PRETENDEVA DI DISCUTERE - ha aggiunto – NUOVE POSSIBILITA’ PASTORALI SENZA METTERE IN GIOCO LA DOTTRINA. Una dicotomia che è frutto di un dualismo gnostico». Il presidente dell'Istituto Giovanni Paolo II ha bollato le PROPOSTE APERTURISTE DEL SINODO come «ARGOMENTI PER ATTIRARE LA GENTE, E COSI’ SI TRASCINA LA CHIESA IN UNA LOGICA DI SCONTI DI FINE STAGIONE».

Tutto l’articolo qua
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-37075/

Beh, l’amara battuta della Chiesa che alcuni dei protagonisti sinodali forse avrebbero voluto trascinata in una “LOGICA DI SCONTI DI FINE STAGIONE” sinceramente un po’ gliel’ho invidiata…avrei voluto tirarla fuori io, e invece…beh, mi rifarò pensando a tutte gli “sconti di fine stagione” che ci è toccato sorbirci via via da mezzo secolo senza che NESSUNO o quasi di questi che ora alzano un pochetto la loro voce lo abbia fatto prima…non mi risulta che ci sia solo il matrimonio e la famiglia da tutelare, ad esempio, anche se egli è presidente del pontificio istituto GPII per studi matrimonio e famiglia, ma anche il PRIMO COMANDAMENTO e l'"extra Ecclesiam nulla salus", a meno che l' andare in giro di papi per le foreste cosiddette “sacre” o per i templi protestanti o moschee o stare a baciar corani et similia non sia una LOGICA DI SCONTI DI FINE STAGIONE!!

Sì, di fine stagione, speriamo, davvero, che sia LA FINE DI UNA DOLOROSISSIMA ASSURDA STAGIONE!!

Buona santa giornata a tutti…in primis al Reverendo che in questo periodo non sta scrivendo…
..e ce tocca fa’ tutto da soli…aò, Reverè, nun se vede Ugocciò che diche "torno" ma poi nun torna, nun se vede manco lei, cioè a di’ er capo…e allora senza 'r capo come se po' fa cosi', co' l'arangiasse?!

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie Luciana, è davvero lo spirito giusto!
La Chiesa militante è sempre in guerra (anche se oggi la chiamano pellegrina): e in guerra il disfattismo è un grave reato!

Ps: Una sola Fede, una statua bronzea di B XVI ANCORA IN VITA!?
Immagino l'emerito che poco teutonicamente fa gli scongiuri, come il Papa nella scena finale de Il marchese del Grillo ...

don Camillo ha detto...

Per questo, come dicevo sopra, in questo scenario ogni gesto "che trattenga" non può che provenire direttamente dal Cielo. E di questi tempi, qualunque pastore si renda docile al Cielo ha la mia riconoscenza.

Buona giornata e un caro saluto a tutti!

Ps: Una sola Fede, Trilussa ti calza proprio bene!

*****

Grazie Luciana, è davvero lo spirito giusto!
La Chiesa militante è sempre in guerra (anche se oggi la chiamano pellegrina): e in guerra il disfattismo è un grave reato!

Ps: Una sola Fede, una statua bronzea di B XVI ANCORA IN VITA!?
Immagino l'emerito che poco teutonicamente fa gli scongiuri, come il Papa nella scena finale de Il marchese del Grillo ...


Amici miei, m'avete cambiato i ritmi di questo modestissimo blog, ed io malgrado mi sforzi non riesco a essere più visibile, tanti commenti che meriterebbero essere evidenziati e approfonditi. Ma vi dico che leggo tutto con attenzione e mi faccio anche tante risate.

Si continuiamo la novena, gridiamo un po' come i salmisti verso il Cielo con amore e con passione, senza temere di disturbare... sono tempi tanto difficili, io prego per voi, ed io anche se potrò sembrare banale o per alcuni troppo sussiegóso, vi chiedo di pregare per me che da mesi mi sento in balia delle onde e non trovo pace, con alternanze di rabbia e fiducia e amore!! e così a!

Luciana Cuppo ha detto...

Don Camillo, chi si sente in balia delle onde evidentemente galleggia, il che non e' poi tanto male. E certo meglio che starsene in pace assoluta perché si e' colati a fondo a far compagnia ai pesci.

una sola fede ha detto...

"Ps: Una sola Fede, una statua bronzea di B XVI ANCORA IN VITA!?
Immagino l'emerito che poco teutonicamente fa gli scongiuri, come il Papa nella scena finale de Il marchese del Grillo ..."

Pare proprio di sì, caro @Peregrino Tuc...pensa se avessero inaugurato nei GIARDINI VATICANI una statua bronzea raffigurante PF mentre è ancora su questa terra!!

Avrebbero riempito di threads i loro blog "pro-ex-papa-loro" (beh, ex mica tanto, per loro è ANCORA lui il papa e dal risalto a certi libri si è capito finalmente benissimo!!) dicendone di cotte e di crude:

"peronista",
"culto della personalità",
"pseudo-castro" o
"pseudo-napoleone" ecc ecc...

mi sembra di leggerli...

qua invece manco un mezzo commentuccio per ora...tutto normale, vero, cari fratelli e sorelle diversamente svegli pro-(ex)-papa-vostro??..come fosse sempre il solito intoccabile (R.) che prende rigorosamente le distanze dall'innominabile (B.), anzichè appoggiarlo anche visibilmente come sta facendo da un anno e mezzo...

Ve stamo a scongiurà: uscite dar vostro firm!!

una sola fede ha detto...

caro @REVERENDO, nun ce stia a fà scherzetti, però, eh!!

E' vero,
le abbiamo stravorto er brog,
però è vero anche
che nun me và
de stà qua senza de lei a scrive,
pur con tanti bell'amichi
come sor Peregrino
(sor Ugoccio' invece me sa che ce lo semo perso, sigh),
dott.ssa Cuppo
e artri che non stò a ridì...

perciò guardi de tornà
pecchè nun me par proprio
'na cosa tanto bella
er brog senza de lei,
Reverè!!

E se sò stato io
a stravorge un pò troppo er tutto,
faccio in quattro e quattr'otto
er mezzo passetto 'ndietro
pur de vedè rifà a lei
er passo intero avanti!

Pe' le preci ce conti pure, senz'artro,
e quanno mai
me posso scordà de lei
che m'ha fatto scrive de qua

quanno me impedonno de là??

Peregrino Tuc ha detto...

Sì Reverendo, le assicuro le mie preghiere. Lo farò questa sera stessa.
Di certo non ha bisogno dei miei consigli. La "pace interiore" poi è sempre stato il mio punto debole! Un po' ne ho conquistata anche grazie allo spirito del suo blog ... è da poco che scrivo, ma è da molto che la leggo.
Mi permetto tuttavia di lasciare a lei e agli amici questa meditazioni di Marmion, che ho già postato, ma che trovo sempre tanto bella.

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2013/11/si-revera-deum-quaerit-conservare-la.html

E sempre restando tra i benedettini, oggi mi è stato segnalato questo interessante saggio di Massimo Lapponi, che mi è parso molto profondo.
Ricorda un po' Gustave Thibon. Io l'avrei intitolato "L'occidente contro se stesso". Passa un po' troppo sommariamente sul concetto di teologia politica, ma la sostanza dell'analisi mi pare ci stia tutta.

Forza amici, iuste et pie vivamus, exspectantes beatam spem et adventum Domini!

Un caro saluto a tutti e un grazie a Una sola Fede, nostro puntualissimo "vaticanista", cronista e analista. E poeta.

Peregrino Tuc ha detto...

Ho dimenticaro il link al saggio di Lapponi, sorry!

http://www.lsblog.it/index.php/heri-dicebamus?view=article&id=24269

Peregrino Tuc ha detto...

Ecco, a proposito del farsi forza.

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2014/10/22/AR1zk0KC-commissariato_scandali_albenga.shtml

una sola fede ha detto...

Grazie Peregrino per i links, in particolare a Marmion

"Nei più grandi patimenti, nelle più crucciose tentazioni, nelle avversità più spiacenti, troverà luce, pace e gioia; perché nella sua anima regna l'ordine voluto da Dio, e tutti i suoi desideri sono unificati nel solo Bene unico, per il quale è stato creato".

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2013/11/si-revera-deum-quaerit-conservare-la.html

quanto a me, per carità, non sono niente ahimè di tutto quello che hai detto in coda al tuo commento delle 14.40 - in modo direi fin troppo magnanimo verso il sottoscritto -...sarei disposto ad accontentarmi di cuore di essere solo un po', un unghietta almeno - magari! - poeta...

una sola fede ha detto...

Caro amico Peregrino, poi per quanto concerne quell’articolo da te segnalato, cioè questo
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2014/10/22/AR1zk0KC-commissariato_scandali_albenga.shtml

in cui è scritto a proposito

“A giorni [mons] MARIO OLIVERI sarà affiancato da un vescovo ausiliario, che ufficialmente lo sosterrà ma di fatto ne prenderà il posto.

“È stato il PAPA A DECIDERE: prima ha vagliato i dossier che gli sono stati inviati da fedeli e sacerdoti del ponente ligure, quindi ha inviato ad Albenga il nunzio apostolico Adriano Bernardini”

Mi dispiace molto, anzi, a dir la verità sono costernato e molto, molto perplesso per non dire peggio. Ho sempre saputo e creduto, e continuo a credere, sostenuto anche da fonti di prima mano più che certe e autorevoli, che Mons. Oliveri è un VERO custode e sostenitore della TRADIZIONE e che TANTO ha fatto per tenere e far tenere in massima considerazione la MESSA DI SEMPRE.

A questo proposito, riprendo un bell’articolo da Cordialiter di qualche anno fa…

“[…] Anche da un punto di vista dottrinale è dotato di grande saggezza. Inoltre sono rimasto molto edificato nel constatare il filiale ossequio con cui questo degnissimo successore degli Apostoli ha recepito le direttive del Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Papa Benedetto XVI. Nella sua diocesi non solo non si registrano malumori tra i fedeli legati all'antica e venerabile forma liturgica, ma addirittura VENGONO ACCOLTI A BRACCIA APERTE COLORO CHE AMANO LA MESSA TRIDENTINA[…]

E' lo stesso Mons. OLIVERI A DARRE IL BUON ESEMPIO al suo clero non disdegnando di CELEBRARE PUBBLICAMENTE SECONDO LA LITURGIA TRADIZIONALE.

Nell'ottobre 2008, in occasione delle professioni perpetue di alcune Suore Francescane dell'Immacolata ha celebrato un Pontificale al Trono nella forma straordinaria. ERA DAL 1970 CHE CIO' NON ACCADEVA IN ITALIA"

Tutto l’articolo qua

http://cordialiter.blogspot.it/2010/02/mons-mario-oliveri-un-vescovo-esemplare.html

Pertanto non vorrei che il tutto si inscrivesse nel quadro più ampio (magari anche utilizzando o partendo da situazioni diverse che potrebbero costituire effettivamente dei problemi ecclesiali) della solita crociata all’incontrario, cioè quella fatta proprio dall’interno contro coloro che, in un modo o in un altro cercano di sostenere la Liturgia di sempre e la Tradizione in generale…

una sola fede ha detto...

...quindi amici preghiamo, speriamo, vigiliamo e segnaliamo (ma a 360 GRADI, amici tutti e fratelli, non diversi GRADI sì e qualcuno però no…!), e comunque questa situazione non è che è nata oggi o al più un anno fa, eh, perchè quando non si segue, dopo averla magari istituita, una buona cosa come il Summorum e la si lascia là come se avesse dovuto avere vita propria, e si lasciano i pochi pastori amanti della Tradizione da soli, o non si interviene con fermezza assoluta in caso di incredibili abusi liturgici da decenni sotto i nostri occhi e moltiplicatisi quasi all'infinito, beh, allora non ci si venga a dire che non era stato già preparato di fatto il terreno per iniziative di tipo attivo verso di loro...

Su questo amici però non nascondiamoci sempre dietro il solito ditino di sapore vagamente ideologico (quando non apertamente idolatra come in certi contesti si può osservare) che spinge ad esaltare momenti del governo passato della Chiesa, tipo

"ERA QUELLO L'AUREO TEMPO
E D'OGNI POSSIBIL BENE
ASSAI FORIERO....",

perchè, ahimè non è stato affatto così!

una sola fede ha detto...

...e comunque, Peregrino, che ci hai segnalato l'articolo su mons. Oliveri, non ti sembra sempre più sospetto questa misericordia a corrente così irregolarmente alternata?

DA UNA PARTE PRATICAMENTE SEMPRE ("pastori" di periferie esistenziali in qualunque modo anche anti-dottrinale - anzi meglio! - agiscano e si manifestino)

DA UN'ALTRA PARTE PRATICAMENTE MAI (verso coloro che sostengono, ad esempio - guarda un po' che caso! - la Messa di sempre, la Tradizione, definiti sprezzantemente come gente che segue una "MODA", vedi links più volte riportati...)

Peregrino Tuc ha detto...

Cari amici,
parlerò questa sola volta di mons. Oliveri, perché, dopo il caso FFII, credo che davvero sia meglio il silenzio, almeno fino a che non si siano espressi ufficialmente gli interessati.
Monsignore ha veramente una grande sensibilità e amore liturgico e dottrinale. Su questo davvero nulla quaestio. Celebra e predica angelicamente.
È un uomo di tanta bontà e mitezza. Se qualche mela marcia fosse passata, credo possa essere solo per via di questa sua indole. La sua potrebbe essere tutt’al più bonaria ingenuità. Di peggio non mi riesce proprio di crederlo.
Mi è capitato di vedere tra il suo clero qualche sacerdote, anche tradizionalista, che mi ha lasciato un po’ perplesso nell’aspetto. Un po’ da sfilata di moda, debbo ammetterlo.
Non che però, e diciamolo, nelle altre diocesi tutti i sacerdoti siano nell’aspetto virili soldati di Cristo che disprezzano in tutto e per tutto il mondo (dopo i personaggi che abbiamo sentito al sinodo, poi … !!!)!
Va comunque da sé con certi peccati e delitti non si scherza. Io sono per la repressione senza guardare in faccia nessuno. E la mia non è una posizione ideologica.
Detto questo, ora l’ansia, più che per le sue sorti personali di vescovo, è per la parte di buon clero e di buoni religiosi (credo la maggior parte) che effettivamente Monsignore ha favorito. Non giuro sulla santità di nessuno, non essendo santo io per primo, ma davvero ci sono opere edificanti in quella diocesi. Una per tutte: Villatalla. Ci sono poi ottimi sacerdoti, non solo tradizionalisti.
Poi ci sono le solite assurdità (in qualunque direzione “politica” le si legga) dell’ora presente. Il Papa avrebbe deciso sulla base della relazione del nunzio Bernardini. Guardate come i “tradizionalisti” salutarono la sua nomina a nunzio:

http://blog.messainlatino.it/2011/11/bona-tempora-veniant-mons-bernardini.html

E qui mi fermo davvero.

don Camillo ha detto...

Peregrino Tuc ha detto...

Cari amici,
parlerò questa sola volta di mons. Oliveri, perché, dopo il caso FFII, credo che davvero sia meglio il silenzio, almeno fino a che non si siano espressi ufficialmente gli interessati.
Monsignore ha veramente una grande sensibilità e amore liturgico e dottrinale. Su questo davvero nulla quaestio. Celebra e predica angelicamente.
È un uomo di tanta bontà e mitezza. Se qualche mela marcia fosse passata, credo possa essere solo per via di questa sua indole. La sua potrebbe essere tutt’al più bonaria ingenuità. Di peggio non mi riesce proprio di crederlo.
Mi è capitato di vedere tra il suo clero qualche sacerdote, anche tradizionalista, che mi ha lasciato un po’ perplesso nell’aspetto. Un po’ da sfilata di moda, debbo ammetterlo.
Non che però, e diciamolo, nelle altre diocesi tutti i sacerdoti siano nell’aspetto virili soldati di Cristo che disprezzano in tutto e per tutto il mondo (dopo i personaggi che abbiamo sentito al sinodo, poi … !!!)!
Va comunque da sé con certi peccati e delitti non si scherza. Io sono per la repressione senza guardare in faccia nessuno. E la mia non è una posizione ideologica.
Detto questo, ora l’ansia, più che per le sue sorti personali di vescovo, è per la parte di buon clero e di buoni religiosi (credo la maggior parte) che effettivamente Monsignore ha favorito. Non giuro sulla santità di nessuno, non essendo santo io per primo, ma davvero ci sono opere edificanti in quella diocesi. Una per tutte: Villatalla. Ci sono poi ottimi sacerdoti, non solo tradizionalisti.
Poi ci sono le solite assurdità (in qualunque direzione “politica” le si legga) dell’ora presente. Il Papa avrebbe deciso sulla base della relazione del nunzio Bernardini. Guardate come i “tradizionalisti” salutarono la sua nomina a nunzio:

http://blog.messainlatino.it/2011/11/bona-tempora-veniant-mons-bernardini.html


Quoto tutto, mi hai tolto le parole di bocca, per amore del Cielo, con questo post mettiamo una pietra tombale sui commenti al "commissariamento" perchè di fatto non lo è, ma in fondo lo è! Non sia mai che avvenga di nuovo da parte dei neo-sedevacantisti e neo-con, un'altra guerra "preventiva", peggiore della prima!