sabato 18 aprile 2015

Chi è dentro chi è fuori, chi non è mai uscito chi non è mai entrato. Fraternità di San Pio X e Cammino Neocatecumenale!






Riprendo alcuni commenti della discussione predente:

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Blogger hpoirot ha detto...
Papa Francesco, colui che secondo voi sta per sistemare tutto, ha incontrato la setta del Cammino Neocatecumenale

cito :

"Il compito del Papa, il compito di Pietro è quello di confermare i fratelli nella fede. Così anche voi avete voluto con questo gesto chiedere al Successore di Pietro di confermare la vostra chiamata, di sostenere la vostra missione, di benedire il vostro carisma. E io oggi confermo la vostra chiamata, sostengo la vostra missione e benedico il vostro carisma.

Lo faccio non perché lui [indica Kiko] mi ha pagato, no! Lo faccio perché voglio farlo. Andrete in nome di Cristo in tutto il mondo a portare il suo Vangelo: Cristo vi preceda, Cristo vi accompagni, Cristo porti a compimento quella salvezza di cui siete portatori!


poveri illusi !

Come volevasi dimostrare ci sono decine di pesanti controesempi che inficiano il piccolo gesto pro-SPX e lo dissolvono nella melma conciliare.

Per chi non li conoscesse: una pseudo-messa neocat.


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Peregrino Tuc ha detto...
Non si comprende perché il caso CNC debba assurgere ad analogato principale per poi ripercuotersi pregiudizievolmente sul caso FSPX. L’analogato principale deve essere sempre reale, non occasionale. Il ragionamento va semmai rovesciato. La realtà sostanziale certa da cui muove l’analogia è la fede cattolica. Da questa realtà, si deduce che la FSPX è cattolica, il CNC no. Conclusione: il riconoscimento della FSPX inficia il riconoscimento del CNC, non viceversa.

Detto questo, resta il fatto che la storia della Chiesa è piena di casi di eretici “non professi”, ossia non formalmente dichiarati tali o che comunque non hanno ritenuto (magari anche in buona coscienza) di dover formulare espressamente la loro eresia innanzi all’autorità ecclesiastica. Lo si potrebbe probabilmente dire di Gioacchino da Fiore e di Meister Eckhart, solo per fare nomi noti.
Se invece si decide di attenersi alle definizioni dogmatiche indipendentemente dai pronunciamenti delle autorità ecclesiastiche, oltre al fatto che si entra nell’ambito delle opinioni private, occorre fare grande attenzione a tutte le possibili conseguenze, anche non volute. Si consideri ad esempio il dogma dell’Immacolata, definito con atto di magistero solo nell’800. Stando alla sua formulazione, se ne dovrebbe dedurre che gli ortodossi sono degli eretici (affermazioni non scontata, anche se trova spesso consenso nel mondo “tradizionale”). Ma se ne dovrebbe anche dedurre che furono eretici San Bernardo di Chiaravalle, Sant’Alberto Magno, San Tommaso d’Aquino, San Bonaventura e altri, che dissentivano dalle tesi di Eadmero ed Osberto, che per primi sostennero l’immacolata concezione. Infine ha prevalso la spiegazione teologica data da Duns Scoto, il quale tuttavia, diversamente dai sostenitori della tesi contraria, non è né santo né dottore della Chiesa.

Come la mettiamo allora? Dobbiamo indignarci perché al grano e frammista la zizzania e buttare via la Chiesa? Perché oltre agli eletti (e Dio solo sa chi davvero lo sia …), molti sono i chiamati? O lavorare per edificare la Casa di Dio?

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Blogger don Camillo ha detto...
Hpoirot, tu vorresti che un giorno il Papa, tipo DUCE, dicesse dal balcone, "dal Concilio non ci abbiamo più capito un cavolo, ritorniamo indietro"... questo per me sarebbe un incubo peggiore dell'attuale situazione in cui viviamo, per cui io preferisco guardare avanti, sempre avanti senza nostalgia, ma con il desiderio di rivitalizzare ciò che ci è stato tramandato dai Padri oggi! Insomma una visione Ortodossa, senza nostalgia!

Detto questo, è nota la mia avversione verso il Cammino, ma è anche vero che Francesco, pur dicendo in loro presenza tutto quello che si può dire, in linea con il predecessore, fuori dal contesto ufficiale in questi mesi ha tirato delle "bombe atomiche" che stanno facenno implodere tale struttura,

1. La valorizzazione della "religiosità naturale!": preghiere, pellegrinaggi, Rosari, fiori alla Madonna, baci pubblici alle statue e icone ect, stroncando, anzi polverizzando i fondamenti del Cammino, e delle famose Catechesi Iniziali, che Bergoglio conosce bene, anche io! Ma questo tu non lo puoi capire... perché non le conosci...

2. L'aver tuonato contro le "famiglie numerose" nei modi in cui sappiamo, ovviamente i tradizionalisti, che c'hanno sempre la coda di paglia, hanno pensato che fosse diretta a loro, quando invece era diretta ai NC, e tutti noi ad "intra", l'abbiamo capito al volo! E' scoppiato il putiferio, solo che i NC, hanno il divieto di scrivere sui blogs, quindi la cagnara è stata all'interno loro... mentre esternamente starnazzavano i tradi... gli avete dato pure una mano.. pensa!

3. Aver eliminato ogni influenza di Kiko sul Sinodo per le famiglie, e su tutte le cose Vaticane in genere... è questo vale più di mille parole o gesti!!! MA queste cose ti sfuggono!!!

4. Ora manca una cosa, per dare il "colpo di grazia", proibire, come sarebbe logico, "il triduo Pasquale CASERECCIO" che è una abominazione sia per come l'hanno pensato sia per come lo fanno. Ci sono parrocchia che celebrano 20 Tridui Pasquali (per quante sono le comunità neocat) in un unico edificio.... i vescovi con i parroci che permettono tale scempio dovrebbero essere puniti severamente della Autorità ecclesiastiche, a mio avviso! e' la morte della della tradizionalissima "Parrocchia" a vantaggio di piccole realtà settarie, svincolate dalla propria realtà contingente e territoriale! Chi ha studiato un po' di Sacramentaria sia pre che post Conciliare, non può che schifarsi per tale prassi autorizzata ovviamente da B16.

63 commenti:

don Camillo ha detto...

Ringrazio gli amici hpoirot e Peregrino Tuc, per questi approfondimenti!

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie a lei Reverendo, e a HPoirot, con il quale non sono in disaccordo ma in divergente accordo. Un diverso giudizio strategico e pratico non mette in discussione la causa comune della Santa Tradizione (la Chiesa cattolica non è l'Internazionale socialista!). Io stesso sono legato, non solo a parole, all'opera di Monsignore.

Q ha detto...

Noi, anzi io mi rendo conto benissimo di essere dentro un gruppo autoreferenziale, chiuso pesante ma che dobbiamo fare? Cosa possiamo fare? ho 6 figli, ho un lavoro precario, mia moglie sta a casa, ed io senza l'aiuto dei fratelli di comunità non potrei sopravvivere.

Uscire fuori? c'abbiamo provato, ma il Cammino ci ha distrutto tutte le amicizia di fuori, ci guardano come dei matti, all'inizio quasi ne andavo fiero, ora mi rendo conto che lo siamo realmente... ma cosa possiamo fare? Il parroco non ci aiuta, anzi ci da ragione, ci dice però "ho trovato 8 comunità, anche se mi allontanano le persone dalla parrocchia non me la sento di cacciarli via, anche perchè mi aiutano..." sì... a pagare le bollette del gas, che non ci sono soldi, è forse l'unico aspetto positivo... ma la crisi investe tutti, e chi può si defila, semplicemente non venendo più alle celebrazioni, ma chi come me ha bisogno deve andare...

Don Camillo, preghi per noi... se tornassi indietro, ma non si può! Capisco la vostra violenza contro il Cammino, ed io la condivido, ma...

ma certe volte mi immagino la nostra situazione così, un giorno il guardiano delle pecore, per cattiva vigilanza ha fatto entrare i lupi nel recinto, questi ci hanno dilaniato le carni, e voi invece di guardare il cattivo Pastore, che ancora fa spadroneggiare i lupi ve la prendete con noi che siamo già messi male...

Anonimo ha detto...

E te pareva: la colpa è ancora di B16, mentre per l'attuale pontefice si attribuisce una sorta di infallibilità perpetua. Pesino quando fa i complimenti al Cammino, in realtà li sta bastonando e la colpa è, ovviamente, di B16, anche se l'Emerito aveva avuto più di qualcosa da appuntare al cammino e, se ben ricordo, è stato l'attuale pontefice a dare il via libera su tutta la linea (con questo non sto dicendo che Benedetto li abbia ostacolati come avrebbe dovuto, non voglio negare la realtà come fa talvolta lei, però delle grosse perplessità sulla liturgia le aveva).
Poi la migliore: il Papa pronuncia una frase oggettivamente infelice sui conigli ma, invece di ammettere che ha fatto un intervento sbagliato, si dice che lo ha fatto per colpire il CNC: ora il fatto di rispettare l'insegnamento della Chiesa in pieno sul matrimonio è l'unico aspetto positivo del Cammino, li andiamo a colpire proprio su quello dove sono, effettivamente, un segno di contraddizione nei confronti di un mondo dominato da aborti, anticoncezionali e chi più ne ha più ne metta? E si fornisce a tutti coloro che deridono i cattolici che mettono al mondo un certo numero di figli un randello del genere?? Vuole che le porti esempi?
Questa fa il paio con la difesa della frase del "chi sono io..." che non difende più nemmeno lui, tanto da arrivare a dire che van bene le unioni gay perché tanto c'è l'aborto che è peggio.
Come è impossibile discutere serenamente con chi non sa riconoscere neppure una cosa buona dell'attuale Pontefice, così è impossibile con chi accusa sempre e solo Benedetto e arriva a proporre elucubrazioni quasi comiche per difendere frasi o uscite lapalissianamente infelici dell'attuale Pontefice. Se la tifoseria prende il sopravvento sulla realtà...
John

Anonimo ha detto...

Caspita...
Pregherò per voi e per chi è nella vostra situazione.

P.

don Camillo ha detto...

Q, amico mio, le comunità sì sono state pensate come una sorta di sfogatoio, tipo anonima alcolisti, gruppi terapeutici, di sedute psicologiche... ma questa non è Chiesa Cattolica! E oramai queste cose non sono più di moda!

Trovati un padre spirituale, fuori dal giro, e fai l'esperienza della Cattolicità della Chiesa... La Provvidenza non ti verrà a mancare, abbi fiducia!

hpoirot ha detto...

don Camillo (per l'occasione in veste di don Quichiotte) immagina le cose come vorrebbbe vederle.

Io constato le cose come sono nella realtà:

1) la SPX é ufficilmente FUORI perché c'é un documento papale che afferma che essa NON HA ALCUNA POSIZIONE GUIRIDICA finché non avrà riconosciuto CVII e la liturgia-assemblea-filo-protestante.

Corollario: un prete/vescovo NON puo'prestare ufficialmente nemmeno per un'ora una chiesa a un prete della SPX.

2) il Cammino Kit&Kat é ufficilmente DENTRO perché c'é un documento papale che HA APPRIOVATO I SUOI STATUTI , LA SUA LITURGIA (GLOBALMENTE), i suoi metodi, le sue preghiere, icone, canti...

Corollario: un prete/vescovo DEVE prestare ufficialmente a tempo indterminato la sua chiesa e i suoi locali ai neocat che lo domandano.

Questa é la sola realtà credibile, e la sola immutabilmente appoggiata da TUTTI i papi Paolo VI -> Francesco: COMPRESO!

Poi ci sono i mulini a vento ma questo un problema di lunga data che riguarda l'ottimismo sfacciato e irrazionale don Camillo...

Q ha detto...

Don Camillo mi scuserà, non so se questo è il contesto adeguato, il sig. John, leggo che è nell'ambito della tradizione cattolica, e con loro vorrei confrontarmi.

Quindi anni fa io e mia moglie fummo invitati alle Catechesi, si affrontò la questione intima e privatissima (almeno così pensavo fino a quel momento) dei rapporti coniugali... il responsabile della Comunità ci disse, CHI HA RAPPORTI CON LA PROPRIA MOGLIE SENZA L'INTENZIONE DI METTERLA IN CINTA, EBBENE IL MARITO TRATTA SUA MOGLIE COME UNA PROSTITUTA! (sic)

Fummo assaliti da una angoscia mortale, ci guardavamo, e guardavamo anche le coppie-neocat lanciate contro di noi con pluri figli, che confermavano questo asserto, con il parroco presente sorridente e compiacente... io non so voi se nei contesti tradizionali ci sta tale ingerenza, perchè tale ora la sento, ancora non so, ma ci siamo ritrovati in questo vortice con il DOVERE. Purtroppo non so spiegarvi ma non sono bastate neanche le parole di un sacerdote, sicuramente ben informato, che ci ha spiegato che cos'è la "paternità responsabile", e sulla possibilità di avere rapporti anche in tempi non fertili... mi scusi don Camillo... ma vorrei davvero confrontarmi...

Ho sei figli, per amor di Dio, li rifarei, non ho nessun pentimento, sono la luce della mia vita, ma davvero mi rendo conto che non c'è stata una piena libertà e una piena consapevolezza... Dio mi perdoni...

Che guaio don Camillo, ora ho scritto, tolgo il disturbo.

don Camillo ha detto...

Q

Non è questo il contesto, ti prego o di andare in blogs dedicati, o mi scrivi in privato. Grazie ma son temi troppo delicati.

Q ha detto...

Ho capito, grazie per la risposta celere avuta in privato, capisco, è giusto! Grazie di cuore per la sua bontà e incoraggiamento! La seguo con tanta ammirazione!

don Camillo ha detto...

Poi ci sono i mulini a vento ma questo un problema di lunga data che riguarda l'ottimismo sfacciato e irrazionale don Camillo...

Mi rendo conto che tale ottimismo mi viene da Dio, mi piacer ridere, anche di me stesso!

La vie est belle, perche c'è il Signore!

hpoirot ha detto...

un conto é la speranza cristiana che sa sperare anche contro tutto (come la Madonna il Venerdi' Santo) e un conto é l'imprudenza di questi suoi discorsi, caro don Camillo.

Lei estrapola vergognosamente: dinnanzi a un papa che ha sparato un centinaio di affermazioni anti-tradizione lei ne prende una (piccola) come controesempio e la promuove arbitrariamente a PROVA che questo papa ama la Tradizione.

Me lo lasci dire: cal contrario di lei e con grande realismo Monsignor Lefebvre non ha mai mostrato nessun tipo di ottimismo, ben conscio dell'estrema gravità della situazione...

hpoirot ha detto...

Quando poi le affermazioni sono al limite, come la sparata sui conigli, lei le trasforma (ancora arbitrariamente) a suo piacimento facendoci credere che in realtà io lo so, con questa frase il papa voleva rimporoverare il Cammino

Questo non é più neanche ottimismo: é concretamente la negazione dei fatti.

Peregrino Tuc ha detto...

Reverendo, il suo buon umore è del tutto antitradizionale. Si faccia qualche pagina di Padre Calmel, ché le passa subito.

Paolo ha detto...

In effetti serve calma e molta preghiera.
C'è già chi ha portato la croce per ognuno di noi. :)

Iacobus ha detto...

Don Camillo: É da un tempo che vi leggo e sto notando che avete un punto di vista forse troppo singolare per i soliti tradizionalisti che non sanno altro che girare sulgli stessi argomenti. Questo incoraggia a quelli che amiamo la tradizione e a volte siamo confusi.

Sono d'accordo con Voi in ció che avete detto nel numero 2. Il colpo era non solo contro i neocat, ma anche contro tante neoconservatori che hanno una specie di ranking di santitá secondo la quantitá di figli che ha il matrimonio. A mio avviso questo é da sospettare che lo facciano --anche se la maggioranza di loro nemmeno lo sappia-- con il solo scopo di avere sempre piú membri iscritti.

Per quanto riguarda l'inesistente influenza di Kiko sul Sinodo per le famiglie, a me pare che sia stata una mossa di Francesco per dare piú libertá all'accoglienza delle tesi di Kasper anche se non escludo una eventuale l'intenzione di allontanare quella nozione di famiglia tan poco tradizionale, in cui essa si riduce a una sorte di schiavitú settaria. Ecco perché hanno bisogno di tanti figli! Comunque bisogna dire che dal punto di vista umano, l'influenza di Kiko e dei neoconservatori sul Sinodo sarebbe stata di molto aiuto per farsí que le tesi di Kasper non abbiano tanta accoglienza tra i vescovi.

Nonostante quello, bisogna riconoscere che il pontificato di F. ha seminato troppa confusione nella Chiesa. In questo senso ci vuole parecchia fede nelle Parole di Gesú Cristo per aspettarsi qualcosa di straordinario. Ed Io credo che Dio non ci abbandonerá mai, anche se la situazione comincia a diventare sempre piú confusa.

Iacobus

Er peccatore ha detto...

...eh però caro er mi' Puarò, se er Papa te nominasse su du' piedi "mediatore unico de riferimento" tra lui stesso medesimo e la fraternità tua pe' discute tutto er caso, ce scometto quer che vòi che saresti pronto subbito subbito a passacce sopra a tante cose che dichi che nun vanno der Papa nostro...

ehhhhhh...antro che er Don Camillo alegro e otimista, che in confronto a te a quer punto parebbe er prete più musone de la diocesi ìntera!!

...in amicizia, Puarò eh, si intenne...se fà pe' sdramatizzà un pochetto...

Peregrino Tuc ha detto...

Credo, don Camillo, che un altro aspetto di questo pontificato da tenere ben presente sia l'idiosincrasia di Bergoglio per tutto ciò che ha sapore di club esclusivo. Questo vale per il CNC, ma non solo: se ricorda non è stato tenero neppure con CL ...
Più che mentalità tradizionale, forse è una ricaduta del suo retroterra filosofico. Ma questo conta poco, credo.
Già le dicevo che per me questo Papa è un castigo per tanto clero che disprezza il proprio gregge. In alcune occasioni mi sono imbattuto in sacerdoti che ritenevano di poter selezionare i propri parrocchiani, magari finanche allontanandone qualcuno (lei mi potrà dire se si tratta di un fenomeno tristemente diffuso o meno). Erano sempre preti "conservatori", sia che dicessero il NO, sia che dicessero VO. Tutta gente che proveniva dalle fila conservatrici: BXVI, Biffi, Maggiolini, CL, etc.. A costoro è talvolta da preferire qualche parroco martiniano ed esistenzialista, che se ne frega della tradizione, ma almeno, come usano esprimersi, ha rispetto per la tua "sensibilità" e la tua "esperienza". E magari ti dà pure la Chiesa per invitare qualche altro sacerdote a celebrare VO.
I sacerdoti della FSPX, per quel che posso testimoniare, non hanno questo cattivo vezzo, e accolgono sempre tutti come si conviene a dei Pastori.
Credo che questo sia molto apprezzato da Francesco.


Anonimo ha detto...

Peregrino,
la mia esperienza è invece opposta alla sua, nelle parrocchie intorno a me dominano incontrastati i martiniani: la Messa in latino neanche nominarla, un giorno sì e l'altro pure attaccano i cosiddetti tradizionalisti, in compenso si circondano nei consigli pastorali di personaggi che si ritengono i padroni della parrocchia, se non la pensi come loro ti escludono in due secondi, non partecipano né promuovono nessuna iniziativa che abbia a che fare con la difesa della vita o la famiglia (a fatica raccolgono qualcosa per i cav durante la giornata per la vita), in compenso partecipano alle carnevalate delle carovane della pace di don Ciotti (prete pro gay, che canta bella ciao sull'altare), invitavano don Gallo e molti di essi, fatalità, sono esponenti del PD locale.
Se non ho perso la fede è perché, per fortuna, una volta al mese riesco ad assistere alla messa VO con un buon prete ortodosso e ho trovato qualche prete che lei definirebbe "conservatore" (un ciellino, uno dell'opus e un semplice diocesano), il quale ricorda a certi parrocchiani che la difesa della vita e della famiglia non vale meno della carovana della pace di don Ciotti e che un cattolico non può appoggiare certe schifezze a andare a comunicarsi la domenica. C'è stato qualcuno che si è offeso e ha cambiato parrocchia cercando un prete suo simile? Sicuro, ma altri si sono avvicinati e, soprattutto, hanno ricordato la Verità, poi se uno vuole un prete che lo confermi nell'errore questa è un altro paio di maniche, allora i sacerdoti martiniani vanno benissimo, ma non credo che ciò abbia a che fare con il cattolicesimo.
Insomma, con i conservatori potrò avere delle divergenze, ma qualcosa di buono posso trovare, con i martiniani nulla, per cui, se devo scegliere preferisco i primi: meglio condividere il 50% che nulla. Questa è la mia esperienza.
John

Peregrino Tuc ha detto...

John, sono felice che abbia conservato la Fede. Io stesso devo quasi tutto al VO, anche se non solo: i mezzi per salvarci li trova sempre Dio.
Personalmente, con quei signori "conservatori" ho chiuso. Non ho rancori e vado d'accordo con tutti, ma ho chiuso. Si abbeverano quotidianamente ad un'ideologia che può definirsi "occidentalismo", e se comprendono che rispetto ad essa mantieni libertà di pensiero ti liquidano brutalmente. Questa cosa non mi è mai capitata con la FSPX o con chi gli è vicino.
Sì certo, la verità. La verità tuttavia non è fatta solo dalla bioetica. E poi, la loro battaglia vale solo fino a contrordine: ha sentito lo scherzo telefonico a mons. Negri?

Ps: ho parlato di martiniani esistenzialisti, non dei preti politicanti, che di solito di politica non capisco niente ;-)

Peregrino Tuc ha detto...

Stupenda.

http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/santmarta/Pagine/papa-Santa-marta-Chiesa-martiri-fratelli-perseguitati.aspx

Anonimo ha detto...

Caro Peregrino,
vedi, alla fine ognuno è figlio della propria esperienza, da questo punto di vista si intende. Io invece ho chiuso a doppia mandata con quel pretume che mi cita come bibbia i discorsi di don Ciotti, Martini (magari quei libri tristissimi scritti con gli imbarazzanti Ignazio Marino, don Verzé buoni solo per creare dubbi e confusione, ad esser generosi) e via dicendo, mi avevano fatto quasi perdere la fede, non in Gesù Cristo, ma nella Chiesa sì e d'altra parte nei miei vent'anni e poco più pensavo che quella fosse la Chiesa: poi ho avuto la fortuna di incontrare quei preti "conservatori" di cui le parlavo, ho conosciuto e ascoltato BXVI, poi mi sono avvicinato al VO e, insomma, al di là delle differenze che ci possono essere tra noi ho conservato la fede e non è poco per me, è tutto.
Lei dice che la bioetica non è tutta la Verità ed è vero, ma, in questo momento storico è molto, moltissimo e la legge naturale e la difesa di essa hanno a che fare con la fede nel Dio Creatore. Non puoi dire di aver fede in Dio che ha creato il mondo e nel Suo Figlio che lo ha redento se poi tu ti fai Dio decidendo di crearti la vita in laboratorio mettendoti al posto del Creatore (vedi fecondazioni assistite varie, uteri in affitto e oscenità varie), non puoi giocare con la vita umana per il gusto di sperimentare o sopprimerla perché non ti va (vedi sperimentazioni sugli embrioni o aborto), non puoi distruggere la famiglia composta da uomo e donna che Dio ha voluto a sua immagine e somiglianza scimmiottandola utilizzando una coppia omo che magari si compera (questo è il termine giusto) pure un figlio (Satana, d'altra parte, è la scimmia di Dio). Tutto ciò è peccato contro lo Spirito che spaccia il male, la violenza e la ribellione come bene, è la riproposizione del Non Serviam di Lucifero o del peccato di Adamo ed Eva. In aggiunta a ciò devo dire che da parte di questo sacerdoti "conservatori" ho sempre visto celebrazioni dignitose (seppur prevalentemente NO) e non ho mai sentito eresie, invece da parte dei preti moderni e progressisti lasciamo perdere (mi creda, davvero, quando le dico che mi hanno quasi fatto perdere la fede nella Chiesa).
Sull'occidentalismo non so che dirti: quelli con cui ho avuto a che fare io la pensavano sostanzialmente come me e, forse, come te: non sono per nulla Occidentalista né faccio il difensore degli USA o dello Stato d'Israele, anche perché l'occidente attuale è prevalentemente ateo, massone, anticristiano, se invece si parla dell'Europa della Res Pubblica cristiana, quella che ha fermato l'Islam a Lepanto o a Vienna, quella di S PioV, Marco D'Aviano o Jan III Sobieskj allora sì, mi sento di appartenere ad essa, almeno spiritualmente. Naturalmente il rifiuto di questa idea di occidente non mi porta però come fanno molti pretuncoli di sinistra e qualcuno (molto più raro in verità) di destra ad assolvere l'Islam tagliagole, a non denunciare il massacro che fanno dei nostri fratelli, a spalancargli le porte e magari a dargli le nostre chiese quando, si sa, che se un musulmano consacra all'islam qualcosa quella, per loro, diventa automaticamente islamica. Anche perché la conoscenza di diversi missionari in Asia e in Africa (penso a Monsignor Mazzolari, non certo filo Usa o occidentalista e a molti altri) mi hanno chiarito gli ultimi dubbi. Naturalmente so benissimo che l'Islam non è un monolite (ad esempio gli sciiti verso i cristiani sono molto più rispettosi dei sunniti) come conosco le responsabilità degli Usa e delle nazioni europee (evidentissime e assai gravi) ma questo non ci deve portare a negare il problema islam, a tacere sui massacri compiuti sui cristiani da islamici o a farci invadere da loro. Anche da questo punto di vista le tifoserie, in un senso e nell'altro non mi stanno bene, la realtà è assai più complessa.
Un saluto, scusa la lungaggine ma ci tenevo a chiarirti il mio pensiero che, ovviamente, è mio.
Ps ti ho dato del tu, mi pareva che lo usassimo anche nelle nostre passate conversazioni :-)
John

Peregrino Tuc ha detto...

Sì John, ci davamo del tu, e sono felice se continuiamo a darcelo.
E' vero che ognuno di noi è molto condizionato dalla propria esperienza, e, come ti dicevo, io non ne attacco nessuna pregiudizialmente, perché le vie per raggiungerci le trova il Signore. L'importante è non assolutizzare la propria e usarla contro gli altri.
La politica è un altro capitolo, dove l'idea esige di oggettivarsi al di sopra dei singoli per raggruppare amici e nemici. E' la sua essenza, un'essenza polemica. Va compresa nelle sue logiche e nella sua prassi spuria e a volte spregiudicata. La dottrina del clash of civilizations non fa eccezione. Io semplicemente non me la sento di farmi "intruppare" o strumentalizzare (ma neppure tu, credo ...). Tutto qua!

Anonimo ha detto...

No, infatti Peregrino, nemmeno io amo farmi "intruppare", ma né di qua né di là, né tra chi mitizza un presunto occidente né tra chi nega il problema islam
Un saluto
John

don Camillo ha detto...

Credo, don Camillo, che un altro aspetto di questo pontificato da tenere ben presente sia l'idiosincrasia di Bergoglio per tutto ciò che ha sapore di club esclusivo. Questo vale per il CNC, ma non solo: se ricorda non è stato tenero neppure con CL ...

Parcellizzare la comunità ecclesiale-parrocchiale è stato un grande errore, San Pio X chiuse l'Opera dei Congressi, perché era diventata un campo di battaglia tra progressisti e conservatori, per fondare l'Azione Cattolica, ma se san Pio X, pensò questa benemerita associazione come strumento contro il modernismo, i suoi successori con quell'errore politico chiamato "unità d'Italia", utilizzarono l'AC come strumento politico che vide nel duo P12 e P6, i loro più accaniti manovratori, per poi diventare LA FONTE di buona parte dei mali che affliggono oggi la Chiesa e la politica Italiana da 50 anni.

Certo se si vuole far fare bella figura con la televisione, basta chiamarli e arrivano di corsa in piazza San Pietro, ma per chi li vive nel quotidiano sa bene che il campanilismo movimentista è il cancro della parrocchia, AC, (CL), CNC, Rinnovamento, Scout, Legio Mariae, ect, ect in cui il parroco è solamente il gestore di spazi condivisi, è una aberrazione spirituale e pastorale! Si giustificano queste realtà con il pretesto di far fare agli associati "una crescita spirituale", ma i confessionali sono sempre più vuoti, e si moltiplicano le gelosie, invidie, le gare a chi si fa ben volere dal Parroco o dai sacerdoti che lavorano in parrocchia, crescono e si radicano sempre più, altro che "primavera" del Concilio! "La profezia" del sessantottino Ratzinger, si è realizzata sì, ma senza alcun beneficio pagando il prezzo della scristianizzazione di interi territori, una volta cattolici!

Tu dici:
... questo Papa è un castigo per tanto clero che disprezza il proprio gregge.

E' proprio così... a questa gente il Papa si è rivolto! E questa gente normale ma "esclusa" anzi "non inclusa", ha trovato finalmente il proprio "parroco" in Francesco!!! Come dargli torto?

La gente "normale" scappa da queste esperienze... la gente normale non si avvicina alla parrocchia, ed io direi, che fa benissimo!
Mi capitò in confessionale di gustare la conversione di una persona ad un ordinario e santissimo cammino sacramentario, (confessione, rosario e Messa frequente) dopo qualche tempo mi chiese di voler essere più partecipe alla "vita parrocchiale", mi vennero dei brividi sulla schiena... perché sapevo bene che i miei "collaboratori" (ed io ho la grazia di avere bravissime persone) non avrebbero permesso (per i limiti della natura umana) l'intrusione di "nuovi" negli equilibri che a fatica si erano creati... il più "potere ai laici" in realtà ha creato non più "attiva partecipazione" ma un'oligarchia partitica, impenetrabile!

Io che sono stato formato dai gesuiti, e ho basato il mio ministero sugli esercizi Spirituali Igniaziani, ho coscienza di questa che io considero una mostruosità, ma buona parte del clero che sorge da queste esperienze (che io conosco dall'interno), purtroppo se se ne accorge, non ha la forza di poter fare qualcosa, perché incastrato moralmente ed economicamente in queste realtà che scimmiottano la parrocchia!

Non so come se ne uscirà... da questa situazione...

Peregrino Tuc ha detto...

Non è un caso allora se Odifreddi, che ha studiato dai "preti" e dalle "suore" e al quale non mancano fiuto ed intelligenza, pur disprezzandolo e rimpiangendo Ratzinger, chiama Francesco il "parroco di Santa Marta"!

http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2013/09/11/la-predica-del-parroco-di-santa-marta/

Anonimo ha detto...

"... questo Papa è un castigo per tanto clero che disprezza il proprio gregge.

E' proprio così... a questa gente il Papa si è rivolto! E questa gente normale ma "esclusa" anzi "non inclusa", ha trovato finalmente il proprio "parroco" in Francesco!!! Come dargli torto?

La gente "normale" scappa da queste esperienze... la gente normale non si avvicina alla parrocchia, ed io direi, che fa benissimo!"

Alcuni estratti del discorso di Papa Francesco all’apertura del Convegno ecclesiale della Diocesi di Roma – 16 giugno 2014

"…quando arrivano in PARROCCHIA (forse mi ripeto) quale atteggiamento dobbiamo avere? Dobbiamo sempre accogliere tutti con cuore grande. Come in famiglia. Chiedendo al Signore di farci capaci di partecipare alle difficoltà e ai problemi che spesso i ragazzi e i giovani incontrano nella loro vita. Dobbiamo avere il cuore di Gesù il quale “vedendo le folle ne sentì compassione perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore”.

A me piace sognare una Chiesa che viva la compassione di Gesù; compassione è patire con, sentire quello che sentono gli altri, accompagnarli nei sentimenti, come una madre che accarezza i suoi figli. Una Chiesa che abbia un cuore senza confini, ma non solo il cuore, anche lo sguardo, la dolcezza dello sguardo di Gesù; lo sguardo che spesso è molto più eloquente di tante parole. Le persone si aspettano di trovare in noi lo sguardo di Gesù a volte senza nemmeno saperlo; quello sguardo sereno, felice, che entra nel cuore. TUTTA LA PARROCCHIA DEVE ESSERE UNA COMUNITA' ACCOGLIENTE, non solo i sacerdoti e i catechisti, tutta la parrocchia. […]

FARE IL PARROCO quando ti bussano alla porta non è facile, quando ti viene uno a dire i problemi della famiglia o quando vengono a chiacchierare le cosiddette “ragazze della Caritas” contro le cosiddette “ragazze delle catechesi”. Non è facile fare il parroco! Voglio dire una cosa che ho detto un’altra volta: la Chiesa italiana è tanto forte grazie ai parroci.

Questi parroci che dormivano con il telefono sul comodino e si alzavano a qualsiasi ora per andare a trovare un ammalato: nessuno moriva senza i sacramenti; parroci vicini, eroici, e poi hanno lasciato questa memoria di evangelizzazione. Pensiamo alla Chiesa Madre, e diciamo alla nostra Madre Chiesa quello che Elisabetta ha detto a Maria quando era in attesa del figlio “tu sei felice perché hai creduto”. Una Chiesa di fede che creda che il Signore è capace di farla Madre, di darle tanti figli. La nostra Santa Madre Chiesa.

Grazie."

don Camillo ha detto...

Grazie Anonimo, sono parole che sono rimaste impresse!


Sì, Peregrino, proprio così!!

Peregrino Tuc ha detto...

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2015/04/verbum-dei-non-est-alligatum-i-campioni.html

Anonimo ha detto...

Papa Francesco, celebrando in San Pietro la Santa Messa con il rito di ordinazione presbiterale per 19 diaconi, nella 52.ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.

Stralci dell’omelia:
Così si dà la Parola di Dio e così la vostra dottrina sarà gioia e sostegno ai fedeli di Cristo; il profumo della vostra vita sarà la testimonianza, perché l’esempio edifica, ma le parole senza esempio sono parole vuote, sono idee e non arrivano mai al cuore e addirittura fanno male: non fanno bene”.

“E’ brutto un sacerdote che vive per piacere a se stesso, che 'a il pavone'”!

“Abbiate sempre davanti agli occhi l’esempio del Buon Pastore, che non è venuto per essere servito, ma per servire; non per rimanere nelle sue comodità, ma per uscire e cercare e salvare ciò che era perduto”.

http://it.radiovaticana.va/news/2015/04/26/papa_a_nuovi_sacerdoti_omelie_non_noiose_e_battesimi/1139725

Anonimo ha detto...

“E’ brutto un sacerdote che vive per piacere a se stesso, che FA IL PAVONE”!

“Abbiate sempre davanti agli occhi l’esempio del BUON PASTORE, che non è venuto per essere servito, ma per servire; NON PER RIMANERE NELLE SUE COMODITA', MA PER USCIRE E CERCARE E SALVARE ciò che era perduto”.
(Dall'omelia di papa Francesco di oggi)


Ma quando invece preferiscano le comodità e quindi il pascere se stessi e non escano per cercare e salvare...

...(Ezechiele 34,8) Com'è vero ch'io vivo, - parla il Signore Dio - poiché il mio gregge è diventato una preda e le mie pecore il pasto d'ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché I MIEI PASTORI NON SONO ANDATI IN CERCA DEL MIO GREGGE - HANNO PASCIUTO SE STESSI SENZA AVER CURA DEL MIO GREGGE -...

(Ezechiele 34,10) Dice il Signore Dio: Eccomi CONTRO I PASTORI: chiederò loro conto del mio gregge e non li lascerò più pascolare il mio gregge, così I PASTORI NON PASCERANNO PIU' SE STESSI, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto.

Anonimo ha detto...

Siccome sto notando per l’ENNESIMA VOLTA qualcuno in altra (consueta) sede sta parlando ironicamente del 2017 e del fatto che Francesco andrà a Erfurt...e così via, SENZA nessuno intervenga (o sia lasciato forse intervenire) per obiettare che quella visita a ERFURT e l’annuncio dei festeggiamenti dell’anniversario luterano nel 2017 sono stati intanto già compiuti, si, ma da un altro papa, cioè da BENEDETTO XVI; ecco che allora almeno qua, per amor del vero, mi preme proporre i seguenti documenti che dovrebbero essere ormai noti, ma chissà perché i vuoti di memoria in certe occasioni appaiono sempre unidirezionali e non si fa niente per colmarli intervenendo per ricordare appunto la semplice verità dei fatti..che furono esattamente questi e bisognerebbe essere completi quando si fanno simili affermazioni, no?...o la parzialità ce l'avrebbe solo don Camillo, che almeno però mi risulta che lascia intervenire e controbattere...


BENEDETTO XVI a Erfurt…
http://www.youtube.com/watch?v=VNgtM2V57u4

Benedetto XVI: “CELEBREREMO ANNIVERSARIO LUTERO NEL 2017”
http://www.youtube.com/watch?v=zVbVVNqEnoM

-dal Discorso di Benedetto XVI durante l’incontro con i rappresentanti del consiglio della CHIESA EVANGELICA a ERFURT in Germania, settembre 2011

“[…]Vorrei inoltre ringraziare tutti per il vostro dono di poter conversare insieme come cristiani qui, in questo LUOGO STORICO.
Per me, COME VESCOVO DI ROMA, è un momento di PROFONDA EMOZIONE INCONTRARVI QUI, nell’antico convento agostiniano di Erfurt.

Abbiamo appena sentito che QUI LUTERO HA STUDIATO TEOLOGIA. QUI HA CELEBRATO LA SUA PRIMA MESSA. […]
“Come posso avere un Dio misericordioso?” Che questa domanda sia stata la forza motrice di tutto il suo cammino [cioè di LUTERO] MI COLPISCE SEMPRE NUOVAMENTE NEL CUORE.

-Dalle parole di Benedetto XVI durante la “CELEBRAZIONE ECUMENICA”
Chiesa dell'ex-Convento degli Agostiniani di Erfurt, 23 sett. 2011

“[…]Ogni volta che, come cristiani, CI TROVIAMO RIUNITI NELLA PREGHIERA, questa lotta di Gesù riguardo a noi e con il Padre per noi dovrebbe toccarci profondamente nel cuore.
L’UNITA’ FONDAMENTALE consiste nel fatto che crediamo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. L’unità suprema non è solitudine di una monade, ma UNITA’ attraverso l’amore.

[…]Mi piace ricordare l’incontro con la commissione guidata dal VESCOVO [LUTERANO] LOHSE, nella quale ci si è esercitati insieme in questo penetrare in modo profondo nella FEDE mediante il pensiero e la vita”.

VIDEO della Celebrazione “ecumenica”:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=b1oKq6z8XI0

Luciana Cuppo ha detto...

Grazie, Anonimo, per l'accuratezza e la tempestività del suo contributo. Quanto all'altra (consueta) sede, meglio scuotersi la polvere dai sandali ed impegnarsi in attività costruttive, che è appunto quanto ha fatto Lei pubblicando qui una documentazione esauriente ed opportuna.

Ugoccione ha detto...


Grazie Luciana Cuppo e ad Anonimo.

Concordo anche sulla punteggiatura e dico che letteralmente mi avete rubato parole e pensieri. Quella sede è talmente nauseante quanto contradditoria e come ho sempre detto non ci trovo nulla di sincero, tutto funziona secondo come tira il vento di giornata e sulla base di simpatie personali si applica la censura.

Anonimo ha detto...

Grazie mille dott.ssa CUPPO.

Devo dirle la verità, ho atteso prima di riportare queste (risaputissime ma sempre da ribadire) verità su chi è andato a Erfurt davvero a fare intanto certe celebrazioni e certi discorsi.

Ho attesa una prima volta, una seconda e poi alla terza, quando certa utenza di là ha continuato a parlare dell'attuale pontefice in modo ironico e di come sarebbe andato nella località tedesca di cui sopra, e di come quindi si sarebbe apprestato a celebrare il famoso cinquecentenario che conosciamo, e avendo visto per l'ennesima volta, appunto, che SI LASCIAVA DIRE questa cosa SENZA ricordare che cosa GIA' era successo nel settembre di circa 4 anni fa, e poi ancora successivamente con altre dichiarazioni, allora ho pensato di rispolverare questi documenti.

Non ne godo, questo tanto per chiarire. Amo la Santa Madre Chiesa, capisco che dovrei amare molto di più Nostro Signore e il mio prossimo - molto di più, questo si, e di questo mi dovrei vergognare - ma grazie a Dio ritengo di non avercela in cuor mio con nessuno, tanto meno con coloro che sono o sono state guide (anche nei gradi più alti) della Chiesa...tuttavia questi sono fatti: e allora o si tirano fuori tutti o si seppelliscono tutti; o si decide di censurarli tutti, o non se ne censura nessuno; o si fa finta di niente su tutti, o si passano tutti al setaccio, per semplice amor della verità, a prescindere se l'uno dei protagonisti ci piace e ci "intriga" maggiormente (usando un lessico piuttosto caro in certe lande).

E soprattutto sono poi grato a don Camillo che si guarda bene dall'usare le cesoie, cosa che a prescindere da ciò che pensa (e da come ciò lo pensi e perché lo pensi) lo rende comunque a mio parere, anche solo per questo, degno appunto di mia personale riconoscenza.

E questo si è notato anche ad esempio (per quanto possa aver visto sebbene di sfuggita) riguardo i recenti interventi, ad esempio, di hpoirot, che non si possono certo definire teneri verso l'attuale governo ecclesiale, e di cui NON MI RISULTA però che DON CAMILLO - che sappiamo bene quanto invece abbia parere opposto rispetto appunto a hpoirot su questa cosa - abbia tagliato alcunchè di tali interventi: anzi, persino all'inizio di questo thread, nel suo aprire ad esempio i commenti ha esclamato testuale:

"RINGRAZIO gli amici HPOIROT e Peregrino Tuc per questi approfondimenti!".

Tutto cioè fuorché censorio, e nello stesso corpus dei messaggi, di nuovo, ad esempio hpoirot ha potuto esprimere liberamente i suoi commenti (vedansi sempre a mo' di esempio quelli del 19 aprile ore 13.31 e 13.33), senza tagli, senza sentirsi dire "Lei/tu sta/stai provocando, e siccome io la/ti giudico ormai un provocatore perchè la pensa/pensi TOTALMENTE IN MODO DIVERSO DA ME (che qua sono il capo e decido io), io allora sai che faccio? Taglio!"..certo, non lo avrebbe detto così esplicitamente, certo, non viene detto in modo così esplicito, ma viene sempre condito con mille giri e rigiri...ma il succo sarebbe stato quello...MA....

MA....

MA DON CAMILLO NON LO FA E NON L'HA FATTO!!

Non è certo il caso di farlo "santo subbito" per dirlo alla romana, ma per me è una bella cosa e sicuramente un esempio per la mia personale edificazione...e spererei pure per qualcun altro/qualcun'altra, anche se le speranze in certi casi mi sa che.. :-(

Grazie per la sopportazione verso il sottoscritto e buona continuazione!

Anonimo ha detto...

E grazie pure ad Ugoccione :-)

Peregrino Tuc ha detto...

Per rispondere a Socci.

RB, cap. LIII.

1. Tutti gli ospiti che giungono in monastero siano ricevuti come Cristo, poiché un giorno egli dirà: "Sono stato ospite e mi avete accolto"
2. e a tutti si renda il debito onore, ma in modo particolare ai nostri confratelli e ai pellegrini.
3. Quindi, appena viene annunciato l'arrivo di un ospite, il superiore e i monaci gli vadano incontro, manifestandogli in tutti i modi il loro amore;
4. per prima cosa preghino insieme e poi entrino in comunione con lui, scambiandosi la pace.
5. Questo bacio di pace non dev'essere offerto prima della preghiera per evitare le illusioni diaboliche.
6. Nel saluto medesimo si dimostri già una profonda umiltà verso gli ospiti in arrivo o in partenza,
7. adorando in loro, con il capo chino o il corpo prostrato a terra, lo stesso Cristo, che così viene accolto nella comunità.
8. Dopo questo primo ricevimento, gli ospiti siano condotti a pregare e poi il superiore o un monaco da lui designato si siedano insieme con loro.
9. Si legga all'ospite un passo della sacra Scrittura, per sua edificazione, e poi gli si usino tutte le attenzioni che può ispirare un fraterno e rispettoso senso di umanità.
10. Se non è uno dei giorni in cui il digiuno non può essere violato, il superiore rompa pure il suo digiuno per far compagnia all'ospite,
11. mentre i fratelli continuino a digiunare come al solito.
12. L'abate versi personalmente l'acqua sulle mani degli ospiti per la consueta lavanda;
13. lui stesso, poi, e tutta la comunità lavino i piedi a ciascuno degli ospiti
14. e al termine di questo fraterno servizio dicano il versetto: "Abbiamo ricevuto la tua misericordia, o Dio, nel mezzo del tuo Tempio".
15. Specialmente i poveri e i pellegrini siano accolti con tutto il riguardo e la premura possibile, perché è proprio in loro che si riceve Cristo in modo tutto particolare e, d'altra parte, l'imponenza dei ricchi incute rispetto già di per sé.

don Camillo ha detto...

Siccome non mi va di spulciare, se rispondete qui ad articoli presenti altrove potreste mettere, in ogni caso, da dove, anzi a chi o a cosa rispondete!

GRAZIE

Peregrino Tuc ha detto...

désolé!


http://www.antoniosocci.com/si-adora-dio-caro-papa-bergoglio-non-gli-uomini/

Anonimo ha detto...

Per me possono dire tutto quel che vogliono e farlo anche ventiquattro ore al giorno in modo totalmente monodirezionale... si può stare a cavillare fino alla noia, ma queste immagini mi paiono molto belle, e non solo le immagini, ma anche iniziative intanto che vanno nella direzione di dare un segnale di profondo interessamento verso i più deboli, verso gli ultimi…come dovrebbe essere perchè ce lo ha comandato il Signore

http://www.thedailybeast.com/articles/2015/03/04/pope-francis-s-homeless-guests-are-all-moving-to-st-peter-s-square.html

http://bullhorn.nationofchange.org/the_vatican_helps_homeless_people

E non è che Francesco lo faccia ora per farsi bello, perché quando era Cardinale e Arcivescovo di Buenos Aires stava sempre in mezzo al suo popolo, in mezzo al suo gregge, vivendo modestamente in una casa senza lusso e cucinandosi da solo…vedere foto sotto…

http://www.corriere.it/esteri/speciali/foto/2013/conclave/papa-bergoglio/volto-umile-papa-francesco_73b3c2cc-8d7d-11e2-b59a-581964267a93.shtml#9

http://www.corriere.it/esteri/speciali/foto/2013/conclave/papa-bergoglio/volto-umile-papa-francesco_73b3c2cc-8d7d-11e2-b59a-581964267a93.shtml#10

http://www.worldcrunch.com/the-next-pope/who-is-pope-francis-snapshot-profile-of-argentina-039-s-jorge-mario-bergoglio/jorge-mario-bergoglio-buenos-aires-argentine-papacy/c8s11190/#.VUHNLPntmko

http://www.cathnewsusa.com/wp-content/uploads/2013/08/163670496small2.jpg

c’è poco da ironizzare quindi su quanto ha sempre affermato, cioè che il pastore deve avere addosso l’odore delle pecore…un pastore che non ce l’ha questo odore, che non impasta il proprio con quello delle sue pecore - pur sapendo perfettamente che lui è pastore e le altre sono pecore – difficilmente potrà conoscerle, potrà aiutarle, potrà aver cura di loro…invece di fargli le pulci ogni santo giorno, alcuni potrebbero iniziare a meditare su immagini come queste, su comportamenti come questi …gli Apostoli mica se ne stavano dentro palazzi con ogni agio, mica conducevano una vita che apertamente sarebbe stata una antitestimonianza evangelica, predicavano bene e razzolavano meglio, non dicevano belle parole e poi dopo magari chi s'è visto s'è visto...

“VERBA DOCENT, EXEMPLA TRAHUNT”, hai voglia di chiacchierare bene e non fare…la gente è stufa delle chiacchiere predicozzali senza vedere mettersi in gioco sul serio, mettere in pratica sul serio ciò che si dice, ciò che si insegna...l Cristianesimo non è teoria, tutta sagrestia e merletti e poi magari VOLTARSI DI LA' quando c'è da mettersi magari la beata mano nel portafoglio o accogliere e ascoltare qualche poveretto, o anche solo stringere amicizia con qualcuno che non ha potere, che non conta niente, che non ci può dare in cambio niente, che non ci può far salire nessuna scala per gonfiare il nostro io smisurato...tutta roba mondana che chiude la porta del Regno dei Cieli, anche se si è stati a giornate intere a PREDICARE, A RICORDARE la PERFETTISSIMA DOTTRINA e magari però sconfessandola con atti deprecabili o quanto meno di forte indifferenza quando non di ostilità verso gli altri, contro chi la pensa diversamente, contro chi non ci va a genio, contro chi minaccia di invadere il posto nostro e di toglierci un po' di quella luce artificiale che ci saremo convinti che sia la vera luce e invece... e invece è tenebra rivestita di luce al neon che si rivelerà alla fine dei nostri giorni se non ci saremo raddrizzati da ipocrisie e cattiverie...

Anonimo ha detto...

"Specialmente i poveri e i pellegrini siano accolti con tutto il riguardo e la premura possibile, perché è proprio in loro che si riceve Cristo in modo tutto particolare e, d'altra parte, l'imponenza dei ricchi incute rispetto già di per sé."

Avete presente la frase che Socci contesta o guardate solo ciò che volete vedere?

«Quanto vorrei che davanti ai poveri in chiesa ci si inginocchiasse in venerazione».

Da uno che non si inginocchia nemmeno alla consacrazione...

E, poi, accogliere con carità e benevolenza equivale a venerare?

Peregrino Tuc ha detto...

E lei, anonimo, non legge solo quel che vuol leggere?

"6. Nel saluto medesimo si dimostri già una profonda umiltà verso gli ospiti in arrivo o in partenza,
7. adorando in loro, con il capo chino o il corpo prostrato a terra, lo stesso Cristo, che così viene accolto nella comunità."

Stia bene.

Peregrino Tuc ha detto...

E' come se l'ambiente tradizionalista si fosse riempito di grillini e di indignati che hanno trovato in papa Francesco il loro Berluska, a cui attribuire ogni male. Tutto questo è di una noia letale. Mi scuso con don Camillo per avere aperto l'argomento.

Peregrino Tuc ha detto...

Piuttosto, per tornare al post, ha proprio ragione don Camillo a dire che ora la battaglia si è spostata dentro la Fraternità. Per chi la frequenta e ha un po' di fiuto, il sentore di "fronda" pare crescere.
Mi sembra inoltre, ma forse mi sbaglio, che sia circondata da del clero diocesano a volte, anche se solo a parole, più radicale dei suoi stessi sacerdoti: istigatori e cattivi consiglieri, con spirito movimentista.
Molto è rimesso al coraggio di Fellay ... e di Francesco.

Peregrino Tuc ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=SjVtj-pqL00


Proles David inclyta,
Lumen Patriarcharum
Dei Genitricis Sponse,
Custos pudice Virginis,
Fili Dei nutricie,
Christi defensor sedule,
Almae Familiae praeses,
Joseph justissime,
Joseph castissime,
Joseph prudentissime,
Joseph fortissime,
Joseph oboedientissime,
Joseph fidelissime,
Speculum patientiae,
Amator paupertatis,
Exemplar opificum,
Domesticae vitae decus,
Custos Virginum,
Familiarum columen,
Solatium miserorum
Spes aegrotantium,
Patrone morientium,
Terror daemonum,
Protector Sanctae Ecclesiae.

Er peccatore ha detto...

Ringrazio intanto sempre er DON CAMILLO nostro ma anche er sor Peregrino Tuc pe' tutti l'interventi belli e precisi che fa.

E poi volevo di' solo una coserella a proposito de' poveri e de l'accojenza che je se deve.

Siccome io me conosco e so quanto sia duro e pieno de cotenne er core mio, e come faccio presto a 'nfischiammene de fatto de l'antro in dificortà, basta che ciabbia io la robba da magnà e 'na casetta e un letto dove stenne le membra mie, e poi chi s'è visto s'è visto...

...alora dicevo che ner dubbio se fà un gesto deppiù o uno de meno a favore der povero da parte mia (che sò tanto cattivo e lo riconosco, come ho detto: tanto ar Signore mica Je la faccio sotto ar naso se dico che sò bono assai e poi invece nun è vero pe' gnente!) pe' quanto me riguarda sarebbe senz'antro più vantagioso in primisse pe' me stesso fà er gesto in più...poi che ve devo di', si' hanno raggione queli che citano er testo de l'Apocalisse, presempio in cui se diche che l'Angelo fece riarzà subbito Giovanni quanno questi je si prostrò in adorazione a' piedi sua, dicennoje che ce se deve prostrà in adorazione solo davanti a Dio (vedi Ap 22,8-9)...

...si, questo lo so...alora magara io je potrei fà armeno un mezzo inchino ar povero, a l'urtimo (per er monno, si intenne, poi bisogna vede davanti a Dio se è urtimo o è primo)...o armeno abbraciallo de core e sentillo un fratello mio, e poi faje tutto er bene posibbile pure materiale, come cià comannato er bon Signore, che se lo famo ar povero e/o a l'amalato è come se je lo facessimo a Lui medesimo...mica solo faje bei discorsi e poi tenesse er portafojo chiuso ne le tasche e dije che je dirò 'na bella preghiera...

...ripeto, io che sò tanto piccino de core, a me per primo me farebbe bene fà così, e alora magara preferisco d'ora in poi cercà de fà er più piuttosto che er meno...tanto pe' nun sbajà pe' difetto, che è mejo sbajà per eccesso (de bene) e ne lo stesso tempo tenè un pochetto più allenata l'anima mia a fà un po' d'opere bone pe' vedè se prima o poi riesco armeno a comincià a "amà er prossimo mio come me stesso", invece de fà tante chiachiere che sò bravo a falle...e prima d'esse chiamato fora da 'sta vita...

..scusate e bon San Giuseppe artigiano a tutti, e bon inizio der mese de maggio che è er mese dedicato a la Madre Santissima e ar Santo Rosario pure...e alora pregate pure per questo poretto che nun c'è verso che inizi a lassasse convertì da Nostro Signore..che armeno la Madre Santissima e lo sposo suo San Giuseppe me facesero 'sta grazia e così smetto de chiachierà e basta e innicà la via, e invece la comincio a percore io per primo, 'sta via!!

Grazie de novo a te Don Camillo...ricordame quanno pòi ne la Messa, a me e mi' moje...che me continua a soportà, porella..

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie a te Peccatore (e chi non lo è!), per le citazioni sempre edificanti e per la prosa romanesca, anche se non sempre sono in grado apprezzarla pienamente, provenendo io da terre lontane dalla mite Minas Tirith!

Adorare Dio: certo!

https://www.youtube.com/watch?v=oT9Z79HoLVY

Anonimo ha detto...

Er peccatore

you may write in Italian, I do not understand what you write. google tradiuttore not recognize your language dialect.

Grazzie e scusi

Er peccatore ha detto...

Volevo di' grazie ar solito generoso che è Peregrino (ar pari de Ugoccione che nun vedo più da 'ste parti e me dispiace)...

.. e poi volevo di' a l'Anonimo che nun ce perde gnente a nun ave' er traduttore che je traduce, pecché io nun dico gnente de bono...

...anzi, no in sè nun dico che nun sia bono quarche concetto che esprimo - o mejo, che riporto magari per er poretto che sò io da la dotrina - quanto pecché nun mettendolo io in pratica, è mejo che uno nun me capisca, sennò proseguenno poi co' la lettura de le cosarelle mie, prima o poi de certo verebbe fora quarche segnale, quarche magagna che me rivelerebbe pe' quello che sò...cioè uno che ha detto, ha detto..diche diche...e e poi nun fa!

Peregrino Tuc ha detto...

Avete letto il brano di Lémann? Per me è di grande conforto e aiuta a ridimensionare i toni cupi di tanta pubblicistica "tradizionalista".

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2015/04/verbum-dei-non-est-alligatum-i-campioni.html

Er peccatore ha detto...

"Pregate per me che sono un po' malato e un po' anziano, ma non tanto". Così ha esordito il PAPA FRANCESCO Incontrando i parrocchiani della Chiesa Regina Pacis, di Ostia...


Me rialaccio pe' di' che...e penzà che su questa cosa de l'esse malato e che se ne andrà presto se ne leggono de commenti in giro de tutti li colori a destra e a manca..

...e lassamola stà l'età BIOLOGGICA e stà sempre tutto er giorno a fà li conti in tasca de l'anni a quelo e a quel'antro, come a di' ar Creatore:

"Aò, ma nun l'hai visto quanti anni cià quelo, che tra l'antro nun me piace pe' gnente?..quann'è che lo chiami a renne er conto suo?"

Ma dico amichi... ma lassamole stà 'ste cose che er Signore pò chiede er conto quanno je pare a chi je pare a prescinne da l'età biologgica...

Tutti noi invece me pare che 'nvece de stà a fà quei discorsi che vanno tra l'antro contro la carità e la spezzano in due, bisognerebbe piutosto dà una sana occhiatella invece ognuno de noi a l'ANIMA NOSTRA e tenecce ferma 'st'occhiatella sopra tutto er giorno e tutti li giorni, anziché guardà sempre fora de noi stessi e penzà a quanno andrà via quelo, o andrà via quel'antro...perché poi un ber giorno mentre se sta a penzà (o magari a sperà, adirittura, cattivo come pò esse er core de l'omo trascinato verso er basso dar nemico numero uno, er satanasso), inzomma, mentre se stà a penzà "chissà quanno se ne andrà quelo e quel'antro", a un certo punto invece pò capità che invece de quelo....

Er peccatore ha detto...

...e infine chiudo amichi dicenno a me stesso e a chi vorrà legge 'ste piccole riflessioni mie, che così come è mejo nun dasse le risposte SUR PERCHE' QUELO O QUEL'ANTRO E' MALATO, dicenno con sicumera che s'è capito noi perchè quelo che a noi nun ce piace è malato...ehhhhh...noi si' che semo inteligenti e SOPRATUTTO BONI E PURI e quinni sapemo pecchè uno s'amala...e magara sotto sotto, o anche in modo evidente, semo pure contenti che quarcuno che nun ce piace nun stia bene, e je voremo di' co' tutto er core (però ce sarebbe da chiedese che core ciavemo se je voremo di' certe cose):

"Ma si', te stà proprio bene, e che te dovevi aspettà, nun vedi che er Principale te stà a puni'?"...

Eh no, amichi, eh no...antro che amà er prossimo come se stessi, antro che annà a visità er malato facenno conto d'avè fatto visita a Nostro Signore stesso come Lui cià detto in Mt 25,36..ber modo d'amallo come noi stessi!!....qua se rischia invece che a forza de fà certi discorsi, ma anche solo a penzallo (figuramose a dillo e magara a dillo pure pubbricamente da quarche parte, in quarche brogghe o da antre parti)...qua se rischia poi nun solo de nun esse premiati, ma de senti' contro de noi la sentenza che Nostro Signore prepara per chi nun ha avuto misericordia come Lui invece ce l'ha pure con noantri...

...e bisogna stà attenti a fà o anche solo a penzà certi discorsi specie ne' confronti di queli che sò NE LA PROVA FORTE, NE LA MALATTIA, presempio, pure se quer che fanno o hanno fatto nun ce dovesse piacè o nun dovesse esse obietivamente cosa bona a l'occhi der Signore Nostro...ma ricordamose che solo Lui guarda ar core de l'omo, mentre noi guardamo l'apparenza e anche se è giusto giuddicà l'azione, è sempre mejo astenesse dar giudizio, specie se sprezzante, sur fratello o la sorella, su l'omo o la donna che l'ha compiuta...sennò come se fa' a di' che bisogna amà uno come se stessi e poi de fatto disprezallo??
e

don Camillo ha detto...

Grazie di cuore per tutti gli interventi che leggo sempre con gratitudine. Grazie agli anonimi, e agli amici di sempre i fedeli di queste pagine!

Anonimo ha detto...

hpoirot:

[...] perché c'è un documento papale che HA APPROVATO I SUOI STATUTI, LA SUA LITURGIA (GLOBALMENTE), i suoi metodi, le sue preghiere, icone, canti...

La 'liturgia' del Cammino NON E' STATA MAI APPROVATA ufficialmente (con documenti), né verbalmente. I neocatecumeni devono seguire il messale romano «senza aggiunte né omissioni» (Benedetto XVI).

P.S.: che poi, in ambito NC il messale romano non venga seguito fedelmente, è un altro paio di maniche.

Stefano

Er peccatore ha detto...

Figurate, don Camillo, grazie a te piuttosto pe' sopportamme che nun è facile e me lo diche pure mi' moje porella...

In ogni modo quanno vorrai, se ancora ciai voja, noi qua stamo aspettanno er momento de 'ncontrasse...oh, ma mica pe' la cena eh!...no no pure 'na merendina co' quarcosa de sverto ce basta e ciavanza, giusto pe' sta' inzieme...ma se nun pòi fà, te se capisce bene co' tutti l'impegni de la parocchia...ma armeno m'aracomanno prega sempre pe' me, pe' noi e se pòi mettece pure ner Sacro Calice de la Messa ogni tanto che n'avemo tanto bisogno...

grazie ancora don...e scusame pe' tutte l'elucrubazioni mie che sò quele che sò... ma ce metto sempre la passione mia t'asicuro..

don Camillo ha detto...

Er peccatore, grazie sì sarebbe bello, na bella cenetta!

ps. Mi piace che scrivi nella lingua di Trilussa, ma sì è vero, abbiamo più di 2000 visite giornaliere, la metà sono provenienti da tutti i paese del mondo. Se puoi almeno alternare... grazie, Nì

Er peccatore ha detto...

eh, ma era un modo pe' fà imparà la lingua ar monno intero...è o nun è Roma caputte munni, don??...

però ho capito quer che dichi...famo cosi'allora: scriverò solo una vorta ar mese, così è come se arternassi, anzi, deppiù, molto deppiù...e l'ingresi e li tedeschi e li giaponesi che nun vonno imparà la lingua de Roma caputte munni così nun devono più fà lo slalomme, perchè una vorta ar mese (ma posso fà anche due) uno lo pò pure scansà...

saluti a tutti in particolare ar Don, a er sor Peregrino Tuc co' Ugoccione, John, Luciana Cuppo e tutti l'antri che nun m'aricordo più pecchè ciò n'età... e ce risentimo semmai a 'sto punto a giugno...o a lujo...

e bone ferie a chi se le potrà permette...io e mi' moje no perchè nun ciavemo un quatrino...ma una preghierina pe' sti du' poretti, pure vòi stranieri che passate e comprennete un po' de lingua, fatecela uguale...

grazie a tutti e grazie ar don..!

Peregrino Tuc ha detto...

Saluti Peccatore, non sparire però, eh!

don Camillo ha detto...

Peregrino Tuc ha detto...

Piuttosto, per tornare al post, ha proprio ragione don Camillo a dire che ora la battaglia si è spostata dentro la Fraternità. Per chi la frequenta e ha un po' di fiuto, il sentore di "fronda" pare crescere.
Mi sembra inoltre, ma forse mi sbaglio, che sia circondata da del clero diocesano a volte, anche se solo a parole, più radicale dei suoi stessi sacerdoti: istigatori e cattivi consiglieri, con spirito movimentista.
Molto è rimesso al coraggio di Fellay ... e di Francesco.


Ti dico la verità, non mi pare! O almeno qui a Roma, non mi pare che i miei confratelli siano così come li hai descritti. Veniamo ovviamente da realtà dove la Tradizione è ma sopportata, può succedere che si arrivi carichi di frustrazioni, tuttavia, c'è molta serenità e buon spirito!

I tempi del MP, sono passati, l'entusiasmo e la (falsa) speranza di una restaurazione è finita già da diversi anni, siamo disincantati ma non disperati. Pensavamo di cambiare il mondo, oggi pensiamo solo a convertirci per salvare la nostra anima... che è davvero la cosa più importante.

Però è interessante quel che dici, vorrei avere più coordnate in merito.

Grazie!

Tal de' Tali ha detto...

Don CAMILLO scrive: "Pensavamo di cambiare il mondo, oggi pensiamo solo a convertirci per salvare la nostra anima... che è davvero la cosa più importante."

E si può aggiungere: voi sacerdoti in particolare dovete pensare in modo precipuo ad aiutarci a lasciarci convertire da Nostro Signore affinchè le nostre anime siano salvate... Questo dovete fare, dando l'esempio e in più con grande, grande tatto e misericordia.

Infatti...

«In un cenobio, un fratello fu FALSAMENTE ACCUSATO di impurità: e si recò dal padre Antonio. Vennero allora i fratelli dal cenobio, per curarlo e portarlo via. Si misero ad accusarlo: «Tu hai fatto questo». Ed egli a difendersi: «Non ho fatto nulla del genere». Accadde per fortuna che si trovasse colà il padre Pafnuzio; egli disse questa parabola:

«Sulla riva del fiume vidi un uomo immerso nella melma fino al ginocchio; e vennero alcuni per dargli una mano, MA LO FECERO AFFONDARE FINO AL COLLO».

E il padre Antonio, riferendosi al padre Pafnuzio, dice loro: «ECCO UN VERO UOMO, CAPACE DI CURARE E DI SALVARE LE ANIME». Presi da compunzione per la parola degli anziani, essi si inchinarono davanti al fratello; poi, esortati i padri, lo riportarono al cenobio.»
(Da Vita e detti dei padri del deserto)

Peregrino Tuc ha detto...

Reverendo, credo che la salvezza dell’anima c’entri sempre, anche dove le faccende si fanno “politiche”. Al di sotto di tutte le più complicate costruzione, l’unica realtà sono sempre i due abissi, no? Dunque sono del tutto d’accordo con la sua conclusione pratica.
Tornando alla “politica”, sì, probabilmente ho incontrato casi isolati e periferici, se a Roma, e probabilmente anche ad Ecône, l’aria è ben diversa. E ne sono felice.
Venendo ai contenuti, per tentare di essere chiaro, mi preoccupa parecchio una sorta di teorema chiuso in una ferrea logica che non lascia scampo, che mi pare sia almeno implicitamente in circolazione, e forse già con qualche effetto.
È il seguente.
- La messa NO è assimilabile alla messa protestante. Le si potrebbe applicare tutto quel che M. Davis dice della messa di Cranmer.
- Ciò compromette sacerdozio e sacrificio.
- La validità della consacrazione con il NO diviene pertanto almeno dubbia.
- Per principio di precauzione, si invita allora a non assistere al NO perché eretizzante. Si invita inoltre a non recarsi alle messe VO dei “biritualisti”, perché le particole potrebbero essere state precedentemente consacrate (invalidamente?) con il NO.
- A questo punto non si formula espressamente alcuna tesi sedevacantista o sedeprivazionista, ma si giunge a tutti gli effetti ad un, per così dire, “chiesa-vacantismo” pratico: la sua prima manifestazione concreta è l’abbandono della parrocchia e la ricerca del “centro tradizionalista” (e parlo per esprerienza!).
- Il rifiuto di ogni regolarizzazione non ne è che la logica conseguenza.
Tutto questo, a mio giudizio, si chiama eclissi del Corpus mysticum.
Ecco don Camillo, questa roba circola o no? Io in passato mi ci sono purtroppo imbattuto a mie spese. Se il fenomeno è limitato ne sono però felice.
Grazie e lei!

don Camillo ha detto...

Peregrino Tuc, tutto sta in una ignoranza di fondo che ha causato tanta confusione!

Questi tradizionalisti liturgicamente e lo ripeto LITURGICAMENTE sono sostanzialmente dei FISSATI!

Si sono fermati all'anno che ciascuno ha eletto come "anno perfetto" e da anni lo eleggono come anno perenne e unico!

Per cui ci sono i 1900isti che aborrono la Prima è violenta riforma Piana e poi tutto il resto, poi i 1952isti che ripudiano la Seconda Riforma Piana e la Riforma del 1900, poi tutto il resto, per poi arrivare ai 1962isti ovvero tutti gli altri che forti del bollino dell'approvazione, pontificano sulla validità o non validità dei sacramenti, aborrendo tutto il prima e il dopo questa data.


Il famoso adagio de "la Messa di Sempre" è vero ma solo nella loro testa.

La dura verità è una sola, il cosiddetto Messale Romano, è solo un collage di Sacramentari dei primi secoli, venerabili, certo ma anche lì fu utilizzato un criterio assolutamente umano di discrezione, nella scelta di una orazione rispetto ad una altra! E oso dire un'opportunità politica rispetto forse ad una purezza originaria.

Di certo c'è solo l'Anafora Romana senza Prefazio, che Sant'Ambrogio cita ma in parte, con qualche coletta di Quaresima... tutto il resto aggiunto compreso l'Offertorio!


Si potrebbe dire molto, ma se volessimo essere puntuali e precisi la "Messa di sempre" c'è ma in base alle fonti attuali, è quella di Giovanni Crisostomo, che è rimasta sostanzialmente sempre la medesima, ben descritta, sempre dal Crisostomo anche nel cerimoniale ancora visibili a Costantinopoli, Mosca!

Sembra di capire che ci sono dei sacerdoti tradizionalisti che mettono in dubbio la Validità o meno dei Sacramenti NO, mi dispiace per loro, ma dovrebbero studiare un po' di più la liturgia e tenere chiusa la bocca.

Più esteso ne parlo qui.

http://lepaginedidoncamillo.blogspot.it/p/il-novus-ordo-e-stato-imposto.html

Peregrino Tuc ha detto...

Grazie per l'articolata risposta Reverendo, che condivido in pieno.
Ho già letto attentamente il suo manifesto e concordo con un'esigenza di fondo: relativizzare storicamente alcuni sviluppi liturgici, non per cadere nello storicismo, ma, al contrario, per alzare lo sguardo più in alto.
Sì, ci sono molti, magari anche acclamati, che aprono la bocca a sproposito. Ho imparato a mie spese a non ascoltarli. Per questo debbo ringraziare anche il suo blog che, mi creda, rende un servizio.
Suo in Domino
Peregrino Tuc