sabato 30 maggio 2015

VIVA IL CONCILIO ! E ABBASSO I LEFEBVRIANI ! di Antonio SOCCI

Cerco in questo periodo di focalizzarmi su temi più urgenti, ma troppo carino questo battibbecco tra la SANPIOX e SOCCI. Di Socci parlai qualche tempo fa, evidenziando quelle lacune di un pensiero socciano fatto a buchi neri. Tuttavia ha il grande merito di aiutare un po' tutti a prendere le distanze da questo giornalista... e questa è cosa buona ed unisce tutti!

L'unica critica ad un articolo perfetto di don Luigi invece, è la sua data che segnerebbe una sorta di prima e dopo: 11 ottobre 1962. Io invece considero l'inizio del declino con i Patti Lateranensi: 11 febbraio 1929. Pio X è Santo un grande Santo ma non fu perfetto almeno nella salvaguardia della Tradizione Liturgica, così come Pio XII, ma Pio XI ebbe il demerito di venire ad una "pace" che fu una presa in giro che divenne dopo pochissimi anni calamento di braghe della Chiesa Cattolica che la porterà alla sua totale sudditanza all'Impero Occidentale.


http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=1608:caro-socci-l-analisi-e-apprezzabile-ma-la-diagnosi-e-pessima&catid=53:attualita&Itemid=50

Spero che Socci non prenda queste mie considerazioni come “fuoco amico nella schiena”. L’articolo di Libero di domenica 24 maggio u.s. è interessante, sin dal suo titolo piuttosto intrigante: «Mezzo secolo senza latino e la Chiesa è da rottamare» (cf. QUI il testo integrale dal blog di A. Socci).

Interessante. Spigolo qua e là: «…Si avverte un cupo rumore di frana, come se una montagna - effetto Bergoglio? - stesse venendo giù. […]. Della Chiesa Cattolica conosciuta finora è minacciata perfino la sopravvivenza. C’è posto solo per una sua ridicola parodia laicizzata […]. [Una Chiesa] che rinuncia al proselitismo e al Dio cattolico […], che si scioglie nell’ecumenismo massonizzato delle tante religioni, che si occupa del clima e della spazzatura differenziata […]. La Chiesa che ha illuminato e vinto il tenebroso mondo degli dèi e ha ribaltato la storia pagana e antiumana […] dei grandi santi, dei martiri, dei missionari […]».
Fin qui ci siamo.
Ma lo spirito umano non si accontenta di constatare dei fatti: è già qualcosa constatare, e questo Socci lo fa a differenza di tanti altri che si foderano gli occhi con spesse fette di prosciutto, e gliene diamo volentieri atto. Però poi deve arrivare una diagnosi, o perlomeno un tentativo di dare un ragionevole “perché” alla catastrofe constatata.
Invece Socci “toppa” clamorosamente: «Però a liquidare la Chiesa non sono le persecuzioni, né l’odio laicista, ma - come disse Paolo VI - è “l’autodemolizione” dall’interno. La via del baratro fu imboccata non con il Concilio - come credono certi lefebvriani - ma alla sua fine, esattamente 50 anni fa, con il post-concilio».
E qui cadono le braccia, perché Socci vorrebbe dire che dall’8 dicembre 1965 in poi è successo qualcosa che non avrebbe nessun rapporto con i 16 documenti appena sfornati da quegli uomini di Chiesa che hanno fatto il Concilio. Ma proprio niente. Come dire post hoc, hoc; sed non propter hoc. Che tradotto in soldoni significa: io metto la caffettiera sul fuoco e dopo 5 minuti c’è il caffè; ma sia chiaro, non c’è nessun rapporto col fatto di aver acceso il fuoco: solo dei lefebvriani ottusi e ancorati ad arcaiche filosofie potrebbero pensare una cosa del genere. Succede così e basta: si chiude il Concilio e poi avviene il finimondo. Tutto qui.
Caro Socci, me lo lasci dire: il problema non è Bergoglio. O meglio - diciamocelo - Bergoglio è un problema, ma non è lui la causa. Egli sta semplicemente tirando le fila di quella rete che i suoi predecessori (sì, caro Socci, anche Benedetto XVI) hanno intessuto non dall’8 dicembre 1965 in poi, ma dall’11 ottobre 1962, quando Giovanni XXIII esordì nell’allocuzione di apertura del Vaticano II dicendo che oramai non era più tempo di anatemi e di condanne e che la dottrina cattolica è talmente bella ed amabile che si sarebbe imposta da sola; da quando si buttò letteralmente nel cestino tutto il lavoro preparatorio della Commissione che aveva elaborato gli schemi dei documenti conciliari (fu l’inizio della “rivoluzione di ottobre” della Chiesa) e tutto quello che venne dopo non fu che il dipanarsi logico di quel colpo di mano, passando per il discorso di Paolo VI alla chiusura del Concilio (7 dicembre 1965): «… La religione del Dio che si fa uomo si è incontrata con la religione (perché tale è) dell’uomo che si fa dio. Che cosa è avvenuto? Uno scontro? Una lotta? Un anatema? Poteva essere, ma non è avvenuto […] Una simpatia immensa […]. Noi più di tutti siamo i cultori dell’uomo»; passando per la riunione di Assisi del 27 ottobre 1986 voluta da Giovanni Paolo II (già, anche lui, Papa del Concilio), quando in nome «dell’ecumenismo massonizzato delle tante religioni» (riconosce la citazione, Socci?) e della libertà religiosa si permisero dei culti idolatrici nelle chiese di Assisi. Allora si videro - e si fotografarono - statue di Budda sul tabernacolo e frati francescani ricevere compunti la benedizione da uno sciamano Pellerossa (è così che si ripara la barca della Chiesa? Siamo sicuri che è così che si fa ritrovare la bussola della fede ai giovani, caro Socci?). Ed infine - lo metto alla fine, ma è stato il primo effetto bomba del primo documento conciliare - la demolizione della liturgia della Chiesa introdotta dalla Sacrosantum Concilium, che dice che la redenzione si sarebbe realizzata praecipue (eminentemente) «nel mistero pasquale della passione, resurrezione e ascensione” di Cristo (Sacrosantum Concilium n° 5) e quindi non prevalentemente dalla sua crocifissione, dal valore che essa ha di sacrificio espiatorio (parola brutta, che dispiace tanto ai Fratelli separati). Allora, basta altari rialzati, basta crocifissi sanguinolenti, basta preti che parlano una lingua incomprensibile e danno le spalle al popolo: d’ora in avanti il popolo di Dio si riunisce «… in assemblea per ascoltare la parola di Dio e partecipare alla eucaristia e così far memoria della Passione, della Risurrezione e della Gloria del Signore Gesù e render grazie a Dio» (Sacrosantum Concilium 106). Date quelle premesse, non c’è da stupirsi se nel famigerato art. 7 dell’Institutio novi Messalis Romani - che sarebbe la prefazione ufficiale del nuovo messale di Paolo VI del 1969, tuttora vigente - si legge: «La cena del Signore o Messa è la santa assemblea o riunione del popolo di Dio che si raduna sotto la presidenza del sacerdote per celebrare il memoriale del Signore». Martino, che di cognome fa Lutero, sottoscriverebbe.
Se tanto mi dà tanto - direbbe qualcuno - il risultato del referendum irlandese è la prova che il popolo di Dio ha manifestato chiaramente di non essere più cattolico. E dicendo questo non mi faccio la minima illusione che il popolo di Dio italiano lo sia ancora. Anzi: proprio come quello irlandese, il popolo di Dio italiano è quello che ha seguito più fedelmente le indicazioni dei suoi pastori.
Chi è che parlava di «autodemolizione»?
Ha ragione da vendere mons. Galantino: «Quando la Chiesa era cattolica la Messa era in latino» (cf. articolo in questione). Parole sante, eccellenza.

E SOCCI RISPONDE DA FACEBOOK

https://www.facebook.com/197268327060719/photos/a.210315405756011.46173.197268327060719/787700191350860/?type=1&theater


VIVA IL CONCILIO ! E ABBASSO I LEFEBVRIANI !
 
Oggi il sito ufficiale della Fraternità San Pio X (cioè i lefebvriani) mi attacca. Con tutto quello che sta succedendo nella Chiesa attaccano me. Mi pare interessante.
E non mi sorprende, anche perché da quell'ambiente vennero già i primi attacchi al mio libro "Non è Francesco".
Ho sempre ritenuto i lefebvriani l'altra faccia della medaglia dei cattoprogressisti: entrambi interpretano il Concilio Vaticano II come una rottura del cammino della Chiesa.
Entrambi, lefebvriani e cattoprogressisti, considerano Ratzinger e Wojtyla come i loro avversari perché questi due grandi papi hanno indicato la vera interpretazione del Concilio, come una riforma nella continuità.
Io sono un convintissimo sostenitore dell'ermeneutica dei due grandi papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che poi è l'ermeneutica della Chiesa Cattolica.
Ritengo cioè che il Concilio Vaticano II sia uno dei tanti Concili della Chiesa, DA LEGGERE DUNQUE DENTRO TUTTA LA SUA TRADIZIONE. Cosicché anche eventuali punti critici o espressioni che si prestano a interpretazioni sbagliate, trovano nel Magistero di sempre della Chiesa la loro giusta lettura.
I lefebvriani attaccarono il mio libro "Non è Francesco" perché iniziava col capitolo "Viva il Concilio". E anche oggi mi attaccano per un articolo dove affermo che la tragedia della Chiesa non è stata il Concilio, ma il postConcilio.
A questi signori rispondo con una sola, semplice domanda:
SE LA TRAGEDIA DELLA CHIESA E' RAPPRESENTATA DAL CONCILIO E DAI DOCUMENTI DEL CONCILIO, COME DICONO LORO, PERCHE' MONS. LEFEBVRE FIRMO' TUTTI I DOCUMENTI DEL CONCILIO STESSO?
Si attendono risposte.
Nel frattempo prendo atto che questi signori risultano particolarmente indulgenti con quanto accade sotto papa Bergoglio....
E' Benedetto XVI il loro vero avversario. E si capisce il perché.
Con Benedetto XVI la ricucitura con tutta la tradizione era compiuta e tante persone che sbagliando erano andati con i lefebvriani tornavano nel seno della Chiesa con tutto il cuore.
Bergoglio invece sta creando un enorme smarrimento e i lefebvriani pensano così di poter avere intere praterie da conquistare per ampliare il loro orticello...
Per questo sono così silenti nell'attuale dramma della Chiesa.
Dire oggi - come loro dicono - che "il problema non è Bergoglio", ma il problema sarebbe il Concilio di cui Bergoglio sarebbe solo la "conseguenza", significa legittimare quello che sta facendo l'attuale "vescovo di Roma" come frutto perfetto del Concilio Vaticano II. Cosa che non è affatto !!! Tutt'altro!
Con tali tesi i lefebvriani rappresentano di fatto il miglior supporto di papa Bergoglio. Complimenti!
In effetti non ci sarebbe da stupirsi di un accordo fra la S. Pio X e papa Bergoglio perché costui non richiederebbe affatto, a loro, l'adesione al Vaticano II. Entrambi lo ritengono superato.
E non avrebbero divergenze dottrinali come avevano con Benedetto XVI perché a papa Bergoglio della dottrina importa assai poco.
Così, in odio al Vaticano II, i lefebvriani stanno finendo per legittimare silenziosamente, il Concilio Vaticano III che Bergoglio sta realizzando.
Dimmi con chi vai.....

Antonio Socci

13 commenti:

Giovanni ha detto...

Non mi è mai piaciuto troppo il Socci e non condivido assolutamente i suoi discorsi.
Non si rende neanche conto di essere dentro la trappola della papolatria, solo che lui invece di 'adorare' Francesco 'adora' Benedetto XVI, come se fosse stato sempre infallibile e neanche lontanamente discutibile.

Anonimo ha detto...

BENEDETTO XVI è il vero Papa! Bergoglio è un usurpatore! Finalmente dal Cielo arriva la Verità!

http://www.conchiglia.us/Conchiglia/15.310_TU_E_LUI_UNITI_PER_DIRE_BENTORNATO_MIO_SIGNORE_13.05.15.pdf

viandante ha detto...

In questa sua risposta Socci sembra proprio aver dimenticato o perso, la capacità di argomentare con logica. Una superficialità d'analisi simile non me la sarei mai aspettata da un giornalista come lui.

Anonimo ha detto...

sono assolutamente daccordo con Socci e anzi lo ringrazio vivamente per l'aiuto che sta donando con il suo prezioso lavoro ai cristiani che credono ancora che la Chiesa sia Romana,Una,Santa,Cattolica e Apostolica a differenza di Bergoglio e dei suoi sostenitori...Vergognatevi!!!! LA VERITA' CI RENDERA' LIBERI
Grazie Antonio benedico il Signore Gesu' per te

Peregrino Tuc ha detto...

Don Luigi parla sempre con premura di pastore, mai da teorico e ancor meno da ideologo.
Se ha deciso di pubblicare questo articolo, è solo per premura verso le anime.
Stare con il Papa regnante, anche se brutto e sporco (e per il quale comunque la FSPX prega ad ogni canone), è sempre più sicuro che inventarsi una pseudo-chiesa con un fanta-papa (che, va detto a suo merito, dichiara di essere del tutto in sintonia con il regnate).

Paolo ha detto...

La cosa più curiosa: nel suo primo articolo tira in ballo i "lefebvriani".
La San Pio X risponde.
Su fb fa finta di nulla, non tiene conto del fatto che è stato lui a tirarli in ballo.
Mah.
Socci s'è fumato il cervello... :\

don Camillo ha detto...

Si ma anche la vicenda agghiacciante di Conchiglia fa venire i brividi... ma questo succede perchè non ha rispettato quello che erano i propri intendimenti di rimanere "nascosto al mondo".

Comunque... il tutto diventa ancora più imbarazzante quando la toppa è peggio dello squarcio...

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-41325/

hpoirot ha detto...

Socci s'è fumato il cervello... il cervelletto e la spina dorsale


ricordo ai gentili bloggers che Socci é quello che diceva che tirare della merda su una gigantografia del volto di Cristo era "una forma di preghiera"

http://www.antoniosocci.com/ma-quale-blasfemia-qualla-di-castellucci-davanti-a-gesu-e-preghiera/

hpoirot ha detto...

... e siccome la Madonna ascolta sempre tutte le preghiere, ed é 'mediatrice di TUTTE le grazie'

secondo quel genio di Socci quando la Madonna vede gente tirare della merda a Suo Figlio, ecco che fa scendere grazie dal cielo per esaudire quella singolare preghiera. Ah ah altro che essersi fumato il cervello.

https://gloria.tv/?media=247526


Per fortuna che Socci parla contro la SPX. Avesse parlato in favore sarei molto preoccupato, ma cosi' tutto é nella norma.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Non si tiene nel dovuto conto che una persona non demente possa ritenere giusto e talvolta doveroso perché motivato cambiare opinione su un dato argomento..
Questa (insensata) matematica della fede mi lascia attonito..
Non mi piacciono i comunisti in chiesa come non mi piace chi (più o meno visceralmente e visibilmente) insulta i papi del cv2 e i loro successori, ritengo quindi di poter dire che abbia ragione Gherardini quando afferma che Roncalli e Montini abbiano (più o meno consapevolmente, con le loro opere/omissioni) lasciato strada ai modernisti ma che comunque il danno maggiore non è derivato tanto dal fatto che in 3 anni di Concilio i precursori di chi presiede la CET abbiano corretto il tiro rispetto alle loro idee solo per quel che bastava ad avere la firma del Pontefice quanto dal fatto che l'interpretazione modernista da mezzo secolo è nettamente maggioritaria e grandemente in voga rispetto ai documenti del cv2. Questa interpretazione in 50 anni ha fatto e continua a fare danni notevolissimi..
Per finire ha ragione Galantino: "quando la Chiesa era cattolica, la Messa era in latino" (e comunque grazie a Roncalli per non aver permesso che i modernisti ci mettessero più pesantemente le mani)..

Gabriele Simion ha detto...

l'articolo di don Luigi è molto ben fatto
e a differenza di Socci da un minimo di argomentazione sul fatto che il postconcilio è stato causato dal concilio
Socci è aprioristico: il concilio non si tocca! secondo me sarebbe un atto di carità regalargli un mese di vacanza per fargli riprendere il cervello...

Peregrino Tuc ha detto...

Sacerdotes sancti incensum et panes offerunt Deo, alleluia!

Buona festa del Corpus Domini a tutti, e in particolare a don Camillo e a tutti i sacerdoti, le cui mani sono state scelte dal Cielo per essere quaggiù strumento della Grazia.

don Camillo ha detto...

Pregate per me! Ne ho davvero bisogno!