lunedì 21 novembre 2016

Papa Francesco ha risolto oggi lo "scisma lefebvre", forzando il diritto canonico e anche la ragione... ma vabbuò... almeno è qualcosa.



Nell’Anno del Giubileo, il Papa aveva concesso ai fedeli che per diversi motivi frequentano le chiese della Fraternità San Pio X (i lefebvriani) di ricevere validamente e lecitamente l’assoluzione sacramentale dei loro peccati. «Per il bene pastorale di questi fedeli, e confidando nella buona volontà dei loro sacerdoti perché si possa recuperare, con l’aiuto di Dio, la piena comunione nella Chiesa Cattolica, stabilisco per mia propria decisione di estendere questa facoltà oltre il periodo giubilare»

Queste novità che io avevo già preannunciato, sono contenute nel documento di fine Anno Santo intitolato Misericordia et misera, un titolo preso dalle due parole che sant’Agostino utilizza per raccontare l’incontro tra Gesù e l’adultera. «Non poteva trovare espressione più bella e coerente di questa per far comprendere il mistero dell’amore di Dio quando viene incontro al peccatore: Rimasero soltanto loro due: la misera e la misericordia».


Comunicato ufficiale della Fraternità San Pio X

6 commenti:

Gabriele Simion ha detto...

padre, alla fine il papa li farà rientrare d'ufficio? sarebbe la soluzione migliore ed eliminerebbe un 'ghetto' vergognoso

Liona ha detto...

@ un 'ghetto' vergognoso

Qui di vergognoso c'è solo il suo commento!!!

Chi conosce la Fraternità sa che NON è MAI stato un "ghetto", nè tantomeno vergognoso
ma sacerdoti perseguitati!



don Camillo ha detto...

Non c'è nessun ghetto! vedo solo una chiesa confusa e lacerata...

Peregrino Tuc ha detto...

Crastina die delebitur iniquitas terrae et regnabit super nos Salvator Mundi.

Auguri di un santo Natale a tutti!

don Camillo ha detto...

Grazie di cuore Peregrino. Dio ci benedica tutti.

Anonimo ha detto...

Salve

Ho scoperto questo blog. Un vero aiuto per i fedeli.
Veramente ben fatto.

Ma lei don è un confratello della FSSPX?

Grazie.

Dominus vobiscum.