sabato 30 novembre 2013

Enciclopedia Apologetica & Catechismo Apologetico Popolare in pdf

[EDIT!]

L'Apologetica, non è più una materia che si studia alle Università Pontificie.
C'è stato un disprezzo nel dopo Concilio per questa disciplina. Per la "nuova" teologia "il Mondo" è diventato "amico" non è più evangelicamente il tiranno, il male, il nemico della nostra anima! "Non c'è bisogno di difenderci! Non ci sono più nemici!" Così è sembrato ai "grandi" manovratori della nuova-teologia cattolica, sacerdoti oramai morti e sepolti e dimenticati da tutti. Il risultato lo vediamo guardando lo sfacelo delle nostre Università Pontificie, che non formano più "soldati" ma omuncoli pieni di dubbi sulla Fede, che entrano nelle parrocchie senza umiltà, sembra delle volte pronti solo a fare tabula rasa del "vecchio" spesso identificato nella devozione naturale e nei "Rosari", senza sostituirlo con qualcosa di solido e valido per la vita spirituale. 
So bene che non tutti i sacerdoti sono così, e che ce ne sono tanti che desiderano fare bene e fare del Bene! A questi consegno quest'opera oramai introvabile. Negli anni '60-70 decinaia e decinaia di volumi ancora nei magazzini sono stati buttati nel macero, eravamo nel tempo del grande Concilio anti-apologetico per eccellenza.
A questi buoni sacerdoti consegno queste opere una per gli addetti ai lavori l'altra un po' più divulgativa scritte da questi altri buoni sacerdoti, nostri amici e veri confratelli. Una catechesi, un'omelia potrà essere arricchita con qualche spunto preso generosamente da queste pagine autenticamente cattoliche.
Vi farà bene, come ha fatto del bene a me! Ne sono sicuro!
Vi auguro buon Avvento del Signore. Buon lavoro e ricordiamoci ad invicem nella preghiera.


https://drive.google.com/file/d/0Bzp4nFzhhdRldTNkMVp1ckVmQkU/edit?usp=sharing
676,4 MB
Presentazione dell'opera.

La presente opera, nata dalla collaborazione di una quarantina di specialisti in apologetica, usci la prima volta a Parigi nel 1937 sotto la direzione di M. Brillant e di M. Nedoncelle professore alla Facoltà Teologica di Strasburgo. Dopo la guerra, e precisamente nel 1948, i medesimi Direttori, aiutati da G. Coppens dell'Università di Lovanio, la ripresentarono al pubblico rifusa e con l' aggiunta di nuove trattazioni. Da questa edizione fu curata la traduzione italiana, che veramente non è solo traduzione pura e semplice, ma anche adattamento e aggiornamento alla nostra cultura. Una trattazione, quella sulla testimonianza della moderna letteratura, è completamente nuova. Il piano dell'opera è semplice nella sua grandiosità. 
La prima parte comprende le principali questioni concernenti, direttamente o indirettamente, la rivelazione cristiana in generale. Dopo l'introduzione, che imposta il problema apologetico nel mondo contemporaneo, vengono studiati il fatto e il bisogno religioso, le grandi affermazioni spiritualistiche che stanno alla base della religione, ossia l' esistenza di Dio e l'immortalità dell'anima, l'origine e la natura della religione, le varie categorie di religioni, i più notevoli surrogati odierni della religione e, a parte, il principale di essi, cioè la teosofia; quindi i temi centrali della rivelazione e della fede per concludere con lo studio del miracolo, che costituisce il più importante motivo di credibilità. 
La seconda parte presenta l'apologetica propriamente detta ossia le prove della rivelazione cristiana concentrate nel fatto miracoloso della Chiesa Cattolica. La preparazione della Chiesa nell'Antico Testamento, la sua nascita con Gesù Cristo e il suo messaggio, il suo prodigioso consolidamento con gli Apostoli, la sua eccellenza e i suoi caratteri, la coesione, la stabilità e la pienezza della sua dottrina, la sublimità e ricchezza della sua morale, la sua mirabile azione di rinnovamento spirituale attraverso venti secoli di storia, la sua santità eminente, i miracoli che in essa continuano; poi la sua trascendenza e pienezza di fronte alla parzialità delle eresie e delle Chiese separate, protestanti, orientali anglicana e il problema della reintegrazione di queste nel seno della Chiesa madre; inoltre il suo atteggiamento di fronte alle grandi religioni non cristiane, l'induismo e l'islamismo; finalmente il fatto della incredulità contemporanea, la testimonianza dei convertiti con la psicologia e la metodologia della conversione, la testimonianza della moderna letteratura su Dio, Gesù Cristo e la Chiesa. Conclude un sommario storico dell'apologetica. 
La terza parte espone e risolve le principali obiezioni odierne contro la Bibbia in generale, l'Antico e il Nuovo Testamento, lo studio scientifico del dogma, i singoli dogmi in particolare, la morale cattolica, la storia della Chiesa e tratta dei rapporti tra le scienze e la fede. Basta questo breve panorama della materia per comprendere quale sia la ricchezza del volume. Le trattazioni, elaborate da specialisti qualificati, non offrono comuni ripetizioni, ma sono l'espressione di un pensiero personale e vigoroso, un'attualissima messa a punto dei problemi e delle loro soluzioni, in cui l'erudizione più scrupolosa e la più schietta lealtà, la probità scientifica e l'integrità della dottrina vanno di pari passo e in modo felicissimo. Data la moltiplicità dei collaboratori è naturale che si incontri qualche ripetizione e qualche divergenza di vedute, che però verte su punti controversi e di secondaria importanza. Oggi, forse più che mai, la vita cristiana è minacciata da tante insidie nella sua stessa radice che è la fede. Necessita pertanto, con rinnovata urgenza, giustificare e difendere sul piano filosofico, storico, esege tico, psicologico e morale l'adesione al Credo che professiamo. L'Enciclopedia apologetica della religione cattolica vuole appunto essere un valido aiuto per sì necessario e sì nobile compito. 
La traduzione è tutta quanta opera di G. T. Dragone della Pia Società S. Paolo, l'adattamento del sottoscritto e di alcuni collaboratori, Angelo Stella, Luigi Morstabilini, Giacinto Scaltriti, Pierino Rossano, Giovanni Castoldi, ai quali esprimo il più vivo ringraziamento. 


La quinta edizione della Enciclopedia Apologetica esce notevolmente migliorata nei confronti delle precedenti. Oltre l'aggiornamentà della bibliografia e le. aggiunte allo studio sulla testimonianza della moderila letteratura, sono siate inserite due nuove trattazioni, la prima di C. Colombo, professore alla Facoltà teologica di Milano, sullo sviluppo del dogma, la seconda di D. Dubarle sulle teorie cosmologiche moderne e il dogma della creazione.



don Natale BUSSI 
Alba
1953



https://drive.google.com/file/d/0Bzp4nFzhhdRlVUFud2Z1cVBOdkU/edit?usp=sharing
112,3 MB


Operaio! questo libro è tutto per te. E' un catechismo, popolare, apologetico di religione. E' un catechismo. Per domande e risposte, come in piccole conversazioni ti sminuzza il cibo, te lo rende saporito, lo puoi digerire e cambiare in sangue senza fatica. E' popolare. Si parla tanto e si scrive anche troppo al popolo; ma il popolo poco capisce. Quando si tratta di religione, anche con persone istruite nel resto, bisogna essere popolari: col popolo non s'è mai popolari abbastanza. Non il pane degli adulti, ma il latte dei bambini. Quanto più sublime è la materia, tanto più chiaro e semplice deve essere il pensiero. E' apologetico. Vivi in mezzo a nemici, hai bisogno di armi per difenderti. Non lo scudo e la lancia del gigante Golia ma la fionda e le poche pietre del pastorello Davide. Vivi nel secolo della luce; eppure perchè si chiude l'occhio alla vera luce si va brancicando nelle tenebre; hai bisogno di una lucerna .
Dirai: Una volta non c'era bisogno di tanto studio, di tanti armi, di tanti rimedi. 
Rispondo: Una volta non si dava il verderame alle viti; adesso senza il verderame i bacilli della pronospora e della crittogama abbruciano tutto. Quanti bacilli del liberalismo, del socialismo intaccano l'anima tua! Guai se non la difendi se non la fortifichi collo studio della religione. In essa la fede e con la fede la morale rimarrà abbruciata, scomparirà il cristiano, l'uomo ragionevole, e non resterà che l' uomo animale.
Vieni e seguimi. Lascia la via di Babilonia; ti condurrò fino alle porte di Gerusalemme, visione di pace, tranquillità dell'ordine, riposo dell'anima. Dio è principio dell'ordine, la Religione Cristiana Cattolica la città della quale l'intelletto sull'ali della Fede contempla Dio, la volontà ama Dio. 
La Gerusalemme terrena è immagine, caparra, preludio della Gerusalemme celeste. Dall'immagine passerai alle realtà, della caparra al possesso, dal preludio alla musica eterna.

don Giovanni GRIMALDINI
Vicenza
1921

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Meraviglie delle meraviglie! Grazie don.

Quando pubblicherai l'Enciclopedia Cattolica completa?

don Camillo ha detto...

E' un'opera che ho in biblioteca, ma sono davvero tanti volumi. Da pensarci.

Grazie per il suggerimento.

Luciana Cuppo ha detto...

OT ma non troppo (suugerito dal Liber sacramentorum, ma va bene anche qui):

Per i sacerdoti, specie giovani, ed i seminaristi che seguono questo blog: un episodio (vero) di un paio d'anni fa, perche' ricordino quanto e' necessario il lavoro di don Camillo su questo blog e quanto sara' importante per il loro ministero.
All'International Medieval Congress dell'Universita' di Leeds la presenza di docenti di Oxford e' sempre molto forte. Quella volta c'era una tavola rotonda sulla liturgia medievale, organizzata da docenti di Oxford, con pubblico dibattito. Non, badate bene, sullo studio della liturgia che e' esistito per quasi 2.000 anni, ma una tavola rotonda dove si sarebbe cercato di definire ex novo la liturgia nel medioevo, ignorando completamente quanto la Chiesa cattolica ebbe ed ha da dire in proposito. Gia', perche' Oxford e' la citta' di Newman e dei martiri, ma anche di molti modernisti, ed e' ora una roccaforte dell'ateismo militante.
In sede di dibattito feci quindi notare al presidente che la liturgia era stata interpretata come culto reso a Dio.
Ah, i luoghi comuni sugli inglesi compassati e sottotono. Quello guizzo' sulla sedia come un'anguilla, scandendo ritmicamente "No, no, no. Questo non posso accettarlo". "Me l'aspettavo - risposi io - e certo Lei ha pieno diritto di definire la liturgia come vuole. Ma come storici del medioevo abbiamo il dovere di renderci conto di come la liturgia sia stata definita in passato - il culto ufficiale reso a Dio - e come viene ancora definita, fino ai nostri giorni, nella Chiesa Cattolica".
Alcuni erano d'accordo, altri no. Ma ho voluto ricordarlo perche' Oxford e' molto piu' vicina di quanto non si pensi ed i sacerdoti in primo luogo sono chiamati ad evangelizzare questi ambienti atei. E per questo occorreuna formazione solida, grazie, don Camillo.

don Camillo ha detto...

Grazie di questa tua condivisione. Pensa che dei seminaristi ora sacerdoti usciti dall'Università Gregoriana hanno chiesto, mi hanno chiesto di essere aiutati perchè dopo anni di studio, o sistematico smantellamento di ogni certezza, avevano dei dubbi e grossi sulla Fede. Questi ragazzi so che sono stati i più sinceri, molti altri non hanno avuto il coraggio di parlare e sono rientrati nelle loro Diocesi e tu puoi capire come.
Ci vuole una grande umiltà per riconoscere i propri limiti e comprendere le proprie deficienze.
Il pregio di questa opera sta proprio nell'aiutare a rispondere a quelle domande che abitualmente ti vengono poste in modo semplice e comprensibile.
Ero giovane universitario prima di entrare in seminario e posi delle domande abbastanza elementari sulla vita spirituale ad un sacerdote che seguiva gli universitari. Ancora mi ricordo il suo imbarazzo le sue risposte confuse e svincolanti. Mi ero detto tra me, se un giorno entrerò in seminario ho il dovere di dare risposta a queste domande. Io sono diventato prete, io ho trovato le mie risposte mentre quel sacerdote è diventato Vescovo.

Anonimo ha detto...

Infinite grazie, ottimo sussidio per gli addetti ai lavori ma qualche operetta apologetica un po' più divulgativa?

don Camillo ha detto...

Ho un'operetta che mi è stata tanto utile, vedrai che ti piacerà.

don Camillo ha detto...

HO AGGIUNTO UN VERO CAPOLAVORO!

Anonimo ha detto...

Ma dove li trova questi veri gioielli! Grazie infinite.

Ἰουστινιανός ha detto...

Le dico "grazie!" un'altra volta: ci siamo molti quelli che non potremmo mai rigraziarLa abbastanza l'averci messo a disposizione questi tesori!

Kyrie eleison

PS: Non so se Luciana leggerà questo commento, ma mi è parso assai interessante. Sarebbe molto utile conoscere cosa pensavano questi docenti che fosse la Liturgia medioevale... Non so se rimane qualche paper di quesl dibattito.

Luciana Cuppo ha detto...

Scrisse Ioustinianos:

"Sarebbe molto utile conoscere cosa pensavano questi docenti che fosse la Liturgia medioevale..."

Qualche idea in propositoce l'ho e potrei riesumare il programma di quel congresso e vedere se vi sono state successive pubblicazioni. Pero' sarebbe un OT lunghetto, quindi se posso avere un recapito email posso scrivere privatamente - salvo che don Camillo non ritenga l'argomento di interesse generale, nel qual caso risponderei qui cercando di sintetizzare.

don Camillo ha detto...

Carissima Luciana, se vuoi ci facciamo un post. È un argomento troppo interessante.

Ἰουστινιανός ha detto...

Fate come volete, la mia era soltanto una curiosità. Ma l'argomento è davvero interessante!

Kyrie eleison

AICI ha detto...

Ogni giorno di più scopro le risorse caricate sul sito da Lei, caro Don Camillo.
Ottima questa Antologia Apologetica
Grazie

don Camillo ha detto...

Ne sono lieto!

Anonimo ha detto...

Se pubblicherai il dizionario di teologia dogmatica di bartman del 1961 (prima del concilio Vaticano II°) cioé prima della massoneria criminale satanica, diabolica e perversa che ha distrutto la chiesa, io se mi scrivi la email tua, ti mando il dizionario di teologia morale Edizioni Piemme anno 1956!!!