martedì 11 febbraio 2014

Nuovo Miracolo a Lourdes : un'italiana originaria di Pavia, Danila Castelli, guarita alle Piscine nel 1989.



Nata il 16 gennaio del 1946, Danila Castelli, sposa e madre di famiglia, ha vissuto una vita abbastanza normale fino all'età di 34 anni quando ha cominciato a soffrire di crisi ipertensive spontanee e gravi. Nel 1982 alcuni esami radiologici ed ecografici mettono in evidenza una massa para-uterina ed un utero fibromatoso. Danila subisce allora  isterectomia ed annessectomia. A novembre 1982 subisce, inoltre, una pancreasectomia parziale. Una scintigrafia conferma l'anno successivo la presenza di « feocromocitoma » (un tumore produttore di catecolamine) nella zona rettale, vescicale e vaginale. Numerosi interventi chirurgici sono eseguiti fino al 1988 nella speranza di eliminare i punti scatenanti le crisi ipertensive, ma senza alcun beneficio.

Nel maggio 1989, nel corso di un pellegrinaggio a Lourdes, Danila esce dalle Piscine del Santuario dove è stata bagnata e sperimenta una straordinaria sensazione di benessere. Ella dichiara poco dopo la sua guarigione istantanea al Bureau delle Costatazioni Mediche di Lourdes. Dopo cinque riunioni (1989, 1992, 1994, 1997 e 2010) il Bureau constata la guarigione con votazione palese ed unanime : « La signora Castelli è guarita, in modo completo e duraturo, dalla data del suo pellegrinaggio a Lourdes nel 1989, e quindi da 21 anni, della sindrome della quale soffriva e cio' senza alcun rapporto con gli interventi e le terapie subite ».

Danila Castelli ha ripreso da allora una vita del tutto normale. Il CMIL (Commissione Medica Internazionale di Lourdes) nella sua riunione del 19 novembre 2011 a Parigi ha certificato che « il modo della sua guarigione resta inspiegato allo stato attuale delle conoscenze scientifiche ». Il 20 giugno 2013 Monsignor Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia, la diocesi di residenza di Danila Castelli, ha dichiarato il carattere « prodigioso - miracoloso » ed il valore di « segno » di questa guarigione. E' la 69a guarigione di Lourdes riconosciuta miracolosa da un vescovo.

[Fonte]

10 commenti:

don Camillo ha detto...

E' l'unica cosa che conta OGGI è questa notizia, tutto il resto è solo gossip, pettegolezzo, lacrime di coccodrillo, ipocrisia, e vigliaccheria! Il tempo è galantuomo!

Ἰουστινιανός ha detto...

tutto il resto è solo gossip, pettegolezzo, lacrime di coccodrillo, ipocrisia, e vigliaccheria!

Mi scusi, Padre, ma non capisco cosa vuol dire...

Aprofitto per chiederLe un favore: il padre di un prete della FSSP mio amico sta per morire oggi (o forse abbia già morto, non lo so ancora), e vorrei chiederLe qualche preghiera per la sua anima. Grazie tanto.

Kyrie eleison

Anonimo ha detto...

Purtroppo ha ragione don Camillo ...Athei detecti!

Fleur de Lys ha detto...

Credo che don Camillo, si riferisca al fatto che, chi piange oggi (anniversario dell'abbandono di Benedetto XVI), o chi cerca di fare 'ragionamenti' sul clamoroso fatto, cerchi di giustificare tale atto come causato esclusivamente da forti ingerenze, anche se è pur vero che ve ne sono state, ma non è questa la causa principale atta a giustificare tale atto.

Più passa il tempo e più mi accorgo invece che forse Benedetto XVI, era ben consapevole di ciò che faceva.

Mi pare che a minare il Primato di Pietro così come l'ha voluto Cristo, ci avesse pensato l'enciclica ' ut unum sint'negli anni 90.

A quei tempi con GPII regnante e ancora non sospetti, vi era già questa pretesa intenzione.

Se non erro, ai tempi di GPII, tra chi scriveva le encicliche vi era l'allora card. Ratzinger.

Ricordo che la 'ut unum sint' prevedeva ed auspicava di trovare estudiare una formula di Primato Petrino che potesse andare bene a protestanti, ortodossi ecc. ecc...

Preghiamo per il papà del suo amico sacerdote. Che S. Giuseppe lo assista nell'Ora della chiamata al Padre.

don Camillo ha detto...

Ἰουστινιανός sì l'ho ricordato volentieri.

Per il resto credo che gli amici intervenuti, che ringrazio, abbiano egregiamente interpretato il mio pensiero.

Luciana Cuppo ha detto...

Grazie, don Camillo, per aver messo le cose nella giusta prospettiva: a fronte della realta' della Madonna che ci assiste -sempre - perche' Dio ha voluto cosi', chi sia e quali sciocchezze facciano i papi passati, presente e futuri ha importanza molto relativa.
Un particolare del post che mi ha fatto molto piacere: il nome del vescovo e della diocesi dov'e' stato riconosciuto il miracolo. Bene, qui c'e' un vescovo che ha fatto il suo dovere ed un organismo diocesano che funziona; ed anche questa e' la realta' della Chiesa.

don Camillo ha detto...

Io sono convinto che B16 ha maturato questa decisione SOLO per completare in se medesimo quella riforma della Curia che iniziò P6. Da quando cioè, con il suo assurdo Motu Proprio “Ecclesiae Sanctae” del 1966, arrivò la pensione per i parroci e per i Vescovi ovvero quando paolo VI li invitava "spintaneamente" a rinunziare al governo della diocesi e della parrocchia non oltre i settantacinque anni compiuti.

Ovviamente questo servì a P6 per eliminare un gran numero di Vescovi e Cardinali "reazionari", sostituiti da quella cricca ben organizzata che vediamo canuta e ben attaccata alle poltrone.

Indietro si può tornare? Credo di sì, ma occorrerebbe abrogare il MP di P6, così come già alcuni Cardinali chiedevano (ultimo caso fu quello del cardinale Francis George). Certo potremmo avere tipo un Tettamanzi che fa danni fino a 100 anni, ma è un rischio da correre per l'avvenire. Se un Giorgio Napolitano ammirato da tutti (ma non da me) continua a fare il Presidente a 89 anni, e non lo potrebbe fare, non vedo perchè un Papa non possa più rimanere a vita! Considerando che ci sono centinaia di Vescovi emeriti sfaccendati in tutto il Mondo.
Comunque sì, si è creato un precedente (e B16 questo voleva anche per GP2 silenziando le centinaia di Vescovi e Cardinali che in questi decenni imploravano di rimanere al loro posto dopo il 75 anni) ma non è detto che sarà seguito da altri, so infatti di cardinali elettori che non piace per niente questa anomalia.

Anonimo ha detto...

E' una conseguenza del pensiero democratico infiltratosi nella Chiesa.
Il ministro di Dio diviene servitore dei "bisogni" del popolo di Dio, naturalisticamente intesi (quasi un suo commissario quoad exercitium). Questo richiede performance, come per un professore, un medico o un politico.
Tutt'altra cosa se il ministro di Dio (e in fondo lo stesso popolo di Dio) vengono rettamente intesi nella loro soprannaturalità. Allora il corpus mysticum supplisce a tutti i limiti del loro corpo mortale. E diritti dei fedeli e diritti del clero, infine, coincidono, in una commovente armonia.

Anonimo ha detto...

http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/santmarta/Pagine/messa-santa-marta-non-turismo.aspx

Parole molto tradizionali ...

Anonimo ha detto...

C'è ancora del buon senso in giro...

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2014/02/la-validita-della-rinuncia-di-benedetto.html